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Winter

Di

Editore: Arnoldo Mondadori Editore

3.2
(340)

Lingua:Italiano | Numero di pagine: 483 | Formato: Copertina rigida

Isbn-10: 8804607599 | Isbn-13: 9788804607595 | Data di pubblicazione:  | Edizione 1

Disponibile anche come: Altri

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Descrizione del libro
Winter si è appena trasferita da Londra a Cae Mefus, una piccola cittadina nel nord del Galles, in seguito al misterioso incidente che ha costretto sua nonna in ospedale. Una nuova casa la accoglie. E una nuova famiglia, quella dei Ghiplin, il cui figlio maggiore, Gareth, non le toglie gli occhi di dosso, per ragioni che la ragazza può solo in parte intuire. Nella nuova scuola Winter incontra Rhys, un ragazzo dalla bellezza misteriosa, dal quale Gareth cerca di metterla in guardia. Ha gli occhi brillanti. Lo sguardo profondo nasconde un passato lontano. L'attrazione li travolge come un'onda, è un'energia inspiegabile e pericolosa. Mentre strane aggressioni si verificano nella contea, Winter stessa è assalita nel bosco. La verità comincia a venire a galla. Winter deve scoprire un nuovo mondo, dove antiche tradizioni si tramandano di generazione in generazione, dove un patto segreto protegge l'esistenza di milioni di persone. Deve scoprire la verità sulla morte dei suoi genitori, e sulla loro unica eredità: un ciondolo di cristallo che la protegge. Ora è costretta a scegliere. Tra Rhys, il ragazzo che ama, e la sua stessa vita, come l'ha sempre conosciuta. Età di lettura: da 14 anni.
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  • 1

    Questo libro può essere riassunto con una parola sola: Agonia!
    Non so cosa mi abbia dato la forza di finirlo, ma ce l'ho fatta! E' un vero peccato perchè l'idea era interessante, ma ci sono a) troppi personaggi inutili e che creano solo confusione e b) scene che non aggiungo nulla se non numero d ...continua

    Questo libro può essere riassunto con una parola sola: Agonia! Non so cosa mi abbia dato la forza di finirlo, ma ce l'ho fatta! E' un vero peccato perchè l'idea era interessante, ma ci sono a) troppi personaggi inutili e che creano solo confusione e b) scene che non aggiungo nulla se non numero di pagine!

    ha scritto il 

  • 1

    Vampiri?

    Non ho capito il senso di questo libro. Di fantasy ha poco, si parla di vampiri ma è un fatto secondario, le caratteristiche tipiche, la pericolosità, la sensualità, la bellezza il tormento che uno si aspetta da loro non esiste. E la storia d'amore? Fino a metà non compare e dopo appena uno sguar ...continua

    Non ho capito il senso di questo libro. Di fantasy ha poco, si parla di vampiri ma è un fatto secondario, le caratteristiche tipiche, la pericolosità, la sensualità, la bellezza il tormento che uno si aspetta da loro non esiste. E la storia d'amore? Fino a metà non compare e dopo appena uno sguardo (non esagero) si innamorano in maniera talmente travolgente da dare la vita se neccessario. Perchè? Non è spiegato, come non è spiegato il perchè non possono stare insieme. C'è suspance in tutto il libro e la rivelazione finale si capisce dalla seconda pagina. Sono pagine e pagine di descrizioni di come si sente la povera Winter, che la vita l'ha provata tanto, ma quando dico io? Fino al giorno prima era spensierata a Londra e poi non riesce più a vivere? E tutti a preoccuparsi perchè oh poverina? Si capisce che la protagonista non mi è piaciuta così come la storia, troppo ingarbugliata e senza senso, sicuramente non proseguirò la serie La cover però è spettacolare

    ha scritto il 

  • 3

    Vampiri: come rovinare le potenzialità di un buon libro

    2 STELLE E MEZZO


    Mezzo giudizio per un libro che si trova tra l’inutile e il decente. Essendo stato scritto negli anni in cui bastava urlare “ho scritto un libro sui vampiri” per far sì che almeno una decina di editori ninja spuntassero dal nulla, lo considero un reduce. Ovvero un romanzo ...continua

    2 STELLE E MEZZO

    Mezzo giudizio per un libro che si trova tra l’inutile e il decente. Essendo stato scritto negli anni in cui bastava urlare “ho scritto un libro sui vampiri” per far sì che almeno una decina di editori ninja spuntassero dal nulla, lo considero un reduce. Ovvero un romanzo che poteva avere delle buone basi, ma che non sono state sviluppate appieno. Tanto bastavano i vampiri. L’inizio l’ho trovato un po’ difficile da ingranare. Mi piace che in un romanzo siano sviluppati vari punti di vista, ma non è raro trovare vari esperimenti falliti. E questo è uno di loro. Le varie voci presenti nel romanzo si mischiano tra di loro senza un vero e proprio ordine; molte volte mi sono confusa con i vari personaggi e alcuni cambiamenti di punto di vista li ho trovati totalmente inutili. La trama di per sé è scontata, senza veri colpi di scena e ripetitiva. Un po’ mi dispiace, perché come stile non lo trovavo malvagio, ma non appena sono arrivata a un incrocio tra Twilight e Vampire Knight mi sono venuti i penotti. E poi la storia d’amore non sta in piedi nemmeno a volerlo. Per carità, ho sempre un debole per i casi disperati tipo Gareth, ma Rhys… L’unica cosa bella che possiede è il nome. Per il resto è anonimo e non mi dà l’idea di essere il co-protagonista. Madison fa più bella figura. Ma veniamo a Winter: per lo meno si comporta come una ragazzina della sua età. Anche lei anonima, con un istinto di sopravvivenza assente e un coraggio che può essere paragonato a quello di uno struzzo. E poi piange in continuazione… Ok, le lacrime sono un ottimo metodo per rendere un personaggio più umano, ma bisogna considerare anche i limiti della disidratazione. Verso la seconda metà, il romanzo entra nel vivo, rendendo la lettura meno noiosa e più movimentata. Il ritmo accelera, forse un po’ troppo, ma non mi ha lasciato molto come senso di gradimento. Ripeto: un po’ mi dispiace, perché trovavo lo stile interessante e descrittivo al punto giusto. Le basi sono buone, la trama c'era, ma le idee non sono state sfruttate appieno. Ed è proprio a causa della mancata originalità che questo romanzo rischia di essere troppo anonimo. Chissà se il seguito è migliore, ma lo scoprirò più avanti.

    ha scritto il 

  • 3

    L'ultima erede

    "L'ultima erede" era il titolo proposto dall'autrice, molto meno sognante ed evocativo di "Winter", ma sicuramente più adatto alla storia.
    Winter è un'adolescente con una storia particolare, è un'orfana che vive con la nonna, spostandosi spesso, senza un motivo apparente. All'improvviso il suo mo ...continua

    "L'ultima erede" era il titolo proposto dall'autrice, molto meno sognante ed evocativo di "Winter", ma sicuramente più adatto alla storia. Winter è un'adolescente con una storia particolare, è un'orfana che vive con la nonna, spostandosi spesso, senza un motivo apparente. All'improvviso il suo mondo crolla, la nonna viene ricoverata in ospedale con una serie infinita di problemi e lei viene spedita nel Galles a rifarsi una vita, affidata ad una famiglia. Peccato che il posto dove capita sia tutt'altro che tranquillo e sicuro, ma popolato di personaggi particolari e soggetto ad eventi violenti inspiegabili e troppo frequenti (oltre che nascosti e negati). E Winter indaga... e non è la sola. La storia presenta degli aspetti coinvolgenti ed apprezzabili, come l'atmosfera che caratterizza la prima parte del libro, misteriosa e piena di sotterfugi, certe descrizioni ben rese, una trama con la sua complessità... altri mi hanno convinta meno, come la relazione tra Winter e Rhys, il continuo variare del punto di vista, una certa macchinosità nell'intrigo principale della storia, con un numero eccessivo di personaggi coinvolti per degli interessi poco chiari e sicuramente scarsamente spiegati (Esecutore, avvocato, giudice, capo di questo, di quello e di quell'altro, con una certa confusione tra nomi e cariche se non si sta attenti... le loro motivazioni sono così misteriose, a parte la conquista del potere o il mantenimento del patto, che rimangono tali alla fine del libro). Forse i misteri verranno svelati nel seguito per chi lo leggerà, ma sarebbe stato meglio allargare meno la cerchia delle persone coinvolte e giustificare maggiormente il loro coinvolgimento. Diciamo che fino ad un certo punto mi ha presa ma poi mi ha anche lasciata andare. Nonostante questo ho trovato piuttosto gratuite molte critiche che ho letto su questo romanzo. Non è scritto male, anche se c'è di meglio. E non è la copia di Twilight. Alcune somiglianze si trovano (ci sono i vampiri, c'è lei, c'è un amore che sembra impossibile contenere anche se non si capisce da dove salti fuori, c'è una ragazza nuova in un posto minuscolo e sperduto nel verde...), ma vengono svelate già nella quarta di copertina, quindi perché fare tante storie? Per il resto l'evoluzione è differente.

    ha scritto il 

  • 1

    Perchè mai certi libri vengono pubblicati?

    Prendete qualsiasi stupidata avreste scritto a 12-13 anni e avrete questo romanzo.
    Quel minimo di interesse e di trama va a farsi praticamente benedire davanti a tutta questa superficialità! Carattere dei personaggi? poco e niente, visto che è tutto banalizzato. Sono i soliti liceali, chi più spi ...continua

    Prendete qualsiasi stupidata avreste scritto a 12-13 anni e avrete questo romanzo. Quel minimo di interesse e di trama va a farsi praticamente benedire davanti a tutta questa superficialità! Carattere dei personaggi? poco e niente, visto che è tutto banalizzato. Sono i soliti liceali, chi più spigliato, chi più sveglio, il solitario sarcastico che si innamora della protagonista e il bellone di turno. Finale piuttosto scontato e..no, direi che non continuerò a leggere altro di questa scrittrice. Uno basta ed avanza.

    ha scritto il 

  • 1

    Sno. A parte che è quasi Twilight II: la vendetta, a parte che i protagonisti mi lasciano perplessa, a parte che è l'N-esimo libro per adolescenti che non mi piaceva nemmeno quando ero ancora davvero adolescente, lo ammetto: dall'inizio pensavo fosse migliore. Scritto in maniera concisa e ...continua

    Sno. A parte che è quasi Twilight II: la vendetta, a parte che i protagonisti mi lasciano perplessa, a parte che è l'N-esimo libro per adolescenti che non mi piaceva nemmeno quando ero ancora davvero adolescente, lo ammetto: dall'inizio pensavo fosse migliore. Scritto in maniera concisa e scorrevole, spiega tutto senza fronzoleggiare con quelle improbabili metafore poetiche che assomigliano più ad un delirio che ad una descrizione, MA: e qui vengono i tasti dolenti. - Storia: ultrabanale, stracopiata, confusionaria, piena di MarySue e GaryStu. Più clichata di così si muore. - Capitoli: la suddivisione in capitoli non è fatta per essere randomica e giusto perchè l'autore si possa divertire a piazzare divisori sparpagliati lungo il foglio come se fossero briciole o a tirare in ballo personaggi perchè si. E' fatta per suddividere la storia in sequenze che iniziano e finiscono e che insieme compongono la trama e l'avanzamento della storia, rivelando informazioni aggiuntive e importanti allo sviluppo della suddetta. E capitoli di due pagine scritte grosse, non si possono leggere. - Lei: la personalità di una sogliola assottigliata. Psicologicamente è fortissima, giuro. Piange come una fontana ma non si arrende mai e non le importa di morire. Balle. A tutti importa di morire. Eccome. - Lui: .. boh? Non l'ho mica ancora capito com'è. Più che altro...E' qualcosa o è lì solo per fare il New Age e ribadire che vampiro vegetariano è bello anche quando lei ha un odore ovviamente da istigazione all'omicidio? - Personaggi di contorno: vedi sopra. - Gareth: all'inizio, diciamo per i primi capitoli, si salva. Poi chissà perchè folla in love con la sogliola ( il triangolo noooo ) e addio. Ce lo siamo giocato. Ma quindi perchè l'ho letto, sapendo benissimo che il genere è sull'odioso ( per me ) andante? 1. perchè per commentare ( = demolire ) devo sapere, e per sapere devo leggere. 2. perchè l'ho preso usato e non costava niente. Pace e bene. E per carità, tenete i vostri figli, conoscenti, nipoti, pargoli dei vicini, bambina della fermata del bus lontani da questa roba. Nuoce gravemente alla salute.

    ha scritto il 

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