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Welcome To Israel

Di

Editore: Wu Ming Foundation

3.8
(14)

Lingua:Italiano | Numero di pagine: 6 | Formato: eBook

Isbn-10: A000092445 | Data di pubblicazione: 

Genere: Biography , Fiction & Literature

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Descrizione del libro
Nella primavera del 2002, durante un'offensiva dell'esercito israeliano nei territori occupati, i partecipanti italiani alla carovana "Action for Peace in Palestine" restano bloccati nel carnaio e non sembra esserci via d'uscita. WM4 è tra gli artisti, attivisti e parlamentari che prendono un volo per Israele con l'intenzione di mediare. Atterrati all'aeroporto di Tel Aviv, vengono presi a calci e manganellate dalla polizia, imbarcati a forza su un altro aereo ed espulsi dal Paese. Questa è la storia di quel viaggio.
Liberamente scaricabile all'indirizzo: http://www.wumingfoundation.com/italiano/downloads_ita.htm
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  • 3

    "Guardo tutti. Ne manca uno solo. Mi specchio in una vetrata. Eccolo qua: lo scrittore. Non ci faranno mai passare."
    È una protesta tutt'altro che velata...È un testo schierato: poche pagine che possono piacere o no ma che non ci fanno smettere di pensare.

    ha scritto il 

  • 4

    Il brivido non mi abbandona più.

    "In effetti nell’aeroporto continuano ad arrivare centinaia di persone. Appena scese dagli aerei, si incolonnano ai gabbiotti riservati ai cittadini israeliani. Non ho mai visto una raffica di arrivi come questa, a quest’ora di notte, in un aeroporto.
    In un paese in guerra, poi.
    Un
    ...continua

    "In effetti nell’aeroporto continuano ad arrivare centinaia di persone. Appena scese dagli aerei, si incolonnano ai gabbiotti riservati ai cittadini israeliani. Non ho mai visto una raffica di arrivi come questa, a quest’ora di notte, in un aeroporto.
    In un paese in guerra, poi.
    Un sospetto.
    I nostri sguardi si incrociano.
    Un paese in guerra.
    Un brivido ci percorre la schiena, mentre li osserviamo ammassarsi e passare in fretta.
    Riservisti.
    Cittadini israeliani residenti all’estero che tornano per essere arruolati. Magari con voli speciali. Sharon ne ha richiamati già 40.000.Li guardo e quasi non ci credo. Sono padri di famiglia, giovani in tenuta da mare che tornano dalle vacanze, ragazze in canottiera. Gente normale. Borghesi che rientrano dalle ferie, ma che domattina non andranno in ufficio. Indosseranno una tuta mimetica e imbracceranno un M16. Guideranno un carro armato. Forse ammazzeranno qualcuno.Deglutisco a fatica. Il brivido non mi abbandona più.
    "

    Sapere che questa è realtà, non solo perchè è scritto, ma perchè un conoscente è stato richiamato, mi riempe di angoscia e il brivido non mi abbandona più.

    ha scritto il