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White Noise

By

Publisher: Penguin Books Ltd

3.9
(2567)

Language:English | Number of Pages: 310 | Format: Paperback | In other languages: (other languages) Chi simplified , Italian , German , French , Swedish , Spanish , Slovenian , Chi traditional

Isbn-10: 0143105981 | Isbn-13: 9780143105985 | Publish date: 

Also available as: Audio Cassette , Library Binding , Hardcover , Others , eBook

Category: Family, Sex & Relationships , Fiction & Literature , Social Science

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Book Description
Buy a poster of the "White Noise" jacket art designed by Michael Cho Read a review about "White Noise" in the "Los Angeles Times" Winner of the National Book Award, "White Noise" tells the story of Jack Gladney, his fourth wife, Babette, and four ultra-modern offspring as they navigate the rocky passages of family life to the background babble of brand-name consumerism. When an industrial accident unleashes an "airborne toxic event," a lethal black chemical cloud floats over their lives. The menacing cloud is a more urgent and visible version of the "white noise" engulfing the Gladneys-radio transmissions, sirens, microwaves, ultrasonic appliances, and TV murmurings-pulsing with life, yet suggesting something ominous.
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  • 3

    Primo libro di De Lillo che leggo, sono rimasta affascinata dal suo modo di scrivere.
    Mi è piaciuta moltissimo la prima parte, poi non lo sopportavo più. Troppo lungo e pieno di "inutile". ...continue

    Primo libro di De Lillo che leggo, sono rimasta affascinata dal suo modo di scrivere.
    Mi è piaciuta moltissimo la prima parte, poi non lo sopportavo più. Troppo lungo e pieno di "inutile".

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  • 2

    Per favore, fatemi sapere quando finirà la moda (senza offesa) del postmoderno americano. Quando gli scrittori statunitensi riprenderanno a raccontare storie normali, di persone normali, scritte in mo ...continue

    Per favore, fatemi sapere quando finirà la moda (senza offesa) del postmoderno americano. Quando gli scrittori statunitensi riprenderanno a raccontare storie normali, di persone normali, scritte in modo normale. Fino a quel momento, leggerò altro.

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  • 2

    E' un libro senza una particolare trama sulla paura della morte. I personaggi sono improbabili e i dialoghi inverosimili. Alcune riflessioni sono interessanti, ma nel complesso è prolisso ed estenuant ...continue

    E' un libro senza una particolare trama sulla paura della morte. I personaggi sono improbabili e i dialoghi inverosimili. Alcune riflessioni sono interessanti, ma nel complesso è prolisso ed estenuante.

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  • *** This comment contains spoilers! ***

    3

    Un libro che mi è piaciuto, anche se non posso dire che mi abbia entusiasmata.
    E' il ritratto della società consumistica, inerme (anzi, nel panico più totale) di fronte all'inspiegabile episodio della ...continue

    Un libro che mi è piaciuto, anche se non posso dire che mi abbia entusiasmata.
    E' il ritratto della società consumistica, inerme (anzi, nel panico più totale) di fronte all'inspiegabile episodio della nube tossica. Un romanzo che, sin dalle prime pagine, appare pervaso dalla paura della morte, elemento costante di tutta la narrazione.
    Al di là di tutto ciò, quello che mi ha maggiormente colpito è la riflessione etica sui personaggi, soprattutto nell'atteggiamento di fronte all'informazione (televisiva, radiofonica ecc..). Non solo la morte è vista quasi come uno spettacolo quando non tocca i personaggi (la famiglia di fronte alla televisione che trasmette immagini di catastrofi ne desidera sempre di più, Bee ritiene inutile la caduta di un aereo perchè la televisione non è presente) ma anche quando essi sono protagonisti (l'entusiasmo di Heinrich ne è la prova).
    Il degrado traspare poi da altri aspetti (il rilievo dato agli studi Hitleriani, le suore senza fede, l'abuso di droghe).
    Insomma, un romanzo che scorre abbastanza e che dà modo di riflettere sulla società presente.

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  • 4

    Bianco illusione

    David Foster Wallace aveva una musa su tutte: Delillo. E lo si può capire chiaramente già dalle prime pagine.

    Delillo è magico: ti ingloba in una storia che ferisce perché non inventa niente.
    Ti racco ...continue

    David Foster Wallace aveva una musa su tutte: Delillo. E lo si può capire chiaramente già dalle prime pagine.

    Delillo è magico: ti ingloba in una storia che ferisce perché non inventa niente.
    Ti racconta quante belle favole ci siamo costruiti attorno agli occhi, a difesa dal mondo. La paura della morte in una vita spesa a lamentarci di quanto dura sia vivere... l'illusione di quanti bisogni siano necessari alla nostra felicità aka sopravvivenza, quando invece sono solo altre catene che ci imprigionano ad una vita scarna di palpitazioni vere.

    Il rumore bianco è quello del superfluo. Lo stridere dell'anima di fronte a tanto malcelato dolore.

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  • *** This comment contains spoilers! ***

    4

    Il libro sulla morte e sul timore per essa. Più che per la trama, l'opera colpisce per le innumerevoli riflessioni, talvolta scaturite solo da paranoie, sull'unica nostra certezza.
    Ottima anche la con ...continue

    Il libro sulla morte e sul timore per essa. Più che per la trama, l'opera colpisce per le innumerevoli riflessioni, talvolta scaturite solo da paranoie, sull'unica nostra certezza.
    Ottima anche la conversazione sul tema dell'aldilà e sui credenti. Ottimi temi, un po' meno lo stile, ma sicuramente un grande libro (il finale fa capire quanto D. F. Wallace sia stato ispirato da DeLillo).

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  • 3

    Rumore bianco è un libro sulla paura della morte. Sulla ferocia della tecnologia, sull'esigenza che noi crediamo di averne, sulla tossicità che non sappiamo di trarne. È un libro sull'illusione, su co ...continue

    Rumore bianco è un libro sulla paura della morte. Sulla ferocia della tecnologia, sull'esigenza che noi crediamo di averne, sulla tossicità che non sappiamo di trarne. È un libro sull'illusione, su cosa succederebbe se esistesse un farmaco che ci distraesse dalla paura della morte, che riuscisse a immunizzarci, ancora meglio, e ancora più totalmente, del nostro rumore artificiale. È un libro sulla paranoia che ci assale quando il presentimento di morte si insinua, vero, inaspettato, nelle nostre apparenti immortalità. Quando accade qualcosa, una catastrofe, che non possiamo ignorare, che ci mette di fronte all'evidenza che no, non siamo eterni.

    http://startfromscratchblog.blogspot.com/2015/03/rumore-bianco-don-delillo.html

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  • 5

    calligrammi

    "A volte penso che il nostro amore sia privo di esperienza. La questione del morire si fa saggio strumento di memoria. Ci guarisce dalla nostra innocenza nei confronti del futuro. Le cose semplici son ...continue

    "A volte penso che il nostro amore sia privo di esperienza. La questione del morire si fa saggio strumento di memoria. Ci guarisce dalla nostra innocenza nei confronti del futuro. Le cose semplici sono fatali, o è una superstizione?"

    La cecità toglie l'aria, a quanto vedo.
    La prima e forse l'unica minaccia è l'asfissia, posto che può non esserci (più) nulla (da vedere).
    Il disegno che appare qui, a fine lettura, è un occhio ordinario. In buona salute e mio. Lo so per il fatto che respiro.
    Oltre a costruire immagini, questo libro fa fare utili e faticosi sogni. Che comprendono gli equivalenti simbolici locali del bisogno di catastrofi, gli "emanatori di oscurità", gli "estremi personali di un grigiore urbano postbellico", i "giochi da spiazzo libero con precedenti logici", lenzuola lanciate via con le caviglie, il sentiero del Bright Angel, nel canyon.

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  • 2

    Non mi è piaciuto. Colpa del traduttore o dello scrittore? Non saprei rispondere. Certo è che la necessità di rendere ogni minuto della vita di Jack e Babette eccezionale, perché in America tutto dev' ...continue

    Non mi è piaciuto. Colpa del traduttore o dello scrittore? Non saprei rispondere. Certo è che la necessità di rendere ogni minuto della vita di Jack e Babette eccezionale, perché in America tutto dev'essere vissuto sempre sopra le righe altrimenti non sei nessuno, lo porta a rendere poco credibili personaggi, luoghi e situazioni. Alcuni esempi: il protagonista fonda un Dipartimento di Studi Hitleriani presso l'Università in cui insegna, ma non parla una parola di tedesco; oppure, tra lui e Babette si ritrovano a gestire quattro figli, tre dei quali avuti da precedenti matrimoni di entrambi, ma lei è sempre imperturbabile, nonostante il caos domestico e la giovane età dei ragazzi. Inoltre, le ex mogli di Jack non potevano non avere vite “eccezionali”: una fa la spia e recensisce libri per la Cia in cerca di codici segreti, un'altra abbandona tutto per diventare Madre Nonsoche in un ashram ed insegue la pace nel mondo dimenticando suo figlio. Jack però, come se non bastasse, ha anche altre due figlie, una delle quali appare e scompare verso la fine del libro, citata in due righe. E poi gli elenchi e le liste che appesantiscono la trama, come Franzen in "Le correzioni", intollerabili: liste di oggetti da buttare, di notizie riportate dal giornale, di farmaci e composti chimici da sperimentare, liste ed elenchi noiosissimi. Il capitolo 26 segna una svolta, spiega il titolo, ma muore lì. Le aspettative rimangono deluse e il finale, deludente e insignificante, porta a chiedersi perché si è deciso di leggere questo libro.
    In estrema sintesi, è un libro di raccomandazioni:
    a) è bene condurre una vita sana e tornare alle cose semplici
    b) il progresso è solo fonte di problemi e danneggia la salute
    c) la paura della morte si vince solo cercando di non pensarci
    d) meglio guardare un tramonto che stare appiccicati alla TV.

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  • 5

    Eccitazione, ondata, tremore.

    "credo che sia un errore perdere il senso della morte, persino la paura. La morte non costituisce proprio il limite di cui abbiamo bisogno? Non ti sembra che dia una consistenza preziosa alla vita, u ...continue

    "credo che sia un errore perdere il senso della morte, persino la paura. La morte non costituisce proprio il limite di cui abbiamo bisogno? Non ti sembra che dia una consistenza preziosa alla vita, un senso di chiarezza? Bisogna chiedere a se stessi se tutto ciò che si fa in questa vita avrebbe le stesse caratteristiche di bellezza e significanza senza la consapevolezza che si tende a una linea finale, a un confine, a un limite."
    Il consumismo elevato all'ennesima potenza come riflesso della consunzione interiore, fisica e psichica, dei personaggi e dell'uomo moderno. Inquietante e penetrante come uno stridore. Bellissimo romanzo.

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