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Wild Swans

Three Daughters of China

By

Publisher: HarperCollins Publishers

4.3
(1620)

Language:English | Number of Pages: 720 | Format: Paperback | In other languages: (other languages) Chi traditional , Spanish , Catalan , French , German , Portuguese , Italian , Swedish , Dutch , Czech , Norwegian , Greek , Finnish

Isbn-10: 0007176155 | Isbn-13: 9780007176151 | Publish date:  | Edition New Ed

Also available as: Audio Cassette , Hardcover , Audio CD , eBook , Others

Category: Biography , Fiction & Literature , History

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Book Description
A new edition of one of the bestselling and best-loved books of recent years, with a new introduction by the author. The publication of 'Wild Swans' in 1991 was a worldwide phenomenon. Not only did it become the bestselling non-fiction book in British publishing history, with sales of well over two million, it was received with unanimous critical acclaim, and was named the winner of the 1992 NCR Book Award and the 1993 British Book of the Year Award. Few books have ever had such an impact on their readers. Through the story of three generations of women -- grandmother, mother and daughter -- 'Wild Swans' tells nothing less than the whole tumultuous history of China's tragic 20th-century, from sword-bearing warlords to Chairman Mao, from the Manchu Empire to the Cultural Revolution. At times terrifying, at times astonishing, always deeply moving, 'Wild Swans' is a book in a million, a true story with all the passion and grandeur of a great novel. For this new edition, Jung Chang has written a new introduction, bringing her own story up to date, and describing the effect the success of 'Wild Swans' has had on her life.
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  • 1

    Il romanzo non è un vero e proprio romanzo perché narra delle vicende realmente accadute alla protagonista, a sua madre e a sua nonna in Cina, in un arco di tempo che va dai primi del '900, in una Manciuria sotto il dominio giapponese, fino alla svolta di Deng Xiaoping dopo la morte di Mao, passa ...continue

    Il romanzo non è un vero e proprio romanzo perché narra delle vicende realmente accadute alla protagonista, a sua madre e a sua nonna in Cina, in un arco di tempo che va dai primi del '900, in una Manciuria sotto il dominio giapponese, fino alla svolta di Deng Xiaoping dopo la morte di Mao, passando per la guerra civile, la vittoria dei comunisti e l'instaurazione del loro regime, il Grande Balzo in Avanti e la Rivoluzione Culturale.
    Non mi è piaciuto granché. Sì, la storia non può che essere interessante, per la dimensione dell'arco storico preso a riferimento, per il punto di vista che ci offre di un periodo chiave di una società così lontana dalla nostra, ma tutto il resto lascia fin troppo a desiderare. Lo stile è troppo asciutto, più che leggere un romanzo sembra di stare sfogliando degli appunti di scrittura, sono solo resoconti piatti delle vicende della protagonista e di sua madre e sua nonna. Per capirci bene, è uno stile che è tutto il contrario della tecnica "show, don't tell". Inoltre, per quanto può essere interessante avere la prospettiva sul regime di Mao, di una figura come Jung Chang, che proviene da una famiglia di quelli che erano alti funzionari della prima Cina comunista, non ho potuto fare a meno di considerare troppo semplicistica la sua analisi delle cause della Rivoluzione Culturale e di altri eventi politici di primaria importanza, che lei riduce tutti alla figura di Mao, con poche considerazioni economiche e sociali, messe lì senza approfondimento.
    L'unica nota positiva è che questo libro mi ha dato uno scorcio, raccontato da chi l'ha vissuto in prima persona, di un momento fulcro di un paese fondamentale sulla scena internazionale e mi ha fatto venir voglia di approfondirlo per conto mio.
    Voto: 5

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  • 2

    Una calvalcata interessante in una nazione ben conosciuta superficialmente, ma a me totalmente ignota nei dettagli. Affascinante quindi il punto di vista interno che permette di fare chiarezza pur rimanendo molto parziale (ma l'autrice è piuttosto chiara su questo, non parla dei Laogai, ad esempi ...continue

    Una calvalcata interessante in una nazione ben conosciuta superficialmente, ma a me totalmente ignota nei dettagli. Affascinante quindi il punto di vista interno che permette di fare chiarezza pur rimanendo molto parziale (ma l'autrice è piuttosto chiara su questo, non parla dei Laogai, ad esempio, perché non ne ha mai visto uno) come in tutte le autobiografie.

    Il problema è la scrittura; leggera e scorrevole è adatta ad un tomo di quasi 700 pagine, ma è poco interessante e nella seconda parte di fa prendere la mano da ripetizioni e punti morti.

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  • 3

    piatto

    Estremamente interessante, ma troppo particolareggiato e senza nessun pathos. Un libro piatto a cui si poteva dare una sforbiciata nelle informazioni fin troppo minuziose e nel modo di raccontare (mia mamma disse, allora mio padre fece, quindi mia madre disse e mio padre affermò, etc, etc) divent ...continue

    Estremamente interessante, ma troppo particolareggiato e senza nessun pathos. Un libro piatto a cui si poteva dare una sforbiciata nelle informazioni fin troppo minuziose e nel modo di raccontare (mia mamma disse, allora mio padre fece, quindi mia madre disse e mio padre affermò, etc, etc) diventando così un libro più piacevole. Lo consiglio comunque per farsi una cultura.

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  • 0

    Molto ricca l'ambientazione storica che incornicia la vita di queste tre donne di tre generazioni. Si scopre tantissimo sulla Cina comunista e su come fosse difficile per le persone comuni barcamenarsi in questi anni di trasformazioni epocali. Un viaggio nel tempo e nello spazio che fa vibrare ...continue

    Molto ricca l'ambientazione storica che incornicia la vita di queste tre donne di tre generazioni. Si scopre tantissimo sulla Cina comunista e su come fosse difficile per le persone comuni barcamenarsi in questi anni di trasformazioni epocali. Un viaggio nel tempo e nello spazio che fa vibrare tutte le corde del cuore, dall'umorismo al sentimento e alla rabbia.

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  • 5

    “Cigni selvatici” è un romanzo storico che racconta la vita di tre donne (nonna, madre, autrice), vissute in Cina durante l’ultimo secolo, quindi dalla caduta dell’ultimo imperatore Mongolo della dinastia Manciù fino alla “normalizzazione” successiva alla morte del padre del Comunismo Cinese Mao ...continue

    “Cigni selvatici” è un romanzo storico che racconta la vita di tre donne (nonna, madre, autrice), vissute in Cina durante l’ultimo secolo, quindi dalla caduta dell’ultimo imperatore Mongolo della dinastia Manciù fino alla “normalizzazione” successiva alla morte del padre del Comunismo Cinese Mao Tse-tung.

    L’autrice Jung Chang riporta fedelmente gli avvenimenti storici che hanno caratterizzato tutte e tre le generazioni; ma ha un’attenzione particolare per l’evoluzione della condizione della donna nelle varie fasi, da concubina a cittadina attiva sia nel mondo del lavoro che in quello politico.
    Allo stesso tempo evidenzia il lento declino della Cina durante l'attuazione della politica di Mao Tse-tung.

    Questo libro permette di fare un confronto fra la vita privata dei protagonisti del libro e la storia della Cina, in maniera da evidenziare l’evoluzione politica del popolo cinese e le conseguenze positive o negative che Mao Tse-tung ha portato direttamente sulla popolazione.

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  • 4

    Questo libro è stata una sorpresa: i romanzi storici non mi hanno mai fatta impazzire, anzi, ma Cigni Selvatici mi è piaciuto molto, vuoi per il mio interesse verso la Cina, vuoi perché racconta una storia diversa da quella che si studia a scuola o all'università. Leggendolo mi sono resa conto ch ...continue

    Questo libro è stata una sorpresa: i romanzi storici non mi hanno mai fatta impazzire, anzi, ma Cigni Selvatici mi è piaciuto molto, vuoi per il mio interesse verso la Cina, vuoi perché racconta una storia diversa da quella che si studia a scuola o all'università. Leggendolo mi sono resa conto che la storia non è lontana come si pensa, perché in realtà ci siamo dentro tutti, nel bene e nel male.

    è stato interessante conoscere le tre protagoniste del romanzo (la nonna della scrittrice, la madre e Jung Chang stessa), tre donne con coraggio e forza da vendere, nonostante tutto quello che hanno passato nella Cina del Kuomintang prima e in quella di Mao dopo, che hanno sempre continuato a sperare che le cose cambiassero e hanno agito (o non agito) in prima persona per realizzare il sogno di una Cina migliore.

    Lo stile non è uno dei più belli e "poetici", ma a parte questo è ineccepibile. Vivamente consigliato a chi è interessato alla Cina e alla storia.

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  • 5

    Storia affascinante di tre generazioni di donne cinesi. Pensavo fosse un romanzo finché non ho visto le foto dei protagonisti e ho capito che era una storia vera. Ho imparato un sacco di cose sulla Cina e gustato una scrittura scorrevole.
    Voto 8 1/2

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