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When You are Engulfed in Flames

Adventurer in Archaeology

By

Publisher: Little, Brown Book Group

3.8
(452)

Language:English | Number of Pages: 320 | Format: Paperback | In other languages: (other languages) Italian , Dutch

Isbn-10: 0349116474 | Isbn-13: 9780349116471 | Publish date: 

Also available as: Hardcover , Audio CD , eBook

Category: Family, Sex & Relationships , Fiction & Literature , Humor

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Book Description
David Sedaris's remarkable ability to uncover the hilarious absurdity teeming just below the surface of everyday life is elevated to wilder and more entertaining heights than ever in this new book of stories. Sedaris proceeds from bizarre conundrums of daily life - the etiquette of having a lozenge fall from your mouth into the lap of a fellow passenger or how to soundproof your windows with LP covers against neurotic songbirds - to the most deeply resonant human truths. Taking in the parasitic worm that once lived in his mother-in-law's leg, an encounter with a dingo and the purchase of a human skeleton, and culminating in a brilliant account of his attempt to quit smoking - in Tokyo - David Sedaris's sixth story collection is a fresh masterpiece of comic writing.
Sorting by
  • 3

    quando siete schiacciati dalla banalità

    racconti, appunti, pagine di diario, tutte cose che David Sedaris ha scritto nel tempo, sul suo blocchetto da taschino (cielo che caduta di stile, nemmeno un Moleskine!) e che poi ogni tanto raggruppa e manda alle stampe...
    leggendo (in Me parlare bello un giorno che avevo cominciato dopo q ...continue

    racconti, appunti, pagine di diario, tutte cose che David Sedaris ha scritto nel tempo, sul suo blocchetto da taschino (cielo che caduta di stile, nemmeno un Moleskine!) e che poi ogni tanto raggruppa e manda alle stampe...
    leggendo (in Me parlare bello un giorno che avevo cominciato dopo questo ma che a un certo punto si è fuso con esso e per questo per ora ho messo in stand by) del tempo che ci ha messo a trovare la sua strada, l'unica cosa che si capisce bene è che lui di lavorare non ne ha mai avuto la voglia, ha cercato a lungo un talento che gli consentisse una scappatoia dalla banalità e possibilmente la fama e i soldi che il suo egocentrismo anelavano sin da piccolo
    intendiamoci non che non sia una letturina piacevole, ma è appunto solo quello, ci sono altri scrittori gay che sprizzano la sua stessa acidità con molto più spirito a mio avviso, ed è inutile ripetere "frocio" ogni sei pagine, non è così che ci si costruisce un personaggio, sia pure lo stronzo acido incapace di relazioni umane che si nasconde dietro il compagno, che a sto punto pare più il padre con cui però sembra andare più d'accordo che con quello biologico, non fosse altro per il fatto che il suo compagno si diverte a fargli da voce della coscienza e ogni tanto lo mette di fronte alla sua boria infantile con un bel tocco di sano humor...
    ps. in Giappone smettere di fumare può certo essere un buon programma, come anche imparare la lingua, ma io al suo posto mi sarei fiondata a vedere i templi di Kyoto e altre meraviglie ;-)

    said on 

  • 3

    La casa al mare ha la stanza da letto in una torretta. Negli archi, fra una piccola colonna e l'altra, sono state inserite delle finestre di vetro, in modo da renderla una veranda. Lo spazio è appena quello sufficiente per il letto matrimoniale, l'arco della Flos di Castiglioni e poco altro.
    ...continue

    La casa al mare ha la stanza da letto in una torretta. Negli archi, fra una piccola colonna e l'altra, sono state inserite delle finestre di vetro, in modo da renderla una veranda. Lo spazio è appena quello sufficiente per il letto matrimoniale, l'arco della Flos di Castiglioni e poco altro.
    Ieri me ne stavo ozioso sdraiato sul letto a leggere, quando sono stato distratto da un ticchettio, un bussare. Guardandomi attorno ho notato fuori dalla finestra più distante un gabbiano che beccava il vetro. Toc. Toc. Toc. Toc… mi sono alzato, mi sono avvicinato e ho scattato una foto, incredulo. Incredulo io, mentre sereno il gabbiano - continuava la sua opera, manco fosse un picchio, sul vetro. A quel punto ho girato un breve video, a futura memoria.
    Non mi era mai capitato un episodio del genere: un gabbiano che bussa per minuti e minti alla mia finestra.
    Immaginate la sorpresa quando sono tornato sul letto a leggere Sedaris, è iniziato il racconto "Aerial"…

    said on 

  • 3

    Prendere o lasciare, Sedaris è così: il suo umorismo minimal può lasciare indifferente oppure essere trovato geniale anche quando, anzi soprattutto, parla sostanzialmente del nulla.


    Questa raccolta di piccoli spaccati di quotidianità (con un finale prolungato dedicato all'allontanamento da ...continue

    Prendere o lasciare, Sedaris è così: il suo umorismo minimal può lasciare indifferente oppure essere trovato geniale anche quando, anzi soprattutto, parla sostanzialmente del nulla.

    Questa raccolta di piccoli spaccati di quotidianità (con un finale prolungato dedicato all'allontanamento dal fumo durante un soggiorno nipponico) è forse giusto appena meno brillante di altri libri di racconti dell'autore, ma il marchio di fabbrica rimane il medesimo.

    Un'acuta osservazione della vita moderna, trattata con un misto di ironia, intolleranza e cinismo. Se i cultori italici di un telefilm come Seinfeld sono alla ricerca di un alter-ego letterario del loro protagonista preferito, qui possono andarci molto vicino.

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  • 4

    Dopo averlo riletto per la seconda volta, posso confermare che questo è il libro di Sedaris che preferisco. Sempre divertente, riesce anche a farti riflettere senza che tu te ne accorga.

    said on 

  • 3

    Quasi quattro stelle...

    Una lettura tranquilla e divertente. Non è un capolavoro, ma ha il suo perchè, solo che secondo me questo giudizio non è applicabile a tutto il libro.

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  • 0

    Inspirational

    I envision myself as a writer, but I am always missing that one true element of being a writer. Actual writing. David Sedaris makes it plain on how to be a successful writer, by being mindful of the world we live in and keeping a written record of it. His compilation of essays and short storie ...continue

    I envision myself as a writer, but I am always missing that one true element of being a writer. Actual writing. David Sedaris makes it plain on how to be a successful writer, by being mindful of the world we live in and keeping a written record of it. His compilation of essays and short stories about the places he been, the people he meets, and the adventures he goes through made me laugh, cheer, cringe, and inspired me to keep my own little notebook.

    said on 

  • 3

    Iniziato e messo da parte, se non fosse stato per una sfida su anobii non l'avrei mai nè ripreso nè finito. Alcuni capitoli più brillanti di altri gli fanno guadagnare comunque tre stelle.

    said on 

  • 5

    Quest'uomo è sempre più geniale!!
    A colpi di feroce ironia si fa beffe dei più svariati cliché del mondo reale, dal quotidiano all'assurdo passando per l'improbabile.
    Con frequenti stoccate al mondo gay, all'omofobia, al razzismo e al perbenismo borghese.
    Esilarante, ma non solo ...continue

    Quest'uomo è sempre più geniale!!
    A colpi di feroce ironia si fa beffe dei più svariati cliché del mondo reale, dal quotidiano all'assurdo passando per l'improbabile.
    Con frequenti stoccate al mondo gay, all'omofobia, al razzismo e al perbenismo borghese.
    Esilarante, ma non solo.

    said on 

  • 3

    Simpatico... tendenzialmente inutile. Una serie di racconti in cui Sedaris descrive i fatti suoi sempre con la stessa (esemplare?) ironia. Che si tratti dell'a
    cquisto di un paio di chiappe finte o una visita al museo delle vittime di Hiroshima... tutto è tendenzialmente uguale. E alla fin ...continue

    Simpatico... tendenzialmente inutile. Una serie di racconti in cui Sedaris descrive i fatti suoi sempre con la stessa (esemplare?) ironia. Che si tratti dell'a
    cquisto di un paio di chiappe finte o una visita al museo delle vittime di Hiroshima... tutto è tendenzialmente uguale. E alla fine non resta nulla.
    Lettura da ombrellone ma senza emozioni neppure quelle standard.

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