Winnie Puh

Di

Editore: Salani

4.2
(246)

Lingua: Italiano | Numero di pagine: 176 | Formato: Paperback

Isbn-10: 8877822783 | Isbn-13: 9788877822789 | Data di pubblicazione:  | Edizione 1

Traduttore: Luigi Spagnol ; Illustratore o Matitista: E. H. Shepard ; Prefazione: John Meddemmen

Disponibile anche come: Copertina rigida

Genere: Bambini , Narrativa & Letteratura , Animali

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Descrizione del libro
Le assurde avventure di Winnie Puh, Orso di Poco Cervello, del suo piccolo grande amico umano Christopher Robin e dei loro buffi, teneri compagni: il ciuco Isaia, sempre pronto a lamentarsi di come va il mondo; il minuscolo Porcelletto, timoroso perfino della propria ombra; il Gufo saggio che parla come un libro stampato; la premurosa mamma Can e il suo cucciolo Guro...Questi e altri ancora sono i protagonisti delle storie che Milne era solito raccontare al figlio (lo stesso Christopher Robin che incontriamo nel libro) e che successivamente, raccolte e stampate, sono diventate una componente dell'immaginario infantile di tutto il mondo.
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  • 4

    Che libro dolce! Le avventure di Puh e dei suoi amici fanno sorridere per la loro semplicità e dolcezza.
    Un bambino ne rimane incantato, un adulto ne sorride. La lettura di questo libricino è rilassan ...continua

    Che libro dolce! Le avventure di Puh e dei suoi amici fanno sorridere per la loro semplicità e dolcezza.
    Un bambino ne rimane incantato, un adulto ne sorride. La lettura di questo libricino è rilassante e spensierata. I disegni poi sono bellissimi.

    ha scritto il 

  • 4

    Concentrato di tenerezza

    Questo libro è proprio un concentrato di tenerezza. Il linguaggio semplice, concepito per poter parlare direttamente ai bimbi, non si distorta in una sintassi ridicolmente infantile, o peggio, in azio ...continua

    Questo libro è proprio un concentrato di tenerezza. Il linguaggio semplice, concepito per poter parlare direttamente ai bimbi, non si distorta in una sintassi ridicolmente infantile, o peggio, in azioni pacchiane di facile risata; esso rimane autentico e limpido anche agli occhi di un adulto.
    L'ingenuità che spinge i personaggi all'azione è veramente disarmante. La loro fragilità mi ha fatto ridere, ridiventare piccola; mi ha fatto tornare il buon umore.

    ha scritto il 

  • 5

    Sciocco di un orso!!

    Ma perché non l'ho letto prima??
    Tutta la mia infanzia l'ho passata a guardare l'orsetto Pooh!!Era così tanto adorabileeeee!!
    Anche se devo ammetterlo, il mio personaggio preferito era Tigro....eh già ...continua

    Ma perché non l'ho letto prima??
    Tutta la mia infanzia l'ho passata a guardare l'orsetto Pooh!!Era così tanto adorabileeeee!!
    Anche se devo ammetterlo, il mio personaggio preferito era Tigro....eh già!!!
    Ho letto con entusiasmo quello libricino, tanto che quando è finito mi è dispiaciuto moltissimo!!!
    Non è vero che da adulti non si possono leggere i libri per bambini, anzi, credo che letture per bambini vadano bene per tutte le età.
    Non voglio dilungarmi molto. Per chi ha guardato come me i cartoni di questo orsetto, conoscerà a memoria le avventure raccontate in queste pagine, scritte da un padre, che vuole far felice il suo piccolino; chi invece non conosce questo orsacchiotto di pezza, credo che dovrebbe correre in libreria, e comprare questo libro, e perdersi con Winnie e i suoi amichetti, in queste semplici e carinissime avventure all'interno del bosco dei cento acri.
    Leggere questo libro, mi ha ricordato tantissime belle cose della mia infanzia!!!

    Leggetelo, vi farà stare bene....Poche pagine per ritornare bimbi!!
    BUONE LETTURE!!!!

    ha scritto il 

  • 5

    Winnie Puh, ovvero all'origine di uno dei personaggi per l'infanzia più famosi e commercializzati del Novecento. All'inizio di tutto c'è un libro, delicato e bellissimo, che l'autore scrisse per il fi ...continua

    Winnie Puh, ovvero all'origine di uno dei personaggi per l'infanzia più famosi e commercializzati del Novecento. All'inizio di tutto c'è un libro, delicato e bellissimo, che l'autore scrisse per il figlio, Christopher Robin. Nell'introduzione Milne viene descritto come un uomo introverso, che passava il suo tempo chiuso nello studio a lavorare, che forse, per l'educazione ricevuta o per carattere, non riusciva a dimostrare i sentimenti al figlio e a giocare con lui come avrebbe voluto.
    E così provò a colmare queste lacune nell'unico modo che conosceva: scrivendo storie nelle quali il bambino era sia protagonista che spettatore, inventando per lui degli amici immaginari che potessero divertirlo e raccontargli la vita.
    La scrittura come dono prezioso di un padre per il suo piccolo.

    ha scritto il 

  • 5

    "e cosa pensi che ti risponderai?"

    "Ecco, vedi. Quando vai a caccia di miele con un palloncino, la cosa fondamentale è non far capire alle api che stai arrivando. Ora, se arrivi con un palloncino verde, possono pensare che fai parte de ...continua

    "Ecco, vedi. Quando vai a caccia di miele con un palloncino, la cosa fondamentale è non far capire alle api che stai arrivando. Ora, se arrivi con un palloncino verde, possono pensare che fai parte dell'albero e non notarti, mentre se arrivi con un palloncino blu, possono pensare che fai parte del cielo e non notarti; la domanda è: 'qual è la cosa più probabile?'"

    Adorabile il Pooh della Disney, adorabile il Puh originale. La bontà e l'innocenza dei personaggi fa venir voglia di tornare bambini e abbracciare un peluche, cosa che farò ora.

    ha scritto il 

  • 3

    Winnie Puh

    Premetto adoro la Disney, ma il personaggio di Winnie The Pooh mi è sempre stato un pochino antipatico. Leggendo questo romanzo mi sono ricreduta su tutto, i personaggi sono carinissimi. E' un libro p ...continua

    Premetto adoro la Disney, ma il personaggio di Winnie The Pooh mi è sempre stato un pochino antipatico. Leggendo questo romanzo mi sono ricreduta su tutto, i personaggi sono carinissimi. E' un libro per bambini è vero, ma è molto carino ed anche educativo! Consigliatissimo per passare un pò di tempo ritornando bambini.
    E' uno di quei libri che va letto! Spero di leggere il seguito a breve. Voto: 3 stelline e mezzo!

    ha scritto il 

  • 5

    Il personaggio della Disney mi è sempre stato antipatico, ma questo libro è ben diverso dai cartoni a cui siamo abituati. Pur presentando gli stessi personaggi, ho trovato questo Pooh adorabile, tener ...continua

    Il personaggio della Disney mi è sempre stato antipatico, ma questo libro è ben diverso dai cartoni a cui siamo abituati. Pur presentando gli stessi personaggi, ho trovato questo Pooh adorabile, tenerissimo nella sua ingenuità, supercoccoloso. Non c'è una vera trama, in ogni capitolo il narratore racconta a Christopher Robin le avventure del suo orsetto, sviluppando di volta in volta episodi assurdi quanto ingenui e strappando più di un sorriso a chi sa accontenarsi delle piccole cose.

    ha scritto il 

  • 5

    «Oh, Orso!» esclamò Christopher Robin. «Quanto ti voglio bene!» «Anch'io» disse Puh.

    ad alta voce

    Gl'Istrici nascono nel 1987, e fanno subito notizia. Formato tascabile, grafica raffinata di John Alcorn, copertina a colori e illustrazioni in bianco e nero all'interno, caratteri tipogr ...continua

    ad alta voce

    Gl'Istrici nascono nel 1987, e fanno subito notizia. Formato tascabile, grafica raffinata di John Alcorn, copertina a colori e illustrazioni in bianco e nero all'interno, caratteri tipografici classici, carta leggera e vagamente giallina, riposante, e soprattutto autori nuovi, intriganti, provocatori, moderni. Una nota biografica sull'autore prima del frontespizio, a misura di bambino (nella chiave inaugurata anni prima da Bruno Munari), una quarta di copertina mirata, che fa intravedere cosa nascondono le pagine. Ed è un successo senza precedenti. Gli addetti ai lavori riconoscono alla collana il ruolo di protagonista del rinnovamento del libro per ragazzi in Italia. Rosella Picech, tracciando la storia di questo rinnovamento, per ilCatalogo dei libri per ragazzi 2000dell'Editrice Bibliografica, racconta: «Nel 1987 escono Gl'Istrici di Salani... Diventano subito un caso editoriale... portano in Italia Dahl, Nöstlinger, Lindgren, Tove Jansson, Tormod Haugen, Mary Norton, Ende, Preussler... Vengono dalla Norvegia e dalla Svezia, ma anche dall'Inghilterra e dall'Olanda, dalla Germania e dai Paesi dell'Est, e ultimamente hanno scoperto anche l'Australia. Sono giganti, maghi, principesse del racconto. Incantano i bambini d'Italia dai sei anni in su. Sembra che a loro nulla sia impossibile, tutto possono dire, stanno dalla parte dell'arte. La Salani, forte della sua tradizione in questo settore dell'editoria, dà un forte scossone e cambia le carte in tavola. Da quel momento in poi non si può leggere che così: solo dalla parte dei bambini, dove troviamo schierati Dahl e soci, quelli già citati e i numerosi altri che si sono affiancati al percorso del progetto svolto dalla casa editrice in questi anni». Ribadisce Antonio Faeti: «Se si ripensa a ciò che avvenne nell'anno della svolta, nel 1987, con la nascita degl’Istrici della Salani, si trovano subito itinerari di ricerca che conducono, dall'estero, proprio qui in Italia. Scoppia il caso Dahl e, insolitamente, se ne occupano anche quotidiani e settimanali che tacciono, per un'abitudine religiosamente seguita sempre, dell'esistenza di una letteratura per l'infanzia. Aumentano le traduzioni di autori stranieri, gli inglesi, in particolare... Le collane acquisiscono stimolanti diversificazioni tematiche...» (I diamanti in cantina, Come leggere la letteratura per ragazzi, Bompiani, 1995). Ancora la Picech: «La Salani non ritiene opportuno segnalare le fasce d'età. Addirittura fa sapere, con un certo amore di paradosso o di provocazione, che i suoi libri vanno bene "dai tre agli ottant'anni"». E poi tocca il punto fondamentale della svolta: «Gli autori "importati"da Salani hanno contribuito a creare un abito mentale nuovo, che vede in valori diversi da quelli tradizionali il senso della letteratura per i bambini, considerandolo nella sua dimensione educativa in modo ampio, tanto da ricomprendere come valore tradizionale "il piacere della lettura" che si sviluppa in presenza di libri idonei. Autori che, pur nella differenza degli stili, manifestano una comune straordinaria capacità d'invenzione fantastica e linguistica, che a volte tocca il grottesco, gioca con il surreale, circuisce l'horror, usa ironia, umorismo e satira, sfocia nella poesia. Valori questi per molto tempo estranei al nostro patrimonio letterario destinato ai bambini e ai ragazzi, che hanno influenzato il gusto e la mentalità di chi si occupa a diverso titolo di letteratura per l'infanzia nel nostro Paese.Le collane Salani hanno altresì contribuito a orientare in altra direzione le scelte di scrittura dei nostri autori, dirottandole da una tradizione di tipo prevalentemente pedagogico a una di carattere più marcatamente letterario, modificando di conseguenza le scelte editoriali». Accanto a queste caratteristiche fondamentali, quella di mettere il mondo alla portata dei bambini. Fin dall'inizio, accanto a ogni titolo, troviamo indicato il Paese d'origine. Gl’Istrici sono l'unica collana dove a colpo d'occhio si può soppesare la presenza delle varie culture, in un ideale giro del pianeta Terra, in cui le consonanze non tolgono valore alle differenze, in cui l'identità spiccata di ciascun libro arricchisce il quadro e la coralità d'insieme. Dietro tutto questo, non va dimenticato, c’è l’ideatrice della collana, Donatella Ziliotto. (http://www.longanesi.it/AreaGestione/download/media/catalogoISTRICI08.pdf)

    ha scritto il 

  • 4

    E' l'originale del racconto, quello per intenderci scritto dal papà per il figlio Cristopher Robin. L'ho letto con mia figlia di otto anni... Carisissimo! I nomi sono diversi da quelli del cartone ani ...continua

    E' l'originale del racconto, quello per intenderci scritto dal papà per il figlio Cristopher Robin. L'ho letto con mia figlia di otto anni... Carisissimo! I nomi sono diversi da quelli del cartone animato (Pimpi è Porcelletto e di Tigro manco l'ombra), però la mia piccola ha capito come un libro può diventare cartone... E soprattutto... Che Winnie Puh (come è scritto qua) è veramente un orso molto poco Intelligente!

    ha scritto il