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Yo mato

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Publisher: Círculo de Lectores

3.8
(11048)

Language:Español | Number of Pages: 605 | Format: Hardcover | In other languages: (other languages) Italian , Chi traditional , French , Portuguese , English

Isbn-10: 8467210893 | Isbn-13: 9788467210897 | Publish date: 

Also available as: Paperback , Others

Category: Crime , Fiction & Literature , Mystery & Thrillers

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Book Description
Frank Ottobre, agente especial del FBI, sigue atormentado por el turbio suicidio de su esposa. Retirado del cuerpo, pasa los días en Montecarlo roído por los remordimientos. Pero la aparición de un macabro asesino en serie que aterroriza al Principado arrancando las caras a sus víctimas, y que ha sumido a la policía en el desconcierto y la impotencia, quizá le dé la oportunidad de superar los fantasmas de su pasado.
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  • 5

    Un giallo coinvolgente

    Nella sicura cittadina di Montecarlo, iniziano una serie di macabri omicidio preannunciati dallo stesso assassino con una telefonata a Radio Monte Carlo. La polizia di Montecarlo, in collaborazione co ...continue

    Nella sicura cittadina di Montecarlo, iniziano una serie di macabri omicidio preannunciati dallo stesso assassino con una telefonata a Radio Monte Carlo. La polizia di Montecarlo, in collaborazione con le altre polizie locali ed un agente dell'FBI, si lancia subito all'inseguimento del serial killer, mentre si susseguono e si intrecciano le vicende dei numerosi personaggi.
    "Io uccido" di Giorgio Faletti è uno dei migliori esempi della letteratura thriller. Splendido giallo, coinvolgente fino al midollo. Meraviglioso intreccio di eventi e personaggi, con una caratterizzazione psicologica incredibile. Consigliato a chi ama il genere, ma anche a chi no.

    said on 

  • 4

    Il primo Capolavoro di Faletti

    Lo ricordo con estremo piacere, un giallo che inizialmente mi spaventava per la mole di pagine ma che si e' fatto legegre in un lampo. Bello.

    said on 

  • 3

    Un buon giallo

    Il compianto Faletti scrive un bel racconto giallo che lascia davvero col fiato sospeso fino all'ultimo e che si fa leggere con estrema facilità.

    said on 

  • 3

    Senza smentire la grandezza e la bravura di Faletti (che in Italia è innegabile che sia stato uno dei pionieri del genere thriller) trovo che la parola giusta per descrivere Io uccido sia "dilatato". ...continue

    Senza smentire la grandezza e la bravura di Faletti (che in Italia è innegabile che sia stato uno dei pionieri del genere thriller) trovo che la parola giusta per descrivere Io uccido sia "dilatato". La narrazione scorre bene, non è che ci siano parti superflue o fatti forzatamente trascinati per pagine e pagine senza un motivo. Semplicemente è tutto dilatato e così una vicenda che sarebbe potuta stare in 300-400 pagine ne occupa quasi il doppio.
    Questo libro era una tappa obbligatoria, ma sfortunatamente mi ha lasciata insoddisfatta.

    said on 

  • 5

    Un giallo ricco di colpi di scena

    Ritmo incalzante, storia avvincente e una accurata descrizione dei luoghi (corta quanto basta per non annoiare) fanno di questo libro un dei miei thriller-gialli preferito

    said on 

  • 3

    buono è un po' troppo

    il Buono è forse un po' troppo, ma lo regge per circa tre quarti di libro, il finale americano e buonista lo fa ascendere ad un discreto, sicuramente un libro che si fa leggere volentieri, ma poteva a ...continue

    il Buono è forse un po' troppo, ma lo regge per circa tre quarti di libro, il finale americano e buonista lo fa ascendere ad un discreto, sicuramente un libro che si fa leggere volentieri, ma poteva andare meglio!

    said on 

  • 2

    Grande delusione... Ne avevo sentito parlare all'epoca dell'uscita come di una rivelazione, e invece... Innanzitutto ha tutti i difetti di un'opera prima, sulla quale evidentemente nessuno ha pensato ...continue

    Grande delusione... Ne avevo sentito parlare all'epoca dell'uscita come di una rivelazione, e invece... Innanzitutto ha tutti i difetti di un'opera prima, sulla quale evidentemente nessuno ha pensato di fare un po' di sano lavoro editoriale: tagliare tagliare tagliare! Poteva essere la metà, e sarebbe stato comunque carico di descrizioni et similia. Tutte quelle inutili parole sui percorsi fatti, i vestiti indossati e quant'altro non fanno che distruggere l'atmosfera da thriller, e trasformarla in noia... Non vedi l'ora che finisca, ma non tanto per conoscere il finale (peraltro scontatissimo), quanto per porre fine allo strazio. Peccato. Non so, a questo punto, se proverò gli altri.

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  • 4

    Un po' prolisso.... Ma di altissimo livello!

    E'il primo libro di Faletti che leggo. Non me ne pento affatto. Adoro i thriller e Giorgio, come immaginavo, non mi ha tradito assolutamente! L'unica cosa "particolare" è che il colpo di scena, la sco ...continue

    E'il primo libro di Faletti che leggo. Non me ne pento affatto. Adoro i thriller e Giorgio, come immaginavo, non mi ha tradito assolutamente! L'unica cosa "particolare" è che il colpo di scena, la scoperta dell'assassino seriale, avviene molto ma molto prima della fine del libro...e la cosa mi ha fatto pensare che le ultimissime pagine del romanzo avrebbero potuto nascondere altri colpi di scena incredibili..ed invece no. Ad ogni modo, ottimo libro!

    said on 

  • 2

    Delusione

    Potrei aggiungere un'altra mezza stellina. Mi aspettavo, visto il grande clamore suscitato da questo giallo, che Faletti fosse una sorta di Paolo Conte della scrittura, invece.... Se avessi letto il n ...continue

    Potrei aggiungere un'altra mezza stellina. Mi aspettavo, visto il grande clamore suscitato da questo giallo, che Faletti fosse una sorta di Paolo Conte della scrittura, invece.... Se avessi letto il nome di Jeffery Deaver in quarta di copertina, probabilmente non l'avrei iniziato: la sua influenza si sente eccome... I personaggi sono macchiette, i luoghi banalizzati (con grandi influssi del mezzo televisisvo), gli accadimenti facilmente prevedibili, ci sono personaggi che vanno in giro dal primo momento con un'enorme scritta "morto" in fronte.... L'unico simpatico è il "cattivo", il male ha un'origine omogenea, troppe pagine, molto lento. Sicuramente non paragonabile a Carrisi. Non leggerò i successivi...

    said on 

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