Wielki marsz

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Publisher: Prószyński i S-ka

4.0
(2941)

Language: Polski | Number of Pages: 263 | Format: Paperback | In other languages: (other languages) English , Japanese , German , French , Italian , Spanish , Dutch , Norwegian , Czech

Isbn-10: 8374697768 | Isbn-13: 9788374697767 | Publish date: 

Translator: Paweł Korombel

Category: Fiction & Literature , Horror , Science Fiction & Fantasy

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Book Description
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  • 4

    Tutti i giochi sembrano onesti se ci si lascia imbrogliare una volta sola.

    La lunga marcia è un percorso, una lettura che accompagna il lettore attraverso vari stati d'animo: curiosità, ansia, paura, terrore...
    E' avvincente, ma incredibilmente doloroso.

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  • 4

    Pur essendo datato, non dimostra i suoi anni e nemmeno l'immaturità di King come scrittore. Cinico e spietato, questo breve libro mi ha tenuta incollata fino all'ultima pagina, nonostante la trama si ...continue

    Pur essendo datato, non dimostra i suoi anni e nemmeno l'immaturità di King come scrittore. Cinico e spietato, questo breve libro mi ha tenuta incollata fino all'ultima pagina, nonostante la trama sia "monotona", se così si può dire, come solo un autore così riesce a ottenere dai sui scritti

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  • 5

    Una lunga marcia.
    100 ragazzi che patecipano.
    1 grande premio: il vincitore potrà chiedere quello che vuole.
    Fin qui sembra tutto semplice, ma con un premio così importante il prezzo da pagare è alto: ...continue

    Una lunga marcia.
    100 ragazzi che patecipano.
    1 grande premio: il vincitore potrà chiedere quello che vuole.
    Fin qui sembra tutto semplice, ma con un premio così importante il prezzo da pagare è alto: centinaia di chilometri senza mai fermarsi e dopo tre richiami la morte.
    Stephen King ci porta in questa strana avventura fatta di tanti protagonisti che si fanno conoscere e si conoscono durante questo lungo viaggio fra stanchezza fisica, momenti divertenti, grotteschi, paura e follia.
    Una marcia lunga 279 pagine dove la grande domanda "Perché lo facciamo" non ha una risposta, perché l'unica cosa che conta e continuare, un passo dopo l'altro verso una nuova consapevolezza.

    Davvero: leggetelo e non ne rimarrete delusi.

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  • *** This comment contains spoilers! ***

    4

    Folle

    Un libro strano, ambientato non si sa bene quando in un'America dove gli Stati Uniti non sono quelli che conosciamo. Distopico? Forse ucronico.
    Una lunga marcia il cui contorno è solo accennato, ma no ...continue

    Un libro strano, ambientato non si sa bene quando in un'America dove gli Stati Uniti non sono quelli che conosciamo. Distopico? Forse ucronico.
    Una lunga marcia il cui contorno è solo accennato, ma non importa: importa solo la strada. La strada e le persone che marciano sulla strada. Ai lati, i curiosi guardano i marciatori e tifano per loro, giorno dopo giorno, intanto che telecamere li riprendono.
    C'è il sole e la strada è calda e si estende all'infinito, poi piove, e la strada continua, e bisogna marciare, e viene la notte, e non ci si può fermare, e torna mattino, e poi pomeriggio, e di nuovo la notte, e la notte passa, e le facce ai lati della strada si fondono, e la strada continua e...qual'è la prossima città? Quanti chilometri abbiamo fatto?
    Cosa importa? La strada non finisce, finchè resta qualcuno che continua a marciare...
    Ma voi perchè state marciando? Chi partecipa alla lunga marcia non lo fa perchè spera di vincere, ma perchè, nel profondo, sa di non volerlo nemmeno. E' solo l'instinto di sopravvivenza che non ci lascia smettere di camminare, anche se i piedi fanno male e si hanno i crampi, anche se c'è la grandine, anche se le suole si stanno staccando dalle scarpe...

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  • *** This comment contains spoilers! ***

    4

    Questo racconto di Stephen King, non è del Horror, ma del "terrore"... paura di non riuscire ad arrivare sani e salvi con il protagonista!
    Un bellissimo libro di adrenalina pura con la A maiuscola, pe ...continue

    Questo racconto di Stephen King, non è del Horror, ma del "terrore"... paura di non riuscire ad arrivare sani e salvi con il protagonista!
    Un bellissimo libro di adrenalina pura con la A maiuscola, perchè questa storia non ti lascia respirare fino alla fine... un gioco a premi (un reality-grande fratello) ma come premio vero e proprio per i partecipanti è la loro stessa vita! perchè se ti fermi, sei finito! (qua non ce la pubblicità e il televoto a salvarti).
    Un racconto cinico, spietato, che ti inchioda alla poltrona senza mai staccare gli occhi dalle pagine... perchè vuoi vedere come finisce!

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  • 4

    Anche la Morte fa indigestione

    Definirlo coinvolgente è un eufemismo. Arrivi ad un punto, durante la lettura, in cui senti quello che sentono i personaggi, anche se sei rimasto tutto il tempo comodamente spalmato sul divano: i pied ...continue

    Definirlo coinvolgente è un eufemismo. Arrivi ad un punto, durante la lettura, in cui senti quello che sentono i personaggi, anche se sei rimasto tutto il tempo comodamente spalmato sul divano: i piedi fanno male, le ginocchia si indolenziscono, il freddo arriva alle ossa, le palpebre si chiudono, ti chiedi come hai fatto ad arrivare fino a quel punto e perché. Potrei contare sulle dita di una mano quante volte un libro mi ha catturata fino a questo punto.
    Da leggere con le scarpe comode.

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  • 2

    Para ser un libro bastante corto, se hace demasiado largo. Excesivamente lento describiendo lo que sucede. Es fácil perder el hilo.

    said on 

  • 5

    Per tutta la lettura la domanda che mi assillava era "ma perché?". E in effetti non si capisce, è il nonsenso la cosa più terribile, il fatto che non ci sia uno scopo, che tutto sia fatto per puro gus ...continue

    Per tutta la lettura la domanda che mi assillava era "ma perché?". E in effetti non si capisce, è il nonsenso la cosa più terribile, il fatto che non ci sia uno scopo, che tutto sia fatto per puro gusto dello spettacolo, della sfida, del miraggio della vittoria finale. Ma a che prezzo? Una marcia allucinante, un gioco perverso in cui solo uno, fra cento, arriverà vivo alla fine. E in cui il lettore, andando avanti, si sente sempre più come il pubblico ai lati della strada, voyeur e in cerca di sangue. Si vuole andare avanti non tanto per vedere chi arriverà alla fine, ma chi cederà prima, quando e in che modo si arrenderanno alla morte. Un romanzo breve che tiene incollati pagina dopo pagina; lo pseudonimo non è bastato, a King, per nascondere questo suo talento.

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