Watchmen

Edizione assoluta

Di

Editore: Planeta DeAgostini

4.7
(3740)

Lingua: Italiano | Numero di pagine: 468 | Formato: Copertina rigida | In altre lingue: (altre lingue) Inglese , Spagnolo , Francese , Tedesco , Portoghese , Catalano , Olandese , Finlandese

Isbn-10: 8467473266 | Isbn-13: 9788467473261 | Data di pubblicazione:  | Edizione 2

Traduttore: Maurizio Curtarelli ; Illustratore o Matitista: Dave Gibbons ; Colorista: John Higgins

Disponibile anche come: Paperback

Genere: Fumetti & Graphic Novels , Narrativa & Letteratura , Fantascienza & Fantasy

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Descrizione del libro
Planeta DeAgostini presenta l'edizione definitiva e assoluta (formato gigante, copertina cartonata e contenuti speciali degni di un dvd) del capolavoro di Alan Moore e Dave Gibbons. 468 pagine di grande intensità. Nuova ristampa e nuova copertina in occasione dell'uscita nei cinema del lungometraggio tratto dall'opera!
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  • 4

    Mimesi

    Alla rilettura saltano agli occhi le capacità di mimesi di Moore. Moore riesce a scrivere articoli di cronaca, stralci di autobiografie, saggi di ornitologia, report aziendali, riuscendo sempre credib ...continua

    Alla rilettura saltano agli occhi le capacità di mimesi di Moore. Moore riesce a scrivere articoli di cronaca, stralci di autobiografie, saggi di ornitologia, report aziendali, riuscendo sempre credibile. Gli inserti di prosa che annoierebbero un bambino che legge i suoi fumetti, in Watchmen sono uno spasso: offrono uno sguardo trasversale sui personaggi, offrono una chiave accesso più diretta a certi aspetti della loro personalità. I momenti fumettistici scorrono più in superficie, con la prosa si scava in profondità.

    ha scritto il 

  • 5

    Un clima cupo, la gente con i nervi a fior di pelle, i vicoli sporchi inquinati da immondizia e criminalità, con la paura incalzante dello scoppio di una terza guerra mondiale… questo è lo sfondo di W ...continua

    Un clima cupo, la gente con i nervi a fior di pelle, i vicoli sporchi inquinati da immondizia e criminalità, con la paura incalzante dello scoppio di una terza guerra mondiale… questo è lo sfondo di Watchmen.
    Chi sorveglia i sorveglianti? Persone qualunque anche se ognuna a modo suo fuori dal comune che decidono, per quanto all’inizio possano sentirsi strambi ed in imbarazzo, di infilarsi un costume e cercare di migliorare il mondo ripulendolo dai cattivi. La storia si apre con l’omicidio del Comico e proprio da qui si inizia a conoscere ognuno di loro, i punti di forza e di debolezza, quello che li rende “umani”… persino Doc Manhattan. Un gruppo di gente niente affatto eterogeneo che dopo anni di gloriosa attività è stato dimenticato e addirittura scacciato, ma ora alcuni di loro sono tornati sulla piazza e per comprendere meglio il tutto ogni tanto ci viene concessa una sbirciatina al passato.
    Ogni singolo individuo è tanto interessante nelle vesti di giustiziere quanto nella vita “sotto la maschera”. Alcuni di loro sono forse più ordinari, ma non per questo meno importanti, mentre altri spiccano grazie alle loro peculiarità. Il Comico per il suo carattere cinico e fracassone accentuato dalle abitudini comportamentali; il dottor Manhattan, l’unico a possedere dei veri superpoteri; Ozymandias un’atleta formidabile, l’uomo più intelligente del mondo (e a mio avviso il più grande figlio di buona donna della storia dell’umanità); e Rorschach che incarna perfettamente la violenza per le strade distribuendo giustizia sommaria (riesce persino a mandare in pappa la testa dello strizzacervelli).
    Gli articoli di giornale fra un capitolo e l’altro danno un tocco ancora più vintage al volume, lo scorrere progressivo del sangue e delle lancette che troviamo all’inizio di ogni capitolo aumentano l’angoscia e la caduta nella disperazione di questa triste vicenda. La storia in se, secondo me, è davvero impareggiabile ed una pietra miliare per tutti gli amanti dei fumetti supereroistici.
    Il racconto ci viene presentato sotto il punto di vista di diversi personaggi, ognuno preso dai propri progetti all’interno di questo colossale dramma, eventi apparentemente scollegati fra loro (tranne per Rorschach che sin dall’inizio parte convinto a svelare un fantomatico complotto) che si ricongiungono nel finale quando tutti i nodi vengono al pettine e possiamo assistere ad uno degli epiloghi più sentiti e strappalacrime (lo dico in senso positivo) che mi sia mai capitato di leggere… molte sono le parti memorabili in quest’opera da apprezzare a 360 gradi… un vero e proprio must che non esito a definire non “un” classico dei fumetti ma “il” classico dei fumetti dei supereroi.

    P.S.
    E andate tranquilli che basta recuperare questo, tutti i vari “Before Watchmen” usciti a posteriori sono tranquillamente evitabili… Moore (autore dell’opera originale) sarebbe sicuramente d’accordo con me :D

    ha scritto il 

  • 5

    Un signor fumetto, un graphic novel, un vero romanzo a fumetti. Un'edizione lusso che raccoglie i 12 volumi usciti nel corso degli anni arricchita di tante informazioni sul making of. Una storia che c ...continua

    Un signor fumetto, un graphic novel, un vero romanzo a fumetti. Un'edizione lusso che raccoglie i 12 volumi usciti nel corso degli anni arricchita di tante informazioni sul making of. Una storia che coinvolge, che prende farcita di politica, persone e supereroi, vita comune e complotti. C'è davvero di tutto e fatto bene. Complimenti davvero agli autori.

    ha scritto il 

  • 5

    Gli eroi imprescindibili.

    Non ho voglia di spendere troppe parole che non siano già state detto su questo libro. Dico solo che è un'opera complessa, completissima, affascinante, avventurosa, fantapolitica, filosofica, impresci ...continua

    Non ho voglia di spendere troppe parole che non siano già state detto su questo libro. Dico solo che è un'opera complessa, completissima, affascinante, avventurosa, fantapolitica, filosofica, imprescindibile. imprescindibile per chi ama gli eroi, quelli di watchmen sono gerarchicamente sopra, come dei, il vertice dellla letteratura sul genere, e non solo, l'opera, letta così in versione integrale brossurata, è forse tra le migliori graphic novel mai create in questo secolo,.

    ha scritto il 

  • 5

    Sarà forse che la concentrazione nel leggerlo in lingua originale gioca brutti scherzi, perché ci si ritrova, dopo poco, catapultati a New York tra quelle strade luride di sangue puzzolente. L'incipit ...continua

    Sarà forse che la concentrazione nel leggerlo in lingua originale gioca brutti scherzi, perché ci si ritrova, dopo poco, catapultati a New York tra quelle strade luride di sangue puzzolente. L'incipit è come il guizzo di un pesce, imprevedibile, ogni colpo di coda è una deviazione nella narrazione... ma sembra che io mi stia esprimendo riguardo a un romanzo. Beh questi fumetti sempre relegati a lettura infantile hanno smesso di esserlo quando un genio come Moore e un artista come Gibbons crearono questo capolavoro; scusatemi di più non posso dirvi.

    ha scritto il 

  • 5

    Chi vigilerà i vigilanti?

    Quando inizia a scrivere il soggetto per Watchmen, Alan Moore si prefigge lo scopo di «comprendere cosa implica la presenza di supereroi e svilupparne le conseguenze».
    Continua su:
    http://clarkevivo.b ...continua

    Quando inizia a scrivere il soggetto per Watchmen, Alan Moore si prefigge lo scopo di «comprendere cosa implica la presenza di supereroi e svilupparne le conseguenze».
    Continua su:
    http://clarkevivo.blogspot.it/2015/02/watchmen-chi-vigilera-i-vigilanti.html

    ha scritto il 

  • 5

    E' la terza volta che lo leggo, ma la prima in lingua originale e riconfermo l'opinione che avevo prima: un capolavoro senza se né ma. Siamo a New York nel 1985, ma un 1985 alternativo in cui la guerr ...continua

    E' la terza volta che lo leggo, ma la prima in lingua originale e riconfermo l'opinione che avevo prima: un capolavoro senza se né ma. Siamo a New York nel 1985, ma un 1985 alternativo in cui la guerra fredda è al suo culmine, la corsa agli armamenti sempre più sfrenata e la miseria sociale sempre più diffusa. L'America può contare sull'appoggio del Dottor Manhattan, un superuomo praticamente invincibile alle dipendenze dell'esercito sin dalla guerra del Vietnam, ma la sua presenza non è deterrente alla competitività dell'URSS, anzi. In un'ambientazione di angoscia pervasiva, dove tutti si aspettano da un momento all'altro una guerra nucleare, il Comico viene assassinato. Ex-vigilante mascherato, da tempo anche lui sul libro paga dell'esercito statunitense, viene trovato morto sul marciapiede dopo essere stato defenestrato dal suo appartamento. E qui comincia una storia che riempie dodici volumi, che vede come protagonisti i Watchmen che danno il titolo al fumetto: sei ex-giustizieri mascherati, che negli anni '60-'70 avevano condiviso una vita di lotta al crimine, ora forzatamente ritirati dopo una legge del '77. Ozymandias, ora a capo di un impero commerciale, Nite Owl, Silk Spectre, gli stessi Dottor Manhattan e il Comico, e Rorschach, che si è rifiutato di appendere la maschera al chiodo e continua illegalmente la sua attività di vigilante. Ma non sono gli eroi luminosi e senza macchia dei fumetti normali, si integrano perfettamente nell'atmosfera cupa dell'ambientazione, alla meglio depressi e sconfitti, alla peggio violenti e sadici. Dodici volumi di cui, alternativamente, sei sono dedicati, più o meno dichiaratamente, ad esplorare il passato e le vite interiori di ognuno di questi personaggi, mescolando la trama della storia a vari flashback che pure ne sono parte integrante. E' un capolavoro perché prende quella che fino ad allora era stata la figura mitizzata, piatta, lontana dalla realtà dell'eroe in costume e gli dà dimensione umana, in un modo che io non ho mai visto né prima né dopo. E' un capolavoro per l'attenzione ai dettagli, per la ricchezza di spunti e di suggestioni, per i riferimenti inter- e extra-opera che abbondano in ogni vignetta e che non credo riuscirò mai a cogliere tutti, per quello che dice e per quello che trasmette e per quello che non dice ma che lascia solo intendere. La storia mi era ormai ben nota, non c'erano colpi di scena, non c'era nulla che non mi aspettassi, ma, come per la seconda volta che l'ho letto, questo non mi ha fatto pesare la lettura, anzi è stato di sprone a soffermarmi più attentamente sui particolari più minuti, a cogliere ciò che prima mi era sfuggito. E' un capolavoro che va letto almeno una volta nella vita, ma che ancora di più va letto una seconda per poterlo apprezzare a pieno.
    Voto: 9,5

    ha scritto il 

  • 4

    Bello

    Premesso che conoscevo la vicenda dalla riduzione cinematografica, trovo che la storia sia molto ben costruita e che i disegni rendano al meglio l'andamento della vicenda. Veramente un bel fumetto. ...continua

    Premesso che conoscevo la vicenda dalla riduzione cinematografica, trovo che la storia sia molto ben costruita e che i disegni rendano al meglio l'andamento della vicenda. Veramente un bel fumetto.

    ha scritto il 

  • 4

    riletto a distanza di anni nella traduzione italiana, edizione edita da Repubblica per la sua collana a fumetti. nel processo di resa italiana, la storia perde molto, i dialoghi a tratti appesantiti d ...continua

    riletto a distanza di anni nella traduzione italiana, edizione edita da Repubblica per la sua collana a fumetti. nel processo di resa italiana, la storia perde molto, i dialoghi a tratti appesantiti da un ritmo lento e da espressioni poco curate. l'opera di Moore rimane pur sempre un capolavoro per storia e personaggi, per i temi trattati, che sono quelli attuali dell'alienazione, dei conflitti interiori e dell'umanità. Moore rivoluziona il concetto di supereroe, lo destruttura, lo rielabora e ci mostra le debolezze, le crepe, le macchie. Watchmen merita di essere letto in lingua originale, coi dialoghi pensati in origine. tradotto non ha lo stesso peso e la stessa forza.

    ha scritto il 

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