Wild

Una storia selvaggia di avventura e rinascita

Di

Editore: Piemme (True)

3.9
(459)

Lingua: Italiano | Numero di pagine: 405 | Formato: Copertina rigida | In altre lingue: (altre lingue) Inglese , Francese , Chi tradizionale , Spagnolo , Catalano , Tedesco , Olandese

Isbn-10: 8856611481 | Isbn-13: 9788856611489 | Data di pubblicazione:  | Edizione 1

Traduttore: Sara Puggioni

Disponibile anche come: Altri , Tascabile economico

Genere: Biografia , Narrativa & Letteratura , Viaggi

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Descrizione del libro
Dopo la morte prematura della madre, il traumatico naufragio del suo matrimonio, una giovinezza disordinata e difficile, Cheryl a soli ventisei anni si ritrova con la vita sconvolta. Alla ricerca di sé oltre che di un senso, decide di attraversare a piedi l'America selvaggia tra montagne, foreste, animali selvatici, rocce impervie, torrenti impetuosi, caldo torrido e freddo estremo. Una storia di avventura e formazione, di fuga e rinascita, di paura e coraggio. Una scrittura intensa come la vicenda che racconta, da cui emergono con forza il fascino degli spazi incontaminati e la fragilità della condizione umana di fronte a una natura grandiosa e potente.
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  • 5

    "Muoversi a passo d’uomo era un modo di spostarsi nel mondo radicalmente diverso da quello cui ero abituata. I chilometri non erano cose che sfilavano via confusamente. Erano interminabili corpo a cor ...continua

    "Muoversi a passo d’uomo era un modo di spostarsi nel mondo radicalmente diverso da quello cui ero abituata. I chilometri non erano cose che sfilavano via confusamente. Erano interminabili corpo a corpo con l’erba alta e le montagnole di terra, gli steli taglienti e i fiori selvatici che si piegavano al vento, gli alberi che si incurvavano e scricchiolavano. Erano il rumore del mio respiro e dei miei piedi che battevano il sentiero un passo alla volta, e il ticchettio del mio bastoncino da sci. Il PCT mi aveva insegnato che cos'era un chilometro. Ero umile davanti a ciascuno di essi."

    Non pensavo che questo libro appassionante fosse basato sulla vita della scrittrice nonché protagonista, che nel 1995 intraprende il trekking sul Pacific Crest Trail, un itinerario escursionistico-naturalistico che si snoda tra il Messico e il Canada, attraversando California, Oregon e Washington. E' anche un percorso di crescita e di messa in gioco della protagonista che lascia il suo passato alle spalle e con coraggio e perseveranza affronta le difficoltà che le si presentano lungo il cammino. La scrittura è chiara e semplice, il coinvolgimento è immediato ed assicurato essendo che i fatti vengono descritti in prima persona: è impossibile non commuoversi o soffrire per i ricordi o gioire delle conquiste di tappa con l'autrice. Le descrizioni dei paesaggi da lei visti fanno venire voglia di mettersi lo zaino in spalla e partire. Consigliato!

    ha scritto il 

  • *** Attenzione: di seguito anticipazioni sulla trama (SPOILER) ***

    5

    Libro su un viaggio

    Questo libro è stato commovente, avvicincente e intenso. Mi ha fatto venire la voglia di partire e mi ha ricordato il mio viaggio di nozze in California, ovviamente completamente ...continua

    Libro su un viaggio

    Questo libro è stato commovente, avvicincente e intenso. Mi ha fatto venire la voglia di partire e mi ha ricordato il mio viaggio di nozze in California, ovviamente completamente diverso.
    Il percorso di Cheryl è
    emotivo , evocativo e spirituale in cui il "mostro" ossia il suo zaino all'inizio del viaggio è il fardello di una vita ma poi, man mano che procede diventa il suo mondo, la sua appendice inanimata. Loro due diventano una cosa sola.
    Il ricordo della madre è vivido in tutta la storia, erano insieme all'università, leggevano gli stessi libri e Cheryl dopo la sua morte per un cancro alla soina dorsale, non trova un senso ...
    La protagonista incontra svariati e pericolosi animali : il puma, l'orso non bruno, serpenti a sonagli, formiche e rane nere, ma ciò che la spaventa di più è non riuscire più ad essere se stessa.
    Intraprende il Crest per ritornare ad essere la donna che sua madre vive che fosse e per intraprendere di nuovo la strada della bellezza.
    La sofferenza fisica dovuta a vesciche ed escoriazioni e muscoli indolenziti alleviavano il dolore emotivo per la perdita di sua madre.
    Cheryl Strayed che cambia anche il suo cognome, camminando ripercorre il suo smarrimento: dalla morte della madre, al divorzio dal marito Paul sposato a 19 anni e che ama ancora, nonostante lo abbia tradito e al buio dell'eroina.
    La prima persona che incontra è Frank che la porta a casa da sua moglie e le danno un pasto caldo e una doccia.
    L'i contro con Greg è molto singolare.Lo vede in un fiume mentre si lava nudo.
    All'arrivo al Kennedy Medows , dopo 100 miglia nel deserto e 24 giorni, la prima cosa che chiede è una limonata e delle patatine.
    Jimmy Carter un giornalista di colore che lavora per un giornale e girava il paese intervistando i senzatetto, la prende per una barbona e e regala un pacco umanitario gratis completo ma lei continua a spiegarflgli la differenza tra l'essere escursionisti e l'essere dei vagabondi.
    A 100 miglia c'è un pacco con dei nuovi stivali ed incontra un'altra donna che le riferisce che Greg ha mollato...
    Il 58esimo giorno rimane senza acqua, la cisterna di cui parlava la guida era vuota...
    In Oregon incontra mucche e "promesse da mantenere"...e assiste ad un concerto country. Scrive per l'ultima volta il nome di Paul sulla sabbia sapendo che sarebbe stata l'ultima volta. Le mancano solo 300 miglia, poi rinizia la vita vera...
    Dagli altri escursionisti e' soprannonimata " la regina delle Creste del Pacifico".
    Sentiero delle creste del Pacifico dal Canada al Messico in 3 mesi di cammino.
    Incontra una nonna col suo nipotino e il loro cavallo, Vera Cail e Meteora. Il bimbo le canta una canzone Red River Valley che le ricorda episodi della sua infanzia e Cheryl finalmente riesce a piangere tutte le sue lacrime...
    Un libro emozionante e catartico...

    Voto 9
    Trama 9
    Cover 10 ( anche quella originale con lo scarpone non è niente male)
    Protagonista 10
    Narrazione 9
    Finale 9
    Dal libro
    " Se il coraggio ti é negato vai oltre il coraggio".
    " Mi prenderai come sono ? California.. ."
    " Strozzerei un serpente per un sorso di1 niente ?! Abbiamo l'amore e dobbiamo cercare la parte migliore di noi. Io voglio vivere."
    " Mi sento più sola nella mia vita normale che qui, nella vita c' è sempre un Alba e un tramonto".
    "Anche un bambino normale amava la vita con un paio di scarpe nuove al piede.."
    "Ho promesse da mantenere e miglia da percorrere".
    "Non si è mai pronti per quello che ci aspetta. Ho trovato la strada per uscire dal mio dolore. La vera sfida è vivere".
    "Ero invischiata con lei e assolutamente sola, lei sarebbe sempre stata lo spazio vuoto che nessuno avrebbe potuto colmare. Avrei dovuto colmarlo da sola è di continuo".

    ha scritto il 

  • 4

    Le storie di viaggi mi hanno sempre affascinata molto ed in questo senso, il libro, ha colpito nel segno. Condivido pienamente l'idea del viaggio "esistenziale" che porta sempre a notevoli cambiamenti ...continua

    Le storie di viaggi mi hanno sempre affascinata molto ed in questo senso, il libro, ha colpito nel segno. Condivido pienamente l'idea del viaggio "esistenziale" che porta sempre a notevoli cambiamenti interiori, specie se fatti a mò di terapia d'urto, come in questo caso. Certo, non siamo di fronte ad un caso letterario né l'autrice stessa credo ambisca a diventare un gigante indelebile della letteratura contemporanea tuttavia, il romanzo è scritto con garbo e schiettezza. Si evince che ha vissuto e partecipato ogni istante che viene descritto per cui, vuoi per il contenuto, vuoi per la semplicità, la storia scorre via in una folata di vento. E questo, può essere un grande vanto.

    ha scritto il 

  • 5

    Wild è un libro bellissimo, scritto in modo scorrevole e che ti coinvolge ad ogni "passaggio"; è il libro che ti cambia la vita! Peccato non averlo letto prima!

    ha scritto il 

  • 0

    我也想要做些特別的事

    有聲書系列

    一個人自己完成步行 traficid crest trail 的壯舉 覺得很厲害
    聽著有聲書的描述,讓我也想要拿起行李,去完成些特別的事情.
    途中又接受了許多人的幫助,讓我們備感溫馨.
    只是 作者一直在敘述著他的母親對他的影響,不斷的看見她.
    這真的是旅途中發生的事,還因為寫書的關係,再把它加進去呢?
    對於背叛她丈夫的原因,也讓我百思不解.到最後都沒有解釋.若是有,請原諒我的英文 ...continua

    有聲書系列

    一個人自己完成步行 traficid crest trail 的壯舉 覺得很厲害
    聽著有聲書的描述,讓我也想要拿起行李,去完成些特別的事情.
    途中又接受了許多人的幫助,讓我們備感溫馨.
    只是 作者一直在敘述著他的母親對他的影響,不斷的看見她.
    這真的是旅途中發生的事,還因為寫書的關係,再把它加進去呢?
    對於背叛她丈夫的原因,也讓我百思不解.到最後都沒有解釋.若是有,請原諒我的英文聽力不好,沒有聽到.

    沿途中的風景,我相信一定會是很漂亮的.
    考慮要不要去爬山呢

    ha scritto il 

  • 4

    Ho iniziato questo libro senza troppe illusioni: di solito diffido di quei volumi con le copertine tratte dai film, perché spesso nascondono operazioni di marketing molto trascurabili dal punto di vis ...continua

    Ho iniziato questo libro senza troppe illusioni: di solito diffido di quei volumi con le copertine tratte dai film, perché spesso nascondono operazioni di marketing molto trascurabili dal punto di vista letterario.
    E invece sono rimasta piacevolmente sorpresa. Intendiamoci, dal punto di vista stilistico non c'è nulla di eccezionale, una prosa scorrevole ma non particolarmente originale, a tratti anche ripetitiva. In compenso la storia è davvero coinvolgente.
    Questa ragazza praticamente allo sbando dopo la morte della madre parte da sola - e senza alcuna esperienza di trekking - per fare 1600 km lungo un sentiero che taglia gli USA dal Messico su su fino al Canada, sistemando un pezzo di sé a ogni passo, quasi ridisegnandosi attraverso lo sforzo fisico ed emotivo. C'è qualcosa in tutto questo che si sente vicino e, tutto sommato, anche la lingua immediata e terra terra serve allo scopo di simpatizzare con Cheryl. Certo, la sua storia non è facile e lo scadere nella retorica del caso umano è quasi dietro l'angolo, ma il guizzo che la spinge ad allacciare gli scarponi e a partire la salva da questo rischio e la trasforma davvero in una persona migliore.

    ha scritto il 

  • 4

    È il racconto di cammino su un sentiero montano, ma soprattutto sul sentiero della vita. Un racconto di formazione bello e coinvolgente, a prescindere che si condividano o meno le scelte della protago ...continua

    È il racconto di cammino su un sentiero montano, ma soprattutto sul sentiero della vita. Un racconto di formazione bello e coinvolgente, a prescindere che si condividano o meno le scelte della protagonista.

    ha scritto il 

  • 4

    Bello

    E' il viaggio che conta. La meta ha un'importanza relativa, è durante il cammino che ci si misura con le difficoltà e, se si è coraggiosi e temerari, si cambia ...qualche volta in meglio, proprio com ...continua

    E' il viaggio che conta. La meta ha un'importanza relativa, è durante il cammino che ci si misura con le difficoltà e, se si è coraggiosi e temerari, si cambia ...qualche volta in meglio, proprio come nella vita.

    ha scritto il 

  • *** Attenzione: di seguito anticipazioni sulla trama (SPOILER) ***

    4

    “«Non siamo poveri» diceva mia madre, e continuava a ripeterlo. «Perché siamo ricchi d’amore.»”, un ricordo vivo nell’anima e nella mente di una giovane donna che decide di chiudere un percorso di vit ...continua

    “«Non siamo poveri» diceva mia madre, e continuava a ripeterlo. «Perché siamo ricchi d’amore.»”, un ricordo vivo nell’anima e nella mente di una giovane donna che decide di chiudere un percorso di vita accidentato per iniziarne un altro, all'apparenza, meno impervio ma necessario per dimenticare e nel contempo per affrontare un futuro frutto di una scelta personale attraverso una purificazione del corpo e dell’anima che può avvenire, secondo lei, nella solitudine di una lungo ed estenuante cammino su e giù per le cime più alte del Pacific Trail Crest. A tal proposito ricorda di essere ”la donna con un buco nel cuore" perché, a causa del profondo dolore per la perdita della madre, ha lasciato che la sua giovane vita andasse ‘alla deriva’, ma una volta toccato il fondo e aver distrutto quel poco di buono, inconsciamente costruito, riesce a scoprire in sé l’energia necessaria per guardarsi dentro al fine di affrontare difficoltà mai provate prima, superando la paura e ritrovando il coraggio: ”La paura genera paura...La forza genera forza. Io volevo generare forza”.
    Così ‘silenzio e solitudine’ saranno, nel contempo, i suoi amici e i suoi nemici durante tutto il suo girovagare, anche se è inevitabile che incontri qualcuno con cui condividere gioie e dolori, serenità e disperazione, visto che anima e corpo spesso soffrono dello stesso male e non riescono ad alleviare le sofferenze comuni all’uno e all’altra. “Il silenzio era assoluto. L’assenza era come un peso. Questo è quello per cui sono venuta, pensai. Questo è quello che ho avuto.”
    Ma la natura possiede, di per sé, una tale forza da infondere in lei che sa osservarla e farla propria tutto il coraggio necessario per integrarsi in essa, sentendo, però, di essere accettata solo quando riesce ad identificarsi nei suoi singoli elementi: “Ero un sasso. Ero una foglia. Ero il ramo spinoso di un albero. Non ero niente per loro e loro erano tutto per me.”. Un’incredibile metamorfosi come quella che la giovane sta vivendo in questo duro percorso non sarebbe stata possibile in un ambiente pur noto ma poco rassicurante che non è in grado di offrirle nessuno stimolo anzi può costituire un ostacolo, mentre l’immergersi in solitudine in una natura ostile, riesce a fortificarla dall’interno.
    È bello vedere come in questo suo cammino la ragazza non abbia dimenticato i libri che, come asserisce, “sul sentiero avevano assunto un significato ancora più importante. Erano il mondo in cui potevo perdermi quando quello in cui stavo davvero diventava troppo solitario, duro o difficile da reggere” e come, poi, osi bruciarli per evitare un ‘peso materiale superfluo' senza, però, aver immagazzinato prima le migliaia di parole e di frasi che l’avrebbero certamente sostenuta ogni attimo e ad ogni passo. Quanto potenti siano la scrittura, la lettura e la memoria, lo si evince da tutto ciò che lei sente ed esprime in merito.

    ”Il sentiero mi aveva reso umile.”

    ha scritto il 

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