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Will Grayson, Will Grayson

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Publisher: Text Publishing

3.6
(320)

Language:English | Number of Pages: 320 | Format: Paperback | In other languages: (other languages) Italian , Chi traditional , Dutch

Isbn-10: 1921656239 | Isbn-13: 9781921656231 | Publish date: 

Also available as: Hardcover , eBook

Category: Fiction & Literature , Gay & Lesbian , Teens

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Book Description
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  • 3

    La storia è molto carina e seguire la maturazione dei due Will è stato divertente, ma è stata data troppa importanza al loro incontro. I due Will non diventano nemmeno amici, si parlano massimo 3 volt ...continue

    La storia è molto carina e seguire la maturazione dei due Will è stato divertente, ma è stata data troppa importanza al loro incontro. I due Will non diventano nemmeno amici, si parlano massimo 3 volte e vivono esperienze che non s'intrecciano l'una con l'altra. L'omonimia dei due è utile solo nel finale, mentre per il resto non serve assolutamente a nulla.
    Lo stile, ovviamente, non fa impazzire, ma la cosa non reca disturbo, tranne quando Green fa quegli elenchi infiniti collegando ogni proposizione con una "e" senza nemmeno una virgola, oppure il modo di Levithan di impostare i dialoghi e di non utilizzare le maiuscole.
    È una lettura piacevole, ma poteva divenire un gran bel libro se fosse stato meglio sviluppato e, soprattutto, se l'incontro tra i due omonimi Will Grayson e Will Grayson avesse avuto un senso.

    said on 

  • *** This comment contains spoilers! ***

    2

    Will ti presento Will ma poi ognuno a casa sua...

    Che senso ha chiamare così un libro dove i due personaggi principali si vedono e si parlano la bellezza di 3 volte? Ammirevole l'argomento trattato e ammirevole il fatto do aver avuto il divino permes ...continue

    Che senso ha chiamare così un libro dove i due personaggi principali si vedono e si parlano la bellezza di 3 volte? Ammirevole l'argomento trattato e ammirevole il fatto do aver avuto il divino permesso dello stato italiano a tradurre una cosa così tanto a favore dei gay (che già qua è un miracolo!) ma cristo iddio è tremendo lo sviluppo! Mi piace il modo moderno di scrivere perché, capiamoci, le pomposità fanno parte di altre generazioni.... Ma non posso credere che sia il tipo di libro di cui un tema del genere necessita... Mi dispiace lo trovo vuoto e insulso... È affrontato da cani ogni angolo della visione dell' omosessualità e penso che un finale tremendo come questo non se ne vedano dai tempi di LuieLei di Andrea de Carlo!

    said on 

  • 2

    È difficile credere a una coincidenza, ma è più difficile credere a qualsiasi altra cosa.

    Comincio questa recensione così, senza tanti preamboli, perché se ripenso a questo libro ho in testa una tale confusione che farei un casino anche se mi impegnassi.
    Penso che Will ti presento Will ave ...continue

    Comincio questa recensione così, senza tanti preamboli, perché se ripenso a questo libro ho in testa una tale confusione che farei un casino anche se mi impegnassi.
    Penso che Will ti presento Will avesse tutte le carte in regola per essere un ottimo romanzo, ma il risultato è talmente strambo che non sono proprio riuscita ad apprezzarlo, e continuo a chiedermi se la stranezza che lo caratterizza fosse voluta o se sia semplicemente il risultato di due stili particolari fusi in un unico libro. Iniziamo proprio da questo: io non amo i romanzi scritti a quattro mani e proprio per questo ero indecisa se dargli una possibilità, ma da brava curiosona ho ceduto, complice il fatto che adoro Green. Su Levithan avevo parecchi dubbi.. dubbi che purtroppo si sono rivelati fondati, anche se la colpa della bocciatura non è tutta sua.
    Lasciatemi dire che per le prime 150 pagine (praticamente metà libro), non ho fatto che pensare e si sono addirittura messi in coppia per scrivere una roba del genere?
    Insomma, delusione totale. Piatto e confuso, insipido e piuttosto banale. Questa è stata la mia prima impressione, che mi ha portata quasi ad abbandonare la lettura. Nella seconda parte del libro le cose si sono fatte un pochino più interessanti, le vite del Will Grayson di John Green e quello di Levithan finalmente si incrociano, dando inizio a una serie di (s)fortunati eventi e situazioni bizzarre che bene o male ho letto con piacere. Salvo poi rendermi conto che, semplicemente, la seconda parte è meno brutta della prima, niente di più, ma tant'è.
    Alcuni elementi potevano essere davvero interessanti, come la presenza di due personaggi gay, i classici problemi adolescenziali che solitamente nei romanzi apprezzo sempre e i discorsi brillanti tipici di Green (Levithan, con il suo stile un po' disordinato, non mi ha convinta troppo), ma tutti questi temi non sono bastati a salvarlo dalla bocciatura.
    Interessanti i due protagonisti, un Will confuso e terrorizzato dalla vita e un Will depresso, che della vita ormai non sa che farsene. Due persone che portano lo stesso nome, ma che non potrebbero essere più diverse. Peccato che, al contrario della maggior parte degli altri lettori, io abbia trovato irritante e banale il personaggio di Tiny Cooper, che pur essendo secondario sovrasta tutto e tutti, fin quasi a sembrare lui il vero protagonista. E il peggio è che riesce ad essere odioso tanto quanto il musical a cui lavora, Tiny Dancer, intorno a cui gira tutta la trama. Per un bel pezzo di libro ho pensato di essere finita in un mix di Glee e High School Musical con ragazzi gay e depressi.. agghiacciante.

    Forse c'è qualcosa che avete paura di dire,
    o qualcuno che avete paura di amare,
    o un posto in cui avete paura di andare.
    Farà male. Farà male perché è importante.

    Per spezzare una lancia a favore di Green e Levithan posso dire che entrambi sono molto bravi a far sentire il lettore parte della scena, e i discorsi brillanti e intelligenti non mancano.. hanno entrambi un modo particolare di vedere le cose che rende interessante anche l'argomento più noioso del mondo. Ci sono alcune belle riflessioni sull'amicizia e sulla vita, ma di positivo non posso dire altro.. non so cosa mi aspettassi di preciso da questo libro, nonostante abbia trovato la prima parte lenta e noiosa la storia in sé è piuttosto scorrevole ed è senza dubbio uno YA interessante, che offre qualche insegnamento e alcune scene molto divertenti, ma che ho letto con molta indifferenza, per non dire fastidio, e che alla fine non mi ha lasciato nulla.
    Non posso dire di esserne rimasta davvero delusa, perché sapevo fin dall'inizio che non lo avrei amato, ma non pensavo che mi sarebbe piaciuto così poco. Forse sono io a non averne colto il significato o la bellezza, non lo so, fatto sta che non me la sento di consigliarlo.. questa è la prova che non sempre il nome di Green in copertina è una garanzia.
    O forse è semplicemente il mio odio verso i musical a parlare, chissà.

    said on 

  • 4

    7/10
    Romanzo carino terminato proprio questa mattina dove si incontrano due autori che non disdegno. I personaggi sono carini e più che una storia è una fotografia in un momento di vita dei protagonis ...continue

    7/10
    Romanzo carino terminato proprio questa mattina dove si incontrano due autori che non disdegno. I personaggi sono carini e più che una storia è una fotografia in un momento di vita dei protagonisti. Il lavoro non è male, lo scanzonato Levithan smussa parecchio il pessimismo cosmico di Green e il lavoro che ne risulta è leggero e piacevole, ma con i suoi momenti profondi. Ho limitato un po' il voto perché conoscendoli entrambi non ho potuto fare a meno di sentire in ogni paragrafo, la mano dell'uno e dell'altro. Avrei voluto vedere un libro più organico.

    said on 

  • 3

    ...

    Forse sono io, ma sono arrivata all'incontro di Will e Will senza aver capito che nei capitoli precedenti le due storie venivano presentate in modo parallelo. Questo mi ha portata a un pò di confusion ...continue

    Forse sono io, ma sono arrivata all'incontro di Will e Will senza aver capito che nei capitoli precedenti le due storie venivano presentate in modo parallelo. Questo mi ha portata a un pò di confusione al momento dell'incontro, così ho dovuto cercare delle recensioni e solo dopo ho iniziato a collegare le cose.
    La storia e i personaggi non erano male, però diciamo che non sono tra i miei preferiti...
    Anche il finale non è dei migliori.
    Do tre stelle, in realtà 2.5, perché so che è difficile scrivere in più persone, ma anche perché dopo aver capito che fin dall'inizio le storie erano due ho notato le differenze. La scelta di non utilizzare le lettere maiuscole mi ha colpita in modo particolare in quanto non pensavo si potesse fare (viste tutte le ramanzine che fanno a scuola). Per questo ho deciso di arrotondare per eccesso il voto.

    said on 

  • 4

    Io voglio solo essere me stesso.
    E voglio esserlo con qualcuno che è se stesso, tutto qui.

    Penso che 'Will ti presento Will' sia il primo libro scritto a quattro mani che mi capita di leggere. Devo ...continue

    Io voglio solo essere me stesso.
    E voglio esserlo con qualcuno che è se stesso, tutto qui.

    Penso che 'Will ti presento Will' sia il primo libro scritto a quattro mani che mi capita di leggere. Devo dire che lo stile di John Green, che già adoravo, e quello di David Levithan, scoperto con questo libro, si sposano davvero bene. Abbiamo due storie, due Will, due personaggi, due personalità. Eppure tutto segue una sua logica, il discorso fila sempre in ogni modo. Fino a far incrociare le vite dei due Will. Questo libro parla di due persone omonime ma allo stesso tempo totalmente diverse. Con paure, sentimenti, amori totalmente diversi. E lo fa senza dimenticare la voce narrante, colui che riesce a guardare a fondo in ognuno di loro: Tiny Cooper. Tiny è il legante tra tutto e tutti, è quello che capisce davvero entrambi i Will. Tiny è la voce fuori campo che ti fa prendere consapevolezza di ciò che desideri veramente.

    said on 

  • 4

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    Will Grayson: “Also, I feel that crying is almost -like, aside from deaths of relatives or whatever- totally avoidable if you follow two very simple rules: 1.Don't care too much. 2. Shut up. Everythin ...continue

    Will Grayson: “Also, I feel that crying is almost -like, aside from deaths of relatives or whatever- totally avoidable if you follow two very simple rules: 1.Don't care too much. 2. Shut up. Everything unfortunate that has ever happened to me has stemmed from failure to follow one of the rules.”

    Will Grayson: “i am constantly torn between killing myself and killing everyone around me. those seem to be the two choices. everything else is just killing time.”

    said on 

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