Will You Please Be Quiet, Please?
Stories (Vintage Contemporaries)




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Book Description
With this, his first collection of stories, Raymond Carver breathed new life into the American short story. Carver shows us the humor and tragedy that dwell in the hearts of ordinary people; his stories are the classics of our time.
3 Reviews
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Jun R. said on Dec 11, 2011 | Add your feedback
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OK...
I enjoy short stories, which is why I thought I'd give this book a go. I'd never read anything by Carver before, but the comparisons to Chekhov made on the cover drew me in.
To be honest I was a little disappointed. This book might impress some people, Americans of a certain older generation I ... (continue)
Aaron said on Feb 22, 2009 | Add your feedback
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sommaTo said on May 23, 2008 | Add your feedback
Book Details
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Rating:




(71)
- English Books
- Paperback 272 Pages
- Edition: 1st Vintage contemporaries ed
- ISBN-10: 0679735690
- ISBN-13: 9780679735694
- Publisher: Vintage
- Pub date: Jun 09, 1992
- Dimensions: 1290 mm x 839 mm x 65 mm Just how big is that?
- Also available as: Hardcover and Others
- In other languages: other languages
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| ISBN | Edition | List | Sale | Seller |
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| 9780679735694 | Paperback | $15.00 | $12.82 | bn.com |
| $15.00 | $9.99 | The Book Depository | ||
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Istantanee. Attimi di vita, storie di persone a volte normali, altre un po' meno. Leggere un racconto di Carver è un po' come guardare un quadro di Hopper. Immagini inquietanti, spesso senza un perché, luci al neon che illuminano frammenti di una quotidianità di una semplicità e una calma spiazzant ... (continue)
Istantanee. Attimi di vita, storie di persone a volte normali, altre un po' meno. Leggere un racconto di Carver è un po' come guardare un quadro di Hopper. Immagini inquietanti, spesso senza un perché, luci al neon che illuminano frammenti di una quotidianità di una semplicità e una calma spiazzanti, intrise di intensa drammaticità. Inquadrature di camere da letto e cucine, visioni voyeuristiche su verande e finestre aperte, spaccati di vita nei quali siamo immersi in maniera quasi brutale, paure così consuete da risultarci a tratti familiari.
Spesso non succede niente, in queste pagine, non c'è nessun finale. Ma se si guarda un po' più a fondo, qualcosa accade. In una staticità disarmante, snervante, c'è sempre la presa di coscienza di una nuova condizione, di una realtà, di qualcosa di inevitabile. E nessuno dei personaggi potrà fuggire. Dopo aver spiato le loro vite ne usciamo improvvisamente, senza aver capito o conosciuto niente di nuovo, solo con una curiosità morbosa di sapere cosa succederà. Talmente incompleto, frammentato e inquietante che leggere il racconto successivo diventa, semplicemente, necessario.
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