Winter of Our Discontent

(Penguin Classics (Prebound))

By

Publisher: San Val

4.0
(676)

Language: English | Number of Pages: | Format: Library Binding | In other languages: (other languages) Italian , German , Spanish , Dutch , French , Portuguese

Isbn-10: 1417829621 | Isbn-13: 9781417829620 | Publish date: 

Preface Susan Shillinglaw

Also available as: Paperback , Hardcover , School & Library Binding , eBook , Others

Category: Business & Economics , Family, Sex & Relationships , Fiction & Literature

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Book Description
Steinbeck's last great novel focuses on the theme of success and what motivates men towards it. Reflecting back on his New England family's past fortune, and his father's loss of the family wealth, the hero, Ethan Allen Hawley, characterizes success in every era and in all its forms as robbery, murder, even a kind of combat, operating under 'the laws of controlled savagery'.
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  • 2

    Ho fatto una grande fatica ad entrare in sintonia con questo romanzo è alla fine credo di non esserci riuscita, purtroppo.
    È un romanzo intimista perché tutto concentrato sui pensieri e sulle azioni d ...continue

    Ho fatto una grande fatica ad entrare in sintonia con questo romanzo è alla fine credo di non esserci riuscita, purtroppo.
    È un romanzo intimista perché tutto concentrato sui pensieri e sulle azioni di Ethan, uomo di mezza età con un passato ineccepibile e un presente che decide di costruire in modo diverso. Attiva un meccanismo più grande di lui di cui egli stesso è vittima oltre che carnefice.
    Purtroppo in questo libro non si salva nessuno. Nessuno è davvero puro. Anche gli insospettabili hanno secondi fini e agiscono con doppiezza.

    said on 

  • 0

    Ho fatto lo sforzo di leggerne esattamente metà.
    Mi arrendo! Non accade niente e nemmeno mi vien voglia di sapere come andrà a finire. Ma poi, andrà a finire cosa?

    said on 

  • 4

    Anche nella descrizione di un fallimento può racchiudersi una profondità stilistica e di pensiero tale da predisporre il lettore al piacere, ormai raro, dell'introspezione e della riflessione. Steinbe ...continue

    Anche nella descrizione di un fallimento può racchiudersi una profondità stilistica e di pensiero tale da predisporre il lettore al piacere, ormai raro, dell'introspezione e della riflessione. Steinbeck racconta una storia di rinuncia e di ripegamento sulle proprie disillusioni, con tinte talmente familiari, nei canoni e nello stile, da creare empatia immediata, al punto che il lettore non può sottrarsi all'immedesimazione.
    La tensione e il disagio, restituiti da una prosa semplice e diretta, costituiscono la cornice del disincanto, poetico e duro, in cui si snoda una vicenda apparentemente banale ma con denominatori comportamentali comuni alla vita di ognuno.
    Peccato per l'inesistente cura redazionale dell'editore italiano: il libro è un coacervo imbarazzante di refusi.

    said on 

  • 3

    Le cicatrici dello scontento

    A parte gli sgraditi refusi che non sono un buon biglietto da visita per la casa editrice, mi rimane l' impressione palpabile che il filo narrativi, talvolta, si ingarbugli a tal punto, nella mancanza ...continue

    A parte gli sgraditi refusi che non sono un buon biglietto da visita per la casa editrice, mi rimane l' impressione palpabile che il filo narrativi, talvolta, si ingarbugli a tal punto, nella mancanza di fluidità, da non percepire all' istante un chiaro ed esplicito significato.
    Sarà per deficienza personale!?
    Comunque poche le pagine che bucano la sfera delle emozioni. Se il romanzo si salva è per gli spunti di riflessione; per alcune verità che gli conferiscono un alone di attualità; per le pagine che sono una immersione nostalgica nei ricordi; per i passaggi che con toni sfumati, delicati descrivono l' ambiente naturale di Long Island. Risuonano le risacche sui frangiflutti; si è investiti dal vento carico degli odori salmastri, ma anche dalla puzza del fango e delle conchiglie morte.
    Ti vengono incontro i ruderi di un passato florido; godi del sole morbido del mattino e dei bagliori del suo declinare.
    E poi c' è l' approccio romantico al mondo romantico dei capitani di baleniera, un po' pirati, un po' pescatori; gente dura, resistente, fascinosa, come il vecchio nonno Hawley; un mondo adesso offuscato da un blocco sociale-economico di profittatori senza scrupoli, di furfanti e ambiziosi che vanno dietro all' odore del denaro e del potere, corrompendo e piegando a sé anche chi era ritenuto uno "della banda degli onesti".

    "Che cosa tremenda è una creatura umana, una massa di valvole, di quadranti,di registratori e noi ne sappiamo leggere pochi appena, e quei pochi nemmeno con precisione."

    said on 

  • 5

    Grandioso!

    Mi ha rapita, ho vissuto insieme al personaggio, e mi riprometto di leggerlo fra qualche anno.
    Un libro che parla di potere (sia maschile che femminile) anche se non c'è menzione di questa parola in n ...continue

    Mi ha rapita, ho vissuto insieme al personaggio, e mi riprometto di leggerlo fra qualche anno.
    Un libro che parla di potere (sia maschile che femminile) anche se non c'è menzione di questa parola in nessuna parte del libro.

    said on 

  • 0

    Sarà certamente un mio limite, ma un libro che, arrivata a più di un terzo della lettura, non mi ha ancora né convinto né appassionato, è un libro che non mi piace.
    La storia di per sé non sarebbe sta ...continue

    Sarà certamente un mio limite, ma un libro che, arrivata a più di un terzo della lettura, non mi ha ancora né convinto né appassionato, è un libro che non mi piace.
    La storia di per sé non sarebbe stata male, ma ho trovato veramente insopportabili i dialoghi domanda-risposta, mentre le parti più introspettive erano quanto meno decenti...
    Mi spiace non essere riuscita ad andare avanti, perché la trama mi era inizialmente sembrata interessante, ma se manca la voglia di prendere in mano un libro ogni volta che se ne ha la possibilità, significa che il libro non è quello giusto...

    said on 

  • 5

    E' un libro talmente bello che ho sottolineato quasi ogni pagina e non saprei proprio come organizzare le mie riflessioni. Posso solo dire che davvero Ethan è uno di noi. O meglio, la versione miglior ...continue

    E' un libro talmente bello che ho sottolineato quasi ogni pagina e non saprei proprio come organizzare le mie riflessioni. Posso solo dire che davvero Ethan è uno di noi. O meglio, la versione migliore di ognuno di noi, nonostante la sua scelta.

    said on 

  • 4

    « In aria lo scontento si stava mutando in rabbia, con l'agitazione che la rabbia si porta dietro. E non soltanto la mia nazione: tutto il mondo ribolliva di inquietudine e di disagio, man mano che lo ...continue

    « In aria lo scontento si stava mutando in rabbia, con l'agitazione che la rabbia si porta dietro. E non soltanto la mia nazione: tutto il mondo ribolliva di inquietudine e di disagio, man mano che lo scontento trapassava in rabbia e la rabbia cercava di trovarsi uno sfogo nell'azione, qualsiasi azione purché violenta. »

    said on 

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