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Wolf Hall

A Novel

By

Publisher: Picador USA

3.8
(420)

Language:English | Number of Pages: 640 | Format: Audio CD | In other languages: (other languages) Portuguese , Chi traditional , Italian , Czech , Spanish

Isbn-10: 1427210160 | Isbn-13: 9781427210166 | Publish date: 

Also available as: Hardcover , Paperback , Softcover and Stapled , eBook , Others , Leather Bound

Category: Fiction & Literature , History , Philosophy

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Book Description
Assuming the power recently lost by the disgraced Cardinal Wolsey, Thomas Cromwell counsels a mercurial Henry VIII on the latter's efforts to marry Anne Boleyn against the wishes of Rome, a successful endeavor that comes with a dangerous ...
Sorting by
  • 4

    Wolf Hall: A Novel

    The author approaches the often-told story of the uproar surrounding Henry VIII and Katherine of Aragon by focusing on Thomas Cromwell, a self-made man who finds himself at the center of power in the ...continue

    The author approaches the often-told story of the uproar surrounding Henry VIII and Katherine of Aragon by focusing on Thomas Cromwell, a self-made man who finds himself at the center of power in the turbulent Tudor court. This approach gives freshness and excitement to a story which, while engrossing, may have grown stale to some readers.
    Historical fiction both erudite and fun. Worth reading before viewing the stage or television adaptations.

    said on 

  • 4

    Un libro che, oltre alla non indifferente mole, è stato per me un'immersione nell'Inghilterra di Enrico VIII, una lettura interessante e coinvolgente. Non è stato semplice districarsi tra duchi, conti ...continue

    Un libro che, oltre alla non indifferente mole, è stato per me un'immersione nell'Inghilterra di Enrico VIII, una lettura interessante e coinvolgente. Non è stato semplice districarsi tra duchi, conti, marchesi, prelati, principesse, dame di corte e tutta quella moltitudine di personaggi che formavano la corte del re ed altrettanto faticoso è stato inizialmente entrare in sintonia con lo stile narrativo dell'autrice, ma superato tutto questo le pagine scorrono trascinando il lettore nella ricostruzione storica . Nel romanzo Il personaggio principale è Thomas Cromwell, un uomo che ha saputo conquistarsi potere e fiducia, primo ministro del re "Sono sempre a tradurre,pensa: se non da una lingua all'altra,da una persona all'altra. Da Anna a Enrico. Da Enrico ad Anna", ma ecco che lo si trova ovunque alle prese con il divorzio del re, con la Riforma religiosa, coi cardinali, con Tommaso Moro, con i Tudor, con le leggi da proporre. Sfilano dunque i vari personaggi come il cardinale Wolsey, Cranmer, Tommaso Moro, Caterina d'Aragona, Anna Bolena e la trama si sviluppa tra intrighi, belle descrizioni della vita di corte con la pomposità che circondava Enrico, ma non mancano le esecuzioni, i roghi e le torture. E' stata indubbiamente per me una bella lettura, mi è piaciuta quest'autrice ed essendo questo il primo libro di una trilogia penso che prenderò anche la seconda riguardante Anna Bolena.

    said on 

  • 5

    Non c’è niente da fare, seppur a malincuore mi tocca ammettere che Baricco non ne sbaglia una in quanto a consigli letterari. Dopo essere stato molto soddisfatto da vari libri consigliati nel suo “Una ...continue

    Non c’è niente da fare, seppur a malincuore mi tocca ammettere che Baricco non ne sbaglia una in quanto a consigli letterari. Dopo essere stato molto soddisfatto da vari libri consigliati nel suo “Una certa idea di mondo”, ho deciso di cimentarmi anche in questo “Wolf Hall”, che non mi incuriosiva affatto: 800
    e passa pagine di romanzo storico su Thomas Cromwell, du’ palle. E invece no, Baricco aveva ragione anche a questo giro: “Wolf Hall” è un capolavoro, scritto con una dovizia di particolari che non annoiano nemmeno per un istante ma servono a trasportarti di peso alla corte di re Enrico VIII e ad immergerti nei suoi intrighi, il tutto visto con gli occhi intelligenti di Cromwell. Ed anche se tu, lettore, sai già come andrà a finire, non puoi che restare meravigliato ogni volta che giri pagina. Ecco come si scrive un
    romanzo storico coi controcazzi, perdìo: studi approfonditi sull’epoca storica messi al servizio di personaggi e intreccio, e non viceversa (peccato originale, ad esempio, de “Il petalo cremisi e il bianco”). Sembra di trovarsi di fronte ad un arazzo, vivo. Insomma, se non s’è capito, dovete leggerlo tutti.

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  • 4

    …gira lentamente la ruota della macina (In the Court of the Crimson King)

    La storia, alla corte del più famoso re dell’Evo Moderno (secondo per fama forse soltanto al Re Sole) gira come una macina che tutto stritola inesorabilmente in un libro che suscita sensazioni contrad ...continue

    La storia, alla corte del più famoso re dell’Evo Moderno (secondo per fama forse soltanto al Re Sole) gira come una macina che tutto stritola inesorabilmente in un libro che suscita sensazioni contraddittorie, da cui è difficile trarre una sintesi univoca.

    La scelta di porre Thomas Cromwell a protagonista assoluto (al punto che in tutta la ponderosa narrazione non vi è una sola pagina in cui egli non sia “in scena”, come testimone o attore o destinatario di eventi raccontati) costituisce certamente un punto di forza di Wolf Hall: con tale espediente l’autrice evita abilmente la doppia trappola di inventare un immaginario protagonista o d’altra parte di attribuire il ruolo centrale a icone storiche come Enrico VIII o Anna Bolena o Lutero o Francesco I, rischiando di personalizzarle in modo eccessivo, ovvero di banalizzarle.

    Filtrando lo svolgersi degli avvenimenti attraverso lo sguardo e il pensiero di un personaggio storico, importante sì, ma non sedimentato nell’immaginario collettivo (almeno fuori dall’Inghilterra), conferisce invece una prospettiva originale ed inedita ad una vicenda che ha condizionato per sempre la storia dell’Europa e della Religione cattolica.

    Sullo stile della Mantel molti si sono espressi criticamente ed anch’io ho condiviso il fastidio nel dover spesso rileggere un paragrafo per capire a chi attribuire le frasi e i pensieri, quell’uso anomalo della terza persona per cui non si comprende se “lui” sia indentificabile con Cromwell o con un suo interlocutore. Già l’intreccio è complicato dalla quantità di personaggi, nominati nella medesima pagina con i nomi, i titoli o i soprannomi più disparati, già per uno scherzo del destino sul palcoscenico si muovono almeno 5-6 Thomas al centro di una vicenda che a sua volta è una delle più ingarbugliate della Storia con i suoi meccanismi e incroci dinastici; …non si sentiva il bisogno di appesantirne il carico adottando una forma a sua volta ambigua e sfuggente.

    Pur con tutto ciò il quadro d’assieme di quel ventennio fatidico emerge potentemente e con efficacia crescente man mano che ci si addentra nello spirito dell’epoca fino a culminare nella parte finale con i dialoghi, gli incontri/scontri fra Thomas (Cromwell) e Tommaso (Moro) in cui si misurano non solo due fra le menti più sopraffine del periodo ma due concezioni della vita, della storia, del potere, della morale che avrebbero dilaniato l’Europa nei secoli a venire.

    Anche i personaggi femminili, e Anna Bolena soprattutto, sono tratteggiati con fine verosimiglianza e impietosa sincerità, rendendo palpabile l’ambizione e il potere sotterraneo della componente femminile pur in un mondo che superficialmente appare impregnato di guerre, di parlamenti e concilii interamente maschili, di battute di caccia, di traffici economici (“il mondo non viene governato dallo squillo del corno ma dallo schiocco dell’abaco” fa capire Cromwell al giovane e focoso conte Harry Percy).

    Un mondo che, sebbene illuminato dai dibattiti filosofici e religiosi, dalla ricercatezza delle corti e degli abiti meticolosamente descritti, dai sopraffini ritratti di Holbein, viene attraversato dagli improvvisi squarci di violenza istituzionale delle strazianti esecuzioni, pubbliche come uno spettacolo, concertate in modo da accrescere la sofferenza, il sangue, il panico, l’umiliazione delle vittime.

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  • 5

    This is definitely going to be one of my favourite books ever! This is not just a very well written historical novel: this is a masterpiece. Hilary Mantel is just amazing. Her description of the chara ...continue

    This is definitely going to be one of my favourite books ever! This is not just a very well written historical novel: this is a masterpiece. Hilary Mantel is just amazing. Her description of the characters and their introspection is unique. The characters come to life. They are real: What they think, how they dress, the sound of their voice...unbelievable!

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  • 3

    Il voto è arrotondato al ribasso.
    In realtà mi sono goduto questo romanzo, ed ho atteso un po' prima di scrivere un commento, perché volevo razionalizzare i motivi del piacere che mi dato la lettura: ...continue

    Il voto è arrotondato al ribasso.
    In realtà mi sono goduto questo romanzo, ed ho atteso un po' prima di scrivere un commento, perché volevo razionalizzare i motivi del piacere che mi dato la lettura: sì, è ben strutturato (con il punto di vista eccentrico prescelto, del poco noto Thomas Cromwell, anzichè dei soliti noti della corte Tudor), la scrittura è raffinata (e la traduzione molto curata), i personaggi ottimamente tratteggiati, e sempre coerentemente a partire dalla prospettiva del protagonista (così il cardinale Wolsey, patrono di Cromwell, è un grande esponente della Curia rinascimentale, amante del bello e del sapere classico, Thomas More, avversario tenace, è una specie di fanatico votato al martiorio, suo e dei protestanti, la Bolena ambiziosa, pericolosa ma utile - i personaggi di valore nel periodo non scarseggiavano: consideriamo anche l'ambasciatore imperiale Chapuys, e il vescovo, poi santo, Fisher), i gustosi particolari della vita del Cinquecento lasciati cadere senza forzature o pedanterie nella narrazione. Tutto vero e tutto al di sopra della media dei "romanzi storici" d'oggi.
    Ma credo che il gusto della lettura venga dalla capacità della scrittrice di rendere verosimile e quasi fisica la tensione del cortigiano, di estrazione non nobile, che sa di dipendere in tutto e per tutto (negli onori e nella ricchezza, ma anche nella vita - si sa la fine che fece lo stesso Cromwell) dalla benevolenza del Principe, che non conosce riconoscenza, e dunque solo dal proprio cervello, dalla capacità di escogitare soluzioni ai problemi e di schivare insidie, tensione che però si accompagna al gusto del potere, cui - nonostante i rischi - non vuole e non può rinunciare. Una parabola della seduzione del potere, che non risparmia l'uomo scaltro e sicuro di sé, delle proprie capacità e della propria fede (quella luterana, che invita ad abbandonarsi alla volontà di Dio e a diffidare della bontà delle proprie opere, che non garantiscono nulla, in sé), ancorché abilmente dissimulata. Modernissimo, dunque, anche più di House of cards. Vedremo il seguito.

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  • 3

    Si tratta del primo volume di una trilogia incentrata sull'ascesa al potere di Thomas Cromwell, I Conte di Essex nella corte di Enrico VII d'Inghilterra. Il secondo volume "Anna Bolena, una questione ...continue

    Si tratta del primo volume di una trilogia incentrata sull'ascesa al potere di Thomas Cromwell, I Conte di Essex nella corte di Enrico VII d'Inghilterra. Il secondo volume "Anna Bolena, una questione di famiglia" è stato pubblicato, sempre dalla Fazi Editore, nel 2012 mentre il terzo volume non è stato ancora pubblicato.
    Entrambi i volumi sono stati i vincitori del Booker Prize rispettivamente del 2009 e del 2012.

    Dopo questa piccola premessa, ammetto che leggere questo libro sia stato abbastanza arduo ma, nonostante le mie difficoltà, ne sono uscita vittoriosa e ancora più incuriosita.
    Ci troviamo davanti ad un vero e proprio romanzo storico con sì una parte romanzata ma meno "accentuata" di quelle che io sono abituata a leggere: mi sembrava di aver davanti agli occhi una sorta di "documentario scritto", io amando moltissimo il periodo storico in questione mi aspettavo di essere comunque un minimo avvantaggiata e invece no, credo che sia rivolto soprattutto a veri intenditori.

    La seconda cosa che mi ha "turbata" è stato lo stile dell'autrice: davvero complicato, passa dalla prima persona singolare alla terza in un secondo senza darti il tempo di accorgertene, cambia anche il discorso che sovente da diretto passa ad indiretto e viceversa, flashback improvvisi e spesso anche il soggetto della frase non specificato mi ha creato problemi...solo quando verso metà del libro ho capito che "lui" era sempre Cromwell ho avuto vita più facile.
    Davvero i miei complimenti alla traduttrice.

    Nonostante le mie difficoltà, il libro non mi è dispiaciuto e ho intenzione di leggere il secondo (magari un po' più in là) perchè sono molti i pregi: innanzitutto l'ottima ricostruzione storica che è fondamentale quando si tratta di questo genere, i personaggi davvero egregiamente delineati (la figura di Cromwell è quella che, ovviamente, affascina maggiormente come uomo politico ma soprattutto come padre e marito) e il fatto che il secondo volume si concentri maggiormente su Anna Bolena (figura storica che mi affascina moltissimo) mi attira irrimediabilmente.

    Un ottimo libro storico che però consiglierei solo agli appassionati del genere, del periodo storico in questione e della dinastia Tudor.

    http://geekybookers.blogspot.it/2014/10/recensione-wolf-hall-di-hilary-mantel.html

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  • 3

    All'inizio mi annoiava un po' e ho trovato difficoltoso lo stile dell'autrice (cosa che confermo).
    Poi però la vicenda storica mi ha conquistata e ho iniziato immediatamente il secondo volume, sperand ...continue

    All'inizio mi annoiava un po' e ho trovato difficoltoso lo stile dell'autrice (cosa che confermo).
    Poi però la vicenda storica mi ha conquistata e ho iniziato immediatamente il secondo volume, sperando che il terzo non tardi troppo.

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  • 2

    Soooo sooo slow.... an incredible struggle... I was very proud and relieved when I got to the end of it. We all know the story, but she's just making it longer and more boring. Won't bother with the r ...continue

    Soooo sooo slow.... an incredible struggle... I was very proud and relieved when I got to the end of it. We all know the story, but she's just making it longer and more boring. Won't bother with the rest of the trilogy. Amazing descriptions, tho. Too good, actually, you forget what's going on around it

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