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Witch Child

By

Publisher: Bloomsbury Publishing PLC

3.7
(1568)

Language:English | Number of Pages: 224 | Format: Hardcover | In other languages: (other languages) French , German , Italian , Spanish

Isbn-10: 0747546398 | Isbn-13: 9780747546399 | Publish date: 

Also available as: Paperback , School & Library Binding , Audio Cassette

Category: Fiction & Literature , History , Science Fiction & Fantasy

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Book Description
Read by Jennifer Ehle
Approx. 6.5 hours
4 cassettes
Mary's grandmother is executed for witchcraft, and Mary is forced to leave her home to avoid the same fate. At first she flees to the English countryside, but when the atmosphere of superstition and suspicion becomes all consuming she leaves on a boat for America in the hope that she can start over and forget her past. But during the journey, she realizes that the past is not so easy to escape.
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  • 4

    Occhi di lupo: 'sti occhi gialli mi perseguitano in ogni fantasy

    Ero un po' diffidente a inizio lettura, un po' perchè le prime pagine sono molto crude, un po’ perché lo sono sempre quando leggo un libro che non ho scelto personalmente. Devo dire che sono ...continue

    Ero un po' diffidente a inizio lettura, un po' perchè le prime pagine sono molto crude, un po’ perché lo sono sempre quando leggo un libro che non ho scelto personalmente. Devo dire che sono rimasta colpita.Assolutamente consigliato, anche se ha un finale aperto che lascia un po’ l’amaro in bocca. La trama è molto elementare, ma offre una marea di spunti su cui riflettere. Dopo che leggi un libro del genere rimpiangi di esserti mai lamentata in vita tua, anche se hai sofferto come un cane, non sarà mai quanto ha potuto soffrire una donna del seicento accusata di stregoneria. Oggigiorno siamo abituati a vedere la figura della strega come un qualcosa di magico, di “figo”, dimenticando tutto ciò che ha invece sempre significato. Una strega era un male incarnato, e andava punito per questo. Per non parlare del fatto che si poteva benissimo essere una povera cristiana qualunque e passare per qualcosa che non si era solo per cattiveria (es: donne e uomini invidiosi, pettegolezzi), per ignoranza (es: guarda caso le persone accusate erano guaritrici, gente che aveva una minima conoscenza della natura umana). Personalmente ho trovato le figure femminili un po’ scialbe, anche Mary in effetti non sembra una protagonista, o un personaggio che dirige la scena, ma uno che si lascia andare agli eventi. Non c’è da meravigliarsi: essere un’eroina in un mondo di maschi che sopprime e distrugge ogni minima traccia di femminilità è difficile. Sono i maschi i protagonisti: sono loro che decidono se tu debba morire o vivere. Ho adorato Jack, Thobias, ma soprattutto Penna Azzurra: rappresentano degli stereotipi ben precisi che risollevano il genere umano rispetto alle figure come Jhonson o l’altro reverendo. Il finale come ho detto è aperto, e non so se c’è un seguito: se devo pronunciarmi credo che Mary abbia raggiunto la comunità indiana nella foresta. Lo spero per lei. PS: perché la madre di Mary manda la figlia in una comunità di puritani? Non è come mandare l’agnellino in bocca al lupo?

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  • 3

    Una trapunta viene aperta dopo trecento anni per essere pulita e dalle sue pieghe cade un diario,la storia forte ed emozionante di Mary, nipote di una strega. Quando la nonna di Mary viene ...continue

    Una trapunta viene aperta dopo trecento anni per essere pulita e dalle sue pieghe cade un diario,la storia forte ed emozionante di Mary, nipote di una strega. Quando la nonna di Mary viene condannata a morte per stregoneria, Mary scappa per sfuggire allo stesso destino, sale su una nave per l’America dove spera di trovare una nuova casa e una nuova vita.Scopre però che non è facile fuggire e presto cade vittima di superstizioni e sospetti. Un romanzo,intenso e coinvolgente, scritto in maniera fluida,raffinata,cruda e allo stesso tempo delicata , una ricostruzione del mondo puritano inglese del Seicento.Tutto quello che avviene è il frutto dell’ignoranza, della superstizione e dell’egoismo. Tutto poteva essere frainteso come una maledizione. Quelle che in realtà erano citate come streghe, erano persone che conoscevano le proprietà curative di ogni erba e cercavano in qualche modo, visto i tempi, di curare malattie e altro. Colpisce il clima di sospetto e diffidenza sempre presente nella gente. Anche se più marginale viene affrontato anche il tema degli indiani, che dopo aver aiutato i puritani a coltivare la terra e sopravvivere vengono allontanati e uccisi dalle malattie portate dagli europei .

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  • 4

    Una bambina è costretta a scappare dopo che sua nonna viene bruciata come strega. Riuscirà a cambiare il proprio destino o la natura farà il suo corso? Bella l'idea dell'autrice di scrivere un ...continue

    Una bambina è costretta a scappare dopo che sua nonna viene bruciata come strega. Riuscirà a cambiare il proprio destino o la natura farà il suo corso? Bella l'idea dell'autrice di scrivere un romanzo epistolare grazie a un "fortuito" ritrovamento del diario della protagonista in una vecchia trapunta. Unico neo è che, leggendo parti di un diario, non riusciamo ad avere un finale ben definito .

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  • 2

    Che peccato...

    Aveva tutte le basi per potermi interessare! Invece ritengo questo libro troppo banale, poco avvincente e nemmeno tanto chiaro. Mi spiego meglio, fin dall'inizio come fino alla fine, non mi è stato ...continue

    Aveva tutte le basi per potermi interessare! Invece ritengo questo libro troppo banale, poco avvincente e nemmeno tanto chiaro. Mi spiego meglio, fin dall'inizio come fino alla fine, non mi è stato chiaro quali basi storiche ci fossero e se davvero ce ne fossero, ma mi ha davvero infastidito la scelta di non essere chiara in merito. Oltremodo la trama è carina, ma non ha nulla per poterti far dire "dai, leggo l'ultimo capitolo e poi dormo" mi pare solo una bruttissima di un'ottima idea.

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  • 2

    Assolutamente deludente, non ho altre parole per descriverlo. Mi aspettavo che si parlasse molto più della caccia alle streghe e di inquisitori. Risulta essere di una noia mortale, soprattutto per ...continue

    Assolutamente deludente, non ho altre parole per descriverlo. Mi aspettavo che si parlasse molto più della caccia alle streghe e di inquisitori. Risulta essere di una noia mortale, soprattutto per la descrizione del lungo viaggio in nave, in cui non succede praticamente niente, e per le continue citazioni bibliche del reverendo. Ci ho messo un eternità a finirlo nonostante sia un libricino di appena 190 pagine, questo dimostra quanto mi è risultato pesante nonostante la scrittura sia molto semplice. Quando la storia non prende non c'è nulla da fare! La cosa che più mi ha dato fastidio è che inizia ad essere interessante nell'ultimissimo capitolo, che però si interrompe improvvisamente, suppongo per invogliare le persone a comprare anche il continuo "Se fossi una strega". Mi dispiace ma io non farò questo errore.

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  • 5

    Curioso e trascinante

    Già il libro incuriosisce poiché il tema trattato è la caccia alle streghe. Inoltre, man mano che si legge la storia narrata non si vede l'ora di scoprire come continua, quindi è una lettura ...continue

    Già il libro incuriosisce poiché il tema trattato è la caccia alle streghe. Inoltre, man mano che si legge la storia narrata non si vede l'ora di scoprire come continua, quindi è una lettura molto trascinante. Speravo di sapere come finiva la storia di Mary ma questo purtroppo non si sa ma ciò non incide affatto sul giudizio del libro: assolutamente fantastico.

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  • 4

    Non è “Il crogiolo” di Arthur Miller, ma per molti versi lo ricorda. I nomi (erano quelli, la varietà lasciava un po’ a desiderare). Gli eventi. I complotti. In fondo non è strano: la storia ...continue

    Non è “Il crogiolo” di Arthur Miller, ma per molti versi lo ricorda. I nomi (erano quelli, la varietà lasciava un po’ a desiderare). Gli eventi. I complotti. In fondo non è strano: la storia ci insegna come andarono le cose. Ci racconta i dettagli della caccia alle streghe. L’opera di Celia Rees, una storica, ha diversi punti in comune con il lavoro di Miller, a partire dalla restituzione di quel clima di paura in cui non è la verità a dominare, bensì l’accusa scaturita degli interessi personali. E poi ci sono il viaggio dal Vecchio al Nuovo Mondo, l’arrivo nella nuova comunità, le gelosie, le invidie, l’inesorabilità della propria posizione sociale. Uniti a un’accurata ricostruzione storica che restituisce immagini così vivide che pare di vedere un film, più che leggere un libro. So che succede sempre, con tutti i libri, ma questa volta il “dipinto” ha qualcosa di maestoso. La trama non è quella che mi aspettavo (del resto non avevo letto la sinossi) ma non sono rimasta delusa, anzi: non è “La chimera” di Vassalli, capolavoro assoluto del genere, ma trovo che sia comunque un romanzo di valore. Scritto sotto forma di diario e carico di spunti di riflessione.

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  • 4

    Ci sono stati tempi e società in cui le donne che pensavano con la propria testa, ed agivano di conseguenza, facevano paura ed erano considerate streghe. All'inizio della lettura avevo il sospetto ...continue

    Ci sono stati tempi e società in cui le donne che pensavano con la propria testa, ed agivano di conseguenza, facevano paura ed erano considerate streghe. All'inizio della lettura avevo il sospetto che questo romanzo sfociasse nel commerciale, tirando fuori maghetti e fattucchiere (genere che mi piace, ma non in questo contesto), ma per fortuna non è stato così. Scritto bene, serio ed equilibrato. Ti invita con garbo a leggere anche il secondo libro, per vivere una parte di storia americana che purtroppo già sappiamo come è andata a finire.

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  • 3

    Ahimè! il potere delle belle copertine ha su di me un effetto catalizzatore e in un sol colpo ho acquistato i due libri di Celia Rees. La scrittrice è laureata in storia e la trama è di quelle che ...continue

    Ahimè! il potere delle belle copertine ha su di me un effetto catalizzatore e in un sol colpo ho acquistato i due libri di Celia Rees. La scrittrice è laureata in storia e la trama è di quelle che catturano subito la curiosità: ambientata in Inghilterra nel Seicento, una bambina, Mary, viene separata da quel che resta della sua famiglia, in odore di stregoneria. Inizierà un viaggio rocambolesco verso la nuova terra, dove le persone sperano di trovare riscatto e prosperità, portandosi però dietro credenze, paure ed ipocrisie. Ancora non siamo ai tempi di Salem ma l'atmosfera è la stessa. Scritto in modo molto semplice, è una lettura di intrattenimento, mi ha dato un po' fastidio il non capire (non so se per scelta editoriale o se non è chiaro solo a me) se in effetti c'è una fonte reale alla base del romanzo o se è pura fantasia.

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  • 4

    Piccolo libro scritto benissimo, un quadro della condizione femminile nel XVII secolo davvero fulminante. Pagine che prendono e portano via, dentro le quali soffri, ti arrabbi, lotti con Mary, pur ...continue

    Piccolo libro scritto benissimo, un quadro della condizione femminile nel XVII secolo davvero fulminante. Pagine che prendono e portano via, dentro le quali soffri, ti arrabbi, lotti con Mary, pur sapendo che perderai. Uno stile perfetto per la storia, messa in forma di diario ma lontanissima dal consueto, che passa dal passato al presente senza che il lettore se ne renda conto. Si esce con il magone di non conoscere il destino di Mary, ma è giusto così, estremamente realistico, perché le Mary sparivano per sempre.

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