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What a Carve Up!

By Jonathan Coe

(52)

| Paperback | 9780140234213

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Book Description

Michael is a lonely writer, obsessed by a film featuring a mad knifeman. When he is commissioned to write the family history of the Winshaws he realizes that the family have cast a blight on his life and he decides to take his revenge by re-enacting Continue

Michael is a lonely writer, obsessed by a film featuring a mad knifeman. When he is commissioned to write the family history of the Winshaws he realizes that the family have cast a blight on his life and he decides to take his revenge by re-enacting his favourite film.

693 Reviews

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  • 2 people find this helpful

    L'Autore deve essersi divertito molto a scriverlo.

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    Momi said on Sep 4, 2014 | 6 feedbacks

  • 26 people find this helpful

    Mi si offriva il miraggio di qualcosa che mi ero vanamente negato per così tanti anni: un futuro

    Credo di aver scelto il libro a causa della parola "famiglia" nel titolo. Se qualcun altro lo volesse scegliere per lo stesso motivo, è bene che sappia subito che si troverà di fronte ad un manipolo di persone squallide, avide, meschine, che sono una ...(continue)

    Credo di aver scelto il libro a causa della parola "famiglia" nel titolo. Se qualcun altro lo volesse scegliere per lo stesso motivo, è bene che sappia subito che si troverà di fronte ad un manipolo di persone squallide, avide, meschine, che sono una “famiglia” solo perchè hanno lo stesso cognome. Nonostante ciò, non sono loro l'aspetto peggiore del libro; l'aspetto peggiore è il montaggio. La narrazione della storia familiare si alterna a quella della storia personale dell'autore, il tutto inframezzato da pagine di diario ed articoli giornalistici. Avevo praticamente deciso di abbandonare la lettura, quando un sussulto della storia dell'autore me lo ha impedito. Ad un certo punto c'è una descrizione claustrofobica e ben riuscita dei passeggeri di un convoglio della metropolitana fermo per un guasto, è l'unica cosa valida che ho tirato fuori da Coe. E' stato per quell'episodio che ho deciso di continuare a leggere, premurandomi di saltare gli articoli giornalistici e le pagine di diario. Nella parte centrale, l'intreccio di Tacherismo e preparazione della Guerra del Golfo, mi ha fatto decretare che non avrei potuto dare meno di tre stelle, se non altro per la documentazione dei soprusi contro i cittadini iracheni. Il Kindle segnava 85% di lettura quando mi son reso conto che il finale sarebbe stato da “Cena con delitto”.. non volevo crederci, non potevo fare un Jump alla Van Halen. Dopo tutte quelle pagine, desideravo sapere come sarebbe finita la storia. Avrei la tentazione di scriverlo adesso, evitare che qualcun altro ne legga 478 per un finale alla Stop the Pigeon. Non lo farò, così come non leggerò Sette Piccoli Indiani il capolavoro giallo al quale sembra che la cena con delitto di Coe si ispiri. Mi limiterò a togliere una stella alle tre previste

    Un po' di musica per tirarsi su il morale
    Van Halen – Jump
    http://www.youtube.com/watch?v=x0uWxB0JkFo

    Stop the Pigeon
    http://www.youtube.com/watch?v=sj6-LG5VpGk

    E-book N°65
    La famiglia Winshaw (Jonathan Coe)
    Luglio 2014

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    Nood-Lesse said on Aug 26, 2014 | 31 feedbacks

  • 1 person finds this helpful

    Quando anche nella realtà?

    L'analisi del periodo Tatcheriano inglese attraverso le personalità della ricca famiglia che dà titolo al romanzo, viste al microscopio dagli occhi di uno scrittore che rincorre un sogno ad occhi aperti, o giù di lì.
    Personaggi per lo più avidi, arid ...(continue)

    L'analisi del periodo Tatcheriano inglese attraverso le personalità della ricca famiglia che dà titolo al romanzo, viste al microscopio dagli occhi di uno scrittore che rincorre un sogno ad occhi aperti, o giù di lì.
    Personaggi per lo più avidi, aridi, mossi unicamente da fini speculativi il cui obiettivo è far parte dell'élite calpestando idee e persone, e per i quali, nei vari capitoli a essi dedicati dalla penna di Coe, ho provato una gustosa sensazione di fastidio accompagnata da punte di odio.
    Finale romanzato — ma perfettamente in linea con la filmografia citata dall'autore — che rispecchia un creativo ma viscerale desiderio di giustizia. Almeno il mio.

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    byAx said on Aug 10, 2014 | Add your feedback

  • 1 person finds this helpful

    eccezionale

    uno dei più bei libri letti quest'anno.
    un saggio dellaq bravura di questo scrittore.
    Consigliatissimo.

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    Yuko8278 said on Jul 29, 2014 | Add your feedback

  • 1 person finds this helpful

    Fatta eccezione per "Il giro del mondo in 80 giorni" di Verne che da bambino avrò letto mille volte, questo è il primo libro che ho riletto; ho voluto farlo perché è il libro che mi ha fatto "innamorare" di Coe e perché erano passati così tanti ann ...(continue)

    Fatta eccezione per "Il giro del mondo in 80 giorni" di Verne che da bambino avrò letto mille volte, questo è il primo libro che ho riletto; ho voluto farlo perché è il libro che mi ha fatto "innamorare" di Coe e perché erano passati così tanti anni dalla prima lettura. Confermo il mio giudizio: è il più bel libro di Coe, romanzo difficilissimo da classificare e con il grande pregio di farti provare le emozioni più disparate: in alcune pagine ti ritrovi a ridere di gusto, in altre ti viene voglia di piangere, in alcune ti sale la rabbia, in altre ancora resti sbigottito per la piega che prendono gli avvenimenti. In questo libro, Coe è un maestro nell'intrecciare personaggi e situazioni anche a distanza di anni e il finale è stupefacente ed inimmaginabile: sfido chiunque a dire di aver intuito qualcosa prima dell'ultima pagina. Certo, rileggere ti "toglie" un po’ di emozioni, soprattutto perché, anche se non ricordi tutti i particolari, essi ti tornano pian piano in mente ma quando un libro è così bello e coinvolgente non puoi far altro che abbandonarti nuovamente ad esso. Inutile dirlo: assolutamente da leggere!

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    oBiond78 said on Jul 7, 2014 | Add your feedback

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