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World War Z

(Turtleback School & Library Binding Edition)

By Max Brooks

(4)

| Library Binding | 9780606231725

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Book Description

FOR USE IN SCHOOLS AND LIBRARIES ONLY. An account of the decade-long conflict between humankind and hordes of the predatory undead is told from the perspective of dozens of survivors--soldiers, politicians, civilians, and others--who describe in thei Continue

FOR USE IN SCHOOLS AND LIBRARIES ONLY. An account of the decade-long conflict between humankind and hordes of the predatory undead is told from the perspective of dozens of survivors--soldiers, politicians, civilians, and others--who describe in their own words the epic human battle for survival.

297 Reviews

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  • 1 person finds this helpful

    Zombi contro tutti

    La forza di questo libro è la frammentarietà, una serie di interviste ai protagonisti della guerra contro gli zombi, che consente al lettore di creare il proprio affresco personale. Per chi ha visto il film: purtroppo i produttori del film omonimo ha ...(continue)

    La forza di questo libro è la frammentarietà, una serie di interviste ai protagonisti della guerra contro gli zombi, che consente al lettore di creare il proprio affresco personale. Per chi ha visto il film: purtroppo i produttori del film omonimo hanno cercato di incanalare il tutto nei soliti binari in cui il solito 'eroe protagonista' si erge al di sopra della massa, mentre è la coralità trasmessa dal libro la vera forza e -a mio avviso- il tratto più originale. Più incisivo nella prima metà, ma bello.

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    Rouge said on Jun 30, 2014 | Add your feedback

  • 1 person finds this helpful

    "Per la prima volta nella storia, ci trovavamo ad affrontare un nemico che faceva davvero una guerra totale. Non avevano limiti di sopportazione. Non avrebbero mai negoziato, non si sarebbero mai arresi. Avrebbero combattuto fino all'ultimo perché ...(continue)

    "Per la prima volta nella storia, ci trovavamo ad affrontare un nemico che faceva davvero una guerra totale. Non avevano limiti di sopportazione. Non avrebbero mai negoziato, non si sarebbero mai arresi. Avrebbero combattuto fino all'ultimo perché, diversamente da noi, ognuno di loro, per ogni secondo di ogni giorno, era impegnato a divorare ogni forma di vita sulla Terra."

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    RaZiel said on May 26, 2014 | Add your feedback

  • 1 person finds this helpful

    This book is not really a story about zombies. There is no flow of a "story", but rather a loosely connected series of "oral interviews" that combine to give a vague notion of an overall story. So if you're looking for gory thrills like zombies teari ...(continue)

    This book is not really a story about zombies. There is no flow of a "story", but rather a loosely connected series of "oral interviews" that combine to give a vague notion of an overall story. So if you're looking for gory thrills like zombies tearing up people's entrails, you'll be disappointed because that's not what the book is about (and the writing is not that absorbing anyway). Instead, the book is really a collection of the author's musings on politics, logistics, social order, human nature etc. - using zombies as a backdrop.

    And his musings are inspiring. Basically the whole "story" is a what-if scenario: what would happen if the world suddenly faces a global pandemic in which humanity becomes unrecognizable? What would we do if we are on the brink of extinction, both physically and psychologically? The author is right in saying that we would be unprepared and confused, we would be disorganized and disheartened, and for most of us this would become a self-destructive spiral; but there's always some of us who would rise to the challenge, and ultimately order would be restored, though nothing like the old order anymore.

    So the book is like a wake-up call. Not that there's any threat of zombies, but there are enough real global threats worth taking seriously. The reality is that our world is frail and interconnected, and this hyper-interconnectedness will only make our world even more frail, with local problems readily cascading into worldwide catastrophes.

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    Holmes said on May 23, 2014 | Add your feedback

  • 1 person finds this helpful

    World war Z usa l'espediente delle interviste per documentare, a qualche anno dai fatti, gli eventi della guerra contro gli zombi. Ne risulta una struttura narrativa insolita, fatta di brevi soggettive che narrano momenti essenziali o storie personal ...(continue)

    World war Z usa l'espediente delle interviste per documentare, a qualche anno dai fatti, gli eventi della guerra contro gli zombi. Ne risulta una struttura narrativa insolita, fatta di brevi soggettive che narrano momenti essenziali o storie personali, il tutto con un taglio giornalistico ed un certo approfondimento, soprattutto in termini di tattica militare, che donano verosimiglianza ad un tema che ne è, quasi sempre, intrinsecamente privo.

    Purtroppo questo, che è il pregio ed il punto di originalità del libro, è anche il suo maggior difetto.

    Infatti, se una struttura narrativa ad episodi ed uno stile giornalistico impediscono qualsiasi immedesimazione col protagonista (che non c'è o, se può essere identificato nel giornalista, è tanto impersonale e distante da poter essere di fatto assente), dall'altra il taglio "realistico" mette in evidenza la pecca centrale di qualsiasi storia di zombie, ovvero la totale mancanza di spiegazioni scientifiche al fenomeno.

    Se in un libro di King posso accettare la natura paradossale e fantastica dello zombie, in un resoconto giornalistico di una guerra (vinta) contro questa minaccia in cui mi si spiega quali tipi di armi e tattiche militari sono risultate più efficaci e perché, non si può non spendere nemmeno una riga per giustificare un fenomeno che smentisce qualsiasi nostra conoscenza scientifica.

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    Giovanni said on May 4, 2014 | Add your feedback

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