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Wild cards: L'origine

By George R.R. Martin

(369)

| Hardcover | 9788817041188

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Book Description

New York, 1946: il virus alieno Wild Cards stermina gran parte della popolazione. I sopravvissuti vengono colpiti da mutazioni genetiche: la maggioranza - i Joker - restano orribilmente sfigurati, pochissimi invece pescano l'asso e acquistano poteri Continue

New York, 1946: il virus alieno Wild Cards stermina gran parte della popolazione. I sopravvissuti vengono colpiti da mutazioni genetiche: la maggioranza - i Joker - restano orribilmente sfigurati, pochissimi invece pescano l'asso e acquistano poteri da supereroi. Da questa realtà alternativa George R.R. Martin ha fatto nascere, insieme a una rete di scrittori impegnati in un gioco di ruolo, un romanzo a mosaico destinato a espandersi, nei molti volumi della serie, in un vero universo narrativo. Buoni o malvagi, i supereroi - l'ambiguo e astuto Dr. Tachyon, il misterioso Croyd Crenson, e poi Cap'n Trips, Bagabond, Sewer Jack, Puppetman - alternano avventure mozzafiato e scene di vita quotidiana, esibiscono poteri impensabili e umanissimi vizi e virtù, si rivelano come simboli e avatar delle nostre fantasie più sfrenate.

57 Reviews

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  • 2 people find this helpful

    Ottimo primo volume di una saga apparentemente infinita...

    Purtroppo ci ho messo troppo tempo a finirlo. Tra impegni vari, traslochi, cazzi e mazzi ci ho messo due mesetti a finirlo, ed è un peccato visti i molteplici riferimenti tra racconto e racconto che a volte dimenticavo o non coglievo.
    Ma posso affer ...(continue)

    Purtroppo ci ho messo troppo tempo a finirlo. Tra impegni vari, traslochi, cazzi e mazzi ci ho messo due mesetti a finirlo, ed è un peccato visti i molteplici riferimenti tra racconto e racconto che a volte dimenticavo o non coglievo.
    Ma posso affermare con certezza che questa saga mi ha preso moltissimo, tutti i riferimenti al dopo guerra, agli anni 70, alla cultura pop dell'epoca e tutti reinventati secondo l'ottica Wild Cards, che sarebbe questo virus alieno che ha infettato buona parte degli States causando mutazioni del DNA. Queste mutazioni possono portare a tre esiti:
    1) morte istantanea;
    2) mutazione in esseri disgustosi, i Joker;
    3) l'acquisizione di poteri più o meno utili, che vanno da una leggerissima telecinesi alla capacità di teletrasportarsi.

    Una base interessantissima sviluppata in maniera avvincente dagli autori che hanno contribuito a questa antologia. Il racconto di Martin, che attendevo con ansia, non è forse quello più bello, ma introduce sicuramente uno dei personaggi più interessanti, almeno per me: la Grande e Potente Tartaruga.
    Mi sono procurato anche il secondo e lo inizierò a breve, ammetto però che il numero infinito di volumi se in parte mi galvanizza dall'altra mi scoraggia.

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    Guero said on Apr 21, 2014 | Add your feedback

  • 2 people find this helpful

    Mi son forzata fino ad un certo punto ma poi ho dovuto desistere...qualche spunto carino c'è ma non riesco ad andare avanti, mi onnoia e faccio fatica. Stili eterogenei, storie a volte talmente lente da farmi venire sonno. La vita è troppo breve e ri ...(continue)

    Mi son forzata fino ad un certo punto ma poi ho dovuto desistere...qualche spunto carino c'è ma non riesco ad andare avanti, mi onnoia e faccio fatica. Stili eterogenei, storie a volte talmente lente da farmi venire sonno. La vita è troppo breve e ricca di libri per forzarmi a leggere qualcosa che mi rimane così ostico.Addio.

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    Readin'Jess said on Nov 18, 2013 | Add your feedback

  • 1 person finds this helpful

    Un successo a metà.

    Prima di recensire questo volume di racconti voglio lanciare un messaggio di speranza a tutti i giocatori di ruolo: 'Wild Cards' è nato proprio in seguito a lunghe sessioni di roleplay a cui George R.R. Martin e il suo gruppo di giocatori/scrittori s ...(continue)

    Prima di recensire questo volume di racconti voglio lanciare un messaggio di speranza a tutti i giocatori di ruolo: 'Wild Cards' è nato proprio in seguito a lunghe sessioni di roleplay a cui George R.R. Martin e il suo gruppo di giocatori/scrittori si sono dedicati per più di un anno (erano i gloriosi anni ottanta). Morale: il gioco di ruolo non è una perdita di tempo e da tutti i personaggi, le situazioni e i mondi creati in ore e ore di pianificazione si può ricavare qualche soldo. Più di qualche soldo a patto di chiamarsi George Martin.
    'Wild Cards' (il primo volume della saga, questo per intenderci, uscì nel 1987) nasce da una lunga campagna di 'SuperWorld', ambientazione superoica basate sulle regole di Rolmaster, condotta dallo stesso Martin e il motore narrativo della raccolta di racconti è piuttosto interessante. E' il 1946 quando un'astronave aliena si avvicina alla Terra con un obiettivo ben preciso: utilizzare l'intero pianeta come laboratorio per sperimentare gli effetti di un virus mutageno che gli stessi takisiani (questo è il nome della razza aliena) intendono impiegare per la perenne guerra che anima il loro mondo natale. Il virus viene scatenato limitatamente alla città di New York e tre sono gli effetti: morte (90% dei casi), tremenda deformazione fisica (9%) o acquisizione di super poteri (1%). La Grande Mela finisce perciò con l'ospitare i Joker o gli Assi, rispettivamente esseri umani deformati dal virus o veri e proprio super eroi.
    L'impianto è quello di una solida ucronia con riferimenti storici molto pertinenti (aggiungerei, da lettore non americano, pure troppo) e con una grande attenzione a come l'avvento di super uomini può cambiare l'assetto geopolitico del mondo intero (il virus, infatti, troverà il modo di infettare anche altre parti del globo). Il paragone con il capolavoro 'Watcmen' (1986,1987) di Alan Moore non può essere ignorato e, come era facile prevedere, il confronto è impietoso: Moore vince su tutta la linea per equilibrio, forza e originalità. L'idea di tanti racconti scritti da penne diverse e ambientati in decenni successivi al 1946 è buona ma le differenze tra gli autori, sia come stile che come profondità narrativa, stridono troppo finendo con l'amalgamarsi solo in parte. Se da un lato il desiderio di mantenersi saldamente ancorati alle realtà storiche è molto interessante, dall'altro allontana tutti quei lettori che non hanno ben presente la storia americana dal 1946 a oggi (io sono uno di quelli).
    Arrivato quasi alla fine il mio giudizio restava piuttosto freddo ma poi, come a volte accade, un colpo di coda ha salvato la raccolta: gli ultimi tre racconti scorrono bene, procedono senza nessuna inibizione e possiedono il giusto equilibrio tra vicende personali e macrotrama complessiva. E' sufficiente per convincermi ad acquistare il volume successivo e seguire gli sviluppi del virus 'Wild Cards'? Di sicuro non nell'immediato futuro. Come dicevo è una lettura piuttosto faticosa e, seppure sono lieto di aver esplorato il mondo tratteggiato da Martin e compagni (e vi consiglio di fare altrettanto), per il momento ne ho abbastanza.

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    maico.morellini said on Sep 4, 2013 | Add your feedback

  • 1 person finds this helpful

    Sottovalutato. All'avanguardia.

    Scopro solo ora, dopo averlo letto, che le Wild Cards di Martin e dei suoi amici nerd arrivano con qualche anno di vantaggio su Watchmen e in generale tutte le razionalizzazioni moderne dei supereroi tipiche di Moore, Morrison, Ennis, Nolan, eccetera ...(continue)

    Scopro solo ora, dopo averlo letto, che le Wild Cards di Martin e dei suoi amici nerd arrivano con qualche anno di vantaggio su Watchmen e in generale tutte le razionalizzazioni moderne dei supereroi tipiche di Moore, Morrison, Ennis, Nolan, eccetera.
    E spesso sono pure migliori.
    Purtroppo, essendo un'antologia, ci sono alti e bassi, racconti belli e brutti, autori bravi e meno bravi.
    Quello di Zelazny, "il Dormiglione" personalmente lo ritengo il migliore di questo volume, mentre quello di Martin, "Shell Games" non è niente di che.

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    Francesco Stefanacci said on Aug 6, 2013 | Add your feedback

  • 1 person finds this helpful

    *** This comment contains spoilers! ***

    RACCOLTA DI RACCONTI CURATA DA GEORGE R. R. MARTIN

    La prima cosa da dire è che non è un libro scritto da Martin, di suo c’è un solo racconto, il resto sono storie, ad incastro, di una decina circa di scrittori. Purtroppo, sulla copertina, a questo, non c’è alcun riferimento e lo si scopre solo leggen ...(continue)

    La prima cosa da dire è che non è un libro scritto da Martin, di suo c’è un solo racconto, il resto sono storie, ad incastro, di una decina circa di scrittori. Purtroppo, sulla copertina, a questo, non c’è alcun riferimento e lo si scopre solo leggendo. Brutta furbata della casa editrice.
    La seconda cosa da dire è che, nonostante il tema trattato, il libro è piuttosto pesantuccio (non solo fisicamente ^.*), a tratti noioso.
    Per chi ha letto fumetti come X-men, Fantastici Quattro, Spiderman, etc., la storia è già nota: parte del genere umano subisce una mutazione (qui a causa di un virus alieno) acquisendo, i più fortunati, Aces, solo super poteri, altri, i Jokers, anche un aspetto mostruoso (tipo i reietti Morlocks degli X-men che, come loro, vivono ghettizzati).
    All’inizio, alcuni Aces sono utilizzati dal governo per combattere il comunismo nel mondo (la storia si svolge dagli anni quaranta, in pieno clima di guerra fredda, in poi), poi inizia la caccia alle streghe verso gli Aces, ritenuti pericolosi e, quindi nemici dello stato. I Jokers sono emarginati fin dall’inizio. Dopo processi, tradimenti, incarcerazioni, sospetti etc., durati anni, torna una relativa calma. Passati anni di anonimato, alcuni Aces iniziano a prendere coscienza dei propri poteri e dei loro doveri per la sicurezza del paese, mentre altri ne approfittano per il loro benessere.
    Nonostante la realtà alternativa in cui si svolgono i fatti, ho trovato faticosa la lettura, anche per via dei tanti, troppi riferimenti alla storia, alla politica, alla cultura pop, etc. degli Usa, leggere pagine su pagine di elenchi di nomi che, al di là dei più famosi, mi dicono poco o niente, è noioso. (Divertente è, però, scoprire che Mick Jagger è un licantropo ^^).
    Se non fosse che il libro è stato scritto prima, direi che ci sono pure elementi di Forrest Gump; sicuramente è riconoscibile, in Lizard King, Jim Morrison e tanti altri personaggi ne hanno ricordato altri famosi, reali o immaginari.
    Diversi racconti hanno lasciato delle situazioni in sospeso, e da qui nasce la difficoltà a ricordare chi è quel personaggio e cosa ha fatto nei capitoli precedenti.
    Fino a metà libro (direi fino al racconto di Martin, Shell Games), quasi tutti i racconti sono molto tristi e angoscianti, uno su tutti Tempi Bui, e con troppa politica. Nella seconda metà, le cose migliorano leggermente, le storie sono un pochino più serene, più leggere, più fumettose.
    Sinceramente mi aspettavo un altro tipo di libro, non è brutto, però, devo ammettere che mi sono sforzata di finirlo. Ho anche il secondo da leggere, penso che lo leggerò dopo una pausa, breve però, per sfruttare la “freschezza” di ciò che ho appena letto. Purtroppo, sono stati pubblicati, in totale fino a questo punto, credo, ventuno libri e mi chiedo se mai in Italia saranno pubblicati (e se io avrò voglia di leggerli. ^.*).

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    ♠♣tsukino♣♠ said on Jun 21, 2013 | Add your feedback

  • 1 person finds this helpful

    Ok, l'ho finito, ce l'ho fatta ma è stata dura.
    Mah...non ci ho capito moltissimo devo dire. Esseri mutanti o esseri sovranaturali? No no, niente da fare. Noioso.

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    Erabianca said on May 1, 2013 | Add your feedback

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