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Wolf Hall

A Novel

By

Publisher: Picador USA

3.8
(396)

Language:English | Number of Pages: 640 | Format: Audio CD | In other languages: (other languages) Portuguese , Chi traditional , Italian , Czech , Spanish

Isbn-10: 1427210160 | Isbn-13: 9781427210166 | Publish date: 

Also available as: Hardcover , Paperback , Softcover and Stapled , eBook , Others , Leather Bound

Category: Fiction & Literature , History , Philosophy

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Book Description
Assuming the power recently lost by the disgraced Cardinal Wolsey, Thomas Cromwell counsels a mercurial Henry VIII on the latter's efforts to marry Anne Boleyn against the wishes of Rome, a successful endeavor that comes with a dangerous ...
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  • 4

    …gira lentamente la ruota della macina (In the Court of the Crimson King)

    La storia, alla corte del più famoso re dell’Evo Moderno (secondo per fama forse soltanto al Re Sole) gira come una macina che tutto stritola inesorabilmente in un libro che suscita sensazioni contraddittorie, da cui è difficile trarre una sintesi univoca.


    La scelta di porre Thomas Cromwel ...continue

    La storia, alla corte del più famoso re dell’Evo Moderno (secondo per fama forse soltanto al Re Sole) gira come una macina che tutto stritola inesorabilmente in un libro che suscita sensazioni contraddittorie, da cui è difficile trarre una sintesi univoca.

    La scelta di porre Thomas Cromwell a protagonista assoluto (al punto che in tutta la ponderosa narrazione non vi è una sola pagina in cui egli non sia “in scena”, come testimone o attore o destinatario di eventi raccontati) costituisce certamente un punto di forza di Wolf Hall: con tale espediente l’autrice evita abilmente la doppia trappola di inventare un immaginario protagonista o d’altra parte di attribuire il ruolo centrale a icone storiche come Enrico VIII o Anna Bolena o Lutero o Francesco I, rischiando di personalizzarle in modo eccessivo, ovvero di banalizzarle.

    Filtrando lo svolgersi degli avvenimenti attraverso lo sguardo e il pensiero di un personaggio storico, importante sì, ma non sedimentato nell’immaginario collettivo (almeno fuori dall’Inghilterra), conferisce invece una prospettiva originale ed inedita ad una vicenda che ha condizionato per sempre la storia dell’Europa e della Religione cattolica.

    Sullo stile della Mantel molti si sono espressi criticamente ed anch’io ho condiviso il fastidio nel dover spesso rileggere un paragrafo per capire a chi attribuire le frasi e i pensieri, quell’uso anomalo della terza persona per cui non si comprende se “lui” sia indentificabile con Cromwell o con un suo interlocutore. Già l’intreccio è complicato dalla quantità di personaggi, nominati nella medesima pagina con i nomi, i titoli o i soprannomi più disparati, già per uno scherzo del destino sul palcoscenico si muovono almeno 5-6 Thomas al centro di una vicenda che a sua volta è una delle più ingarbugliate della Storia con i suoi meccanismi e incroci dinastici; …non si sentiva il bisogno di appesantirne il carico adottando una forma a sua volta ambigua e sfuggente.

    Pur con tutto ciò il quadro d’assieme di quel ventennio fatidico emerge potentemente e con efficacia crescente man mano che ci si addentra nello spirito dell’epoca fino a culminare nella parte finale con i dialoghi, gli incontri/scontri fra Thomas (Cromwell) e Tommaso (Moro) in cui si misurano non solo due fra le menti più sopraffine del periodo ma due concezioni della vita, della storia, del potere, della morale che avrebbero dilaniato l’Europa nei secoli a venire.

    Anche i personaggi femminili, e Anna Bolena soprattutto, sono tratteggiati con fine verosimiglianza e impietosa sincerità, rendendo palpabile l’ambizione e il potere sotterraneo della componente femminile pur in un mondo che superficialmente appare impregnato di guerre, di parlamenti e concilii interamente maschili, di battute di caccia, di traffici economici (“il mondo non viene governato dallo squillo del corno ma dallo schiocco dell’abaco” fa capire Cromwell al giovane e focoso conte Harry Percy).

    Un mondo che, sebbene illuminato dai dibattiti filosofici e religiosi, dalla ricercatezza delle corti e degli abiti meticolosamente descritti, dai sopraffini ritratti di Holbein, viene attraversato dagli improvvisi squarci di violenza istituzionale delle strazianti esecuzioni, pubbliche come uno spettacolo, concertate in modo da accrescere la sofferenza, il sangue, il panico, l’umiliazione delle vittime.

    said on 

  • 5

    This is definitely going to be one of my favourite books ever! This is not just a very well written historical novel: this is a masterpiece. Hilary Mantel is just amazing. Her description of the characters and their introspection is unique. The characters come to life. They are real: What they th ...continue

    This is definitely going to be one of my favourite books ever! This is not just a very well written historical novel: this is a masterpiece. Hilary Mantel is just amazing. Her description of the characters and their introspection is unique. The characters come to life. They are real: What they think, how they dress, the sound of their voice...unbelievable!

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  • 3

    Il voto è arrotondato al ribasso.
    In realtà mi sono goduto questo romanzo, ed ho atteso un po' prima di scrivere un commento, perché volevo razionalizzare i motivi del piacere che mi dato la lettura: sì, è ben strutturato (con il punto di vista eccentrico prescelto, del poco noto Thomas Cromwell ...continue

    Il voto è arrotondato al ribasso. In realtà mi sono goduto questo romanzo, ed ho atteso un po' prima di scrivere un commento, perché volevo razionalizzare i motivi del piacere che mi dato la lettura: sì, è ben strutturato (con il punto di vista eccentrico prescelto, del poco noto Thomas Cromwell, anzichè dei soliti noti della corte Tudor), la scrittura è raffinata (e la traduzione molto curata), i personaggi ottimamente tratteggiati, e sempre coerentemente a partire dalla prospettiva del protagonista (così il cardinale Wolsey, patrono di Cromwell, è un grande esponente della Curia rinascimentale, amante del bello e del sapere classico, Thomas More, avversario tenace, è una specie di fanatico votato al martiorio, suo e dei protestanti, la Bolena ambiziosa, pericolosa ma utile - i personaggi di valore nel periodo non scarseggiavano: consideriamo anche l'ambasciatore imperiale Chapuys, e il vescovo, poi santo, Fisher), i gustosi particolari della vita del Cinquecento lasciati cadere senza forzature o pedanterie nella narrazione. Tutto vero e tutto al di sopra della media dei "romanzi storici" d'oggi. Ma credo che il gusto della lettura venga dalla capacità della scrittrice di rendere verosimile e quasi fisica la tensione del cortigiano, di estrazione non nobile, che sa di dipendere in tutto e per tutto (negli onori e nella ricchezza, ma anche nella vita - si sa la fine che fece lo stesso Cromwell) dalla benevolenza del Principe, che non conosce riconoscenza, e dunque solo dal proprio cervello, dalla capacità di escogitare soluzioni ai problemi e di schivare insidie, tensione che però si accompagna al gusto del potere, cui - nonostante i rischi - non vuole e non può rinunciare. Una parabola della seduzione del potere, che non risparmia l'uomo scaltro e sicuro di sé, delle proprie capacità e della propria fede (quella luterana, che invita ad abbandonarsi alla volontà di Dio e a diffidare della bontà delle proprie opere, che non garantiscono nulla, in sé), ancorché abilmente dissimulata. Modernissimo, dunque, anche più di House of cards. Vedremo il seguito.

    said on 

  • 3

    Si tratta del primo volume di una trilogia incentrata sull'ascesa al potere di Thomas Cromwell, I Conte di Essex nella corte di Enrico VII d'Inghilterra. Il secondo volume "Anna Bolena, una questione di famiglia" è stato pubblicato, sempre dalla Fazi Editore, nel 2012 mentre il terzo volume non è ...continue

    Si tratta del primo volume di una trilogia incentrata sull'ascesa al potere di Thomas Cromwell, I Conte di Essex nella corte di Enrico VII d'Inghilterra. Il secondo volume "Anna Bolena, una questione di famiglia" è stato pubblicato, sempre dalla Fazi Editore, nel 2012 mentre il terzo volume non è stato ancora pubblicato. Entrambi i volumi sono stati i vincitori del Booker Prize rispettivamente del 2009 e del 2012.

    Dopo questa piccola premessa, ammetto che leggere questo libro sia stato abbastanza arduo ma, nonostante le mie difficoltà, ne sono uscita vittoriosa e ancora più incuriosita. Ci troviamo davanti ad un vero e proprio romanzo storico con sì una parte romanzata ma meno "accentuata" di quelle che io sono abituata a leggere: mi sembrava di aver davanti agli occhi una sorta di "documentario scritto", io amando moltissimo il periodo storico in questione mi aspettavo di essere comunque un minimo avvantaggiata e invece no, credo che sia rivolto soprattutto a veri intenditori.

    La seconda cosa che mi ha "turbata" è stato lo stile dell'autrice: davvero complicato, passa dalla prima persona singolare alla terza in un secondo senza darti il tempo di accorgertene, cambia anche il discorso che sovente da diretto passa ad indiretto e viceversa, flashback improvvisi e spesso anche il soggetto della frase non specificato mi ha creato problemi...solo quando verso metà del libro ho capito che "lui" era sempre Cromwell ho avuto vita più facile. Davvero i miei complimenti alla traduttrice.

    Nonostante le mie difficoltà, il libro non mi è dispiaciuto e ho intenzione di leggere il secondo (magari un po' più in là) perchè sono molti i pregi: innanzitutto l'ottima ricostruzione storica che è fondamentale quando si tratta di questo genere, i personaggi davvero egregiamente delineati (la figura di Cromwell è quella che, ovviamente, affascina maggiormente come uomo politico ma soprattutto come padre e marito) e il fatto che il secondo volume si concentri maggiormente su Anna Bolena (figura storica che mi affascina moltissimo) mi attira irrimediabilmente.

    Un ottimo libro storico che però consiglierei solo agli appassionati del genere, del periodo storico in questione e della dinastia Tudor.

    http://geekybookers.blogspot.it/2014/10/recensione-wolf-hall-di-hilary-mantel.html

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  • 3

    All'inizio mi annoiava un po' e ho trovato difficoltoso lo stile dell'autrice (cosa che confermo). Poi però la vicenda storica mi ha conquistata e ho iniziato immediatamente il secondo volume, sperando che il terzo non tardi troppo.

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  • 2

    Soooo sooo slow.... an incredible struggle... I was very proud and relieved when I got to the end of it. We all know the story, but she's just making it longer and more boring. Won't bother with the rest of the trilogy. Amazing descriptions, tho. Too good, actually, you forget what's going on aro ...continue

    Soooo sooo slow.... an incredible struggle... I was very proud and relieved when I got to the end of it. We all know the story, but she's just making it longer and more boring. Won't bother with the rest of the trilogy. Amazing descriptions, tho. Too good, actually, you forget what's going on around it

    said on 

  • 4

    L' Inghilterra moderna.

    Wolf Hall è un libro magnifico. Una narrazione storica di grande respiro epico dove la vicenda cinica e tragica di Enrico VIII è vista e raccontata dal punto di vista di Thomas Cromwell, vero artefice della Riforma anglicana. Mantel porta al centro della scena l’enigmatico Cromwel ...continue

    Wolf Hall è un libro magnifico. Una narrazione storica di grande respiro epico dove la vicenda cinica e tragica di Enrico VIII è vista e raccontata dal punto di vista di Thomas Cromwell, vero artefice della Riforma anglicana. Mantel porta al centro della scena l’enigmatico Cromwell, e non la figura storicamente più conosciuta, quel Tommaso Moro, giurista e filosofo di gran prestigio internazionale che si oppose strenuamente al divorzio di Enrico e che per questo fu giustiziato. Dunque Cromwell . Figlio di un fabbro ubriacone e violento ( secondo la versione di Mantel : davvero scarsi sono i testi sugli anni giovanili ) . Adolescente , il giovane Cromwell lascia l’Inghilterra e trascorre più di vent'anni sul Continente , prima come soldato di ventura e poi contabile presso i banchieri Frescobaldi, dove compie un lungo e proficuo apprendistato finanziario e umano . Quando torna in patria ha acquisito una notevole esperienza di commerci e finanza. E’ poliglotta, colto, spregiudicato, di buone frequentazioni. Ma la fortuna vera gli viene dall’essere scelto come segretario particolare del Cardinale Wolsey, ministro plenipotenziario del giovane Enrico VIII. Morto in disgrazia Wolsey, Cromwell passo dopo passo conquista la totale fiducia del re, fino a divenire l’uomo che l’induce alla rottura con Roma: gesto che fa di lui, e qui molti storici sono d’accordo con la scrittrice, il vero autore dell’indipendenza britannica, della formazione di quella nazione pragmatica e libera da persecuzioni religiose e soggezioni esterne che sarà l’Inghilterra moderna. La vicenda di Enrico e delle sue mogli diventa comprensibile nell’ ottica della nascita di una nazione e nell’espressione dell’ esercizio autonomo del potere. L’ autrice sfida l' alone di negatività che ha circondato il suo eroe, restituendoci l' immagine di un politico colto, audace e profetico. E descrive un Cromwell realista , privo di illusioni sul fine ultimo della politica ma anche un uomo di idee ( lo spirito di Machiavelli è ben presente nel libro ) . In Wolf Hall si riflette , si dibatte di politica e di modi di governo ; si leggono libri , si commentano i nuovi costumi e i vecchi, si scrivono poesie e si gioca a dama. Il romanzo è monumentale , vasto di idee, di figure storiche e semplici comparse, con momenti di grande lirismo e echi skakesperiani : la quiete della campagna inglese , le battute di caccia, i tornei , le tavole imbandite attorno alle quali si beve e si combinano matrimoni e congiure. La vita di corte è descritta con minuzia e originalità. Sfilano sul palcoscenico i personaggi di primo piano : il giovane re , egoista e seducente, la moglie detestata ,Caterina d’Aragona, l’implacabile Anna Bolena, la bionda e insipida Jane Seymour e via via le figure di secondo, terzo livello: la nana, il buffone di corte, le vecchie famiglie decadute , i favoriti … E ancora la vita di Londra e dei sobborghi, le taverne, i vicoli malfamati , la casa dove Thomas torna ogni sera a un’esistenza «borghese» tra figli, domestici, cani e serate giocose. Wolf Hall ha tutto per essere un libro bellissimo : re e regine, congiure e tradimenti . La prosa di Mantel è un corpo solido , innervato da echi e vibrati che danno ritmo , tono e luce all’ intera struttura.

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  • 2

    個人覺得不好看 可能我對古中史的興趣不大 更重要的事,因為人名重復性很高.. 會有辨讀的困難 花了二個月,才看完 就知道這書對我的折磨 因些第二部,亦不想花時間再去重讀了

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  • 5

    Quattro stelline e mezzo, in realta'.
    Finalmente un romanzo storico scritto benissimo (complimenti alla traduttrice), personaggi approfonditi e ben delineati, nonostante la mole del libro la storia scorre piacevolmente. Alla fine la Mantel e' riuscita a farmi diventare simpatico Thomas Cromwell, ...continue

    Quattro stelline e mezzo, in realta'. Finalmente un romanzo storico scritto benissimo (complimenti alla traduttrice), personaggi approfonditi e ben delineati, nonostante la mole del libro la storia scorre piacevolmente. Alla fine la Mantel e' riuscita a farmi diventare simpatico Thomas Cromwell, che in tutti gli altri libri che avevo letto mi era odioso! La mezza stellina di meno e' perche', in alcune parti del libro, la scrittrice cambia dalla prima persona alla terza, e questo mi ha creato qualche difficolta'. Attenzione pero', questo libro non e' per tutti, bisogna conoscere a memoria la cronologia degli eventi del periodo: per chi e' appassionato della storia dei Tudor, come me, e' un libro sicuramente da non perdere.

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