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Wind, Sand and Stars

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Publisher: Harvest Books

4.2
(126)

Language:English | Number of Pages: 240 | Format: Paperback | In other languages: (other languages) French , German , Italian , Portuguese , Spanish , Catalan

Isbn-10: 0156027496 | Isbn-13: 9780156027496 | Publish date: 

Also available as: Hardcover , Others

Category: Non-fiction , Philosophy , Travel

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Book Description
Recipient of the Grand Prix of the Académie Française, Wind, Sand and Stars captures the grandeur, danger, and isolation of flight. Its exciting account of air adventure, combined with lyrical prose and the spirit of a philosopher, makes it one of the most popular works ever written about flying. Translated by Lewis Galantière.
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  • 2

    l'ho trovato lentissimo e pesante, al punto di pensare/temere di abbandonarlo. alla fine ho concluso la lettura, salvando solo qualche passaggio relativo all'essere umano come animale sociale. Saint-Exupéry, narrando la propria vita di pilota tra gli anni venti e trenta del secolo scorso, sottoli ...continue

    l'ho trovato lentissimo e pesante, al punto di pensare/temere di abbandonarlo. alla fine ho concluso la lettura, salvando solo qualche passaggio relativo all'essere umano come animale sociale. Saint-Exupéry, narrando la propria vita di pilota tra gli anni venti e trenta del secolo scorso, sottolinea con vigore l'importanza dell'amicizia e della fiducia ("un solo lusso vero esiste, ed è quello dei rapporti umani") e il senso di responsabilità che dovrebbe essere proprio di ognuno di noi ("sentire che, posando la propria pietra, si contribuisce a costruire il mondo").

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  • 5

    "Solo lo Spirito, se soffia sull'argilla, può creare l'Uomo"

    Un libro straordinario sulla straordinaria ricerca di sé stessi, della propria verità.
    Verità che non può essere conosciuta né giudicata dalla logica: "Per cercare di far venir fuori questo essenziale, bisogna dimenticare per un istante le divisioni, che, se si ammettono, si trascinano dietro tu ...continue

    Un libro straordinario sulla straordinaria ricerca di sé stessi, della propria verità. Verità che non può essere conosciuta né giudicata dalla logica: "Per cercare di far venir fuori questo essenziale, bisogna dimenticare per un istante le divisioni, che, se si ammettono, si trascinano dietro tutto un Corano di verità incrollabili, col fanatismo che ne deriva."

    Si scopre l'importanza non dell'istruzione, ma della coltivazione. E' importante coltivare, non trasmettere una conoscenza asettica. Coltivare vuol dire conoscere l'altro, creare una relazione. "Certo le vocazioni aiutano l'uomo a sprigionarsi; ma è ugualmente necessario far sprigionare le vocazioni."

    Semplice e diretto, perché narra la vita stessa di chi ha cercato o di coloro che ha visto cercare. Si sviluppa in un crescendo di coinvolgimento e di comprensione, fino ad arrivare all'ultimo capitolo, gustando la gioia, la pienezza, di quando si raggiunge la vetta di un monte. La felicità sta nel voler diventare gazzelle e danzare la propria danza. "L'ergastolo sta dove vengono dati colpi di piccone che non hanno alcun senso, che non ricollegano colui che li dà alla comunità degli uomini. E noi vogliamo evadere dall'ergastolo."

    said on 

  • 4

    Oltre Il piccolo principe

    Digito "Terra degli uomini" su Google. Ovviamente i risultati che mi restituisce il motore di ricerca sono quelli legati a Jovanotti e alla sua canzone (video). Una canzone che non conosco e che ascolto solo ora. Parto dalla fine, in sostanza. Perché il mio principio è stato il libro dal quale il ...continue

    Digito "Terra degli uomini" su Google. Ovviamente i risultati che mi restituisce il motore di ricerca sono quelli legati a Jovanotti e alla sua canzone (video). Una canzone che non conosco e che ascolto solo ora. Parto dalla fine, in sostanza. Perché il mio principio è stato il libro dal quale il brano prende vita. Perché "Terra degli uomini" è prima di tutto un libro scritto da Antoine de Saint-Exupéry e pubblicato nel 1939. Ben prima dell'altro suo celeberrimo, "Il piccolo principe". Saint-Exupéry, diciamolo pure, è soprattutto "Il piccolo principe", un libricino che anch'io avrò letto cinque o sei volte. Ma Saint-Exupéry non è solo "Il piccolo principe". E' anche altro. E' anche "Terra degli uomini", per l'appunto.

    Il primo impatto con "Terra degli uomini" è imponente: "La terra ci fornisce, sul nostro conto, più insegnamenti di tutti i libri. Perché ci oppone resistenza. Misurandosi con l'ostacolo l'uomo scopre se stesso. Ma per riuscirci gli occorre uno strumento. Gli occorre una pialla, o un aratro. Il contadino, nell'arare, strappa a poco a poco alcuni segreti alla natura, e la verità ch'egli estrae è universale. Non diversamente dall'aeroplano, strumento delle vie aeree, coinvolge l'uomo in tutti gli antichi problemi". L'aeroplano, dunque, è uno strumento che insegna all'uomo i segreti universali e gli consente di misurarsi con le resistenze della terra per scoprire se stesso, il mondo e i suoi misteri. Meraviglia...

    Continua qui: http://www.lankelot.eu/letteratura/saint-exup%C3%A9ry-antoine-de-terra-degli-uomini.html

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  • 0

    Un miraggio di pozzo nel deserto, nel silenzio di tempio della notte e delle stelle…bello, e dopo che hai camminato un po’ tra le dune, ad assorbire la magia dell’ambiente e l’emozione, svanisce, ma ti lascia quel mormorio di luci dentro. Bello, come un canto semplice ma musicale, una musica che ...continue

    Un miraggio di pozzo nel deserto, nel silenzio di tempio della notte e delle stelle…bello, e dopo che hai camminato un po’ tra le dune, ad assorbire la magia dell’ambiente e l’emozione, svanisce, ma ti lascia quel mormorio di luci dentro. Bello, come un canto semplice ma musicale, una musica che si spegne lasciandoti un senso d’armonia e desiderio d’imparare, d’abbeverarci di libri, d’immagini di paesi lontani, di sogni, ricordi, parole, della solitudine del deserto, dell’imponenza delle montagne, della sfida del mare, di rovine antiche, di miti, della sorpresa di un ruscello nascosto…perché dopo aver letto libri così, come quelli di Fosco Maraini, senti che in ogni cosa c’è una nota nascosta di questa bellissima canzone, e che tutto il mondo, le tecnologie, il sapere, sono strumenti che ci possono consentire di ritrovarla, e di suonarla…perché la nostra è una terra degli uomini, e quindi dobbiamo assumerci la responsabilità di essere uomini, con coscienza imparare a vivere e ricordarci che l’uomo non è un mezzo, è il fine.

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  • 3

    I have found this book this summer at Hué, in Vietnam, in a nice café. It came back in Italy with me and now we flew together to Berlin... I hope it can continue its fantastic travel with someone else ;)

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  • *** This comment contains spoilers! ***

    5

    Dall'alfa all'omega della condizione umana... Immenso

    Così comincia...
    « La terre nous en apprend plus long sur nous que tous les livres. Parce qu'elle nous résiste. L'homme se découvre quand il se mesure avec l'obstacle. Mais, pour l'atteindre, il lui fait un outil. Il lui faut un rabot, ou un charrue. Le paysan, dans son labour, arrache peu à p ...continue

    Così comincia... « La terre nous en apprend plus long sur nous que tous les livres. Parce qu'elle nous résiste. L'homme se découvre quand il se mesure avec l'obstacle. Mais, pour l'atteindre, il lui fait un outil. Il lui faut un rabot, ou un charrue. Le paysan, dans son labour, arrache peu à peu quelques secrets à la nature, et la verité qu'il dégage est universelle. De meme l'avion, l'outil des lignes aériennes, méle l'homme à tous les vieux problèmes. ». [...]

    E così finisce... « Ce qui me tourmente, c'est le point de vue du jardinier. Ce qui me tourmente, ce n'est point cette misére, dans laquelle, après tout, on n'installe aussi bien que dans la paresse. Des générations d'Orientaux vivent dans la crasse et s'y plaisent. Ce qui me tourmente, les soupes populaires ne le guérissent point. Ce qui me tourmente, ce ne sont ni ces creux, ni ces bosses, ni cette laideur. C'est un peu, dans chacun de ces hommes, Mozart assassiné. Seul l'Esprit, s'il souffle sur la glaise, peut créer l'Homme».

    Meraviglioso a cominciare dall'incipit fino ad arrivare all'epilogo. Non cambierei una virgola. Non trovo una parola superflua o inadeguata, come si conviene in un capolavoro d'altronde. A momenti volevo piangere. Era da tanto che non incontravo tanta bellezza e tanta verità nelle pagine di un libro in cui potermi riconoscere senza riserve. Potrei quasi dire Saint-Ex c'est moi... se non fosse che rischierei di passar per presuntuoso.

    Veramente, credo che non leggerò altro per un po', ma continuerò a rileggerlo fino a impararlo a memoria.

    Chapeau... come dicono i francesi. Antoine de Saint-Exupéry per me da oggi è ai piani alti dell'Olimpo.

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  • 5

    Habitar y relacionarse

    El meollo de este libro está en habitar, formar parte de algo (del grupo de pilotos, de la tripulación, de la casa, del género humano...) crear lazos, tema recurrente y brillante del autor.

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  • 5

    Il testo è stato suggerito da Muriel Barbery alla Festa del Libro all'Auditorium di Roma. "Cio' che altri sono riusciti a fare, si può sempre riuscire a farlo". La terra ci fornisce, sul nostro conto, più insegnamenti di tutti i libri. Perchè ci oppone resistenza. Misurandosi con l'ostacolo l'uom ...continue

    Il testo è stato suggerito da Muriel Barbery alla Festa del Libro all'Auditorium di Roma. "Cio' che altri sono riusciti a fare, si può sempre riuscire a farlo". La terra ci fornisce, sul nostro conto, più insegnamenti di tutti i libri. Perchè ci oppone resistenza. Misurandosi con l'ostacolo l'uomo scopre se stesso. E' necessario però possedere una virtù per la quale manca un nome. "Forse si potrebbe dire "serietà", ma la parola non è soddisfacente. E' la virtù medesima, propria del carpentiere che di fronte al suo pezzo di legno si pone da pari a pari, lo palpa, lo misura e chiama a raccolta, per esso, tutte le sue doti". Essere uomo significa appunto essere responsabile, sentire che, posando la propria pietra, si contribuisce a costruire il mondo."Non si può penetrare il mondo, nel cui ordine viviamo, se non vi si è personalmente rinchiusi.[...] Quando prenderemo coscienza del nostro compito, per quanto sia poco vistoso, solo allora saremo felici. Solo allora potremo vivere in pace e morire in pace, perchè ciò che da senso alla vita da un senso alla morte".

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  • 4

    « Être homme c’est précisément être responsable. C’est connaître la honte en face d’une misère qui ne semblait pas dépendre de soi. C’est être fier d’une victoire que les camarades ont remporté. C’est sentir, en posant sa pierre, que l’on contribue à bâtir le monde ».
    Dai racconti di alcune avve ...continue

    « Être homme c’est précisément être responsable. C’est connaître la honte en face d’une misère qui ne semblait pas dépendre de soi. C’est être fier d’une victoire que les camarades ont remporté. C’est sentir, en posant sa pierre, que l’on contribue à bâtir le monde ». Dai racconti di alcune avventure dell’autore stesso e dei suoi compagni aviatori, scaturiscono questa e altre riflessioni sulla condizione umana. Ne emerge una filosofia profondamente umanista, in cui l’aereo diventa il mezzo che mette l’uomo alla prova e lo costringe a oltrepassare i limiti, a superarsi, a ricercare la verità. Perché è nella solitudine del cielo e del deserto, nelle situazioni più drammatiche – ci dice Saint-Exupéry – che l’uomo scopre sé stesso.

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