Warm bodies

Di

3.6
(1049)

Lingua: Italiano | Numero di pagine: 300 | Formato: Altri | In altre lingue: (altre lingue) Inglese , Chi tradizionale , Francese , Spagnolo , Catalano , Portoghese , Tedesco

Isbn-10: 8876251227 | Isbn-13: 9788876251221 | Data di pubblicazione: 

Disponibile anche come: Copertina rigida , eBook

Genere: Narrativa & Letteratura , Horror , Fantascienza & Fantasy

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Descrizione del libro
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  • 3

    La scrittura mi coinvolge molto poco, quasi nulla.
    Le prime 50 pagine circa sono vuote, non succede praticamente nulla.
    Non ho mai letto altri libri a tema zombie, quindi non posso fare nessun confron ...continua

    La scrittura mi coinvolge molto poco, quasi nulla.
    Le prime 50 pagine circa sono vuote, non succede praticamente nulla.
    Non ho mai letto altri libri a tema zombie, quindi non posso fare nessun confronto, però mi è parsa una storia abbastanza tirata per le lunghe. È sicuramente carina, soprattutto il fatto che si crea un legame profondo tra R e Julie. R si rivela uno zombie dolce e carino.
    Forse manca qualche colpo di scena, la lettura risulta un po' piatta. Non ci sono momenti di suspence, di lotta intensa o altro, non lascia molto al lettore. È più una storia da film, così come è scritta potrebbe rendere molto di più attraverso le immagini, i suoni e i gesti.
    L'idea dell'autore non è male, però il testo non trasmette sensazioni ed emozioni, che sono l'aspetto fondamentale se si vuole coinvolgere il lettore secondo me.
    A favore dell'autore c'è il fatto che, nonostante tutto, tratti il tema del "non giudicare un libro dalla copertina". Anche se Julie all'inizio è spaventata da R, un po' perché è costretta, un po' per il suo carattere curioso, permette a R di farsi conoscere per ciò che è.
    Trovo la lettura adatta ad un pubblico adolescente.

    ha scritto il 

  • *** Attenzione: di seguito anticipazioni sulla trama (SPOILER) ***

    3

    What's in a name? That wich we call a zombie by any other word would smell as rotten.

    Giuro che fino a un cinquantina di pagine dalla fine ero intenzionata a dargli cinque stelle.
    Cinque!

    Innanzitutto perché è scritto bene.
    Dolce ma allo stesso tempo divertente, combina alla grande lo ...continua

    Giuro che fino a un cinquantina di pagine dalla fine ero intenzionata a dargli cinque stelle.
    Cinque!

    Innanzitutto perché è scritto bene.
    Dolce ma allo stesso tempo divertente, combina alla grande lo stile asciutto e spesso ironico di quando descrive le azioni con lo stile poetico e delicato di quando si perde nei pensieri del protagonista. E ci sono alcune frasi che sono davvero perle, di quelle che pensi "porca zozza, questa avrei voluto scriverla io".
    È scritto talmente bene che ero riuscita a perdonare i MILIONI di refusi della versione digitale, che spero non ci siano anche in quella cartacea visto quello che costa. Milioni di parole senza accento, parole attaccate, righe saltate e meraviglie varie.
    Ed è scritto talmente bene che ero riuscita a perdonare anche tutte le incongruenze della trama, tipo capelli che prima sono ricci e poi hanno le trecce, mani che si rompono e poi sono sane, persone che prima sono grasse poi no, e via dicendo. Tutte quelle cosette che un revisore dovrebbe sistemare ma spesso non.

    Un altro motivo per cui volevo dargli cinque stelle è che temevo di trovarmi davanti uno degli ormai classici romanzetti YA in "stile Twilight", quelli dove c'è un vampiro/angelo/demone/elfo/creatura a scelta che rinuncia alla propria natura perché si innamora dell'umana di turno, e dove tutto va benissimo perché sì.
    E invece mi sono resa conto, pagina dopo pagina, che il modello di riferimento era ben altro, ben più elevato! Ci ho anche messo un bel po' a capirlo, quasi mezzo libro, ma appena ci sono arrivata ho iniziato a pensare che questo Marion fosse un genio assoluto.
    Dunque: lui si chiama R, ha un amico fidato che non lo abbandona mai di nome M, va in un posto dove non dovrebbe andare e perde completamente la testa per una ragazza, lei si chiama Julie, il gruppo di cui fa parte lei vuole uccidere il gruppo di cui fa parte lui, il gruppo di cui fa parte lui vuole uccidere - e mangiare - il gruppo di cui fa parte lei, si amano lo stesso, lui si intrufola a casa di lei e la ascolta parlare da sotto il balcone (ebbene sì, sono dovuta arrivare fin qua prima di avere l'illuminazione), il padre di lei pur di non darla a lui la preferisce murata in una città che sembra un sepolcro, il gruppo di lui lo esilia, conflitto finale.
    Questo qua ha scritto una versione moderna di Romeo e Giulietta! Un genio.

    Certo, c'è un elemento che ormai classifichiamo come "bimbominchioso", tipico degli YA più scadenti: R non puzza poi tanto, è belloccio, riesce a fare a meno di ingozzarsi di cervelli (almeno per un po'), è vestito bene, parlucchia in modo comprensibile, ascolta buona musica... insomma, nonostante sia morto e rimorto è un buon partito, un figo.
    Beh, non è propriamente un'abitudine delle scrittrici come la Meyer, quelle innamorate dei loro protagonisti. Pure Romeo l'originale , nonostante fosse uno spocchioso figlio di ricconi, uno che "mi imbuco alle feste di chi mi odia perché posso tutto", uno che quando aveva tempo da perdere si riuniva in piazza con gli amici a sfottere i passanti e che quando serviva metteva subito mano alla spada, viene presentato alle donzelle sospiranti come un giovane sensibile, che scrive sonetti fino all'alba, che preferisce il dialogo allo scontro, che appena ti tocca una mano ti fa venire voglia di dargliela (non la mano, l'altra cosa) e che "kiss by th'book" (originale Shakesperiano, non è una tamarrata inventata da Baz Luhrmann).
    Quindi Marion non ha colpe, non in questo perlomeno. Il protagonista very fygo si usa da sempre.

    Però, però, però... ha la colpa di aver cambiato il finale.
    Dai, non puoi ricalcare una vicenda così nota e poi farla finire bene!
    A parte il fatto che tutti si aspettano la tragedia, sanno che ci sarà, quella era la storia a cui ti stai palesemente riferendo e quello era il finale, se la tragedia non la metti è ovvio che qualcosa nel loro cervello non fa "click". Ma oltretutto ti giochi il motivo stesso per cui quella storia è entrata nella Storia. Passi dall'amore puro, perfetto, immortale del finale tragico... a una cosetta sciapa e banalotta in cui tutto va benissimo perché sì. Clamoroso autogol.

    E poi lo fai in modo veramente pessimo!
    A me non importa se la storia parla di zombie, fatine, draghi, parlamentari di sinistra o qualsiasi altra creatura inesistente. È fiction. Mi va bene tutto, accetto tutto, credo a tutto. Però, anche se ti stai inventando un mondo tutto tuo e delle creature tutte tue che lo popolano, la storia deve essere plausibile. Sempre!
    Lui è morto ma mangiando un cervello ne rivive i ricordi e questi lo colpiscono particolarmente? Va bene, ha senso.
    Grazie a questi ricordi si prende una sbandata colossale per la ragazza e stando con lei ricomincia pian piano a comportarsi da Vivo? Va bene, ha senso.
    I comportamenti di lui fanno incazzare gli zombie più vecchi, che temono ciò che sta diventando perché mette in discussione il loro potere? Va benissimo, ha senso.
    Lui limona con lei, le passa l'agente patogeno ma non troppo, lei diventa una specie di supercreatura nuova, lui a sua volta prende qualcosa da lei e guarisce, ricomincia a vivere fisicamente con lacrime, sanguinamenti ed erezioni varie, due ore prima è caduto dall'ottavo piano ma sta benissimo (a parte il taglietto minuscolo di dieci giorni prima, quello sì gli sanguina), limonando fanno scattare uno zigrinio collettivo negli zombie vecchi che si ritirano di loro spontanea volontà e domani il mondo sarà un posto migliore? No.
    Anche con tutta la buona volontà e tutta la sospensione dell'incredulità che posso metterci... no.

    Marion, mò ti becchi le tre stelle perché effettivamente hai scritto bene, ma se ti incrocio per strada un calcio in culo te lo tiro, sappilo!

    ha scritto il 

  • 2

    Me esperaba mas, no es que pensara que fuera a ser la historia del año, pero, no se, que me resultara algo entretenido, o divertido, o no se, realmente me lo he terminado porque es muy corto.

    ha scritto il 

  • 5

    儒家思想不只對中國有極大影響,對整個東亞的影響力也不容小覷。儒家有其優越之思想,但是當統治者只會拿其中的劣質部分來當做統治人民的洗腦工具時,這個思想就變成災難。而人民又只會照政府餵養的思想部分做學問,這就是儒家思想遭人唾棄的原因,也是東亞國家之所以無法自主產生民主思想的原因。

    ha scritto il 

  • 3

    Molto carino, ma qualche pecca ce l'ha e sicuramente mi aspettavo di più, dati i pareri entusiasti degli amici!
    Se volete saperne di più, qui trovate la mia recensione: http://vitadici.blogspot.it/201 ...continua

    Molto carino, ma qualche pecca ce l'ha e sicuramente mi aspettavo di più, dati i pareri entusiasti degli amici!
    Se volete saperne di più, qui trovate la mia recensione: http://vitadici.blogspot.it/2014/12/warm-bodies-isaac-marion.html

    ha scritto il 

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