Werewolf

Di

Editore: Linee Infinite

3.7
(86)

Lingua: Italiano | Numero di pagine: 260 | Formato: Paperback

Isbn-10: A000204276 | Isbn-13: 9788862470216 | Data di pubblicazione:  | Edizione 1

Genere: Rosa , Fantascienza & Fantasy

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Descrizione del libro
Inghilterra. XIX secolo. Miti e leggende spaventosi aleggiano attorno alla casata dei Werewolf. Kate, figlia adottiva di Arthur Werewolf, intraprende un viaggio che la porta all’antica dimora dei suoi parenti adottivi, là dove tutto è cominciato. Costretta a scontrarsi con superstizioni, cacciatori di licantropi e un cugino dall’umore lunatico, riuscirà Kate a svelare il mistero che avvolge Wildfell Hall e a salvare Jonathan dal suo isolamento?
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  • *** Attenzione: di seguito anticipazioni sulla trama (SPOILER) ***

    4

    Non credevo ma mi è piaciuto.
    Kateleen all'inizio non mi piaceva, insomma si comportava un po' troppo arrogante soprattutto quando ha disobbedito andando nel bosco, ma dopo che ha scoperto la verità s ...continua

    Non credevo ma mi è piaciuto.
    Kateleen all'inizio non mi piaceva, insomma si comportava un po' troppo arrogante soprattutto quando ha disobbedito andando nel bosco, ma dopo che ha scoperto la verità sui Werewolf mi è piaciuta perchè non è scappata.
    Jonathan mi è piaciuto molto perchè era disposto a sacrificarsi perchè la maledizione avesse fine però al contempo mi è spiaciuto molto per la solitudine in cui si era ridotto a vivere.
    Tutta la storia della maledizione mi è piaciuta molto e l'ho trovata fatta molto bene.
    Tom all'inizio mi piaceva ma quando ha dichiarato cosa ne pensava di Jonathan mi è diventato antipatico. In conclusione mi è piaciuto più di quanto mi ero aspettata leggendo la trama. L'ho trovato scritto molto bene e c'è un solo errore di disattenzione nello scambio di Kateleen con Jonathan quando in realtà era quest'ultimo a parlare.

    ha scritto il 

  • 4

    Un libro stupendo, solo un po' corto :)

    È un libro stupendo che ti porta nell'Inghilterra del'800, con la sua area di brughiera e le sue superstizioni e ti scaraventa dentro la storia di kate che va alla scoperta della famiglia di suo padre ...continua

    È un libro stupendo che ti porta nell'Inghilterra del'800, con la sua area di brughiera e le sue superstizioni e ti scaraventa dentro la storia di kate che va alla scoperta della famiglia di suo padre adottivo, morto da poco. L'inizio richiama molto Dracula, ma poi la sfumatura è più da Orgoglio e Pregiudizio.

    Niente male davvero, solo forse un po' troppo corto :)

    ha scritto il 

  • *** Attenzione: di seguito anticipazioni sulla trama (SPOILER) ***

    3

    Mentre leggevo il libro sono rimasta molto colpita dall'ottimo stile dell'autrice che ben si adatta all'epoca nella quale è ambientato il romanzo, d'altro canto la banalità della trama e l'assenza di ...continua

    Mentre leggevo il libro sono rimasta molto colpita dall'ottimo stile dell'autrice che ben si adatta all'epoca nella quale è ambientato il romanzo, d'altro canto la banalità della trama e l'assenza di colpi di scena degni di nota pesa come un macigno sul mio giudizio.

    Kathleen arriva nella dimora del cugino Johnatan dopo aver sentito dicerie e storie di ogni tipo sulla sua famiglia adottiva. Una volta ospite della villa, lei stessa si rende conto che accadono fatti strani e che il comportamento del cugino, con tutti i suoi sbalzi d'umore, non è normale.
    Eppure, nonostante TUTTI gli indizi che permettono al lettore, dopo (a esser generosi), le prime 30 pagine, di capire che Johnatan è un licantropo, la furbissima protagonista lo capirà solo alla fine.
    Il cacciatore che attenta alla vita di Kathleen credendola un licantropo si rifà vivo, ovviamente, per uccidere Johnatan e, solo allora, Kate scoprirà la verità e, altrettanto ovviamente, combatterà per salvare il cugino del quale si è innamorata.

    Il lieto fine è d'obbligo. Che dire, se ci fosse stato almeno UN colpo di scena o qualcosa di NON totalmente prevedibile sarebbe stato un bel libro ma così...

    ha scritto il 

  • 1

    Che poi

    Non è neanche scritto male, è che, non so come dirlo... la famiglia Werewolf composta da lupi mannari? Maddai?!

    Un applauso alla protagonista che inizia ad avere sospetti a riguardo qualcosa verso i 3 ...continua

    Non è neanche scritto male, è che, non so come dirlo... la famiglia Werewolf composta da lupi mannari? Maddai?!

    Un applauso alla protagonista che inizia ad avere sospetti a riguardo qualcosa verso i 3\4 del romanzo.

    ha scritto il 

  • 4

    BELLO!!

    Werewolf è completamente diverso dagli altri tre romanzi. Qui l'autrice, come da sua stessa ammissione, ha voluto sperimentare un nuovo (per lei) filone fantasy, ovvero il paranormal romance, che altr ...continua

    Werewolf è completamente diverso dagli altri tre romanzi. Qui l'autrice, come da sua stessa ammissione, ha voluto sperimentare un nuovo (per lei) filone fantasy, ovvero il paranormal romance, che altro non è che un fantasy romantico, storie in cui si intrecciano note di narrativa rosa ed elementi fantastici/paranormali.
    Ambientato nell'Inghilterra del XIX° secolo, la protagonista principale è Kate; figlia adottiva di Arthur Werewolf, dopo la morte dello stesso deve raggiungere l'antica dimora appartenuta alla famiglia di suo padre per assistere alla lettura del testamento e alla sua firma. Raggiunta la vecchia villa dei Werewolf, in cui superstizioni e dicerie del posto dicano viva un lupo mannaro, si ritrova ospite nella casa di un cugino acquisito, Jonathan, un personaggio ombroso e inquietante che da subito scatena sia l'interesse che il disgusto nella protagonista. Kate rimarrà in quella casa per svariati giorni; la lettura del testamento, e quindi la fine dell'agonia che prova in quelle tetre e misteriose stanze, viene continuamente ritardata dall'improvviso malessere che coglie Jonathan e che lo costringe a rimanere nascosto. La ragazza comincerà a chiedersi molto presto cosa accada realmente in quella casa, il perché della presenza di un misterioso uomo che dà la caccia nei dintorni della villa e come mai suo cugino passi così tanto tempo da solo, così freddo e brusco.
    Ho letto questo romanzo nel 2010 (e ha persino fatto un lungo viaggio fino in Argentina, vacanza in cui l'ho cominciato e finito); il fatto che sia un esperimento lo si evince subito, semplicemente dal fatto che l'autrice non ha fatto molto per nascondere le verità riguardanti Jonathan e la casata dei Werewolf. Il lettore infatti capisce subito chi è quell'uomo e il perché dei suoi comportamenti, mentre Kate pare l'unica a non capirlo. Ciò toglie al lettore il piacere della suspance che dovrebbe caratterizzate ogni romanzo.
    Se sorvoliamo però su questa nota dolente, troviamo un romanzo davvero ben scritto. Francesca migliora ogni volta sempre di più, sia nelle descrizioni degli ambienti che proprio nello stile narrativo. Il libro è più corposo dei precedenti e questo mi ha fatto gran piacere, inoltre scorre bene e, così come con Valaeria, è stato piacevole leggerlo.

    ha scritto il 

  • 0

    2 stelle e mezzo

    Inizialmente presa dalla lettura, arrivata a metà libro l'attenzione è scivolata e ho capito quello che forse andava intuito sin da subito: Werewolf sembra più un esercizio di stile che un romanzo ver ...continua

    Inizialmente presa dalla lettura, arrivata a metà libro l'attenzione è scivolata e ho capito quello che forse andava intuito sin da subito: Werewolf sembra più un esercizio di stile che un romanzo vero e proprio.
    Un esercizio di stile dove una scrittura fluida e interessante non riesce a sopperire la mancanza di una trama e di personaggi che girano a vuoto per pagine e pagine.
    La lettura risulta piacevole all'atto, ma poi? Quando la si interrompe, ci si rende conto che non accade granché e che l'unica lieve "spinta" che involga a proseguire è la parte romance della vicenda, visto che la parte paranormal è (vorrebbe essere) accennata qua e là nel tentativo di creare un mistero già svelato dal titolo e dalla copertina stessa.
    Indubbiamente l'autrice è molto valida, credo però di essermi imbattuta nel suo romanzo più debole.

    ha scritto il 

  • 4

    mi è piaciuto molto,sia per la trama sia per l'tmosfera che ha saputo creare l'autrice!
    mi ha ricordato da quasi subito la favola della "Bella e la bestia", in una pagina mi sono chiesta fra me e me ...continua

    mi è piaciuto molto,sia per la trama sia per l'tmosfera che ha saputo creare l'autrice!
    mi ha ricordato da quasi subito la favola della "Bella e la bestia", in una pagina mi sono chiesta fra me e me "Ma questo non è un dialogo de "la Bella e la bestia"? ora non so se sbaglio io ma c'è un dialogo molto sinime (per itenderci quando lui gli porta il bigliettino per "invitarla" a cenare e lei si ostina nel dire no). l'ho notato solo io?
    per il resto mi è piaciuto molto, letto in una sera!

    ha scritto il 

  • 4

    Una piacevole lettura “sceneggiabile”, nel senso che tra qualche mese sarò convinto di aver visto il film — in realtà, parlando tecnico, questo è perché scene e personaggi sono descritti con dovizia d ...continua

    Una piacevole lettura “sceneggiabile”, nel senso che tra qualche mese sarò convinto di aver visto il film — in realtà, parlando tecnico, questo è perché scene e personaggi sono descritti con dovizia di dettaglio, e perché la struttura della trama si presterebbe a una conversione meglio di altri romanzi più noti. L’ambientazione decadente esce dalle pagine e avvolge il lettore: si consiglia un plaid davanti al camino.

    ha scritto il 

  • 3

    Storie di lupi, gentiluomini e nobildonne.... made in Italy.

    Mi è molto piaciuto questo romanzo che è anche stato il mio primo approccio con un opera di questa scrittrice di cui ho sentito solo lusinghe.
    Devo ammettere che sono tutte confermate, quest'autrice s ...continua

    Mi è molto piaciuto questo romanzo che è anche stato il mio primo approccio con un opera di questa scrittrice di cui ho sentito solo lusinghe.
    Devo ammettere che sono tutte confermate, quest'autrice scrive davvero bene, ha uno stile molto maturo e pulito.

    Il genere si potrebbe definire un classico in quanto ambientato nell'inghilterra del XIX secolo ed io la inquadrerei perfettamente nella scrittura gotica.
    In molti l'hanno definito paranormal romance ma sinceramente io non ho sentito così predominante il lato romantico anzi ho notato una certa pudicizia nel raccontare i sentimenti che perfettamente si incastona nell'epoca in cui si evolvono.

    La trama non è certamente originale ma questo non disturba affatto perchè il romanzo si presenta subito per quel che è una storia di lupi mannari del XIX secolo.
    Il personaggio maschile Jhonatan è molto ben congegnato e affascina col suo lato oscuro e scontroso, mentre lei sebbene piuttosto ingenua mi ha conquistato perchè non è solita "pappemolle" fragile e insicura.
    Cugini acquisiti sono costretti ad incontrarsi in occasione del testamento dello zio Arthur Werewolf, padre adottivo di Katleen.
    Un viaggio attraverso l'oscura brughiera e i suoi pericoli....
    Lupi, notti di luna piena, rumori misteriosi nel cuore della notte ... tutto questo è Werwolf.
    Il tema affascina da sempre e anche questa volta non ha fallito.
    Però.....

    Però mi è mancato qualcosa, quel "quid" che solitamente mi rapisce durante la lettura; forse la brevità del romanzo non ha permesso di spaziare in una descrizione degli ambienti, dei rapporti e degli intrecci tale da farmi entrare piano piano per poi trascinarmi dentro e non vedere più attraverso i miei occhi ma attraverso quelli di Katleen che poi è la voce narrante.

    Peccato avrei dato tranquillamente 4 stelline a pieni voti.
    In ogni caso è un libro che consiglio perchè quest'autrice ha davvero i numeri e leggerò sicuramente le altre opere sue.
    Voto:7-

    ha scritto il 

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