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Weegee di Weegee

Un'autobiografia

Di

Editore: Contrasto

4.1
(18)

Lingua:Italiano | Numero di pagine: 176 | Formato: Paperback

Isbn-10: 8869652807 | Isbn-13: 9788869652806 | Data di pubblicazione:  | Edizione 1

Genere: Art, Architecture & Photography , Biography , Non-fiction

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Descrizione del libro
La confessione, priva di censure e piena di colore, del più tempestoso protagonista dell’epoca d’oro della fotografia, l’autobiografia di “Weegee the Famous”, (alias Arthur Fellig) che nei violenti anni venti, trenta, quaranta, cinquanta – e sessanta – li ha “immortalati” tutti, politici e uomini di stato, guardie e ladri, contrabbandieri e gangster, spogliarelliste e star... e le cui foto migliori (di crudo ma superbo realismo) oggi sono custodite al Museum of Modern Art.

Cane sciolto fin dalla nascita, Weegee proveniva dalla più nera povertà delle strade di New York. Il mondo che ha conosciuto, e che ha in parte rappresentato nel suo celebre Naked City, non gli ha mai dato tregua, né lui l’ha chiesto. In questo libro, illustrato da una galleria di immagini del grande maestro, Weegee srotola le sue storie al ritmo audace del suo slang (“io lo chiamo inglese”), restituendo la nuda verità, come l’ha vista, di uomini famosi e infami, dai bassifondi alla crème newyorchese, dai campi nudisti a Piccadilly, dalla Bowery a Hollywood, Monaco e Parigi.

Pieno di battute al vetriolo e secche frecciate, Weegee in persona ci racconta i suoi giorni più eccitanti a “Weegeeland”.

“Ho scattato le immagini più famose di un’epoca violenta, le foto che tutti i grandi quotidiani, con tutte le loro risorse, non riuscivano ad avere ed erano costretti a comprare da me. E scattando quelle foto, ho fotografato anche l’anima della città che conoscevo e amavo.”– Weegee
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    "Per fare foto bisogna entrare in confidenza con presidenti, regine, gangster; con tutti. Non si può sempre essere educati. Bisogna andare in giro a ficcare il naso negli affari altrui..."

    ha scritto il 

  • 3

    Autobiografia di un "gigante della turbolenta adolescenza della fotografia", il cui nome d'arte è la trascrizione di "ouija", una tavola per le sedute spiritiche di moda negli anni '20 in America. Diventato famoso come fotografo di cronaca nera per la centrale di polizia di Manhattan, si dedicher ...continua

    Autobiografia di un "gigante della turbolenta adolescenza della fotografia", il cui nome d'arte è la trascrizione di "ouija", una tavola per le sedute spiritiche di moda negli anni '20 in America. Diventato famoso come fotografo di cronaca nera per la centrale di polizia di Manhattan, si dedicherà poi alla fotografia primitiva e ai disadattati di Hollywood e Parigi.

    Un po' disgustose le foto dei gangster morti, con le budelle sparpagliate nei canali di scolo. Più interessanti quelle di Picasso ed altri personaggi effettuate con lenti deformanti. Resta, comunque, una fotografia troppo documentaristica e poco "umana" per i miei gusti. E' come se mancasse l'indagine psicologica dietro ad ogni foto. Si vede il personaggio, ma non viene raccontata la sua storia.

    ha scritto il 

  • 4

    Questo libriccino di Contrasto è un piccolo gioiello. La vita del più grande fotoreporter della sua epoca raccontata da lui stesso in tono scanzonato e soprattutto privo di ipocrisie e di abbellimenti. Weegee è un personaggio strepitoso, che non conosce false modestie né moralismi ma allo stesso ...continua

    Questo libriccino di Contrasto è un piccolo gioiello. La vita del più grande fotoreporter della sua epoca raccontata da lui stesso in tono scanzonato e soprattutto privo di ipocrisie e di abbellimenti. Weegee è un personaggio strepitoso, che non conosce false modestie né moralismi ma allo stesso tempo non si vergogna di riconoscere i propri errori. In più, il corredo fotografico è spettacolare e le didascalie impagabili.

    ha scritto il