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Yssa il buono

Di

Editore: Mondadori

3.5
(211)

Lingua:Italiano | Numero di pagine: 345 | Formato: Copertina rigida | In altre lingue: (altre lingue) Inglese , Tedesco , Francese , Spagnolo , Catalano , Danese

Isbn-10: 8804582782 | Isbn-13: 9788804582786 | Data di pubblicazione:  | Edizione 1

Traduttore: Annamaria Biavasco , Valentina Guani

Disponibile anche come: Tascabile economico

Genere: Fiction & Literature , Mystery & Thrillers , Political

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Descrizione del libro
Chi è lo sconosciuto gracile e male in arnese, avvolto in un cappottone nero, in cui Melik, immigrato turco di seconda generazione nato ad Amburgo, continua a imbattersi? Dopo l'11 settembre la vita del giovane, devoto musulmano e promessa della boxe, soffre di equilibri precari, e lui farebbe di tutto pur di non cacciarsi nei guai. Ma sua madre, che considera un dovere prestare aiuto a un compagno di fede, decide di dare ospitalità allo straniero. Lo strano ragazzo, che dice di chiamarsi Yssa Karpov, rivela di essere un profugo ceceno fuggito da un carcere russo e di essere entrato in Germania clandestinamente con l'intenzione di studiare medicina, grazie anche all'aiuto che gli verrà fornito da Tommy Brue. Peccato che Brue non abbia idea di chi lui sia. Il ceceno, però, è in possesso di una misteriosa parola d'ordine capace di ridestare improvvisamente il passato: "lipizzano". Quando Brue sente questo termine per bocca di Annabel Richter, avvocato specializzato nell'assistenza agli immigrati a cui Yssa si è rivolto, sa che non si riferisce alla nobile razza di cavalli di origine slovena. Lipizzano è la parola in codice con cui suo padre indicava ingenti e loschi capitali travasati dall'Unione Sovietica nelle casse della sua banca. John le Carré torna con una storia che si confronta con gli aspetti più ambigui della contemporaneità, ponendo l'accento sulle contraddizioni delle democrazie occidentali e sull'arroganza del potere nei confronti dei più deboli.
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  • 4

    “Yssa il buono” si inserisce nel nuovo, obbligato, corso della letteratura di spionaggio. Anche Le Carré infatti ha dovuto suo malgrado abbandonare i rassicuranti scenari da guerra fredda per affrontare il tema cardine del post 11 settembre, ovvero la minaccia del terrorismo islamico.


    Camb ...continua

    “Yssa il buono” si inserisce nel nuovo, obbligato, corso della letteratura di spionaggio. Anche Le Carré infatti ha dovuto suo malgrado abbandonare i rassicuranti scenari da guerra fredda per affrontare il tema cardine del post 11 settembre, ovvero la minaccia del terrorismo islamico.

    Cambia la fonte del terrore, ma non cambiano i personaggi al contorno. A manovrare i fili sono sempre i servizi segreti europei (inglesi e tedeschi) e quelli americani. Mentre nella parte dei burattini, come da tradizione, troviamo più persone normali di quanto ci piacerebbe immaginare.

    L’azione latita, come da manuale. Sono gli intrighi di palazzo il fulcro della narrazione. Le riunioni ufficiali, gli incontri segreti, le trattative riservate. Ma non ce ne lamentiamo. Il thriller “cerebrale” ci piace. Così come ci piace la bella scrittura, al contempo limpida e densa, che di certo a Le Carré non manca. E che le traduttrici hanno saputo valorizzare.

    Qualche riga in più su http://www.amityexaminer.com/yssa-john-carre-volti-vecchi-per-mondo

    ha scritto il 

  • 2

    Non ci ho capito molto, anzi praticamente niente.
    Non è il mio genere?
    Sono un testone e queste trame spionistico, giallistiche sono troppo complesse?

    OK, proverò ancora

    ha scritto il 

  • 3

    Si aneu seguint el blog, a la ressenya de l'anterior llibre d'aquest autor ja va quedar clar en sóc un fidel lector, i que vaig llegint tots els seus llibres de fa uns quants anys ençà. La meva opinió sobre el llibre no será gaire objectiva. Per si hi ha dubtes, m'ha agradat.


    Però el que s ...continua

    Si aneu seguint el blog, a la ressenya de l'anterior llibre d'aquest autor ja va quedar clar en sóc un fidel lector, i que vaig llegint tots els seus llibres de fa uns quants anys ençà. La meva opinió sobre el llibre no será gaire objectiva. Per si hi ha dubtes, m'ha agradat.

    Però el que si queda clar en tots els llibres és com ha evolucionat el món, els seus llibres segueixen la situació en que estem i així hem passat dels espíes de l'epoca de la guerra freda al contraespionatge global i tot el que hi va lligat. I quan dic tot, és tot. Aquest llibre n'es un clar exemple; hi apareix des d'un pressumpte terrorista, blanqueig de capital i finançament d'accions terroristes, implicació dels serveis secrets en tot i més, exepcionalitat antiterrorista i lluita pels drets com la presumpció d'innocencia. En definitiva, el reflex del món actual.

    Si vols saber com funcionen les coses avui en dia, aquest llibre t'ho deixarà ben clar!

    ha scritto il