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Woman in White

By

Publisher: Reprint Services Corporation

4.2
(947)

Language:English | Number of Pages: 575 | Format: Library Binding | In other languages: (other languages) Chi traditional , German , French , Italian , Spanish , Catalan , Chi simplified , Portuguese , Dutch

Isbn-10: 0781277167 | Isbn-13: 9780781277167 | Publish date: 

Also available as: Paperback , Hardcover , Audio Cassette , Audio CD , Softcover and Stapled , Mass Market Paperback , Others , eBook

Category: Fiction & Literature , Mystery & Thrillers , Romance

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Book Description
Introduction by Nicholas Rance
Sorting by
  • 4

    un bel romanzo gotico

    Nonostante la mole non indifferente, si legge molto piacevolmente questo romanzo gotico, scritto da un autore, sconosciuto ai più, dell'età vittoriana, amico di Dickens. Personaggi, ben costruiti, no ...continue

    Nonostante la mole non indifferente, si legge molto piacevolmente questo romanzo gotico, scritto da un autore, sconosciuto ai più, dell'età vittoriana, amico di Dickens. Personaggi, ben costruiti, non banali, che riescono sempre a sorprenderti. Atmosfere alla "Cime tempestose"

    said on 

  • 4

    Quattro stelline e 1/2

    In una notte londinese, una misteriosa dama vestita di bianco si materializza per la prima volta al fianco del giovane Walter. Chi è questa donna? Da dove viene? Cosa vuole da lui?

    Il libro è corposo, ...continue

    In una notte londinese, una misteriosa dama vestita di bianco si materializza per la prima volta al fianco del giovane Walter. Chi è questa donna? Da dove viene? Cosa vuole da lui?

    Il libro è corposo, ricco di intrighi e di segreti da scoprire, di fanciulle da salvare, di cattivi da punire, di giustizie da ripristinare.

    È un romanzo molto ben costruito in cui dominano i tradizionali elementi dello stile gotico.

    Consigliato a chi ama il genere.

    said on 

  • 4

    Ottima lettura. Era da tempo che non trovavo un libro che mi tenesse incollata alle pagine e su cui fare mille congetture sulla trama (tutte smentite).
    Quasi 700 pagine che filano via in un soffio co ...continue

    Ottima lettura. Era da tempo che non trovavo un libro che mi tenesse incollata alle pagine e su cui fare mille congetture sulla trama (tutte smentite).
    Quasi 700 pagine che filano via in un soffio con personaggi splendidamente caratterizzati e un "cattivo" che che più cattivo e viscido non si puo' ma che ipnotizza col suo fascino perverso al punto che alla fine quasi quasi ti dispiace che faccia la fine che fa.
    Splendida e fortissima la figura femminile di Marian, una vera donna con gli attributi in un epoca in cui le donne era richiesto solo di essere anime sensibili e con lo svenimento facile.
    Carina anche l'idea di impostare il racconto come una serie di testimonianze in cui ne vengono inserite alcune "ad hoc" per confondere le idee al povero lettore.
    Assolutamente consigliato

    said on 

  • *** This comment contains spoilers! ***

    5

    Questa è la storia di quel che la pazienza di una donna può sopportare, e che la determinazione di un uomo può ottenere...

    La donna in bianco è un romanzo di Wilkie Collins,pubblicato nel 1859 a puntate sulla rivista All the year round di Charles Dickens.
    Si tratta di un magnifico esempio di feuilleton d'epoca,che fu capa ...continue

    La donna in bianco è un romanzo di Wilkie Collins,pubblicato nel 1859 a puntate sulla rivista All the year round di Charles Dickens.
    Si tratta di un magnifico esempio di feuilleton d'epoca,che fu capace di appassionare moltissimi lettori che aspettavano con ansia di leggere il continuo della storia.
    La storia inizia con Walter Hartright,giovane maestro di disegno di Londra,che inizia a raccontare una storia,sotto forma di testimonianza in un tribunale. Tutto il romanzo infatti è contemplato come una sorta di indagine,ogni parte della storia totale viene raccontata da una persona diversa,quella che ha assistito in prima persona agli eventi narrati.
    La storia inizia con l'arrivo di Walter a Limmeridge House,dove dovrà insegnare alle due giovani signorine di casa,Marian e Laura.
    L'evento scatenante di tutto sarà la comparsa di una misteriosa donna,vestita completamente di bianco,che sembra conoscere un segreto che potrebbe rovinare la vita al futuro marito di Laura.
    Da quel momento in poi,tutti gli avvenimenti che seguiranno saranno tutti conseguenza della comparsa di questa donna,che col suo ritorno potrebbe portare a galla un terribile segreto rimasto sepolto per decenni...
    Le oltre 700 pagine del romanzo sono letteralmente volate via! Questo libro dalla mole piuttosto consistente si lascia leggere talmente velocemente da ritrovarsi catapultati alla fine della storia senza neanche sapere come! Nonostante si tratti di un classico,lo stile è così scorrevole da rendere la lettura un vero piacere; le dettagliate descrizioni di Londra,dei personaggi e delle affascinanti ambientazioni rendono tutta la storia molto più reale e permettono al lettore di immergersi totalmente nel romanzo!
    La trama è ricca di particolari,ricca di personaggi,tutti molto ben caratterizzati,e satura di colpi di scena. La narrazione non ha mai un punto morto,a ogni capitolo troviamo qualche colpo di scena che ribalta totalmente la storia.
    Fondamentalmente è una mistery novel,l'intrigo e il mistero sono i suoi punti forti,insieme ad un segreto che solo alla fine verrà svelato,dopo mille peripezie da parte dei protagonisti.
    I personaggi sono molti,ma ognuno di loro è perfettamente caratterizzato dall'autore, specialmente i personaggi principali,come Walter,Marian e il Conte Fosco che sono sicuramente quelli meglio riusciti.
    Ho apprezzato moltissimo il personaggio di Marian,per la prima volta in un romanzo risalente al passato mi sono trovata a leggere di una donna forte,dal carattere indipendente che tentava di ribellarsi alle convinzioni del tempo e interagiva con gli uomini quasi allo stesso livello.
    L'espediente di narrare la storia attraverso la voce di vari personaggi,come se ci trovassimo in un aula di tribunale,è davvero molto interessante ed originale! Inoltre è anche ben riuscita,infatti le varie parti sono perfettamente equilibrate,la scelta di narrare la storia in questo modo permette di avere un quadro più completo della storia e rende più affascinante il mistero che la circonda.
    Questo è uno di quei romanzi da leggere almeno una volta nella vita,da assaporare lentamente,specialmente per chi ama i classici!

    said on 

  • 4

    Una inagotable novela de misterio, maravillosamente escrita por el Sr. Collins, que atrapa al lector y no le suelta hasta el final.

    Uno de sus principales aciertos es la forma en la que está narrada. ...continue

    Una inagotable novela de misterio, maravillosamente escrita por el Sr. Collins, que atrapa al lector y no le suelta hasta el final.

    Uno de sus principales aciertos es la forma en la que está narrada. El autor nos cuenta una compleja historia a través de múltiples personajes, más o menos implicados, de forma que el lector es el único conocedor absoluto de la narración.

    Otro acierto es la historia en si misma. Es compleja, sin resultar densa o aburrida. Y sobretodo es imprevisible. Cuando empiezas a vislumbrar como va a terminar, de repente Collins da un giro y descubres algo nuevo que hace que cambies tu visión de la narración. Y el final, aunque en el fondo te lo esperas, no decepciona, ya que lo ves como una justa recompensa del autor a sus lectores.

    Y sin embargo, también veo un pequeño fallo en la manera, en la que el autor nos cuenta la historia: el rodeo innecesario a la hora de contar cualquier cosa. Esto ocurre, sobre todo en la parte narrada por el protagonista, Walter, en el que hay páginas llenas de descripciones, más o menos vanas, sobre sus emociones o percepciones, muy pesadas y aburridas. Y aún con todo, el libro no me ha resultado lento.

    Resumiendo, la dama de blanco es una obra maestra del género del suspense, que sorprende tanto por su historia, como por la manera de contarla. Y que, aunque haya partes más o menos pesadas o previsibles, consigue recuperar el ritmo rápido y terminar satisfactoriamente.

    said on 

  • 4

    Romanzo piacevole, pieno di intrighi e colpi di scena. Collins grazie a una scrittura molto scorrevole e all'idea di suddividere il romanzo in varie testimonianze, “tipo” tribunale, riesce a tenere il ...continue

    Romanzo piacevole, pieno di intrighi e colpi di scena. Collins grazie a una scrittura molto scorrevole e all'idea di suddividere il romanzo in varie testimonianze, “tipo” tribunale, riesce a tenere il lettore avvolto nel mistero per più di due terzi di libro, il finale risulta scontato ma certamente meritevole. I personaggi sono il punto forte del libro, sono decritti attentamente e presentano una notevole componente psicologica, soprattutto quelli di Marian e del Conte che a mio avviso rimangono memorabili. Consigliato.

    said on 

  • 5

    La tensione tenuta altissima dai continui colpi di scena e la curiosità di sapere come andrà a finire non bastano a giustificare il fatto che abbia letto questo romanzo a dir poco poderoso (quasi 700 ...continue

    La tensione tenuta altissima dai continui colpi di scena e la curiosità di sapere come andrà a finire non bastano a giustificare il fatto che abbia letto questo romanzo a dir poco poderoso (quasi 700 pagine) in meno di una settimana. Perchè un romanzo del genere funzioni, l'effetto suspence è fondamentale, ma non è sufficiente: deve essere supportato dalla vivacità dello stile, dalla credibilità dei personaggi, dalla perfezione dell'ingranaggio narrativo. E tutto questo c'è, in questo libro che per me costituisce una "rivelazione", non avendo mai sentito parlare di questo autore prima d'ora. Ma c'è di più.
    Ho apprezzato molto la compenetrazione fra un impianto assolutamente classico (la coerenza e solidità psicologica dei personaggi, che restano se stessi dall'inizio alla fine) - compresa l'assoluta verosimiglianza della trama che, pagina dopo pagina, "ridimensiona" i voli pindarici che naturalmente il lettore tende a farsi, per ricordargli che una storia funziona altrettanto bene, e, anzi, meglio, quando è ancorata alla realtà, quando è credibile - e l'originalità della scelta narrativa, se rapportata all'epoca, e cioè l'alternarsi della testimonianza di più i personaggi, a seconda della "porzione" di vicenda nella quale sono stati direttamente coinvolti. Questo escamotage, giustificato dal taglio quasi "processuale" che si vuole dare all'intera vicenda, fa sì che il punto di vista sia sempre differente, scongiurando il pericolo di "stanchezza" da parte del lettore, e riuscendo ad accescere la curiosità senza rivelare mai troppo.
    Se a questo aggiungiamo la creazione di azluni personaggi davvero riuscitissimi, esilaranti come Mr.Farlie o perfidi ma allo stesso tempo innegabilmente affascinanti come il Conte Fosco (a mio avviso, uno dei "cattivi" più riusciti nella storia della letteratura )... il risultato è un romanzo avvincente e piacevolissimo che consiglierei a chiunque.

    said on 

  • 4

    Una misteriosa figura in bianco che si aggira per le strade di Londra. Intrighi, omicidi, misteri…sono gli elementi base di questo romanzo di Wilkie Collins, un romanzo che ho cercato a lungo e che no ...continue

    Una misteriosa figura in bianco che si aggira per le strade di Londra. Intrighi, omicidi, misteri…sono gli elementi base di questo romanzo di Wilkie Collins, un romanzo che ho cercato a lungo e che non ha affatto deluso le mie lunghe attese.
    Londra. Una mite notte d’estate del 1849.
    Walter Hartright è un giovane maestro di disegno. E’ la sua ultima notte a Londra…si sta infatti per trasferire a Cumberland dove è atteso come insegnante di due giovani nobildonne, Laura e Marian.
    Mentre sta passeggiando per le solitarie strade della capitale inglese, una misteriosa figura si avvicina a lui: è una giovane donna, impaurita e sconvolta, che si aggira per la città completamente vestita di bianco.
    Il suo nome è Anne e sembra stia scappando da qualcosa. Da chi? Quale terribile segreto nasconde?
    Un libro impegnativo(sono quasi settecento pagine), ma molto, molto coinvolgente, un romanzo a metà strada tra gotico e poliziesco.
    Wilkie Collins, amico intimo di Charles Dickens, imbastisce una storia ad alto contenuto di suspense, ricca di emozioni, di sparizioni e apparizioni improvvise, di scambi di persona, di intrighi, di segreti inconfessabili, di amori che sbocciano, di amicizia, di lealtà, di onestà, di intrighi, di complotti, di omicidi…c’è tutto in questo romanzo, tutto che gravita intorno alla figura della misteriosa donna in bianco, questa figura spettrale e affascinante allo stesso tempo, una figura che ritroviamo spesso nella narrazione vagare senza meta dopo il crepuscolo per le strade di Londra o sostare vicino a una lapide di un cimitero.
    Un susseguirsi di personaggi che sembrano avere molto in comune con la donna misteriosa, a partire dalle sorelle Laura e Marian, la prima dolce e dall’animo gentile promessa sposa a un perfido baronetto di nome Percival e segretamente innamorata del giovane Walter, la seconda forte di carattere e in parte manipolatrice fino a giungere al conte Fosco, figura che definire luciferina è un eufemismo.
    Una trama ricca di eventi e di colpi di scena degni della migliore tradizione del romanzo giallo, uno stile classico e raffinato con una prosa molto scorrevole(anche se di grande mole il libro si legge davvero in brevissimo tempo) che rendono questa lettura quasi memorabile.
    Una lettura che consiglio vivamente, soprattutto agli appassionati della letteratura inglese di fine ‘800.

    said on 

  • 5

    Confesso che, se non mi fossi imbattuta in una recensione entusiasta ed entusiasmante, raramente avrei degnato di molta attenzione questo romanzo: principalmente perché l'unica cosa che sapevo sul con ...continue

    Confesso che, se non mi fossi imbattuta in una recensione entusiasta ed entusiasmante, raramente avrei degnato di molta attenzione questo romanzo: principalmente perché l'unica cosa che sapevo sul conto di Collins era la sua amicizia con Dickens (e io con Dickens ho un rapporto a dir poco problematico dai tempi di una pessima professoressa del liceo) e il fatto che fosse considerato il padre del romanzo poliziesco, probabilmente l'unico genere, assieme al fantasy, che suscita pochissimo il mio interesse. Ecco, dunque, se avessi sentito parlare di questo romanzo senza prima essermi imbattuta in questa recensione, probabilmente sarei passata oltre senza pensarci due volte. Invece l'ho letta, e ho deciso di ingorare quei segnali che sembravano indicarlo come uno dei libri meno adatti a me.
    Be', ho divorato in dieci giorni (dieci giorni intensi, pieni di impegni universitari, non dieci giorni di totale nullafacenza) un tomo di quasi settecento pagine. Forse perché ultimamente mi ero data a letture un po' più riflessive, forse perché in questo periodo ho bisogno di distrarmi senza affaticare troppo la mente, sicuramente perché Collins decisamente ha saputo scrivere un romanzo completo e terribilmente avvincente, in ogni caso fin dalle prime pagine mi sono trovata perfettamente a mio agio in questa squisita atmosfera vittoriana fatta di misteri, personaggi curiosi, sentimenti e intrighi. Mi sono completamente abbandonata e lasciata travolgere da questa storia particolarissima, complessa ma del tutto coerente, narrata con maestria dai diversi protagonisti (ma non solo, narrata da tutti i personaggi che hanno avuto a che fare in qualche modo con gli avvenimenti descritti). È difficile dire qualcosa sulla trama senza rischiare di anticipare nulla: "La donna in bianco" è infatti un romanzo che si basa sui colpi di scena, sulle rivelazioni che pongono in luce radicalmente diversa tutto quello che il lettore aveva pensato e saputo fino a poche pagine prima, e anche la più piccola anticipazione diminurrebbe, a mio parere, gran parte del piacere della lettura. Mi limiterò quindi a dire che, sebbene sia innegabile la natura di fondo "poliziesca" di questo romanzo, non si deve nemmeno pensare che tutto si riduca a questo: è un romanzo complesso, che presenta sì un mistero e le indagini per venirne a capo, ma lo fa in maniera completa, lasciando spazio anche a elementi diversi.
    I personaggi sono numerosi, e per alcuni versi potrebbero anche apparire leggermente stereotipati (Walter, integro e fedele al suo sentimento, Marian forte, indipendente e acuta, Sir Percival odioso fin dalla sua prima apparizione, Mr Fairlie una macchietta ipocondriaca, il Conte Fosco una viscida figura sorpa le righe, Laura bella e buona, sensibile e impressionabile...) e in effetti lo sono, ma al tempo stesso ci si rende conto che funzionano bene così. Hanno peculiarità specifiche, sono coerenti, nei loro "tratti tipici" conservano pur sempre autonomia e un certo spessore psicologico. Insomma, "La donna in bianco" è un romanzo che non si prefigge di portare il lettore a riflettere su temi profondi, ma piuttosto vuole intrattenere costringendo il lettore ad avere bisogno di continuare la lettura, e ci riesce magnificamente, con uno stile pulito e accattivante, con una trama forte e ben costruita, con suspace e colpi di scena sorprendenti e inaspettati.
    Insomma, una vera rivelazione, un bellissimo romanzo capace di conquistare da subito l'attenzione del lettore e di trascinarlo totalmente nel suo mondo, facendogli dimenticare ogni cosa attorno, compreso il fatto di star leggendo un romanzo.

    ( http://dellecigliailfremitorespiri.blogspot.it/2015/02/la-donna-in-bianco-di-w-collins.html )

    said on 

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