Wintergirls

Di

3.8
(59)

Lingua: Italiano | Numero di pagine: 352 | Formato: Altri

Isbn-10: 8809786254 | Isbn-13: 9788809786257 | Data di pubblicazione: 

Genere: Fantascienza & Fantasy

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  • 2

    Lia nonostante tutto mi ha fatto una grande antipatia, quindi zero pathos/comprensione/empatia. La scrittura.. "Capisco" cosa la Anderson volesse fare e cosa volesse comunicare, ma mi ha comunque dato ...continua

    Lia nonostante tutto mi ha fatto una grande antipatia, quindi zero pathos/comprensione/empatia. La scrittura.. "Capisco" cosa la Anderson volesse fare e cosa volesse comunicare, ma mi ha comunque dato l'orticaria!
    Forse a 15/16 anni avrei potuto apprezzarlo..

    ha scritto il 

  • 5

    bello

    Questo libro mi è piaciuto tanto. L'argomento è difficile, molto difficile. I disturbi alimentari sono un tema scabroso da affrontare, ma questa autrice riesce a farlo con la sensibilità che è necessa ...continua

    Questo libro mi è piaciuto tanto. L'argomento è difficile, molto difficile. I disturbi alimentari sono un tema scabroso da affrontare, ma questa autrice riesce a farlo con la sensibilità che è necessaria. Non vi aspettate di leggere un libro facile, una favoletta di una ragazza anoressica che riesce a superare il suo problema. No. Questo libro è tutt'altro: è una storia reale e cruda di bambine/ragazze che si ritrovano ad affrontare una malattia molto più grande di loro. Qualcuno ce la fa a superarla, qualcuno no. È un libro di denuncia, un libro di critica nei confronti di famiglie distratte, un libro di speranza per chi trova, in qualche modo, la forza di superare un ostacolo così grande.
    Famiglie che esasperano i figli:
    "mi spazzolava i capelli e li intrecciava con lunghe parole, faceva di tutto perché attecchissero radici di latino e rami di greco nella mia testa per favorire la memorizzazione dell'anatomia"
    Bambine lasciate da sole nelle loro riflessioni disperate:
    "Vorrei avere un cancro. Brucerò all'inferno per averlo anche solo pensato, ma è così."
    Psichiatri che, nonostante l'impegno, non riescono ad arrivare alla ragione vera del dolore che affligge i loro pazienti "le dissi che ero arrabbiata perché stava spostando cose nel mio cervello senza alcun permesso"
    La consapevolezza della malattia "in terza media era diventata una professionista: avendo imparato a memorizzare il colore del primo cibo delle sue abbuffate, per capire quand'è che aveva vomitato tutto"
    La consapevolezza di avere bisogno di essere al centro dell'attenzione: "potresti per una volta non essere il centro del mondo, Lia?"

    Lia ci accompagna in questo suo viaggio verso la salvezza, attraverso le sue paure, i suoi fantasmi, le sue insicurezze...ed i suoi affetti e le sue piccole gioie, che le rendono possibile la guarigione, la resurrezione.
    Una malattia cattiva, perché si è soli, lì dentro. Non si riesce ad aprirsi, a farsi aiutare. E la Anderson sa raccontare queste difficoltà in modo molto bello. Difficile, crudo, realistico, sporco, cattivo....ma bello.
    Consiglio questo libro a tutti, perché io non avrei mai pensato di apprezzarlo così tanto.
    5 stelle su 5

    ha scritto il 

  • *** Attenzione: di seguito anticipazioni sulla trama (SPOILER) ***

    5

    Disturbi alimentari, autolesionismo, depressione. Il vissuto di una adolescente a un passo dalla morte. Con questo libro sono riuscita quasi a scorgere il perchè.

    ha scritto il 

  • 4

    Questa è la storia di Lia, una ragazza diciottenne che ha appena perso la sua ex migliore amica. Cassie è morta perché stava male e ora Lia è tormentata da lei, perché anche Lia sta male si ritrova in ...continua

    Questa è la storia di Lia, una ragazza diciottenne che ha appena perso la sua ex migliore amica. Cassie è morta perché stava male e ora Lia è tormentata da lei, perché anche Lia sta male si ritrova in un limbo e sta precipitando verso Cassie, si sta arrendendo all'inverno, perchè Cassie era la sua migliore amica ed erano sempre insieme, facevano tutto insieme, dimagrivano insieme. Una lettura per niente semplice che fa soffrire, Lia ha una malattia, lei si vede grassa perciò deve calcolare attentamente quello che mangia, perciò deve digiunare e deve fare esercizi per bruciare le calorie in eccesso, ma questo la rallenta e la fa star male. Un libro crudo che mette in mostra quello che spesso ci ostiniamo a non vedere, non è facile aiutare qualcuno che non vuole vivere, è molto più facile voltarsi. Non è facile per Lia reagire, la sua mente denutrita non ragiona come potrebbe in condizioni normali ma il duo cervello e il suo stomaco le dicono di non mangiare e tutto questo è un circolo vizioso che non fa che farla peggiorare. Ci vuole un'immensa forza per non morire e per chiedere aiuto. Un libro che andrebbe fatto leggere a tutte le ragazzine perché tutte potrebbero essere Lia, e il punto di non ritorno è piuttosto facile da superare.

    ha scritto il 

  • 3

    Inquietante

    Un libro assolutamente fuori dal mio genere, letto per la sfida di lettura a cui partecipo, che non ha mancato di destare qualche perplessità.
    Argomento protagonista: anoressia. Tema non facile, trat ...continua

    Un libro assolutamente fuori dal mio genere, letto per la sfida di lettura a cui partecipo, che non ha mancato di destare qualche perplessità.
    Argomento protagonista: anoressia. Tema non facile, trattato scendendo negli abissi di una giovane anima completamente disorientata e persa.
    Lia ha appena saputo che la sua amica Cassie è morta, da sola in un hotel; non si sentivano da qualche mese, ma poche ore prima di morire Cassie aveva provato a chiamarla, per ben 30 volte, senza ricevere risposta.
    Lia e Cassie si erano conosciute bambine, e avevano attraversato iniseme l'età che per per tutti noi è la più fragile, quella dell'adolescenza. Legate dalle confidenze, dall'amicizia e da una perversa complicità che le ha intrappolate in un patto suggellato col sangue, chiuse a qualsiasi insinuazione esterna, condannandole alla solitudine.
    L'autrice procede per immagini, quasi sempre truculente, con riferimenti a sangue, tagli e interiora umane. Non sono altro che le priezioni dei pensieri di Lia, che non riesce a pensare se non in questi termini.
    E' un libro che tiene incollati alle pagine, divorato in due sere: non potevo smettere di fare il tifo per questa giovane ragazzina che vedevo prosciugarsi davanti ai miei occhi. Riconoscevo in lei l'accanita lettrice, la ragazza che sa lavorare a maglia, un'affettuosa sorellastra, un pallido desiderio di innamorarsi, una ragazza che non vive solo di abissi e lune nere. E per tutta la lettura non facevo altro che chiedermi perchè, qual è l'origine dei pensieri bui di un adolescente. La famiglia, si dice di solito. Eppure questa non è una famiglia pessima: certo, c'è una madre carrierista e un padre donnaiolo, ma entrambi dimostrano di amare la figlia, pur avendo fattto degli errori. In raltà non c'è una colpa, a nessuno e a niente viene attribuita una responsabilità c'è solo un come: come si precipita nell'abisso, come sia difficile trovare pensieri positivi che aiutino a risalire. C'è una pallida affettività, sincera da parte di Lia, verso questa sorellastra minore, figlia del padre, ma che non le impedisce comunque di autoflagellarsi.
    L'immagine più inquietante del libro è lo spettro di Cassie, che compare ovunque, che le rinfaccia di tutto, che la spinge a scendere sempre più in fondo.
    Ne sono uscita molto provata, intanto perchè non ho trovato delle risposte, senz'altro perchè ho una figlia di nove anni, infine perchè le immagini usate sono difficilmente dimenticabili.
    Nonostante sia definito uno young adult non mi è sembrato un libro per ragazzine.

    ha scritto il 

  • 4

    Cercavo un libro che potesse farmi passare il tempo velocemente, mentre aspettavo le due ore di ritardo del treno, passo in edicola e prendo questo libro. Inizio a leggerlo e non posso più farne a men ...continua

    Cercavo un libro che potesse farmi passare il tempo velocemente, mentre aspettavo le due ore di ritardo del treno, passo in edicola e prendo questo libro. Inizio a leggerlo e non posso più farne a meno. Crudo, freddo, diretto. Ottimo per una tematica importante quale l'anoressia, non riuscivo più a staccare gli occhi dalle pagine, ero avida di sapere come sarebbe andata a finire, ero ansiosa e gli stati d'animo di Lia li sentivo cuciti sulla mia pelle. Davvero un bel libro e davvero una bella penna.

    ha scritto il 

  • 3

    Così profondo da bucare lo stomaco e il cuore.

    Intenso. Crudo. Vero.
    È la storia di Lia e Cassie, amiche sin dall'infanzia. Due ragazze, due cuori e un unico grande mostro da affrontare: l'anoressia. Competizione, ansia, delusione, dolore, e tante ...continua

    Intenso. Crudo. Vero.
    È la storia di Lia e Cassie, amiche sin dall'infanzia. Due ragazze, due cuori e un unico grande mostro da affrontare: l'anoressia. Competizione, ansia, delusione, dolore, e tante altre emozioni che ti portano a capire anche se per poco cosa significa essere trascinati a terra nel vortice di questa malattia.
    Un libro che non ti risparmia nulla, sa essere molto pesante quanto leggero come solo le "Wintergirls" sanno essere.
    Lo stile sa accompagnare questa cruda storia.
    Bello, ma non lo consiglierei proprio a tutti.

    ha scritto il 

  • 4

    Ho letto questo libro in mezza giornata, perché interromperlo è davvero impensabile. La storia di Lia e Cassie è talmente intensa, che ti senti completamente avvolto dai loro pensieri, paure e disagi. ...continua

    Ho letto questo libro in mezza giornata, perché interromperlo è davvero impensabile. La storia di Lia e Cassie è talmente intensa, che ti senti completamente avvolto dai loro pensieri, paure e disagi.
    La tematica è affrontata in modo crudo, ma non troppo, in modo che più persone abbiano la possibilità di approcciarsi a questo problema che sta diventando sempre più grande. Non è crudo, ma non è neanche una favoletta. E' raccontato con delicatezza e realismo, attraverso gli occhi di Lia. Per tutto il libro, vediamo quello che vede Lia, o meglio vediamo le cose COME le vede Lia. Il cibo è un nemico, la bilancia è un nemico, vivere di aria e di emozioni è l'unica cosa che conta anche quando ogni fibra del tuo corpo ti dice che è sbagliato. Anche l'amicizia con Cassie non è un'amicizia normale, ma è l'unica cosa a cui le ragazze si aggrappano per cercare di non sprofondare, perché non hanno nient'altro. Le famiglie non cercano di capirle e le guardano autodistruggersi senza vedere realmente cosa accade. Sembra una storia lontana dalle nostre vite, ma forse non così tanto. E' un racconto breve ma intenso che ti rimane dentro. Consigliatissimo

    ha scritto il 

  • 5

    La Anderson ti fa viaggiare con la testa

    Allucinante! La penna di questa ragazza ti fa viaggiare col corpo e con la mente! Mi ha ricordato un po' Suskind, per questi voli pindarici attorno all'ambiente, per questa grande immaginazione del pe ...continua

    Allucinante! La penna di questa ragazza ti fa viaggiare col corpo e con la mente! Mi ha ricordato un po' Suskind, per questi voli pindarici attorno all'ambiente, per questa grande immaginazione del personaggio, che da un evento comincia a farsi mille giri immaginari che ti travolgono e ti fanno ritrovare dentro alla scena. Ciò che sconvolge è la destrezza nell'uso delle metonimie. La parte per il tutto, la sensazione per l'azione, ogni volta che ci sarebbe da dire "mi sento come se..." per lei invece non è Come Se: per lei sta succedendo davvero! Se la Anderson dovesse dire che quando si innamora si sente le farfalle nello stomaco direbbe che ci sono milioni di enormi farfalle che volano all'interno della sua pancia e sbattono le loro ali contro le pareti dello stomaco e vorrebbero uscir fuori e vanno su e giu per l'esofago e ti tolgono il fiato e vorresti che smettessero perchè ti viene da vomitare, ma è anche una bella sensazione quindi non sai cosa fare e sei così confuso e....... ehhhh..
    Sicuramente è un libro molto crudo, non adatto a persone troppo sensibili o deboli di stomaco. Bisogna esser preparati a leggere di suicidio, di anoressia, di autolesionismo. Oltrepassato questo "ostacolo" ci si può godere un libro che ti entra dentro e ti rivoluziona la visione di una parte di mondo.

    ha scritto il 

  • 5

    {Infilati in una cabina di un solarium e friggiti per due o tre giorni. Quando la pelle sarà tutta bolle e comincerà a spellarsi, rotolati nel sale grosso, poi mettiti una maglia di lana intrecciata c ...continua

    {Infilati in una cabina di un solarium e friggiti per due o tre giorni. Quando la pelle sarà tutta bolle e comincerà a spellarsi, rotolati nel sale grosso, poi mettiti una maglia di lana intrecciata con vetro filato e lamette. Poi mettiti sopra i tuoi vestiti normali e stringili più che puoi.
    Fuma polvere da sparo e vai a scuola e salta dentro i cerchi, mettiti seduta e supplica, e rotolati a comando. Ascolta i sussurri che di notte ti si annidano in testa, ti dicono che sei brutta e grassa e stupida e stronza e, peggion ancora, "una delusione".Vomita e crepa di fame e tagliati e bevi perchè non vuoi sentire tutto questo. Vomita e crepa di fame e tagliati e bevi perchè hai bisogno di un anestetico e funziona. Per un po'. Ma poi l'anestetico diventa veleno e a quel punto è troppo tardi prchè te lo sei iniettato dritto nell'anima. Ti sta dstruggendo e non puoi farne a meno. Guardati nello specchio e vedrai un fantasma. Senti ogni battito del tuo cuore che urla che ogni singola cosa in te non funziona.
    "Perchè?" è la domanda sbagliata.
    Chiediti piuttosto: "perchè no?"}

    Graffiante, duro, difficile, emozionante, coinvolgente, profondo, ostico, rabbioso, triste, aspro, commovente, intriso di vita e morte.
    Decisamente un romanzo che invita alla riflessione, che rapisce, cattura e tiene incollate alle pagine. Chi non si è ritrovato, anche solo molto lontanamente, nella protagonista, Lia? Chi non ha vissuto almeno in quota parte le sue paure, le sue insicurezze?

    ha scritto il 

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