Wolf

La ragazza che sfidò il destino

Di

Editore: DeAgostini

4.2
(53)

Lingua: Italiano | Numero di pagine: 400 | Formato: Paperback

Isbn-10: 8851136971 | Isbn-13: 9788851136970 | Data di pubblicazione:  | Edizione 1

Traduttore: Ilaria Katerinov

Disponibile anche come: eBook

Genere: Narrativa & Letteratura , Storia , Politica

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Descrizione del libro
È il 1956 e l'alleanza tra le armate naziste del Terzo Reich e l'impero giapponese governa gran parte del mondo. Ogni anno, per celebrare la Grande Vittoria, le forze al potere organizzano il Tour dell'Asse, una spericolata e avvincente corsa motociclistica che attraversa i continenti collegando le due capitali, Germania e Tokyo. Il premio in palio? Un incontro con il supersorvegliato Führer, al Ballo del Vincitore. Yael, una ragazza sopravvissuta al campo di concentramento, ha visto troppa sofferenza per rimanere ancora ferma a guardare, e i cinque lupi tatuati sulla sua pelle le ricordano ogni giorno le persone che ha amato e che le sono state strappate via. Ora la Resistenza le ha dato un'occasione unica: vincere la gara, avvicinare Hitler ... e ucciderlo davanti a milioni di spettatori. Una missione apparentemente impossibile che solo Yael può portare a termine. Perché, grazie ai crudeli esperimenti a cui è stata sottoposta, è in grado di assumere le sembianze di chiunque voglia. Anche quelle di Adele Wolfe, la Vincitrice dell'anno precedente. Le cose però si complicano quando alla gara si uniscono Felix, il sospettoso gemello di Adele, e Luka, un avversario dal fascino irresistibile...
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  • 4

    È il libro più interessante che ho letto da un po' di tempo a questa parte. Un "what if?" in cui la Germania nazista non è stata sconfitta e ha colonizzato molti stati. Quello che ci mostra l'autrice ...continua

    È il libro più interessante che ho letto da un po' di tempo a questa parte. Un "what if?" in cui la Germania nazista non è stata sconfitta e ha colonizzato molti stati. Quello che ci mostra l'autrice è una situazione inquietante ma purtroppo non impossibile e nelle note finali dice che forse qualcuno troverà questa prospettiva esagerata perché nella realtà Hitler è stato sconfitto, ma la storia avrebbe potuto prendere un altro corso e niente esclude che non lo possa prendere ancora. Quindi sì, penso che sia importante anche uno scenario del genere.

    Ero titubante perché il romanzo non è solo finzione storica, ma anche uno sci-fi, in quanto Yael, la protagonista, da bambina venne sottoposta a degli esperimenti nei campi di concentramento, esperimenti che le permisero di cambiare pelle e di scappare dal lager.
    Yael infatti può assumere l'aspetto di un'altra persona - basta che sia del suo stesso sesso - ed è un'arma preziosa nelle mani della Resistenza. Al momento una delle armi migIiori, perché Yael dovrà impersonare Adele Wolfe, la vincitrice del Tour dell'Asse che gareggerà ancora una volta nella più famosa gara motociclistica tra Berlino e Tokyo. Gareggiare e vincere è importantissimo per Yael, perché la vincitrice Wolfe è una delle pochissime persone ad aver avuto modo di avvicinarsi tantissimo a Hitler, e questa per Yael rappresenta l'unica possibilità per ucciderlo.

    Il romanzo è incentrato molto sulla gara e i suoi partecipanti, e ho trovato avvincente questa gara ma soprattutto i personaggi. A partire da Felix, fratello di Adele, e Luka, nemico/alleato o qualcosa di ancora diverso.
    Poi c'è Yael con i suoi lupi, le persone che hanno segnato la sua vita, che le hanno dato una chance ma, cosa ancora più importante, amore. Yael è concentrata sul suo obiettivo - uccidere il Fuhrer - ma è facile assumere le sembianze di un'altra persona, mentre il resto non è tutto così semplice. Relazioni e appunti non possono dire cosa si prova ad essere una certa persona, non potrai mai conoscerla del tutto. Ed è proprio quello che Yael scoprirà sulla sua pelle, azzardando qualche volta e altre volte seguendo l'istinto. Alla fine si smette di essere un'attrice ma si inizia ad essere quella persona e ci si lascia influenzare da chi e cosa ci sta attorno.
    Non solo un romanzo di azione quindi, ma anche di riflessione. Fino a dove ci si può spingere per ottenere un mondo migliore? Le nostre azioni sono giustificate?
    Pensavo di trovare solo una corsa motociclistica, in una situazione particolare e un pizzico di sci-fi, ma in realtà è tutto molto più profondo.
    Non mi sono mai annoiata, cosa che invece in questo periodo mi sta succedendo troppo spesso, e spero che il secondo libro venga pubblicato presto anche in Italia.

    ha scritto il 

  • 4

    Ho iniziato a leggere Wolf convinta si trattasse del solito distopico; la sorpresa è stata grande quando, leggendolo, mi sono accorta che era completamente diverso dal solito, ambientato in una societ ...continua

    Ho iniziato a leggere Wolf convinta si trattasse del solito distopico; la sorpresa è stata grande quando, leggendolo, mi sono accorta che era completamente diverso dal solito, ambientato in una società inesistente e fantastica, ma che sarebbe potuta esistere davvero. Infatti, tutto il romanzo si basa su una semplice domanda: e se? E se la seconda guerra mondiale fosse stata vinta da Hitler? e Se gli Stati Uniti fossero rimasti neutrali? Interessantissimo a tal proposito leggere le note dell'autrice.
    Ma torniamo al romanzo. La trama è molto semplice, si tratta di una gara di moto, dove tutto è permesso, e da cui dipende il futuro dell'umanità. Ma proprio per la semplicità della storia, tutto poteva diventare noioso. Invece l'autrice è riuscita a renderla avvincente, con un ritmo serrato, pieno di colpi di scena, senza mai diventare prolissa e noiosa. Scritto benissimo, con un linguaggio leggero e scorrevole, è un romanzo adatto a tutte le età, dagli adulti agli adolescenti. Di mezzo c'è anche una storia d'amore, misteriosa come la protagonista, Yael, che può attirare la curiosità del lettore più giovane.
    Altra nota a favore dell'autrice è che è riuscita a miscelare bene storia e finzione, senza snaturare una realtà purtroppo realmente accaduta. ma, anzi, prospettando un mondo buio che sarebbe davvero esistito se solo la storia avesse seguito un corso diverso

    ha scritto il 

  • 5

    Amo i distopici, se ben orchestrati, e questo mi ha fatto proprio impazzire.
    Tutta la trama si basa su un "E se...?" che ha sempre incuriosito anche me. Cosa sarebbe successo se fosse stato Hitler a v ...continua

    Amo i distopici, se ben orchestrati, e questo mi ha fatto proprio impazzire.
    Tutta la trama si basa su un "E se...?" che ha sempre incuriosito anche me. Cosa sarebbe successo se fosse stato Hitler a vincere? L'autrice ci propone una versione plausibilissima, e un motivo per cui mi è piaciuto il libro è proprio questo: non è uno di quei di quei distopici campati per aria, senza capo né coda, anzi: la storia è molto ben architettata.
    La trama è appassionante e imprevedibile, piena di colpi di scena mozzafiato. Inoltre l'inserimento di flashback per motivare i tatuaggi di Yael mi è piaciuto moltissimo. I personaggi sono tutti ben caratterizzati, e per una volta stranamente mi sono trovata in sintonia con la protagonista.
    Un romanzo coi fiocchi, e ora sono davvero impaziente di leggere il seguito. Consigliato!

    ha scritto il 

  • 3

    Distopia: se usata con cautela.

    Distopia sì ma dipende da come la si scrive.

    Siamo nel 1956 e Hitler è ancora vivo. In un mondo ipotetico dove i vincitori perdono e i perdenti resuscitano per vincere l'intero mondo. Mondo diviso in ...continua

    Distopia sì ma dipende da come la si scrive.

    Siamo nel 1956 e Hitler è ancora vivo. In un mondo ipotetico dove i vincitori perdono e i perdenti resuscitano per vincere l'intero mondo. Mondo diviso in due: una parte del Fuhrer e l'altra dell'imperatore del Giappone.
    Come ogni anno essi fanno disputare una gara di motociclette a dieci elementi scelti dal regno. A questo giro, però, concorrerà Yael, ragazza ebrea internata in un campo di lavoro forzato e che verrà sottoposta al primo esperimento per la creazione di sosia. Ella sarà la prima sopravvissuta che è riuscita a scappare e a unirsi con la Resistenza. Perché è questa la sua missione all'età di 18 anni: impersonificare l'ultima vincitrice della gara dell'Asse e uccidere il Fuhrer durante un giro di valzer.

    Personalmente ho trovato la trama molto affascinante ma una stesura di narrazione un po' tediosa e altalenante con pochi momenti di suspance e/o azione. Scrittura un po' troppo densa, descrittiva e introspettiva. Sarebbe stata meglio un po' più azione e meno riflessioni su inutili futilità tranquillamente eliminabili dal testo originale.
    Non so se continuerò con questa saga distopica ma devo dire che il finale mi ha lasciata con qualche dubbio e intenzione di continuare solo per vedere come andrà a finire.

    ha scritto il 

  • *** Attenzione: di seguito anticipazioni sulla trama (SPOILER) ***

    4

    4.5

    Salve a tutti! Sì, lo so… Come al solito sono allegramente in ritardo, me ne rendo conto. Ma ho sempre delle scuse impeccabili! Sto giro non era il computer ma qualcosa di peggio… Gli esami. Sì, sto s ...continua

    Salve a tutti! Sì, lo so… Come al solito sono allegramente in ritardo, me ne rendo conto. Ma ho sempre delle scuse impeccabili! Sto giro non era il computer ma qualcosa di peggio… Gli esami. Sì, sto studiando inglese alla Oxford e devo ancora fare gli esami del Cambridge la prossima settimana, ma tranquilli… Darò all’inglese il colpo di grazia. Ieri l’ho lasciato solo in punto di morte, per farlo soffrire un po’ con la mia non grammatica.
    A parte gli scherzi, non capisco perché a livello di reading e listening sono una scheggia, poi si arriva allo scritto ed è peggio del calvario di cristo.
    Ma non perdiamoci in ciance, che devo finire questa recensione da giorni. Tanto che ho quasi dimenticato del tutto quello che volevo scrivere…
    Devo ammettere che, in fatto di gusti, non m’ispirano molto i libri ambientati nel Novecento. Non ne conosco nemmeno io il motivo, ma le storie scritte nelle Guerre Mondiali non mi hanno mai coinvolta. Tuttavia, quando ho letto la trama di questo romanzo, lo scoiattolo che abita nel mio cervello è schizzato male. Aggiungiamoci poi tutti i pareri positivi e gli esami e… Bingo! Io che leggo come una deficiente fregandomi del mondo esterno.
    E merita. Merita davvero il tempo che ci vuole a leggerlo.
    Quest’idea del “E se…” è stata geniale. Ed è anche un bel ripasso di storia (all’inizio), nonostante tutte le licenze poetiche che la scrittrice si è presa. Ammetto che il suo mondo visionario con Hitler al potere mi ha sorpreso; anche se sfacciato, ha comunque solide basi su ciò che era l’idea della supremazia ariana e non è stato difficile immergersi del tutto nell’atmosfera del pugno di ferro.
    Ma ciò che ha reso questo libro unico è stata Yael.
    Le protagoniste femminili non sono mai il mio forte, specie se inizialmente mi fanno rivivere l’inizio di X-Men. Però mi sono ricreduta su di lei. Non tanto perchè Yael ha la capacità di cambiare faccia a causa degli esperimenti che sono stati condotti su di lei quando era nel campo di concentramento, ma perché ha dimenticato il suo vero aspetto. E da qui mi sono partiti i momenti da “povera cucciola”. Aggiungiamoci poi i capitoli flashback su chi rappresenta ognuno dei cinque lupi che si è fatta tatuare sul braccio e partono i feelings.
    Yael è una ragazza forte, profonda, intelligente, con un ottimo istinto e una propensione a cacciarsi nei guai. Ecco perché è stata scelta per una missione di fondamentale importanza: uccidere Hitler al Ballo del Vincitore alla fine del Tour dell’Asse, davanti al mondo intero. Avendo la capacità di cambiare aspetto, Yael dovrà prendere il posto di Adele Wolfe (vincitrice della precedente corsa e unica persona capace di far avvicinare Hitler), partire in moto da Berlino, viaggiare per mezzo mondo e tagliare il traguardo per prima a Tokyo, vincendo di nuovo la gara. Non terza o seconda, ma prima a prescindere.
    Semplice, che vuoi che sia? Sono proprio dietro l’angolo.
    Ma per quanto Yael possa interpretare Adele, avrà due problemi ben più gravi del cattivo tempo, delle tempeste di sabbia, dei corridori giapponesi e dei ribelli russi.
    Felix e Luka.
    Il primo è il gemello di Adele che cerca disperatamente di trascinarla a casa e Luka… Non ho capito se era il suo amante o cose del genere.
    Ad ogni modo, mi aspettavo qualcosa di più dalla corsa.
    Voglio dire, saltavo sul letto continuando a dire “che figo che figo” e poi la parte sulla strada erano poche pagine. Sigh. Per carità, non per togliere niente alle turbe psichiche di Yael che è in lotta con se stessa a causa Felix e Luka che sono due uomini di tutto rispetto, ma già il fatto che metà gara sia stata eliminata mi ha fatto storcere il naso.
    Era la parte più entusiasmante!
    Ma poi…
    Allora, posso capire che Yael non sappia come comportarsi con l’altro sesso, ma farsi fregare in un modo del genere proprio non l’accetto! Ok che Luka è un uomo di tutto rispetto che secondo quello che dicono ha una schiera di vergini che si masturbano solo a vederlo, ma capperi… Yael! Hai rotto la minkia per vincere la corsa e poi perdi per una pomiciata.
    Fortunatamente Luka è cotto e la invita al ballo, così Yael riesce a completare la sua missione mettendola nel didietro di tutti.
    A parte Felix che, diciamocelo, è stato il più sveglio di tutti e ha capito subito che c’era qualcosa sotto.
    Mi chiedo come la prenderanno i due maschioni nel seguito…
    Non so bene con chi vedo meglio Yael perché, alla luce dei fatti, una storyline romantica è abbastanza improbabile, però devo ammettere che tra lei e Luka c’era qualcosa… E no, pensare che ci fosse qualcosa tra lei e Felix mi dà un po’ fastidio, considerando che per lui è sua sorella. Insomma, posso capire tutto, ma l’incesto mi pare un po’ troppo.
    Insomma, in fin dei conti è un libro che va letto.
    Certo, avrei preferito più momenti su due ruote che non nella mente di Yael, ma come inizio è promettente.
    Non vedo l’ora del seguito.

    ha scritto il 

  • *** Attenzione: di seguito anticipazioni sulla trama (SPOILER) ***

    4

    null

    Ho una fissa per i romanzi distopici, perciò quando ho visto Wolf in libreria (Hitler che vince la guerra...) ho deciso che non potevo perdermelo.
    scritto discretamente, meglio della media della lette ...continua

    Ho una fissa per i romanzi distopici, perciò quando ho visto Wolf in libreria (Hitler che vince la guerra...) ho deciso che non potevo perdermelo.
    scritto discretamente, meglio della media della letteratura da vetrina di bookshop, racconta senza annoiare la corsa in moto attraverso Europa e Asia per determinare il vincitore-eroe dell'alleanza nipponazista.
    in questo meccanismo si inserisce yael, giovane ebrea reduce da esperimenti nel lager, che sfrutta un effetto collaterale per interpretare la favorita della gara e arrivare vicinissima a hitler...
    ecco, l'atto surreale della trasformazione me lo sarei evitato, anche se la scrittrice ne spiega le sue ragioni nella postfazione.
    Il libro si fa leggere e attira verso il finale, forse non chiuso come ci si aspetterebbe (leggo ora che ci sarà un seguito).
    qua e là si sente la volontà dell'autrice di non spingere sull'acceleratore per mantenere un tono da young adult novel, adatta ad ogni età.

    ha scritto il