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Wind-Up Bird Chronicles

By

Publisher: Random House Value Publishing

4.1
(4207)

Language:English | Number of Pages: | Format: Hardcover | In other languages: (other languages) Chi simplified , Japanese , Spanish , German , French , Italian , Russian , Dutch , Swedish , Portuguese , Catalan , Polish

Isbn-10: 0517414716 | Isbn-13: 9780517414712 | Publish date: 

Also available as: Paperback , Audio CD , eBook

Category: Family, Sex & Relationships , Fiction & Literature , Science Fiction & Fantasy

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Book Description
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  • 4

    Un libro che mixa storia, vicenda sentimentale e ambientazioni surreali.
    Il protagonista è lasciato dalla moglie, incontra una giovane e nella sua quotidianità fatta di cucina e passeggiate incontra l ...continue

    Un libro che mixa storia, vicenda sentimentale e ambientazioni surreali.
    Il protagonista è lasciato dalla moglie, incontra una giovane e nella sua quotidianità fatta di cucina e passeggiate incontra la vicenda di un inquietante uomo politico senza scrupoli, pericolosamente in ascesa.
    L’uccello che girava le Viti del Mondo ([1994] Baldini&Castoldi -maggio- 1999)
    anche qui come Yuki in Dance dance dance la ragazzina di tredici anni, seduta da sola nel barcon le cuffie del walkman e gli occhi chiusi, una ragazzina fa compagnia alla solitudine del protagonista. Ma mentre Yuki è capace di percepire il futuro e il passato, quello che gli altri non vedono. Ed e’ una ragazzina “strana”, che non esita, in quella che e’ sicuramente la piu’ bella scena del libro chiude il coperchio del pozzo lascinadolo nel buio totalee gli fa capire che la vita di lui sprofondato in quel pozzo, con lei che gli ha tolto la scala dipende dalla di lei volonta’.
    “Potevo vedere soltanto il nulla, ne ero diventato parte. Chiusi gli occhi e ascoltai il battito del mio cuore, il rumore del mio sangue che circolava nelle mie vene”
    Si intrecciano una lezione storica sui crimini di guerra con la storia di Boris lo Scorticatore, una detective story, pozzi misteriosi. La figura inquietante di Wataya Noboru.

    said on 

  • 5

    L'uomo comune NON è comune

    Murakami raggiunge forse uno dei picchi più alti della sua bravura. Alterna almeno quattro piani diversi, legati tra loro da fili invisibili, che una seconda lettura dovrebbe ricollegare. Spero di pot ...continue

    Murakami raggiunge forse uno dei picchi più alti della sua bravura. Alterna almeno quattro piani diversi, legati tra loro da fili invisibili, che una seconda lettura dovrebbe ricollegare. Spero di poterlo fare più in là, perchè le 800 e passa pagine di questo libro non sono certo indifferenti.
    La storia è quella del comunissimo Toru, disoccupato mite e placido che si trova invischiato in una serie di situazioni apparentemente inspiegabili. Ma l'uomo comune si rivelerà essere molto speciale, e troverà in sè la forza di sciogliere tutti i nodi e risolvere ogni mistero, sulla falsariga del Flauto Magico di Mozart.

    said on 

  • 5

    L'ennesimo capolavoro di Murakami. Fatto di particolari, di trame nelle trame, di personaggi insoliti e di eventi inspiegabili. Più volte mi ha lasciato una certa amarezza per il corso delle vicende d ...continue

    L'ennesimo capolavoro di Murakami. Fatto di particolari, di trame nelle trame, di personaggi insoliti e di eventi inspiegabili. Più volte mi ha lasciato una certa amarezza per il corso delle vicende descritte. Non è una lettura facilissima e probabilmente non è nemmeno il suo libro migliore. Eppure ha il suo fascino, il suo perché.

    said on 

  • 3

    Murakami alla ricerca di sé

    http://www.roarmagazine.it/libri/uccello-che-girava-le-viti-del-mondo-murakami-recensione.html

    La scrittura permette di leggere quest'opera da oltre 800 pagine con la voracità degna di un succulento p ...continue

    http://www.roarmagazine.it/libri/uccello-che-girava-le-viti-del-mondo-murakami-recensione.html

    La scrittura permette di leggere quest'opera da oltre 800 pagine con la voracità degna di un succulento pranzo di Natale, lasciando il lettore con quel senso di bella stanchezza che risulta dopo un lungo viaggio e con tante domande che si chiariranno solo con il tempo, ma già con la mente al viaggio successivo.

    said on 

  • 5

    Visionario!

    Probabilmente una delle migliore prove di Murakami. 800 pagine che si leggono senza fatica, nonostante la complessità della storia. Tanti personaggi si incontrano e si scontrano con il protagonista, i ...continue

    Probabilmente una delle migliore prove di Murakami. 800 pagine che si leggono senza fatica, nonostante la complessità della storia. Tanti personaggi si incontrano e si scontrano con il protagonista, impossibile non immedesimarsi con lui. il surreale lascia spazio ad alcune scene di cruda realtà, narrate con una precisione tale da far venire i brividi. Realtà e non realtà si incrociano in maniera così naturale da portare a credere che davvero tutto sia possibile.

    said on 

  • 3

    Piacevolmente interdetto.

    Non saprei minimamente che voto dare ad un libro che è una montagna russa che si conclude in salita. Dopo Kafka sulla spiaggia è difficile apprezzare a pieno un libro simile. Ma sono comunque rimasto ...continue

    Non saprei minimamente che voto dare ad un libro che è una montagna russa che si conclude in salita. Dopo Kafka sulla spiaggia è difficile apprezzare a pieno un libro simile. Ma sono comunque rimasto sorpreso dalla bellezza leggera.

    said on 

  • 4

    E volavo, volavo felice più in alto del sole ed ancora più su.. ♫ ♬ ♪

    In After dark (recensione sparita per sempre) ero diventata la sua ombra e l’ho seguito per le strade di Tokyo un’intera notte.
    Stavolta ho vissuto con lui, in una casa circondata da un piccolo giardi ...continue

    In After dark (recensione sparita per sempre) ero diventata la sua ombra e l’ho seguito per le strade di Tokyo un’intera notte.
    Stavolta ho vissuto con lui, in una casa circondata da un piccolo giardino incolto. Dagli alberi intorno arrivava costantemente il verso stridente di un uccello, sembrava stesse avvitando qualcosa; noi lo chiamavamo l’uccello giraviti. Il suo vero nome non lo sapevamo, non sapevamo nemmeno che aspetto avesse. Ma questo all’uccello giraviti era indifferente.
    Una sera Haruki preparava gli spaghetti mentre io fischiettavo La gazza ladra. Gli ha telefonato una stordita che voleva fare dieci minuti di sesso cerebrale con lui, perciò ha lasciato scuocere la pasta. E poi m’ha chiesto di comprarmi un cappello rosso, di plastica.
    Sono rimasta basita.
    Sottoposto a queste terribili prove il nostro amore ha vacillato, per provare a salvarlo abbiamo deciso di partire per un lungo viaggio.In mongolfiera. Alle prime luci dell'alba abbiamo mollato gli ormeggi e siamo saliti su, su, su ...
    Ora siamo fra nuvole che sembrano immense sculture di zucchero filato, il suono del mondo arriva ovattato, misterioso, lontano. Sotto di noi si snodano i panorami mozzafiato della Cappadocia; ecco i camini delle fate, magici e pornografici... straordinari. Ma il vento ci spinge oltre, sorvoliamo Pamukkale, il bianco castello di cotone, così irreale da sembrare un sogno. Nemmeno il tempo di un sospiro e siamo sopra Derinkuyu, un'immensa città sotterranea. Haruki vuole assolutamente scendere dentro uno di quei profondi pozzi, in compagnia di una mazza da baseball.
    Lo lascio fare.
    Riemerge dopo diversi giorni, rintronato e con una grande voglia blu su una guancia, e mi confida: immaginavo di essere diventato l’uccello giraviti, volavo nel cielo, mi fermavo su un ramo e giravo le viti del mondo. Qualcuno doveva girare quelle viti. Altrimenti a poco a poco si sarebbero allentate, e alla fine tutto il delicato meccanismo si sarebbe fermato.
    A questo punto, prima che mi scambi per un bullone, penso sia meglio rimandarlo alla neuro di Tokyo.
    Al momento di lasciarci lo abbraccio e gli chiedo se ci rivedremo ancora. Lui mi sorride e sussurra: il destino della gente bisogna voltarsi indietro a guardarlo dopo che è passato.
    Ah ecco! Ok. Ciao.

    Confesso che gli intermezzi di racconti di guerra m’hanno un po’ annoiata. Forse il fatto di aver concentrato i tre romanzi originali in uno ha un po’ appesantito l’insieme. Dance dance dance resta saldamente in testa alla hit parade delle mie preferenze. Ma comunque, per quasi tutto il tempo della lettura, ho avuto la sensazione di essere finita dentro una magia. O ero dentro un manicomio?

    ★★★☆ leggermente incerte..ci stanno riflettendo sopra

    said on 

  • 5

    Un’opera oltremodo complessa, in cui il dualismo fra realtà e mondo onirico crea un’allegoria in cui vengono sviluppati con maestria i temi fra i più delicati e complessi dell’animo umano e della soci ...continue

    Un’opera oltremodo complessa, in cui il dualismo fra realtà e mondo onirico crea un’allegoria in cui vengono sviluppati con maestria i temi fra i più delicati e complessi dell’animo umano e della società contemporanea: il potere di influenza sulla comunità sociale che deriva dalla abile esposizione mediatica, pur nella vuotezza dei contenuti; l’alienazione del lavoro nella frenetica società moderna, contrapposta alla pacificazione che deriva dalla scelta di una vita ancorata a semplici cose; il rapporto con la sessualità e le varie possibilità di viverla; la forza dei legami familiari; il senso del destino come sequenza che si ripete fino a chiudersi; l’ineluttabilità del destino, rappresentata dalla presenza costante dell’uccello protagonista del titolo; la complessità dei rapporti interpersonali; il contrasto fra la scelta faticosa di vivere interrogandosi sul senso della vita e la scelta di cercare di vivere nella speranza che la normalità appiani i dubbi. Un capolavoro che meriterebbe il Nobel

    said on 

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