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Will ti presento Will

Di ,

Editore: Piemme (Freeway)

3.7
(286)

Lingua:Italiano | Numero di pagine: 336 | Formato: Paperback | In altre lingue: (altre lingue) Inglese , Chi tradizionale , Olandese

Isbn-10: 8856615746 | Isbn-13: 9788856615746 | Data di pubblicazione:  | Edizione 1

Disponibile anche come: Altri , Copertina rigida

Genere: Fiction & Literature , Gay & Lesbian , Teens

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Descrizione del libro
Una sera, nel più improbabile angolo di Chicago, due ragazzi di nome Will Grayson si incontrano. Will e Will non potrebbero essere più diversi, ma dal momento in cui i loro mondi collidono, le loro vite, già piuttosto complicate, prendono direzioni inaspettate, portandoli a scoprire cose completamente nuove sull’amicizia, l’amore e, soprattutto, su loro stessi.
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  • 4

    Io voglio solo essere me stesso.
    E voglio esserlo con qualcuno che è se stesso, tutto qui.

    Penso che 'Will ti presento Will' sia il primo libro scritto a quattro mani che mi capita di leggere. Devo dire che lo stile di John Green, che già adoravo, e quello di David Levithan, ...continua

    Io voglio solo essere me stesso.
    E voglio esserlo con qualcuno che è se stesso, tutto qui.

    Penso che 'Will ti presento Will' sia il primo libro scritto a quattro mani che mi capita di leggere. Devo dire che lo stile di John Green, che già adoravo, e quello di David Levithan, scoperto con questo libro, si sposano davvero bene. Abbiamo due storie, due Will, due personaggi, due personalità. Eppure tutto segue una sua logica, il discorso fila sempre in ogni modo. Fino a far incrociare le vite dei due Will. Questo libro parla di due persone omonime ma allo stesso tempo totalmente diverse. Con paure, sentimenti, amori totalmente diversi. E lo fa senza dimenticare la voce narrante, colui che riesce a guardare a fondo in ognuno di loro: Tiny Cooper. Tiny è il legante tra tutto e tutti, è quello che capisce davvero entrambi i Will. Tiny è la voce fuori campo che ti fa prendere consapevolezza di ciò che desideri veramente.

    ha scritto il 

  • 4

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    Will Grayson: “Also, I feel that crying is almost -like, aside from deaths of relatives or whatever- totally avoidable if you follow two very simple rules: 1.Don't care too much. 2. Shut up. Everything unfortunate that has ever happened to me has stemmed from failure to follow one of the rules.” ...continua

    Will Grayson: “Also, I feel that crying is almost -like, aside from deaths of relatives or whatever- totally avoidable if you follow two very simple rules: 1.Don't care too much. 2. Shut up. Everything unfortunate that has ever happened to me has stemmed from failure to follow one of the rules.”

    Will Grayson: “i am constantly torn between killing myself and killing everyone around me. those seem to be the two choices. everything else is just killing time.”

    ha scritto il 

  • 0

    Mi sento un po' bambina a leggere questi libri definiti dal mondo young adult (Ma come parli?, le parole sono importanti, direbbe Moretti), ma facciamo così, facciamo che, fino a che Green riuscirà a scrivere cose così, così belle e così semplici, allora noi abbiamo un accordo, e io me ne resterò ...continua

    Mi sento un po' bambina a leggere questi libri definiti dal mondo young adult (Ma come parli?, le parole sono importanti, direbbe Moretti), ma facciamo così, facciamo che, fino a che Green riuscirà a scrivere cose così, così belle e così semplici, allora noi abbiamo un accordo, e io me ne resterò nella sua schiera di lettori.

    Usciamo per strada, il freddo è una sorpresa permanente. Jane si mette a correre e io non so se dovrei seguirla o no, ma poi si volta verso di me e inizia a tornare indietro saltellando. Ha il vento in faccia e la sento a malapena quando urla: «Dai, Will! Saltella! In fondo adesso sei un uomo!»
    E che io sia dannato se non le saltello dietro.

    Ma soprattutto l'amico che legge questo pezzo e dice Questa sei un po' tu.

    ha scritto il 

  • 4

    Sinceramente non pensavo che questo libro mi avrebbe preso granché. Non era la prima volta che leggevo Green o Levithan ed entrambi mi piaciucchiano, ma neanche sempre. Insomma: ho adorato Colpa delle Stelle, ma sono ferma a metà di Teorema Catherine perché proprio non riesco a mandarlo giù; e Og ...continua

    Sinceramente non pensavo che questo libro mi avrebbe preso granché. Non era la prima volta che leggevo Green o Levithan ed entrambi mi piaciucchiano, ma neanche sempre. Insomma: ho adorato Colpa delle Stelle, ma sono ferma a metà di Teorema Catherine perché proprio non riesco a mandarlo giù; e Ogni giorno mi era piaciuto, ma mi aveva lasciato un senso di incompiutezza (ora sto leggendo dei racconti che ha scritto Levithan e ho comprato Nick and Norah's infinite playlist, che spero davvero mi piaccia). Ma visto il genere credevo sarei rimasta completamente bloccata anche qui, e invece no!

    Will ti presento Will parla di Will Grayson. Ma quale Will Grayson? Entrambi. C'è il Will Grayson che ha per migliore amico Tiny Cooper, un armadio della squadra della scuola gay che cambia fidanzato ogni cinque minuti; lo stesso Will Grayson la cui regola principale è stare zitto e farsi i fatti propri. Il Will Grayson di John Green. E poi c'è l'altro Will Grayson, quello che è gay ma non osa dirlo a nessuno, che ha un migliore amica di nome Maura che forse non è né migliore né poi tanto amica di Will, che ti fa pensare subito che ad un certo punto del romanzo si butterà giù da un ponte o sotto un treno. Almeno, questa è stata la mia prima impressione nei confronti del Will di Levithan.
    E sinceramente finché i due Will non si incontrano il romanzo è un po' lento, un po' strano, un po' tante cose che non mi stavano entusiasmando. Ma poi, da quando le due prospettive si incontrano, non sono più riuscita a staccare gli occhi dalle pagine.
    Cosa sarebbe successo? Chi si sarebbe messo con chi? Avrebbero risolto i loro problemi? Sarebbero riusciti a mettere in scena quello strambissimo musical? A voi l'onore di scoprirlo.

    Mi è piaciuto perché è strano ma è nuovo. Oddio, gli omonimi sono vecchi come il mondo, ma due Will Grayson così che si incontrano in un negozio che vende porno di nome Frenchy's? Ammetterete che non è proprio da tutti i giorni.

    E gli stili degli autori sono completamente diversi, ed è questo che mi è piaciuto di più: capire effettivamente che si stava parlando di altre persone (cosa che non mi era assolutamente successa, per dire, in Allegiant, anche se c'è da dire che lì la scrittrice era una sola) e vedere come lo stile veniva influenzato dal personaggio di cui si stava scrivendo. In particolar modo questo vale per il Will scritto da Levithan: i suoi capitoli sono tutti a lettere minuscole. Non esiste una maiuscola nel mondo di questo Will, e l'autore ha spiegato che ci sono varie interpretazioni del perché di questa scelta; una spiegazione è che sia il modo di questo Will di riflettere la sua scarsa autostima, un altro è che sia un modo per ricordare la conversazione via internet, in cui spesso ci si dimentica le maiuscole (insomma, io non le dimentico, ma tant'è).

    Secondo me è un'esempio davvero riuscito di scrittura a quattro mani; lo consiglio, in particolare, a chi ha amato gli altri romanzi dei due autori, o a chi vuole una lettura simpatica con un retroscena abbastanza impegnativo, ma non pesante.

    ha scritto il 

  • 2

    E si sono messi di coppia per scrivere sta cosa?!
    La trama e le prime 100 pagine facevano ben sperare ma man mano che la storia proseguiva è stato un continuo stillicidio di noia.
    Will (confuso e insicuro sui suoi obiettivi sentimentali) e Will (depresso e sicurissimo sui suoi obietti ...continua

    E si sono messi di coppia per scrivere sta cosa?!
    La trama e le prime 100 pagine facevano ben sperare ma man mano che la storia proseguiva è stato un continuo stillicidio di noia.
    Will (confuso e insicuro sui suoi obiettivi sentimentali) e Will (depresso e sicurissimo sui suoi obiettivi sentimentali) sono in realtà comprimari all'ombra (è il caso di dirlo) della vera primadonna del racconto, il tenero, enorme, e molto gay Tiny.
    Ridicolmente patetici (o pateticamente ridicoli, fate voi) a un certo punto il perno della storia passa dalle difficili vicissitudini relazionali dei due e diventa la messa in scena del farsesco e gayssimo musical voluto da Tiny (sigh)
    Certo in alcuni punti è divertente, ma se questa è l'immagine della gioventù americana, è sicuramente da rivalutare quella dei nostri ragazzi.

    ha scritto il 

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