World without End

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Publisher: Pan Macmillan

4.1
(8324)

Language: English | Number of Pages: 1200 | Format: Paperback | In other languages: (other languages) Italian , Spanish , Catalan , German , French , Swedish , Dutch , Portuguese , Hungarian

Isbn-10: 0330490702 | Isbn-13: 9780330490702 | Publish date: 

Also available as: Hardcover , Audio CD , Softcover and Stapled , Mass Market Paperback , eBook , Others

Category: Art, Architecture & Photography , Fiction & Literature , History

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Book Description
On the day after Halloween, in the year 1327, four children slip away from the cathedral city of Kingsbridge. They are a thief, a bully, a boy genius and a girl who wants to be a doctor. In the forest they see two men killed. As adults, their lives will be braided together by ambition, love, greed and revenge. They will see prosperity and famine, plague and war. One boy will travel the world but come home in the end; the other will be a powerful, corrupt nobleman. One girl will defy the might of the medieval church; the other will pursue an impossible love. And always they will live under the long shadow of the unexplained killing they witnessed on that fateful childhood day.Ken Follett's masterful epic "The Pillars of the Earth" enchanted millions of readers with its compelling drama of war, passion and family conflict set around the building of a cathedral. Now "World Without End" takes the readers back to medieval Kingsbridge two centuries later, as the men, women and children of the city once again grapple with the devastating sweep of historical change.
'Follett's storytelling skills keep you compulsively turning the pages to the satisfactory ending of good triumphant over evil' - "Daily Mail".
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  • 4

    Alla fine saranno sempre le idee nuove, i vinti, l’amore, a prevalere.
    Ho finito di leggere il romanzo di Follett qualche giorno fa. Mi ha tenuta incollata a lungo sulle pagine. L’ho letto in tutte le ...continue

    Alla fine saranno sempre le idee nuove, i vinti, l’amore, a prevalere.
    Ho finito di leggere il romanzo di Follett qualche giorno fa. Mi ha tenuta incollata a lungo sulle pagine. L’ho letto in tutte le occasioni. E le posizioni. Al mare, in treno, sul pullman. Sdraiata. A letto. Volevo sapere come andasse a finire. Perché ogni volta che sembra stia andando tutto per il meglio, giunge il fattaccio. Ambientato a Kingsbridge, duecento anni dopo “I pilastri della terra”, ho dovuto attendere qualche tempo prima di poter iniziare a leggerlo. La lettura si presenta scorrevole, semplice, a volte addirittura troppo semplificata, senza badare a coloro che dicono che sia stato un copia e incolla delle opere precedenti. Caris, Merthin, Guenda e Ralph bambini compaiono all’inizio del romanzo e le loro avventure, intrecciate ai loro amori, ai loro casi, alla vita sociale ed economica della contea, si susseguono ininterrottamente fino alla fine delle milletrecento e passa pagine. Molti sono i temi storici affrontati dall’autore, in maniera più o meno congrua, checché se ne dica, la guerra dei Centanni, la peste, il generale senso di “crisi del Trecento” che ne conseguì. In genere posso dire che è stato appassionante, intrigante, entusiasmante.

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  • 3

    La descrizione delle tecniche costruttive come sempre mi cattura, le dinamiche però sono pressoché a quelle ne "i pilastri della terra". Ció lo rende piuttosto ripetitivo.

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  • 4

    Resto dell'idea che Ken Follett sia un furbacchione e che non abbia un'elevata opinione dei suoi lettori, però gli riconosco la rara capacità (chiamiamolo pure talento) di tenere viva l'attenzione per ...continue

    Resto dell'idea che Ken Follett sia un furbacchione e che non abbia un'elevata opinione dei suoi lettori, però gli riconosco la rara capacità (chiamiamolo pure talento) di tenere viva l'attenzione per quasi 1400 pagine.

    said on 

  • 3

    infinito...

    In effetti sembra proprio non finire mai....a chi come me piace il genere, rimarrà affascinato dalla descrizione dell'epoca storica del 1300:le corporazioni, le leggi, le abitudini, il cibo, il rappor ...continue

    In effetti sembra proprio non finire mai....a chi come me piace il genere, rimarrà affascinato dalla descrizione dell'epoca storica del 1300:le corporazioni, le leggi, le abitudini, il cibo, il rapporto chiesa-monarchia.Un unico difetto:è un romanzo senza fine...lunghissimo.

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  • 1

    Un brutto fantasy in cui dal re al più misero dei contadini tutti parlano la stessa lingua, con i buoni che pensano come liberal del XXI secolo e i cattivi secondo i più scontati stereotipi sul medioe ...continue

    Un brutto fantasy in cui dal re al più misero dei contadini tutti parlano la stessa lingua, con i buoni che pensano come liberal del XXI secolo e i cattivi secondo i più scontati stereotipi sul medioevo.

    said on 

  • 5

    Un degno sequel, forse un gradino al di sotto del primo "i pilastri della terra"! Anche questo un libro molto emozionante, avvincente, un libro che ti fa rimanere sveglia la notte e che ti fa domandar ...continue

    Un degno sequel, forse un gradino al di sotto del primo "i pilastri della terra"! Anche questo un libro molto emozionante, avvincente, un libro che ti fa rimanere sveglia la notte e che ti fa domandare "e adesso che succede?". Anche questo da leggere assolutamente!

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  • 5

    Da leggere assolutamente

    Le vicende di quattro ragazzi, Merthin, Caris, Gwenda e Ralph, e le loro esistenze,  ruotano intorno a due punti focali: la peste e lo sviluppo - decadimento ed ancora sviluppo - della città di Kingsb ...continue

    Le vicende di quattro ragazzi, Merthin, Caris, Gwenda e Ralph, e le loro esistenze,  ruotano intorno a due punti focali: la peste e lo sviluppo - decadimento ed ancora sviluppo - della città di Kingsbridge, già nota a chi ha letto "I pilastri della terra".
    Ambientato negli stessi luoghi, che circa tre secoli prima sono stati lo sfondo delle avventure di Jack ed Aliena, il romanzo si snoda tra guerre, scommesse, corporazioni in perenne lotta con il priorato di Kingsbridge e sempre alle prese con guerre intestine, vite avventurose, travagliate, dissolute, invenzioni, angherie di signorotti locali dalla morale più che discutibile.
    Ed è nel mezzo di questo caos che si possono apprezzare le sfumature con le quali Follett rende unici Merthin e Caris, l'uno alla costante ricerca del prossimo limite da superare e l'altra impegnata nella perenne lotta tra quello che vuole e quello a cui non vuole rinunciare.
    1300 pagine che vanno via così, in un attimo.

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  • 2

    Avevo una certa aspettativa dopo i pilastri della terra che mi era abbastanza piaciuto.
    Purtoppo Mondo Senza Fine ripete gli schemi già adottati in quel libro senza introdurre tante novità e anche la ...continue

    Avevo una certa aspettativa dopo i pilastri della terra che mi era abbastanza piaciuto.
    Purtoppo Mondo Senza Fine ripete gli schemi già adottati in quel libro senza introdurre tante novità e anche la suspence non esiste di fatto.

    L'unica cosa degna di significato è il ruolo centrale e importante delle figure femminili.

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  • 4

    Normalmente sono molto scettica quando mi capita di leggere il seguito di un libro perché, un pò come per i film, la "seconda puntata" è spesso una brutta copia della prima. In questo caso invece mi s ...continue

    Normalmente sono molto scettica quando mi capita di leggere il seguito di un libro perché, un pò come per i film, la "seconda puntata" è spesso una brutta copia della prima. In questo caso invece mi sono dovuta ricredere, e anche di molto. Certo i pilastri della terra mi è piaciuto di più ma, se il primo era da 9, questo si merita un 8.5. Se vi siete appassionati con i pilastri della terra, vi piacerà senz'altro anche questo libro qui.

    said on 

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