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Wer die Nachtigall stört.

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Verleger: Rowohlt Tb.

4.4
(10184)

Language:Deutsch | Number of Seiten: 279 | Format: Others | In einer anderen Sprache: (Andere Sprachen) English , Chi traditional , Spanish , French , Italian , Portuguese , Dutch , Catalan , Swedish , Korean , Polish , Indonesian

Isbn-10: 3499142813 | Isbn-13: 9783499142819 | Publish date:  | Edition 28., Aufl.

Category: Fiction & Literature , History , Social Science

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Buchbeschreibung
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  • 2

    21-2015

    Sopravvalutato. L'ho letto con interesse come testo di riferimento per le battaglie civili e i diritti dei neri negli USA ma mi ha deluso sia nella trama del romanzo sia come pampleth civile. Ci sono ...weiter

    Sopravvalutato. L'ho letto con interesse come testo di riferimento per le battaglie civili e i diritti dei neri negli USA ma mi ha deluso sia nella trama del romanzo sia come pampleth civile. Ci sono certamente personaggi interessanti come Atticus Finch, integerrimo avvocato e brava persona, ma in generale mi aspettavo molto di più.
    Deludente.

    gesagt am 

  • 5

    È un romanzo profondamente attuale, che affronta in maniera semplice e pulita il tema della discriminazione e dei pregiudizi. Lo stile è piuttosto semplice (la voce narrante è quella di una bambina)ep ...weiter

    È un romanzo profondamente attuale, che affronta in maniera semplice e pulita il tema della discriminazione e dei pregiudizi. Lo stile è piuttosto semplice (la voce narrante è quella di una bambina)eppure ho trovato la storia molto toccante.

    gesagt am 

  • 4

    Sicuramente un bel libro, che tratta argomenti importanti come il razzismo e i pregiudizi, l'emarginazione, il crescere con un solo genitore,.. raccontati attraverso gli occhi di una bambina, quindi i ...weiter

    Sicuramente un bel libro, che tratta argomenti importanti come il razzismo e i pregiudizi, l'emarginazione, il crescere con un solo genitore,.. raccontati attraverso gli occhi di una bambina, quindi in modo leggero, ironico e genuino, ma che forse proprio per questo fanno ancora più riflettere e indignare.Lo consiglierei anch'io come lettura nelle scuole.

    gesagt am 

  • 5

    "Volevo che tu imparassi una cosa: volevo che tu vedessi che cosa è il vero coraggio, tu che credi sia rappresentato da un uomo col fucile in mano. Aver coraggio significa sapere di essere sconfitti p ...weiter

    "Volevo che tu imparassi una cosa: volevo che tu vedessi che cosa è il vero coraggio, tu che credi sia rappresentato da un uomo col fucile in mano. Aver coraggio significa sapere di essere sconfitti prima ancora di cominciare, e cominciare egualmente e arrivare sino in fondo, qualsiasi cosa succeda. È raro vincere in questi casi, ma qualche volta succede."

    gesagt am 

  • 5

    genialidad

    Una obra muy bien documentada, muy bien escrita, y muy bien enlazada. Desde el suceso, hasta el juicio, el desenlace final, lo sobrenatural de Bob Radley...
    Una joya para centrarnos en el 1935 y la ép ...weiter

    Una obra muy bien documentada, muy bien escrita, y muy bien enlazada. Desde el suceso, hasta el juicio, el desenlace final, lo sobrenatural de Bob Radley...
    Una joya para centrarnos en el 1935 y la época de la sociedad racial.

    gesagt am 

  • 5

    Scrittura ecccezionale

    E' difficile recensire un romanzo come questo, perché l'ho trovato praticamente perfetto e mi è piaciuto moltissimo, ma non credo di essere in grado di argomentarlo, perché è uno di quei libri che qua ...weiter

    E' difficile recensire un romanzo come questo, perché l'ho trovato praticamente perfetto e mi è piaciuto moltissimo, ma non credo di essere in grado di argomentarlo, perché è uno di quei libri che quando piace piace e basta, è uno di quei libri che quando lo finisci non senti il bisogno di addurre motivazioni al fatto che ti sia piaciuto. E' raro imbattersi in libri così, però a volte capita, e anche se come ho già detto non sentirei il bisogno di recensirlo faccio comunque un piccolo sforzo per riuscire a tirare fuori almeno qualche opinione, anche se so in anticipo che non riuscirò a rendergli giustizia.
    Anzitutto penso che sia infinitamente riduttivo etichettarlo come un libro contro il razzismo, perché anche se l'argomento è presente va comunque osservato che una buona parte della storia è incentrata su altro, ed è per questo che secondo me il "Buio oltre la siepe" è da considerarsi molto semplicemente un ROMANZO, ma in maiuscolo per ribadire che questo è a mio dire il romanzo per eccellenza. Fin dalle prime pagine lo stile di scrittura perfetto e lineare permette di immedesimarsi al massimo nella storia e anche se inizialmente non si intuisce neanche in maniera vaga gli argomenti che verranno trattati non è un problema perché non è uno di quei libri in cui se non si arriva subito al dunque c'è il rischio di perdere l'interesse, anzi. Per me il dunque di questo romanzo non esiste perché ogni parte è ugualmente importante per capire il contesto della storia, ovvero per avere un ritratto completo e preciso di ciò che era abitare in un piccolo paese americano nello stato dell'Alabama durante gli anni trenta. La narrazione è volutamente fatta attraverso gli occhi ingenui di una ragazzina ed è anche grazie a questa decisione azzeccata che la lettura risulta così ordinata e piacevole, cadenzata dallo svolgersi della lenta vita di tutti i giorni e dalle lunghe estati ma al tempo stesso attraversata da piccoli e grandi avvenimenti che stravolgono la quotidiana tranquillità. E' un libro che possono leggere davvero tutti, per dei ragazzi è un ottimo romanzo di formazione, con innumerevoli spunti interessanti e che insegna a pensare con la propria testa; per dei lettori adulti, specialmente ora che siamo nel ventunesimo secolo, può non avere molto di innovativo da insegnare ma in realtà le tante tematiche affrontate sono sempre valide e possono essere attualizzate molto bene anche adesso. E penso di non sbagliarmi nel dire che si tratta di un evergreen della letteratura che non ha bisogno di stratagemmi o colpi di scena troppo eclatanti per mantenere alta l'attenzione.

    gesagt am 

  • 4

    Un bel punto di vista.

    Una bella esposizione della situazione culturale dell'Alabama degli anni'30 raccontata con la voce di una bambina.
    Il punto di vista infantile aiuta molto a smorzare i toni e analizza il razzismo sott ...weiter

    Una bella esposizione della situazione culturale dell'Alabama degli anni'30 raccontata con la voce di una bambina.
    Il punto di vista infantile aiuta molto a smorzare i toni e analizza il razzismo sotto una luce mai banale e questo è il punto di forza del romanzo.
    Per il resto risulta semplice e scorrevole... adatto a tutti.

    gesagt am 

  • 5

    Il romanzo di Harper Lee è narrato dalla voce di Scout Finch, una bambina di 6 anni di una piccola città dell'Alabama alla vigilia della seconda guerra mondiale.
    La storia si dipana nel caldo offuscan ...weiter

    Il romanzo di Harper Lee è narrato dalla voce di Scout Finch, una bambina di 6 anni di una piccola città dell'Alabama alla vigilia della seconda guerra mondiale.
    La storia si dipana nel caldo offuscante del Sud degli USA, gli occhi della bambina velano e confondono le crudeltà dei conflitti razziali dell'epoca con uno sfondo di magici giochi infantili. Due le tracce principali del racconto che sconvolgono la vita della protagonista: uno è il mistero di casa Radley, abitata da Boo il matto del villaggio; L'altra è l'ingiusta condanna di Tom Robinson, uomo di colore accusato di stupro ai danni di una donna bianca, che il padre avvocato di Scout, Atticus, difende con tutte le sue forze, risultandone perdente.
    E' sostanzialmente un racconto di crescita e maturazione dei piccoli protagonisti (la stessa Scout, suo fratello Jam ed il loro amico Dill) dove questa viene accelerata verso la fine quando nel romanzo compaiono l'ingiustizia, la morte e l'omicidio.
    Il romanzo appartiene a quella corrente tipicamente americana del Southern Gothic, ma se ne discosta usando gli strumenti della suspence per approfondire gli aspetti culturali e i problemi sociali del Sud.
    Con questo romanzo la scrittrice, al suo primo e ultimo libro, vinse il premio Pulitzer per la letteratura nel 1961 ed ha venduto oltre 30 milioni di copie.
    La scrittrice affermò che il libro non è interamente autobiografico, la protagonista non del tutto ricalcata su di lei e la storia non narra di nessun fatto di cronaca reale in particolare. Quello che c'è di fedele è il clima e l'atmosfera della città in cui visse la sua infanzia.

    In Italia il libro è uscito nel 1962, il titolo originale To kill a mockingbird fu sostituito con l'accettabile Il buio oltre la siepe. Il mockingbird è un uccellino diffuso in America ma praticamente sconosciuto in Europa. Quando nel libro l'animaletto viene citato viene trasformato discutibilmente in un passero, nella prima traduzione, e in merlo in una successiva.

    gesagt am 

  • 5

    Il razzismo spigato da una figlia

    Maycomb, Alabama, anni '30.
    Attraverso la voce narrante di una bambina entriamo nella piccola comunità di un paesino del profondo sud degli Stati Uniti dove il razzismo e i pregiudizi sono quotidiani, ...weiter

    Maycomb, Alabama, anni '30.
    Attraverso la voce narrante di una bambina entriamo nella piccola comunità di un paesino del profondo sud degli Stati Uniti dove il razzismo e i pregiudizi sono quotidiani, scontati e da gente "per bene" come i dolcetti col the delle signore.
    Scout racconta il suo piccolo mondo, i vicini, la scuola, l'educazione familiare e le sue perplessità nello scoprire valori opposti tra le mura domestiche e nel resto della comunità.
    Quando suo padre, Atticus Finch, avvocato, viene incaricato di difendere un nero accusato ingiustamente di aver violentato una donna bianca, lo scontro di idee tra i Finch e la comunità diventa evidente e pericoloso.
    Grazie alla scelta di una voce narrante infantile tutto è raccontato senza retorica e il sapore della meraviglia, della libertà, dei piccoli giochi proibiti sta accanto, con naturalezza, alla narrazione di grandi temi sociali.
    I personaggi sono semplicemente meravigliosi, roba da chiedersi com'è che i genitori in cerca di nomi insoliti non abbiano popolato il mondo di bambini chiamati Atticus, Jem, Scout o Calpurnia.

    I classici non sono per forza dell'800 e questo è un vero classico per tutti, per gli adulti e sicuramente da consigliare ai ragazzi. Un classico, lasciatemelo dire, ben più imprescindibile di altri più datati - bisognerebbe che più insegnanti se lo ricordassero - e poi ci ricorda una santa lezione: occorre che un libro sia scritto bene, ci può piacere che un libro parli di un certo tema ma prima di tutto, signori, occorre il gusto della narrazione. Se al centro di un romanzo non c'è prima di tutto una storia da raccontare non convincerete mai un giovane lettore. Quanto a me, evidentemente, in certe cose resto giovane anche io.

    "Volevo che tu imparassi una cosa: volevo che tu vedessi che cosa è il vero coraggio, tu che credi che sia rappresentato da un uomo col fucile in mano. Aver coraggio significa sapere di essere sconfitti prima ancora di cominciare, e cominciare egualmente e arrivare sino in fondo, qualsiasi cosa succeda. E' raro vincere, in questi casi, ma qualche volta succede."

    gesagt am 

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