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Walk on the wild side

By Nelson Algren

(140)

| Paperback | 9788875210168

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Book Description

The wild side, "il lato selvaggio", è la parte nascosta dell'America, quella dei vagabondi e dei contrabbandieri, delle prostitute e dei ruffiani; è il luogo in cui Dove Linkhorn, giovane campagnolo sprovveduto ma baldanzoso, cerca di sfuggire alla c Continue

The wild side, "il lato selvaggio", è la parte nascosta dell'America, quella dei vagabondi e dei contrabbandieri, delle prostitute e dei ruffiani; è il luogo in cui Dove Linkhorn, giovane campagnolo sprovveduto ma baldanzoso, cerca di sfuggire alla confusione di un amore improvviso e appassionato, per ottenere l'illusione di riscatto che solo il denaro può offrire, che sia guadagnato con il duro lavoro, la truffa o la prepotenza nel corso di vagabondaggi tra i fuochi degli "hobos" lungo la ferrovia e le viuzze malfamate di New Orleans, dove lo sfruttato diventa spesso sfruttatore e viceversa.

18 Reviews

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  • 5 people find this helpful

    Sembra un Faulkner. Primo perché è scritto in modo strano, molto poetico ma oscuro, pesante, indigesto. Poi perché c’è quella atmosfera da Profondo Sud durante la Depressione: predicatori e ubriaconi, strade polverose, storpi, whisky, bibbie e fucili ...(continue)

    Sembra un Faulkner. Primo perché è scritto in modo strano, molto poetico ma oscuro, pesante, indigesto. Poi perché c’è quella atmosfera da Profondo Sud durante la Depressione: predicatori e ubriaconi, strade polverose, storpi, whisky, bibbie e fucili.
    Forse è un capolavoro; ma l’Algren che conosco e amo, quello dell’Uomo dal braccio d’oro e di Mai venga il mattino, è un altro.
    Rinuncio. Almeno per ora.

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    Xenja said on Nov 5, 2012 | 2 feedbacks

  • 1 person finds this helpful

    Uno spaccato dell'America povera e sporca tanto caro ad Algren descritto senza giudizi morali di sorta. In fondo non è del tutto colpa loro se le vite dei personaggi di questo romanzo sono finite in questa maniera: è colpa della povertà. Ed in povert ...(continue)

    Uno spaccato dell'America povera e sporca tanto caro ad Algren descritto senza giudizi morali di sorta. In fondo non è del tutto colpa loro se le vite dei personaggi di questo romanzo sono finite in questa maniera: è colpa della povertà. Ed in povertà ognuno cerca di fare quello che può per restare a galla o per ricongiungersi con il sogno americano che lo ha staccato un po', lasciandolo indietro di qualche spanna.
    Algren ha sempre amato descrivere la vita degli ubriaconi, delle prostitute, magnaccia e quant'altro ed è senz'altro un autore interessante però l'Algren che amo è più quello dei racconti. In Walk on the wild side la storia si dilunga anche troppo per pagine e pagine che non aggiungono niente di più interessante rispetto a ciò che già aveva detto e fatto capire prima. Quindi, questo è un autore certamente da scoprire, ma fatelo andando a ripescare i suoi bei racconti.

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    Viz said on Aug 21, 2011 | Add your feedback

  • 5 people find this helpful

    Più che una ballata, questo romanzo sembra uno di quei beffardi motivetti anni '30, pieno di doppi sensi e umane miserie. Più Fante che Steinbeck.
    Se avesse mantenuto il livello delle prime pagine (scaricabili in pdf dal sito della minimum fax) si sa ...(continue)

    Più che una ballata, questo romanzo sembra uno di quei beffardi motivetti anni '30, pieno di doppi sensi e umane miserie. Più Fante che Steinbeck.
    Se avesse mantenuto il livello delle prime pagine (scaricabili in pdf dal sito della minimum fax) si sarebbe meritato le 5 stelle.

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    Fräulein Flora said on Jun 16, 2011 | 3 feedbacks

  • 12 people find this helpful

    La lunga Passeggiata Selvaggia.

    Nell’America della Grande Depressione i treni sferragliano e trasportano merci e poveracci come Dove Linkhorn,un Huckleberry Finn senza arte né parte*,senza molte speranze e senza un vero amico,uno che cerca di arrangiarsi come può in un mondo diffic ...(continue)

    Nell’America della Grande Depressione i treni sferragliano e trasportano merci e poveracci come Dove Linkhorn,un Huckleberry Finn senza arte né parte*,senza molte speranze e senza un vero amico,uno che cerca di arrangiarsi come può in un mondo difficile e ostile come quello di Perdido Street a New Orleans. Qui papponi,puttane,ubriaconi,freaks,drogati, e donne facile come bicchieri di vino** accampano giornate come vengono,tirando avanti e cercando di sopravvivere prima alla vita poi a se stessi. Perché perdersi è un attimo,la mano violenta della Provvidenza o dell’Ingiustizia è dietro l’angolo e una lite si può trasformare in un dramma. Algren descrive un mondo che è uno dei topos letterari della letteratura americana,quello degli emarginati,dei losers e di chi arranca sui lati sbagliati della strada,ma lo fa con una lingua asciutta e coinvolgente,con mano salda,regalando anche descrizioni e momenti di alta scuola.
    A mio parere un libro che vale la pena leggere e che,come suggerisce Russell Banks nell’introduzione,parla dell’America(e dell’Occidente)di oggi più di quanto sia difficile ammettere o credere.

    _______
    **«Come disse la pallottola al grilletto – si presentò Dove – ditemi soltanto dove devo andare»(pag.181)
    **«Lei cedette stancamente,come una donna che aveva avuto amore a sufficienza per tutta una vita di vino rosso.»(pag 359)

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    Roberten73 said on Apr 11, 2011 | 3 feedbacks

  • 1 person finds this helpful

    traduzione giorgio monicelli, 1961, ed .or. by farrar, straus and cudahy, new york, © by nelson algren 1956

    _a walk on the wild side_ è anche il titolo di una canzone di lou reed

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    rabbit said on Feb 16, 2011 | Add your feedback

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