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World War Z

An Oral History of the Zombie War

By Max Brooks

(31)

| Hardcover | 9780786293483

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299 Reviews

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  • 1 person finds this helpful

    ahimè, devo confessare che pur apprezzando intellettualmente il tentativo, pur trovando che ci sono pagine pregevoli e molti spunti interessanti, mi sono annoiata a morte. La vicenda non mi ha preso, non mi sono immedesimata in niente e in nessuno, e ...(continue)

    ahimè, devo confessare che pur apprezzando intellettualmente il tentativo, pur trovando che ci sono pagine pregevoli e molti spunti interessanti, mi sono annoiata a morte. La vicenda non mi ha preso, non mi sono immedesimata in niente e in nessuno, e tutte quelle disquisizioni su armi e attrezzature e strategie belliche mi hanno ucciso. L'ho finito in diagonale, per non dire in verticale. Eppure capisco chi l'ha trovato geniale, si vede che la qualità c'è, ma proprio non è nelle mie corde oppure non l'ho preso in mano al momento giusto.
    Mi dispiace, Mara, ci ho provato... :-)

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    Lucy van Pelt said on Aug 13, 2014 | 3 feedbacks

  • 1 person finds this helpful

    Il terrore del Verosimile

    Diciamolo subito: la Cooper ha fatto un autogoal straordinario nella sua scelta editoriale di sottotitolare in italiano quest'opera con "La guerra mondiale dei zombie", perché a parte l'inutile ripetizione del titolo dal sapore di film americano degl ...(continue)

    Diciamolo subito: la Cooper ha fatto un autogoal straordinario nella sua scelta editoriale di sottotitolare in italiano quest'opera con "La guerra mondiale dei zombie", perché a parte l'inutile ripetizione del titolo dal sapore di film americano degli anni pre2000 tradotto in italiano per essere adattabile al bacino d'utenza spaghetti e mandolino che non sapeva una parola di inglese, più o meno tutti, a meno di essere genere nerd già condannati, pensavano a questo libro come alla vaccata più grossa degli ultimi anni (roba da Van Helsing o perchè no, Troll 2). Io stesso mi muovevo per la stazione Termini con circospezione, forse talvolta ho messo in luce la quarta di copertina mimetica, che mi faceva sembrare un po' meno coglione.
    Eppure il figlio di Mel Brooks ha sfornato un vero e proprio capolavoro di genere. Il realismo con cui viene affrontato un fenomeno così tanto abusato nel cinema come nella narrativa, rende la lettura estremamente attraente, piacevole, persino con riflessioni a loro modo profonde che proprio non ti aspetti da un testo del genere. La modalità "An oral history of zombie war" che in inglese rende molto meglio rispetto al suo gemello tardone italiano, conferisce al romanzo una fisionomia che travalica il genere, che regala credibilità al tutto, sottolineando le conseguenze a tutti i livelli. Max qui dà prova di aver studiato molto i fenomeni umani reali (gli effetti di una guerra, gli addestramenti militari, la psiche nella sua estrema variabilità, la disperazione) creando qualcosa di nuovo che, per un appassionato di zombie come lo scrivente, destabilizza e restituisce al contempo fiducia nella creatività umana.

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    Marco Migliorato said on Aug 3, 2014 | 1 feedback

  • 1 person finds this helpful

    Zombi contro tutti

    La forza di questo libro è la frammentarietà, una serie di interviste ai protagonisti della guerra contro gli zombi, che consente al lettore di creare il proprio affresco personale. Per chi ha visto il film: purtroppo i produttori del film omonimo ha ...(continue)

    La forza di questo libro è la frammentarietà, una serie di interviste ai protagonisti della guerra contro gli zombi, che consente al lettore di creare il proprio affresco personale. Per chi ha visto il film: purtroppo i produttori del film omonimo hanno cercato di incanalare il tutto nei soliti binari in cui il solito 'eroe protagonista' si erge al di sopra della massa, mentre è la coralità trasmessa dal libro la vera forza e -a mio avviso- il tratto più originale. Più incisivo nella prima metà, ma bello.

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    Rouge said on Jun 30, 2014 | Add your feedback

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    "Per la prima volta nella storia, ci trovavamo ad affrontare un nemico che faceva davvero una guerra totale. Non avevano limiti di sopportazione. Non avrebbero mai negoziato, non si sarebbero mai arresi. Avrebbero combattuto fino all'ultimo perché ...(continue)

    "Per la prima volta nella storia, ci trovavamo ad affrontare un nemico che faceva davvero una guerra totale. Non avevano limiti di sopportazione. Non avrebbero mai negoziato, non si sarebbero mai arresi. Avrebbero combattuto fino all'ultimo perché, diversamente da noi, ognuno di loro, per ogni secondo di ogni giorno, era impegnato a divorare ogni forma di vita sulla Terra."

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    RaZiel said on May 26, 2014 | Add your feedback

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