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Wilson

By

Publisher: Vintage

3.9
(158)

Language:English | Number of Pages: 80 | Format: Hardcover | In other languages: (other languages) Italian , French , Spanish , Catalan

Isbn-10: 0224090615 | Isbn-13: 9780224090612 | Publish date: 

Category: Comics & Graphic Novels

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Book Description
Meet Wilson, an opinionated middle-aged loner who loves his dog and quite possibly no one else. In an ongoing quest to find human connection, he badgers friends and strangers alike into a series of one-sided conversations, punctuating his own lofty discursions with a brutally honest, self-negating sense of humour. After his father dies, Wilson, now irrevocably alone, sets out to find his ex-wife with the hope of rekindling their long-dead relationship, and discovers he has a teenage daughter, born after the marriage ended and given up for adoption. Wilson eventually forces all three to reconnect as a family - a doomed mission that will surely, inevitably backfire. In his first all-new graphic novel, one of the leading cartoonists of our time, Daniel Clowes, creates a thoroughly engaging, complex and fascinating character study of the modern egotist - outspoken and oblivious to the world around him. Working in a single-page gag format and drawn in a spectrum of styles, the cartoonist of "Ghost World", "Ice Haven" and "David Boring" gives us his funniest and most deeply affecting novel to date.
Sorting by
  • 3

    Daniel Clowes

    Intenzionalmente sgradevole, provocatorio e irritante, Wilson racconta una storia di misantropia, desolazione e fallimento umano. La tecnica è interessante: il libro è composto da una sequenza di tavo ...continue

    Intenzionalmente sgradevole, provocatorio e irritante, Wilson racconta una storia di misantropia, desolazione e fallimento umano. La tecnica è interessante: il libro è composto da una sequenza di tavole autoconclusive; ciascuna ha un titolo e una sua piccola vicenda, ma molto presto queste unità si rivelano essere i capitoli di un unico racconto. Viene così sfruttata una forma classica del fumetto creando un ritmo singhiozzante, che chiude ogni micro-narrazione con una battuta ad effetto volutamente sgraziata. La trama percorre l’esistenza adulta dell’orrido protagonista Wilson, e focalizzandosi sul suo punto di vista riesce a restituire la miseria interiore del personaggio, il suo egoismo, la mancanza di rispetto per il prossimo. Ma proprio a causa di questa focalizzazione essa suscita l’esasperazione del lettore, costretto suo malgrado nello sguardo di Wilson, personaggio respingente senza appello. Operazione quindi ben riuscita, ma che ha un effetto un po’ troppo deprimente per essere apprezzata in pieno.

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  • 4

    Preso in biblioteca e divorato letteralmente la notte stessa. 4 stellette e mezzo.Mezza la perde per l'edizione

    Almeno tre gli stili adottati da Daniel Gillespie Clowes per il suo primo fumetto ad essere pubblicato direttamente in libro e non successivamente ad una serializzazione su rivista.
    L'incredibile peri ...continue

    Almeno tre gli stili adottati da Daniel Gillespie Clowes per il suo primo fumetto ad essere pubblicato direttamente in libro e non successivamente ad una serializzazione su rivista.
    L'incredibile perizia grafica - che gli consente di passare dal realistico all'iper carttonesco senza perdere una goccia di credibilità - unita all'evidente capacità nel recuperare dal quotidiano sagaci battute e situazioni dolceamare rendono straordinario nella sua cinico-miserabile esistenza questo Wilson, ennesima caricatura tra le "caricature" tracciate con mano ferma dal fumettista statunitense.
    La Coconino lo porta in Italia con il consueto dispiego ci cartoncini avoriati (che rendono la lettura poco agevole) per un'edizione costosetta ma abbastanza semplice (non ce null'altro a parte il fumetto). Lettura straordinaria, edizione snob

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  • 5

    L'orrendo (ma in qualche misteriosa maniera intrigante) protagonista è una di quelle persone che attaccano bottone con chiunque solo per sciorinare al prossimo le proprie opinioni non richieste, tipic ...continue

    L'orrendo (ma in qualche misteriosa maniera intrigante) protagonista è una di quelle persone che attaccano bottone con chiunque solo per sciorinare al prossimo le proprie opinioni non richieste, tipicamente grette ed egoiste. Wilson è una persona che passa il tempo a ridurre il mondo ai propri schemi elementari, a peggiorare la vita degli altri e ad assolversi per questo, a fare la vittima.
    Il volume ha la forma di una sequenza di episodi da una pagina, i quali, però, letti in successione formano un'unica storia che dura anni. Clowes riesce a far emergere le psicologie dei personaggi con un'abilità tecnico-narrativa eccezionale e, quel che è più notevole, sfruttando le peculiarità del medium fumetto (Wilson non sarebbe stato altrettanto efficace come romanzo o come film). Grande.

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  • 5

    L'odiós jo profund

    Tots nosaltres tenim un monstre dintre... Allò salvatge, cruel,que dominem amb el raciocini. Daniel Glowes ens mostra la seva part més irreverent en forma de Wilson. Un home de mitjana edat, solitari, ...continue

    Tots nosaltres tenim un monstre dintre... Allò salvatge, cruel,que dominem amb el raciocini. Daniel Glowes ens mostra la seva part més irreverent en forma de Wilson. Un home de mitjana edat, solitari, que sembla tenir un petit problema que és que no pot callar mai la seva visió personal i absurda de la vida. Desternillant les parts amb la seva ex.

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  • 4

    Molto gradevole.

    Daniel Clowes articola la storia di un perdente svolgendo la trama attraverso tavole autoconclusive che, pagina dopo pagina, vanno a comporre la storia di un uomo misero e dall'esist ...continue

    Molto gradevole.

    Daniel Clowes articola la storia di un perdente svolgendo la trama attraverso tavole autoconclusive che, pagina dopo pagina, vanno a comporre la storia di un uomo misero e dall'esistenza molto tribolata.

    Molto più leggero (ma moooooooolto più leggero!) della mia precedente esperienza Clowesiana, quel "Come un Guanto di Velluto Forgiato nel Ferro", dove le atmosfere erano inquietanti e Clowes strizzava un occhio a David Lynch.

    Ecco, io personalmente preferisco il registro di Wilson, e credo che Clowes dia il meglio descrivendo proprio queste piccole storie di piccoli personaggi della piccola provincia americana.

    Edizione Coconino, e per la qualità ho detto tutto.

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