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Will ti presento Will

Di ,

Editore: Piemme (Freeway)

3.7
(261)

Lingua:Italiano | Numero di pagine: 336 | Formato: Paperback | In altre lingue: (altre lingue) Inglese , Chi tradizionale

Isbn-10: 8856615746 | Isbn-13: 9788856615746 | Data di pubblicazione:  | Edizione 1

Disponibile anche come: Altri

Genere: Fiction & Literature , Gay & Lesbian , Teens

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Descrizione del libro
Una sera, nel più improbabile angolo di Chicago, due ragazzi di nome Will Grayson si incontrano. Will e Will non potrebbero essere più diversi, ma dal momento in cui i loro mondi collidono, le loro vite, già piuttosto complicate, prendono direzioni inaspettate, portandoli a scoprire cose completamente nuove sull’amicizia, l’amore e, soprattutto, su loro stessi.
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  • 4

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    Will Grayson: “Also, I feel that crying is almost -like, aside from deaths of relatives or whatever- totally avoidable if you follow two very simple rules: 1.Don't care too much. 2. Shut up. Everything unfortunate that has ever happened to me has stemmed from failure to follow one of the rules.” ...continua

    Will Grayson: “Also, I feel that crying is almost -like, aside from deaths of relatives or whatever- totally avoidable if you follow two very simple rules: 1.Don't care too much. 2. Shut up. Everything unfortunate that has ever happened to me has stemmed from failure to follow one of the rules.”

    Will Grayson: “i am constantly torn between killing myself and killing everyone around me. those seem to be the two choices. everything else is just killing time.”

    ha scritto il 

  • 4

    Sinceramente non pensavo che questo libro mi avrebbe preso granché. Non era la prima volta che leggevo Green o Levithan ed entrambi mi piaciucchiano, ma neanche sempre. Insomma: ho adorato Colpa delle Stelle, ma sono ferma a metà di Teorema Catherine perché proprio non riesco a mandarlo giù; e Og ...continua

    Sinceramente non pensavo che questo libro mi avrebbe preso granché. Non era la prima volta che leggevo Green o Levithan ed entrambi mi piaciucchiano, ma neanche sempre. Insomma: ho adorato Colpa delle Stelle, ma sono ferma a metà di Teorema Catherine perché proprio non riesco a mandarlo giù; e Ogni giorno mi era piaciuto, ma mi aveva lasciato un senso di incompiutezza (ora sto leggendo dei racconti che ha scritto Levithan e ho comprato Nick and Norah's infinite playlist, che spero davvero mi piaccia). Ma visto il genere credevo sarei rimasta completamente bloccata anche qui, e invece no!

    Will ti presento Will parla di Will Grayson. Ma quale Will Grayson? Entrambi. C'è il Will Grayson che ha per migliore amico Tiny Cooper, un armadio della squadra della scuola gay che cambia fidanzato ogni cinque minuti; lo stesso Will Grayson la cui regola principale è stare zitto e farsi i fatti propri. Il Will Grayson di John Green. E poi c'è l'altro Will Grayson, quello che è gay ma non osa dirlo a nessuno, che ha un migliore amica di nome Maura che forse non è né migliore né poi tanto amica di Will, che ti fa pensare subito che ad un certo punto del romanzo si butterà giù da un ponte o sotto un treno. Almeno, questa è stata la mia prima impressione nei confronti del Will di Levithan. E sinceramente finché i due Will non si incontrano il romanzo è un po' lento, un po' strano, un po' tante cose che non mi stavano entusiasmando. Ma poi, da quando le due prospettive si incontrano, non sono più riuscita a staccare gli occhi dalle pagine. Cosa sarebbe successo? Chi si sarebbe messo con chi? Avrebbero risolto i loro problemi? Sarebbero riusciti a mettere in scena quello strambissimo musical? A voi l'onore di scoprirlo.

    Mi è piaciuto perché è strano ma è nuovo. Oddio, gli omonimi sono vecchi come il mondo, ma due Will Grayson così che si incontrano in un negozio che vende porno di nome Frenchy's? Ammetterete che non è proprio da tutti i giorni.

    E gli stili degli autori sono completamente diversi, ed è questo che mi è piaciuto di più: capire effettivamente che si stava parlando di altre persone (cosa che non mi era assolutamente successa, per dire, in Allegiant, anche se c'è da dire che lì la scrittrice era una sola) e vedere come lo stile veniva influenzato dal personaggio di cui si stava scrivendo. In particolar modo questo vale per il Will scritto da Levithan: i suoi capitoli sono tutti a lettere minuscole. Non esiste una maiuscola nel mondo di questo Will, e l'autore ha spiegato che ci sono varie interpretazioni del perché di questa scelta; una spiegazione è che sia il modo di questo Will di riflettere la sua scarsa autostima, un altro è che sia un modo per ricordare la conversazione via internet, in cui spesso ci si dimentica le maiuscole (insomma, io non le dimentico, ma tant'è).

    Secondo me è un'esempio davvero riuscito di scrittura a quattro mani; lo consiglio, in particolare, a chi ha amato gli altri romanzi dei due autori, o a chi vuole una lettura simpatica con un retroscena abbastanza impegnativo, ma non pesante.

    ha scritto il 

  • 2

    E si sono messi di coppia per scrivere sta cosa?!
    La trama e le prime 100 pagine facevano ben sperare ma man mano che la storia proseguiva è stato un continuo stillicidio di noia.
    Will (confuso e insicuro sui suoi obiettivi sentimentali) e Will (depresso e sicurissimo sui suoi obiettivi sentiment ...continua

    E si sono messi di coppia per scrivere sta cosa?! La trama e le prime 100 pagine facevano ben sperare ma man mano che la storia proseguiva è stato un continuo stillicidio di noia. Will (confuso e insicuro sui suoi obiettivi sentimentali) e Will (depresso e sicurissimo sui suoi obiettivi sentimentali) sono in realtà comprimari all'ombra (è il caso di dirlo) della vera primadonna del racconto, il tenero, enorme, e molto gay Tiny. Ridicolmente patetici (o pateticamente ridicoli, fate voi) a un certo punto il perno della storia passa dalle difficili vicissitudini relazionali dei due e diventa la messa in scena del farsesco e gayssimo musical voluto da Tiny (sigh) Certo in alcuni punti è divertente, ma se questa è l'immagine della gioventù americana, è sicuramente da rivalutare quella dei nostri ragazzi.

    ha scritto il 

  • 0

    Great book! I really loved how John Green and David Levithan wrote the book. The way the characters spoke and acted was amazing. I also really liked the topic. I have never read a book about this issue and it was good.

    ha scritto il 

  • 4

    Will Grayson è all'ultimo anno del liceo, ha un unico amico e poche regole, tra cui quella di non farsi notare. Will Grayson ha qualche anno di meno, una famiglia complicata, due pesci e una confezione di pillole per la depressione. Quando si incontrano per caso in un posto improbabile, le loro v ...continua

    Will Grayson è all'ultimo anno del liceo, ha un unico amico e poche regole, tra cui quella di non farsi notare. Will Grayson ha qualche anno di meno, una famiglia complicata, due pesci e una confezione di pillole per la depressione. Quando si incontrano per caso in un posto improbabile, le loro vite si scontrano e si mescolano...e niente sarà più come prima.

    Carinissimo, ti trasmette tanta serenità! All'inizio avrei voluto scuotere entrambi i Will dal loro torpore, ma si nota il percorso di crescita che tutti i personaggi fanno e la fine è forse stucchevole, ma ti lascia con il sorriso sulle labbra.

    * Tu mi rimetti insieme, ed è una cosa bellissima. * Sono così fiero di te che mi sento fiero anche di me stesso. * NO. No, no, no. Non voglio scopare con te. È solo che ti amo. Da quand'è che conta solo chi ti vuoi scopare? Da quand'è che l'unica persona che ami è quella che ti vuoi scopare? È una cosa così stupida, Tiny! Cioè, cazzo, chissenefrega del sesso?! Tutti si comportano come se fosse la cosa più importante che gli esseri umani facciano. Ma per favore! Com'è possibile che le nostre cazzo di vite ruotino attorno a una cosa che possono fare anche le lumache?! Chi ti vuoi scopare, se te lo sei scopato, immagino siano domande importanti, va bene. Ma non sono così importanti. Sai cosa è importante? Per chi moriresti? Per chi ti svegli alle cinque e quarantatré del mattino anche se non sai neanche perché ha bisogno di te? Chi è che scaccoleresti quando è troppo ubriaco per farlo da solo? * Stare con qualcuno è una cosa che scegli. Essere amici è una cosa che sei e basta.

    ha scritto il 

  • 3

    Sicuramente non vuole essere (nemmeno nelle intenzioni degli autori) un romanzo "capolavoro". Infatti non lo è. Ma proprio per questo ne ho apprezzato il "tono".
    Classico romanzo di formazione si articola sulle coincidenze di un nome comune; è scritto a due voci (sono i due Will che parlano, pen ...continua

    Sicuramente non vuole essere (nemmeno nelle intenzioni degli autori) un romanzo "capolavoro". Infatti non lo è. Ma proprio per questo ne ho apprezzato il "tono". Classico romanzo di formazione si articola sulle coincidenze di un nome comune; è scritto a due voci (sono i due Will che parlano, pensano ed interagiscono ognuno col loro mondo)fino all'intrecciarsi delle loro vite. E' solo un romanzo per adolescenti, ma è sempre bello lasciarsi cullare nei piccoli-grandi-enormi problemi che affollano l'età ingrata!

    ha scritto il 

  • 2

    tvtbgnc (ti vorrei tanto buttare giù nel cesso)

    non ce l''ho fatta... oggi questo libro ha cessato di esistere nel mio i-pad. 'na palla!!! non mi sono mai sentito un bimbominkia così minkiosamente minkioneggiante come leggendo questo libro. tvttbit3msic! vvvvffffculo!

    ha scritto il 

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