You're an Animal Viskovitz

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Publisher: Canongate Books Ltd

4.0
(267)

Language: English | Number of Pages: 192 | Format: Hardcover | In other languages: (other languages) Italian , Spanish , Portuguese

Isbn-10: 1841954144 | Isbn-13: 9781841954141 | Publish date: 

Also available as: Paperback , Library Binding , Others

Category: Fiction & Literature , Humor , Science & Nature

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Book Description
In this wickedly hilarious collection of fables, Alessandro Boffa introduces us to Viskovitz and his never-ending search for his true love, Ljuba. As he changes from a lovelorn lion to a jealous finch, from a confused dung beetle to an enlightened police dog, Viskovitz embraces his metamorphoses with wry humor and an oftentimes painful sense of self.

As an ant, Viskovitz fights his way to the top where his egotism calls on the colony to create a monument to his greatness out of a piece of bread. As a sponge, he is horrified by the inbreeding in his family—“I’m my own mother-in-law!!!”—and yearns for a change in current so he can mate with Ljuba, who lies downstream. As a mantis, he asks his mother what his father was like, only to hear, “Crunchy. A bit salty. High in fiber.” Unfortunately, when he meets Ljuba shortly thereafter, he follows his father’s fate. And as a scorpion, his uncontrollably deadly efficiency meets its match in Ljuba and finds “no way to escape this intolerable, sinister happiness.”
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  • 3

    Un libro arguto. Idea originale di trasporre nel mondo animale comportamenti fobie attitudini istinti del bestiario umano. Si sorride sempre nel vedere umanizzati pappagalli squali cervi aracnidi e mo ...continue

    Un libro arguto. Idea originale di trasporre nel mondo animale comportamenti fobie attitudini istinti del bestiario umano. Si sorride sempre nel vedere umanizzati pappagalli squali cervi aracnidi e molluschi.
    Umorismo raffinato. Alla lunga però un po' ripetitivo.

    said on 

  • 3

    …e mezza stellina.
    La lettura di questi racconti è stata prima di tutto un divertimento, sapientemente costruito attorno a un'idea semplice, quella di ambientare nel mondo animale delle situazioni uma ...continue

    …e mezza stellina.
    La lettura di questi racconti è stata prima di tutto un divertimento, sapientemente costruito attorno a un'idea semplice, quella di ambientare nel mondo animale delle situazioni umane. La bravura dell'autore sta nella sua capacità di non eccedere nella umanizzazione dei suoi personaggi, facendo ridere proprio perché abile nel giocare sul filo dell'ambiguità: appena si corre il rischio di poter dimenticare che si stanno leggendo le peripezie di tassi, o lumache, o mantidi religiose, subito una battuta, un gioco di parole, un modo di dire perfettamente contestualizzato, ripristina la realtà del racconto invitando a riflettere sulla nostra componente animale che, spesse volte, dimentichiamo. Ci sono battute facili (il figlio della mantide che chiede alla mamma com'era il padre prima che perdesse la testa per lei), altre meno immediate, nel loro insieme sono dei racconti che si leggono con il sorriso sempre a fior di labbra.

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  • 0

    Viskovitz è pappagallo, cane, squalo, microbo, alce, spugna, mantide, ape, ghiro, topo, lumaca, fringuello, scorpione, pesce, leone, scarafaggio, formica, verme.
    Viskovitz è camaleonte.
    Viskovitz muta ...continue

    Viskovitz è pappagallo, cane, squalo, microbo, alce, spugna, mantide, ape, ghiro, topo, lumaca, fringuello, scorpione, pesce, leone, scarafaggio, formica, verme.
    Viskovitz è camaleonte.
    Viskovitz muta forma nei racconti di Boffa, fino all’epilogo.

    Sei una bestia, Viskovitz? O sei un uomo, Viskovitz?

    Dopo tanti affanni, sogni, istinti e impulsi ineludibili
    “ma ti rimane ancora una cosa da imparare… “
    “Sentiamo. La meiosi? La fermentazione? L’ontogenesi?”.
    “La morte, Visko”.
    “Stai scherzando”.
    “Non sei più un microbo, Visko. Le bestie muoiono”.
    “Un momento, amico, un momento….Rinunciare a tutto?”
    “Tutto”.

    L’originalità di queste favole moderne - la bestia Viskovitz è archetipo di psicologie umane - mi ha colpito assai.
    Non solo per i guizzi ironici, per la delicatezza di certi sogni, per l’ineluttabilità dell’attrazione sessuale (Ljuba è il polo verso cui Visko tende, in tutte le sue forme), ma soprattutto per l’epilogo, che racchiude secondo me la morale dell’intera raccolta.
    Mi sovviene la filastrocchina elementare sugli esseri viventi, che nascono, crescono, si riproducono e muoiono.
    Che si abbiano le raptatorie o la pelle, le chele o le braccia, i sensilli o i polpastrelli.

    E a margine.
    Alessandro Boffa ha scritto i suoi racconti 27 anni fa.
    Primo e unico libro.
    Di Boffa, in rete, tranne le brevissime note biografiche che sono riportate anche sulla quarta di copertina, non c’è più nulla.
    Niente.
    Non so perché, non riesco a farmene una ragione.

    “…Rinunciare a tutto.”

    La morte è la cosa più difficile da imparare.

    said on 

  • 3

    Divertente ma non fa sganasciare dal ridere. Questo è un pregio. Fa pensare e questa sì che è buona cosa.
    Originale. Ma alla fine stanca un po'.

    said on 

  • 4

    Un manuale etologico di psicopatologia umana

    Una scrittura spassosa e sagace che proietta manie fobie e vizi umani in un variopinto bestiario

    said on 

  • 4

    “Papà, voglio smettere di bere.”
    “Non dire sciocchezze, Visko, sei una spugna”.

    “Com’era papà?”, chiesi a mia madre.
    “Croccante, un po’ salato, ricco di fibre.”
    “Prima di mangiartelo, voglio dire”.
    “E ...continue

    “Papà, voglio smettere di bere.”
    “Non dire sciocchezze, Visko, sei una spugna”.

    “Com’era papà?”, chiesi a mia madre.
    “Croccante, un po’ salato, ricco di fibre.”
    “Prima di mangiartelo, voglio dire”.
    “Era un tipino insicuro, ansioso, nevrotico, un po’ come tutti voi maschietti, Visko”.

    “Fu proprio per mettere le cose bene in chiaro che le ultime parole di mia madre prima di essere scannata furono:Ricorda sempre quello che sei, figliolo: un porco. Cerca sempre di mangiare porcherie, fare il porcaccione e pensare porcate. Fa sì che la tua casa sia un vero porcile, e con tutti quanti fa sempre il tuo porco comodo, come quel gran maiale di tuo padre.”

    “Con i propri figli, comunque, è buona regola comunicare il meno possibile, limitarsi a semplici precetti come: “Non dite volgarità –si fa prima a farle o Non mentite-rischiate di dir la verità oppure Non dite mai: Attento, amico, è un’esca –fate prima a farvi un nuovo amico”.

    “Il dramma di essere un vegetale era l’impossibilità di suicidarsi. Il vantaggio di essere una spugna era la possibilità di berci sopra”.

    Sono solo alcune delle perle che questo libro fantastico, che unisce la preparazione scientifica del biologo con un forte spirito umoristico, offre: attraverso le brevi storie di animali diversi, dal leone all’alce fino al pesce rosso e al microbo, tutti Viskovitz, innanzitutto si imparano cose che non si sapevano sul regno animale, e poi, dietro le storie dai toni sempre ironici, ma anche pungenti e a volte amari, vengono trattati temi animalisti quali l’utilizzo delle cavie di laboratorio e la cattività degli animali selvatici nei parchi africani. In tutti i brevi racconti viene descritta la difficile lotta per essere animali, che finisce sempre in un modo: nel diventare delle bestie.
    Da leggere.

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  • 4

    "Perché solo una vita fatta di noia e frustrazioni predispone a sogni appaganti e grandiosi. E sono quelli i momenti che contano.
    Se l'aldilà, cioè la veglia, è inferno, la vita, cioè il sogno, sarà p ...continue

    "Perché solo una vita fatta di noia e frustrazioni predispone a sogni appaganti e grandiosi. E sono quelli i momenti che contano.
    Se l'aldilà, cioè la veglia, è inferno, la vita, cioè il sogno, sarà paradiso.
    Non viceversa".

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  • 5

    Ljuba! Perchè sei così distante da me?

    Meravigliosi racconti brevi che esplorano con grande umorismo i nostri più biechi difetti proiettandoli su un universo animale vastissimo. Splendido l'episodio del verme: "e quali sono i miei difetti? ...continue

    Meravigliosi racconti brevi che esplorano con grande umorismo i nostri più biechi difetti proiettandoli su un universo animale vastissimo. Splendido l'episodio del verme: "e quali sono i miei difetti?". O quello della spugna: "ero la suocera di me stessa!"

    Parafrasando Chico Pipa: fortunatamente non fa morire dal ridere, se no non sarei qui a raccontarlo.

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  • 4

    Lettura divertente, intelligente, mai banale.
    Viskovitz si racconta di volta in volta come un diverso essere vivente dando voce a speranze, desideri e inquietudini da un punto di vista alternativo a q ...continue

    Lettura divertente, intelligente, mai banale.
    Viskovitz si racconta di volta in volta come un diverso essere vivente dando voce a speranze, desideri e inquietudini da un punto di vista alternativo a quello umano; e noi umani possiamo nostro malgrado sentirci un po’ animali, parti di un’armonia universale.

    Scritto benissimo, gioca con i termini scientifici, le metafore, le citazioni letterarie e cinematografiche.
    Le migliori perle:
    -L’avevo conosciuta al matrimonio di mia sorella, che era poi anche il funerale di mio cognato (la mantide religiosa);
    -Il ratto da laboratorio che raggiunge il topos;
    -Ed è lì che finalmente ho trovato me stesso. Ma forse non l’ho riconosciuto (il camaleonte);
    -Che vinca il migliore, il più fuco (nell’alveare);
    -Era difficile capire dove finivi tu e cominciavano i parenti stretti (la spugna).

    Per me, un inno al relativismo.

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