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Wolf Hall

A Novel

By

Publisher: Picador USA

3.8
(457)

Language:English | Number of Pages: 640 | Format: Audio CD | In other languages: (other languages) Portuguese , Chi traditional , Italian , Spanish , Czech , German , Romanian , French , Dutch , Polish

Isbn-10: 1427210160 | Isbn-13: 9781427210166 | Publish date: 

Also available as: Hardcover , Paperback , Softcover and Stapled , eBook , Others , Leather Bound

Category: Fiction & Literature , History , Philosophy

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Book Description
Assuming the power recently lost by the disgraced Cardinal Wolsey, Thomas Cromwell counsels a mercurial Henry VIII on the latter's efforts to marry Anne Boleyn against the wishes of Rome, a successful endeavor that comes with a dangerous ...
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  • 3

    Tour de force notevole. Tre stelline per la vicenda, non certo per come è scritto: faticosissimo,non si capisce se i problemi sono dovuti alla traduzione o se è la scrittura della Mantel ad essere pe ...continue

    Tour de force notevole. Tre stelline per la vicenda, non certo per come è scritto: faticosissimo,non si capisce se i problemi sono dovuti alla traduzione o se è la scrittura della Mantel ad essere pesante.

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  • 3

    Che fatica!

    Il grande pregio di questo libro è che ti fa proprio entrare nella testa di Thomas Cromwell: il problema è che Cromwell era molto più intelligente di me e ho fatto fatica a seguire il filo dei suoi pe ...continue

    Il grande pregio di questo libro è che ti fa proprio entrare nella testa di Thomas Cromwell: il problema è che Cromwell era molto più intelligente di me e ho fatto fatica a seguire il filo dei suoi pensieri e ad arrivare fino alla fine.

    said on 

  • 4

    Wolf Hall: A Novel

    The author approaches the often-told story of the uproar surrounding Henry VIII and Katherine of Aragon by focusing on Thomas Cromwell, a self-made man who finds himself at the center of power in the ...continue

    The author approaches the often-told story of the uproar surrounding Henry VIII and Katherine of Aragon by focusing on Thomas Cromwell, a self-made man who finds himself at the center of power in the turbulent Tudor court. This approach gives freshness and excitement to a story which, while engrossing, may have grown stale to some readers.
    Historical fiction both erudite and fun. Worth reading before viewing the stage or television adaptations.

    said on 

  • 4

    Un libro che, oltre alla non indifferente mole, è stato per me un'immersione nell'Inghilterra di Enrico VIII, una lettura interessante e coinvolgente. Non è stato semplice districarsi tra duchi, conti ...continue

    Un libro che, oltre alla non indifferente mole, è stato per me un'immersione nell'Inghilterra di Enrico VIII, una lettura interessante e coinvolgente. Non è stato semplice districarsi tra duchi, conti, marchesi, prelati, principesse, dame di corte e tutta quella moltitudine di personaggi che formavano la corte del re ed altrettanto faticoso è stato inizialmente entrare in sintonia con lo stile narrativo dell'autrice, ma superato tutto questo le pagine scorrono trascinando il lettore nella ricostruzione storica . Nel romanzo Il personaggio principale è Thomas Cromwell, un uomo che ha saputo conquistarsi potere e fiducia, primo ministro del re "Sono sempre a tradurre,pensa: se non da una lingua all'altra,da una persona all'altra. Da Anna a Enrico. Da Enrico ad Anna", ma ecco che lo si trova ovunque alle prese con il divorzio del re, con la Riforma religiosa, coi cardinali, con Tommaso Moro, con i Tudor, con le leggi da proporre. Sfilano dunque i vari personaggi come il cardinale Wolsey, Cranmer, Tommaso Moro, Caterina d'Aragona, Anna Bolena e la trama si sviluppa tra intrighi, belle descrizioni della vita di corte con la pomposità che circondava Enrico, ma non mancano le esecuzioni, i roghi e le torture. E' stata indubbiamente per me una bella lettura, mi è piaciuta quest'autrice ed essendo questo il primo libro di una trilogia penso che prenderò anche la seconda riguardante Anna Bolena.

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  • 5

    Non c’è niente da fare, seppur a malincuore mi tocca ammettere che Baricco non ne sbaglia una in quanto a consigli letterari. Dopo essere stato molto soddisfatto da vari libri consigliati nel suo “Una ...continue

    Non c’è niente da fare, seppur a malincuore mi tocca ammettere che Baricco non ne sbaglia una in quanto a consigli letterari. Dopo essere stato molto soddisfatto da vari libri consigliati nel suo “Una certa idea di mondo”, ho deciso di cimentarmi anche in questo “Wolf Hall”, che non mi incuriosiva affatto: 800
    e passa pagine di romanzo storico su Thomas Cromwell, du’ palle. E invece no, Baricco aveva ragione anche a questo giro: “Wolf Hall” è un capolavoro, scritto con una dovizia di particolari che non annoiano nemmeno per un istante ma servono a trasportarti di peso alla corte di re Enrico VIII e ad immergerti nei suoi intrighi, il tutto visto con gli occhi intelligenti di Cromwell. Ed anche se tu, lettore, sai già come andrà a finire, non puoi che restare meravigliato ogni volta che giri pagina. Ecco come si scrive un
    romanzo storico coi controcazzi, perdìo: studi approfonditi sull’epoca storica messi al servizio di personaggi e intreccio, e non viceversa (peccato originale, ad esempio, de “Il petalo cremisi e il bianco”). Sembra di trovarsi di fronte ad un arazzo, vivo. Insomma, se non s’è capito, dovete leggerlo tutti.

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  • 4

    …gira lentamente la ruota della macina (In the Court of the Crimson King)

    La storia, alla corte del più famoso re dell’Evo Moderno (secondo per fama forse soltanto al Re Sole) gira come una macina che tutto stritola inesorabilmente in un libro che suscita sensazioni contrad ...continue

    La storia, alla corte del più famoso re dell’Evo Moderno (secondo per fama forse soltanto al Re Sole) gira come una macina che tutto stritola inesorabilmente in un libro che suscita sensazioni contraddittorie, da cui è difficile trarre una sintesi univoca.

    La scelta di porre Thomas Cromwell a protagonista assoluto (al punto che in tutta la ponderosa narrazione non vi è una sola pagina in cui egli non sia “in scena”, come testimone o attore o destinatario di eventi raccontati) costituisce certamente un punto di forza di Wolf Hall: con tale espediente l’autrice evita abilmente la doppia trappola di inventare un immaginario protagonista o d’altra parte di attribuire il ruolo centrale a icone storiche come Enrico VIII o Anna Bolena o Lutero o Francesco I, rischiando di personalizzarle in modo eccessivo, ovvero di banalizzarle.

    Filtrando lo svolgersi degli avvenimenti attraverso lo sguardo e il pensiero di un personaggio storico, importante sì, ma non sedimentato nell’immaginario collettivo (almeno fuori dall’Inghilterra), conferisce invece una prospettiva originale ed inedita ad una vicenda che ha condizionato per sempre la storia dell’Europa e della Religione cattolica.

    Sullo stile della Mantel molti si sono espressi criticamente ed anch’io ho condiviso il fastidio nel dover spesso rileggere un paragrafo per capire a chi attribuire le frasi e i pensieri, quell’uso anomalo della terza persona per cui non si comprende se “lui” sia indentificabile con Cromwell o con un suo interlocutore. Già l’intreccio è complicato dalla quantità di personaggi, nominati nella medesima pagina con i nomi, i titoli o i soprannomi più disparati, già per uno scherzo del destino sul palcoscenico si muovono almeno 5-6 Thomas al centro di una vicenda che a sua volta è una delle più ingarbugliate della Storia con i suoi meccanismi e incroci dinastici; …non si sentiva il bisogno di appesantirne il carico adottando una forma a sua volta ambigua e sfuggente.

    Pur con tutto ciò il quadro d’assieme di quel ventennio fatidico emerge potentemente e con efficacia crescente man mano che ci si addentra nello spirito dell’epoca fino a culminare nella parte finale con i dialoghi, gli incontri/scontri fra Thomas (Cromwell) e Tommaso (Moro) in cui si misurano non solo due fra le menti più sopraffine del periodo ma due concezioni della vita, della storia, del potere, della morale che avrebbero dilaniato l’Europa nei secoli a venire.

    Anche i personaggi femminili, e Anna Bolena soprattutto, sono tratteggiati con fine verosimiglianza e impietosa sincerità, rendendo palpabile l’ambizione e il potere sotterraneo della componente femminile pur in un mondo che superficialmente appare impregnato di guerre, di parlamenti e concilii interamente maschili, di battute di caccia, di traffici economici (“il mondo non viene governato dallo squillo del corno ma dallo schiocco dell’abaco” fa capire Cromwell al giovane e focoso conte Harry Percy).

    Un mondo che, sebbene illuminato dai dibattiti filosofici e religiosi, dalla ricercatezza delle corti e degli abiti meticolosamente descritti, dai sopraffini ritratti di Holbein, viene attraversato dagli improvvisi squarci di violenza istituzionale delle strazianti esecuzioni, pubbliche come uno spettacolo, concertate in modo da accrescere la sofferenza, il sangue, il panico, l’umiliazione delle vittime.

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  • 5

    This is definitely going to be one of my favourite books ever! This is not just a very well written historical novel: this is a masterpiece. Hilary Mantel is just amazing. Her description of the chara ...continue

    This is definitely going to be one of my favourite books ever! This is not just a very well written historical novel: this is a masterpiece. Hilary Mantel is just amazing. Her description of the characters and their introspection is unique. The characters come to life. They are real: What they think, how they dress, the sound of their voice...unbelievable!

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