Create your own shelf sign up

Together we find better books

[−]
  • Search Conteggio caratteri ISBN valido ISBN non valido Codice a barre valido Codice a barre non valido loading search

We Have Always Lived in the Castle

By

Publisher: Penguin (Modern Classics)

3.8
(862)

Language:English | Number of Pages: 158 | Format: Paperback | In other languages: (other languages) Italian , Spanish , French

Isbn-10: 0141191457 | Isbn-13: 9780141191454 | Publish date: 

Also available as: Hardcover , Library Binding , Others , School & Library Binding , eBook

Category: Fiction & Literature , Horror , Mystery & Thrillers

Do you like We Have Always Lived in the Castle ?
Join aNobii to see if your friends read it, and discover similar books!

Sign up for free
Book Description
Living in the Blackwood family home with only her sister Constance and her Uncle Julian for company, Merricat just wants to preserve their delicate way of life. But ever since Constance was acquitted of murdering the rest of the family, the world isn't leaving the Blackwoods alone. And when Cousin Charles arrives, armed with overtures of friendship and a desperate need to get into the safe, Merricat must do everything in her power to protect the remaining family.

In her final novel, Shirley Jackson displays a mastery of suspense, family relationships and black comedy.
Sorting by
  • 4

    Si perde un po' sul finale, ma senza dubbio è ben scritto, ben strutturato e ha personaggi convincenti. Mi è dispiaciuto non aver saputo di più sulla cena fatale, ho risentito un po' della mancanza di ...continue

    Si perde un po' sul finale, ma senza dubbio è ben scritto, ben strutturato e ha personaggi convincenti. Mi è dispiaciuto non aver saputo di più sulla cena fatale, ho risentito un po' della mancanza di flashback ma nel complesso è inquietante, ha un atmosfera fuori dal tempo e riesce ad appassionare.
    Mi andrò a cercare altri romanzi di Shirley Jackson, poco ma sicuro.

    said on 

  • 2

    Non so perché, ma mi aspettavo una storia da leggere col fiato sospeso. Il "mistero-equivoco" é chiarissimo già dalle prime pagine, una vita portata avanti nella routine di una magione claustrofobica, ...continue

    Non so perché, ma mi aspettavo una storia da leggere col fiato sospeso. Il "mistero-equivoco" é chiarissimo già dalle prime pagine, una vita portata avanti nella routine di una magione claustrofobica, fino a che non arriva il cugino Charles che interrompe la quiete imposta. Egli sarà l'avido artefice di una serie di avvenimenti.

    said on 

  • 4

    Fondato sul felice trittico di narratore inaffidabile, crimine insoluto e sospensione del tempo e dei luoghi, We have always lived in the castle è macabro, malizioso e morboso in dose perfetta per gli ...continue

    Fondato sul felice trittico di narratore inaffidabile, crimine insoluto e sospensione del tempo e dei luoghi, We have always lived in the castle è macabro, malizioso e morboso in dose perfetta per gli amanti delle storie gotiche e d'atmosfera.

    Due protagoniste sfuggenti e una magione decadente dalla claustrofobia felice, con spazi sempre più angusti in cui cogliere mezze verità ed inganni generazioni di chi l'ha abitata.

    Perfetto per chi ama l'atmosfera ineffabile del mistero, sconsigliatissimo a chi esige risposte inequivocabili.

    Per brevità e linguaggio accessibile, è accessibile a chi sia già riuscito a completare qualche lettura in lingua inglese

    said on 

  • 4

    Sembra una filastrocca, letta con un ritmo sempre più incalzante.

    Immagino le sorelle Blackwood percorrere una spirale in senso centripeto, sempre più velocemente, con sempre meno contatti con il mond ...continue

    Sembra una filastrocca, letta con un ritmo sempre più incalzante.

    Immagino le sorelle Blackwood percorrere una spirale in senso centripeto, sempre più velocemente, con sempre meno contatti con il mondo esterno, minaccioso e ostile. Perché Constance e Katherine si bastano l'un l'altra, sono alla ricerca della routine, del ritmo che possa scandire le loro giornate fornendo calore e sicurezza.
    Il tempo si cristallizza, Constance e Kathrine non crescono e parlano il linguaggio sorella maggiore-sorella minore con i propri motti e dolcezze. Incomprese nel bozzolo sempre più distanti dal mondo.

    Leggendo può venire un brivido ma solo per un attimo, l'unica presenza rassicurante, a mio avviso, è il gatto!

    said on 

  • 3

    Messo in lista da anni e finalmente aggredito ...

    ... e finito in breve.
    Mi aspettavo qualche cosa di diverso.
    Ma in realtà la narrazione è particolare ... tipica dell'autrice, o almeno per così come ne ho sentito parlare.

    Con l'incedere della storia ...continue

    ... e finito in breve.
    Mi aspettavo qualche cosa di diverso.
    Ma in realtà la narrazione è particolare ... tipica dell'autrice, o almeno per così come ne ho sentito parlare.

    Con l'incedere della storia, lo stile muta e cambia ... inizialmente ho creduto d'essere di fronte uno scritto sveviano; poi accelera e par di trovarsi di fronte le esplosioni di velocità tipo S. King (lui è un grande estimatore della Jackson); poi la velocità scende e si appiattisce l'andatura, tutto diventa un opprimente conclusione, senza scampo, senza cambio di ritmo ... pentimento, richiesta di perdono, inaspettata amicizia, totale alienazione ...

    Sì, mi aspettavo un horror ... un classico dell'horror, ed in vece ho letto un ottimo romanzo stile anni '50 American Psicotico ... e molto ben fatto.
    Dopo ho scoperto, che gli horror riconosciuti, nonchè famosi della Jackson, comprendono: La Lotteria (e non "abbiamo sempre vissuto nel castello").
    Getto un ponte per il futuro prossimo venturo.
    (... e cmq, non che se "non è horror" allora non va bene ... è solo che mi aspettavo una cosa differente).

    un 3 stelle molto vicina al 4.

    said on 

  • 3

    Scorrevole quanto inquietante, raffinato quanto angosciante.
    Mi ha lasciato spiazzata.
    Mi ha evocato, per l'atmosfera, il film "The Others"

    said on 

  • 4

    Un film di Tim Burton sarebbe perfetto, secondo me, per descrivere la pace e l'armonia delle due sorelline e del vecchio zio invalido, nella loro grande casa pulita, il giardino e l'orto, la cantina c ...continue

    Un film di Tim Burton sarebbe perfetto, secondo me, per descrivere la pace e l'armonia delle due sorelline e del vecchio zio invalido, nella loro grande casa pulita, il giardino e l'orto, la cantina con le conserve e le marmellate, il gatto che accompagna la più piccola nei suoi nascondigli e nelle sue piccole avventure di bambina solitaria. Il passato è dimenticato, ormai. Se non ci fosse il vecchio zio che si ostina a voler scrivere la storia... Ma in tutte le famiglie, più o meno, c'è qualche piccolo scheletro nell'armadio... Nella famiglia Blackwood qualcuno in più......ma cosa importa... La storia va avanti e la felicità trionfa... Una storia dolce e delicata, per animi gentili. Leggetelo se non l'avete ancora fatto e ditemi cosa ne pensate.
    http://youtu.be/5BAjPXyiOuw
    http://youtu.be/drGx7JkFSp4

    said on 

Sorting by