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White Noise

By

Publisher: Pan MacMillan

3.9
(2590)

Language:English | Number of Pages: 374 | Format: Others | In other languages: (other languages) Chi simplified , Italian , German , French , Swedish , Spanish , Slovenian , Chi traditional

Isbn-10: 1447202805 | Isbn-13: 9781447202806 | Publish date: 

Also available as: Paperback , Audio Cassette , Library Binding , Hardcover , eBook

Category: Family, Sex & Relationships , Fiction & Literature , Social Science

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Book Description
From a National Book Award-winning author comes this postmodern masterpiece. After a deadly toxic accident and his wife's addiction to an experimental drug, a man is forced to question everything about his life.
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  • 4

    Scritto in modo geniale

    La mia mente limitata non riesce a vederci un capolavoro, nonostante sia scritto in modo veramente geniale. In perfetto stile letterario postmoderno americano, manca di una vera e propria trama. ...continue

    La mia mente limitata non riesce a vederci un capolavoro, nonostante sia scritto in modo veramente geniale. In perfetto stile letterario postmoderno americano, manca di una vera e propria trama.

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  • *** This comment contains spoilers! ***

    4

    hai paura di morire?

    Ero un po' timoroso già dalla sinossi. Un professore americano di studi hitleriani?? ma che roba è?
    La prima cosa che colpisce in pieno è lo stile imbellettato di metafore acide un po' steam punk un p ...continue

    Ero un po' timoroso già dalla sinossi. Un professore americano di studi hitleriani?? ma che roba è?
    La prima cosa che colpisce in pieno è lo stile imbellettato di metafore acide un po' steam punk un po' Palaniuk, che mette confortevolmente a disagio il lettore.

    Sin dalle prime pagine si delineano piano piano i contorni di una famiglia eterogenea non convenzionale, figli e figlie di genitori diversi che convivono sotto lo stesso tetto nella casa di Jack e Babette. Jack è un protagonista controverso che scopre di essere schiavo di una paura inizialmente inconscia di morire che si scoprirà essere la causa per cui ha intrapreso la sua bizzarra carriera di specialista; il suo vivere costantemente all'ombra di un personaggio storico di un certo peso e calibro lo fa sentire forse invincibile.
    La sua vita procede così, tra alti e bassi confrontandosi con la compagna che vuole assolutamente morire prima di lui perchè altrimenti ne soffrirebbe troppo, con un figlio saccente e misantropo con il quale non riesce a dialogare umanamente, con le altre figlie ragionevolmente preoccupate e un pargolo che nella sua innocenza cova già un piccolo seme di pazzia (?).

    L'evento della contaminazione arriva improvvisamente. Le loro vite cambiano ma non troppo: solamente Jack viene esposto a questa nuvola venefica di gas che gli accorcerà la vita non si sa di quanto. Ora la sua paura è conscia e lo attanaglia ancor di più, lo autorizza a prevalere sulla moglie in questa folle corsa inesorabile che è la vita.

    In questa gara che coinvolge tutti non ci saranno nè vincitori nè vinti, solo un finale insipido dal vago sentore post apocalittico.
    Da leggere ma non per tutti.

    said on 

  • 3

    Primo libro di De Lillo che leggo, sono rimasta affascinata dal suo modo di scrivere.
    Mi è piaciuta moltissimo la prima parte, poi non lo sopportavo più. Troppo lungo e pieno di "inutile". ...continue

    Primo libro di De Lillo che leggo, sono rimasta affascinata dal suo modo di scrivere.
    Mi è piaciuta moltissimo la prima parte, poi non lo sopportavo più. Troppo lungo e pieno di "inutile".

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  • 2

    Per favore, fatemi sapere quando finirà la moda (senza offesa) del postmoderno americano. Quando gli scrittori statunitensi riprenderanno a raccontare storie normali, di persone normali, scritte in mo ...continue

    Per favore, fatemi sapere quando finirà la moda (senza offesa) del postmoderno americano. Quando gli scrittori statunitensi riprenderanno a raccontare storie normali, di persone normali, scritte in modo normale. Fino a quel momento, leggerò altro.

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  • 2

    E' un libro senza una particolare trama sulla paura della morte. I personaggi sono improbabili e i dialoghi inverosimili. Alcune riflessioni sono interessanti, ma nel complesso è prolisso ed estenuant ...continue

    E' un libro senza una particolare trama sulla paura della morte. I personaggi sono improbabili e i dialoghi inverosimili. Alcune riflessioni sono interessanti, ma nel complesso è prolisso ed estenuante.

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  • *** This comment contains spoilers! ***

    3

    Un libro che mi è piaciuto, anche se non posso dire che mi abbia entusiasmata.
    E' il ritratto della società consumistica, inerme (anzi, nel panico più totale) di fronte all'inspiegabile episodio della ...continue

    Un libro che mi è piaciuto, anche se non posso dire che mi abbia entusiasmata.
    E' il ritratto della società consumistica, inerme (anzi, nel panico più totale) di fronte all'inspiegabile episodio della nube tossica. Un romanzo che, sin dalle prime pagine, appare pervaso dalla paura della morte, elemento costante di tutta la narrazione.
    Al di là di tutto ciò, quello che mi ha maggiormente colpito è la riflessione etica sui personaggi, soprattutto nell'atteggiamento di fronte all'informazione (televisiva, radiofonica ecc..). Non solo la morte è vista quasi come uno spettacolo quando non tocca i personaggi (la famiglia di fronte alla televisione che trasmette immagini di catastrofi ne desidera sempre di più, Bee ritiene inutile la caduta di un aereo perchè la televisione non è presente) ma anche quando essi sono protagonisti (l'entusiasmo di Heinrich ne è la prova).
    Il degrado traspare poi da altri aspetti (il rilievo dato agli studi Hitleriani, le suore senza fede, l'abuso di droghe).
    Insomma, un romanzo che scorre abbastanza e che dà modo di riflettere sulla società presente.

    said on 

  • 4

    Bianco illusione

    David Foster Wallace aveva una musa su tutte: Delillo. E lo si può capire chiaramente già dalle prime pagine.

    Delillo è magico: ti ingloba in una storia che ferisce perché non inventa niente.
    Ti racco ...continue

    David Foster Wallace aveva una musa su tutte: Delillo. E lo si può capire chiaramente già dalle prime pagine.

    Delillo è magico: ti ingloba in una storia che ferisce perché non inventa niente.
    Ti racconta quante belle favole ci siamo costruiti attorno agli occhi, a difesa dal mondo. La paura della morte in una vita spesa a lamentarci di quanto dura sia vivere... l'illusione di quanti bisogni siano necessari alla nostra felicità aka sopravvivenza, quando invece sono solo altre catene che ci imprigionano ad una vita scarna di palpitazioni vere.

    Il rumore bianco è quello del superfluo. Lo stridere dell'anima di fronte a tanto malcelato dolore.

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  • *** This comment contains spoilers! ***

    4

    Il libro sulla morte e sul timore per essa. Più che per la trama, l'opera colpisce per le innumerevoli riflessioni, talvolta scaturite solo da paranoie, sull'unica nostra certezza.
    Ottima anche la con ...continue

    Il libro sulla morte e sul timore per essa. Più che per la trama, l'opera colpisce per le innumerevoli riflessioni, talvolta scaturite solo da paranoie, sull'unica nostra certezza.
    Ottima anche la conversazione sul tema dell'aldilà e sui credenti. Ottimi temi, un po' meno lo stile, ma sicuramente un grande libro (il finale fa capire quanto D. F. Wallace sia stato ispirato da DeLillo).

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  • 3

    Rumore bianco è un libro sulla paura della morte. Sulla ferocia della tecnologia, sull'esigenza che noi crediamo di averne, sulla tossicità che non sappiamo di trarne. È un libro sull'illusione, su co ...continue

    Rumore bianco è un libro sulla paura della morte. Sulla ferocia della tecnologia, sull'esigenza che noi crediamo di averne, sulla tossicità che non sappiamo di trarne. È un libro sull'illusione, su cosa succederebbe se esistesse un farmaco che ci distraesse dalla paura della morte, che riuscisse a immunizzarci, ancora meglio, e ancora più totalmente, del nostro rumore artificiale. È un libro sulla paranoia che ci assale quando il presentimento di morte si insinua, vero, inaspettato, nelle nostre apparenti immortalità. Quando accade qualcosa, una catastrofe, che non possiamo ignorare, che ci mette di fronte all'evidenza che no, non siamo eterni.

    http://startfromscratchblog.blogspot.com/2015/03/rumore-bianco-don-delillo.html

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  • 5

    calligrammi

    "A volte penso che il nostro amore sia privo di esperienza. La questione del morire si fa saggio strumento di memoria. Ci guarisce dalla nostra innocenza nei confronti del futuro. Le cose semplici son ...continue

    "A volte penso che il nostro amore sia privo di esperienza. La questione del morire si fa saggio strumento di memoria. Ci guarisce dalla nostra innocenza nei confronti del futuro. Le cose semplici sono fatali, o è una superstizione?"

    La cecità toglie l'aria, a quanto vedo.
    La prima e forse l'unica minaccia è l'asfissia, posto che può non esserci (più) nulla (da vedere).
    Il disegno che appare qui, a fine lettura, è un occhio ordinario. In buona salute e mio. Lo so per il fatto che respiro.
    Oltre a costruire immagini, questo libro fa fare utili e faticosi sogni. Che comprendono gli equivalenti simbolici locali del bisogno di catastrofi, gli "emanatori di oscurità", gli "estremi personali di un grigiore urbano postbellico", i "giochi da spiazzo libero con precedenti logici", lenzuola lanciate via con le caviglie, il sentiero del Bright Angel, nel canyon.

    said on 

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