Z zimną krwią

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Publisher: Ksiegarnia s.c.

4.3
(3647)

Language: Polski | Number of Pages: 426 | Format: Others | In other languages: (other languages) English , Spanish , Portuguese , Chi simplified , Chi traditional , German , French , Italian , Dutch , Catalan , Swedish , Finnish , Czech , Basque , Greek

Isbn-10: 8373017399 | Isbn-13: 9788373017399 | Publish date: 

Category: Crime , Fiction & Literature , Mystery & Thrillers

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Book Description
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  • 4

    Fratelli della razza di Caino

    I retroscena di un massacro fanno sempre presa sulla curiosità morbosa della gente, ma “A sangue freddo” è molto più di questo. E' un libro di non-fiction che si può leggere come un romanzo, è il tent ...continue

    I retroscena di un massacro fanno sempre presa sulla curiosità morbosa della gente, ma “A sangue freddo” è molto più di questo. E' un libro di non-fiction che si può leggere come un romanzo, è il tentativo riuscito di elevare al rango di letteratura la cronaca.
    Si può spiegare razionalmente l'omicidio efferato di una famiglia indifesa? Qual è la pena appropriata per i colpevoli? E poi, la domanda più scomoda di tutte: è davvero così netto il confine tra Bene e Male?
    Con una scrittura elegante e apparentemente asettica, e persino con un briciolo di ironia che si intravede a tratti, Truman Capote sviscera l'argomento da vari punti di vista, attraverso testimonianze dirette e indirette.
    Conosciamo la normale quotidianità degli abitanti di Holcomb, nel Kansas occidentale, le “pungenti risonanze di prateria” del loro accento, l'economia piuttosto florida della zona, basata prevalentemente su agricoltura e sfruttamento del metano.
    Nessuno sbarra la porta di casa a Holcomb, perché nessun avvenimento eccezionale aveva mai turbato la tranquilla esistenza delle sue duecentosettanta anime fino a quella notte di novembre del 1959.
    La tragedia che colpisce i Clutter, famiglia stimata da tutti, scuote ogni certezza e mette paura:
    “...è come sentirsi dire che Dio non esiste. Fa apparire inutile la vita”. Inutile come la gentilezza e la generosità dei coniugi Clutter e come i sogni spezzati dei loro due figli adolescenti.
    Agghiaccianti le parole di chi li uccide senza un motivo, senza provare nulla né durante né dopo, con l'indifferenza di chi colpisce dei bersagli ad un tiro a segno:
    “Mi pareva un signore molto simpatico. Cortese. La pensai così fino al momento in cui gli tagliai la gola”.
    Quello che lo scrittore intraprende è un viaggio in fondo ad un abisso da cui lui stesso non si riprenderà mai del tutto (dopo i fatti narrati i suoi problemi di alcolismo peggiorarono).
    Traccia un approfondito ritratto psicologico dei due assassini, e negli anni che passano nel Penitenziario di Stato in attesa dell'esecuzione della pena capitale diventa il loro confidente e amico.
    Scopre una certa affinità con Perry, quello con velleità culturali e un'infanzia traumatica “...perché la vita di Perry Smith non era stata un letto di rose, ma una misera, laida, solitaria corsa verso un miraggio dopo l'altro”.
    Ma non dimentica che sono soprattutto spietati criminali, “fratelli della razza di Caino”, e nel libro Bene e Male si fronteggiano restando ben distinti.
    Eppure non mancano zone d'ombra, passaggi significativi che mostrano il lato oscuro degli esseri umani, al di là del comprensibile desiderio di vedere i colpevoli pendere da una forca.
    Per esempio, la delusione provata da molti dopo la cattura, quando si scopre che non si è trattato della vendetta di un abitante del villaggio (la storia sarebbe stata più interessante), o la folla di curiosi (oltre cinquemila persone) che presenziarono all'asta per la vendita della fattoria dei Clutter.
    E non sembrano troppo lontane dalla verità le parole di Perry sui giurati: “Guardagli gli occhi. Mi venga un accidenti se sono l'unico assassino nell'aula”.
    Rabbia, orrore, raccapriccio, pietà sono i sentimenti che suscita a fasi alterne la lettura di questo libro, consigliato a chi crede che la pena di morte sia un modo per ottenere giustizia ma anche a chi, al contrario, vede nel perdono l'unica possibile via d'uscita.

    said on 

  • 5

    It is warm too...

    I started it hating this 'poor' murderers, however, I ended up feeling sympathy for them. Capote marvellously explores the characters, giving a chance to the readers to understand what did exactly hap ...continue

    I started it hating this 'poor' murderers, however, I ended up feeling sympathy for them. Capote marvellously explores the characters, giving a chance to the readers to understand what did exactly happen in that house and, I'd say, in those lives too. The fiction surrounding the real facts is lovely and contributes to create a masterpiece. I found it cold, as it defines itself, but warm at the same time. I've loved it!

    said on 

  • 5

    Demoni d'America

    T, Capote possiede un naturale sadismo nello strappare i veli conformistici che per lungo tempo hanno celato l'America profonda, mostrando ad un pubblico troppo compiaciuto solo le tinte pastello del ...continue

    T, Capote possiede un naturale sadismo nello strappare i veli conformistici che per lungo tempo hanno celato l'America profonda, mostrando ad un pubblico troppo compiaciuto solo le tinte pastello del sogno americano.
    Ecco i mostri che nessuno voleva vedere.

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  • 4

    "Quando ammazzi un uomo gli rubi la vita. Allora io credo di essere un ladro in grande stile".
    Una frase che non può non scuotere per la sua durezza, ma fedele nel riportare le emozioni di uno dei pro ...continue

    "Quando ammazzi un uomo gli rubi la vita. Allora io credo di essere un ladro in grande stile".
    Una frase che non può non scuotere per la sua durezza, ma fedele nel riportare le emozioni di uno dei protagonisti di "A sangue freddo".
    Qui Capote ricostruisce una vicenda di cronaca nera che scosse l'America degli anni Sessanta per la sua efferatezza, mescolando magistralmente rigore giornalistico ad un impeccabile stile narrativo - tanto che all'epoca della pubblicazione venne criticato per il distacco verso l'accaduto e la freddezza nel restituire il punto di vista dei colpevoli: il risultato è un'opera senza traccia di retorica, quasi amorale, che lascia il segno nella coscienza del lettore, offrendogli la possibilità e tutti gli elementi utili per essere il vero giudice dei fatti raccontati. Chapeau.

    said on 

  • 4

    Descrizione rigorosa di un orribile crimine, delle concatenazioni di eventi che hanno portato allo scoppio di improvvisa violenza, senza però riuscire ad illuminare le reali cause di quanto successo, ...continue

    Descrizione rigorosa di un orribile crimine, delle concatenazioni di eventi che hanno portato allo scoppio di improvvisa violenza, senza però riuscire ad illuminare le reali cause di quanto successo, che rimangono sfuggenti per gli assassini stessi e quindi tanto più inquietanti.
    Nonostante il taglio oggettivo e giornalistico, emerge una profonda pietà, che riesce a rivolgersi allo stesso modo verso le vittime e i carnefici e sfuggire quindi alle solite polemiche di "mitizzare il male". Ho avvertito anche una forte repulsione verso la condanna a morte e la girandola giudiziaria che governa le esecuzioni: la vicenda si conclude con l'uccisione dei due criminali, questa sī a sangue freddo, in un'atmosfera squallida che non porta nessun sollievo alla sofferenza di quanti sono rimasti coinvolti.

    said on 

  • 0

    ci sono....

    .......dei libri che sai che ti piaceranno già leggendo solo il titolo. La mia curiosità era legata al fatto du acer letto, che A sangue freddo, fosse stati scritto con altrettanta freddezza giornalis ...continue

    .......dei libri che sai che ti piaceranno già leggendo solo il titolo. La mia curiosità era legata al fatto du acer letto, che A sangue freddo, fosse stati scritto con altrettanta freddezza giornalistica. Un mero racconto dei fatti senza nessun giudizio morale. Impossibile! E invece è possibile, ameno in questo libro. Solo qualche licenza alla malinconia. Ma che ci sta tutta. Bellissimo

    said on 

  • 4

    La realidad, mas cruel que la ficción.

    http://librosleidosycomentados.blogspot.com.es/
    15 de Noviembre de 1959, cuatro asesinatos a cambio de nada...
    Reseña completa en: http://goo.gl/Rw7bEv

    said on 

  • *** This comment contains spoilers! ***

    5

    Un Policial Distinto

    Un policial encuadrado en el género testimonial, el primero de este género según los ingleses. Relata un crimen en el pequeño condado de Holcomb, Kansas, donde una familia entera es asesinada a sangre ...continue

    Un policial encuadrado en el género testimonial, el primero de este género según los ingleses. Relata un crimen en el pequeño condado de Holcomb, Kansas, donde una familia entera es asesinada a sangre fría sin aparente razón alguna. La resolución del caso se centra en testimonios de allegados a los criminales, ciudadanos de Holcomb y las confesiones contradictorias de los criminales. Lo que hace a este policial único es el grado de afinidad y empatía que uno como lector alcanza para con las víctimas, e incluso los criminales. Esto se debe a que el autor relata extensamente en la primer parte la vida de la familia Clutter, los luego asesinados, y en las partes posteriores el camino de huída y el contexto familiar y social de cada criminal, entendiendo, sin justificar, el siniestro. Finalmente los dos criminales son colgados, pero como crítica podemos mencionar que no define cuál de las dos declaraciones de los criminales es la correcta, aclarando si el crimen tuvo uno o dos autores materiales. De todos modos las pericias psiquiátricas dan un indicio. Muy recomendable.

    said on 

  • 5

    "(...)erano della stessa specie, fratelli della razza di Caino"

    16 novembre 1959- Nel villaggio di Holcomb ("Il villaggio di Holcomb si trova sulle alte pianure di grano del Kansas occidentale, una zona desolata che nel resto dello stato viene definita laggiù.") u ...continue

    16 novembre 1959- Nel villaggio di Holcomb ("Il villaggio di Holcomb si trova sulle alte pianure di grano del Kansas occidentale, una zona desolata che nel resto dello stato viene definita laggiù.") un'agiata e stimata famiglia viene ritrovata morta. Sono i Clutter: padre, madre e due dei quattro figli.
    Truman Capote seguì le indagini come inviato del New York Times. Trascorrerà così sei anni seguendo gli sviluppi della vicenda, raccogliendo materiale -anche grazie all'amica Harper Lee – e avvicinando, dopo la cattura, i due colpevoli, Perry Edward Smith e Richard Eugene Hickock, con cui entrerà in stretta confidenza legandosi soprattutto al primo.
    L'intento dello scrittore fu quello di creare un'opera totalmente oggettiva: un documento di cronaca contenuto in una cornice romanzesca. Un romanzo verità.
    Il libro si compone di una prima parte in cui si descrivono le vittime. Partendo dal tipo di vita che conducevano nella loro quotidianità e dalle relazioni all'interno della piccola comunità agricola di Holcomb, Capote descrive la psicologia di ognuno di loro fino ad arrivare alla fatidica ultima giornata della loro vita. Un omicidio che sconvolge amici e conoscenti che dichiareranno: «Di tutta la gente in tutto il mondo, i Clutter erano quelli che avevano meno probabilità di venire assassinati.» .
    Vittime e carnefici si alternano nel racconto. Cosa stavano facendo i due assassini mentre la giovane Nancy era intenta a cucinare una delle sue famose torte di ciliegie?
    Non solo storie, aneddoti che ricostruiscono scene ma gesti, posture, tonalità di voci che prendono corpo e che vanno aldilà della straordinaria capacità descrittiva rivelando una maestria che scava nella psiche e che insinua nel lettore la domanda che porrà l'assassino Perry Smith al compagno: «Sai cos'è che mi sta veramente sullo stomaco? Per quell'altra faccenda? È che non riesco a crederci… che uno possa cavarsela dopo un fatto del genere. Non vedo come sia possibile. Fare quel che abbiamo fatto. E avere la sicurezza al cento per cento di passarla liscia (...)» .
    Capote dichiarò, pertanto, l'intento di ricostruire in base ad oggettività (che sappiamo essere relativa allo sguardo di chi muove in scena i personaggi) ma lo scrittore può realmente assentarsi dalla sua scrittura? Può farsi da parte raffreddando il suo lato emotivo? Si può parlare di una storia così truce a sangue freddo ?
    E se questa latitanza si è riuscita a realizzare qual è stato il prezzo da pagare?
    Sono queste le le domande che mi si agitavano dentro durante questa lettura perchè mi pare palese che, deposta la penna, lo scrittore, tornato uomo si sia ritrovato svuotato e risucchiato dopo questo viaggio nel mondo di Caino.
    Capote dichiarò: «Nella mia vita nulla sarà più come prima ».
    E così fu.

    said on 

  • 5

    Romanzo uscito nel 1966 che suscitò molto scalpore. La vicenda narrata è quella del quadruplice omicidio di una famiglia del Kansas i Clutter. Partendo da questo fatto di cronaca Capote ci racconta la ...continue

    Romanzo uscito nel 1966 che suscitò molto scalpore. La vicenda narrata è quella del quadruplice omicidio di una famiglia del Kansas i Clutter. Partendo da questo fatto di cronaca Capote ci racconta la vicenda dell’omicidio, indagine, processo e condanna dei colpevoli. La vicenda al centro della trama è una crudele storia vera e che l'autore ha personalmente conosciuto i protagonisti e si sia direttamente documentato su di loro, tanto da rimanerne profondamente scosso. Narrazione fatta in stile giornalistico ma che non toglie nulla all’orrore di ciò che è successo. Lo stile di Capote è dettagliato minuzioso ma comunque tiene il lettore incollato alle pagine senza mai stancarsi anche per l’ alternanza dei due punti di vista principali la vita dei Clutter e il punto di vista degli assassini. Soprattutto con uno dei due criminali uno corre il rischio di empatizzare ( e qui sta la bravura di Capote) perché non forza il lettore non cerca la lacrima facile ce li descrive esattamente come sono dall’infanzia a oggi nel bene e nel male. Viene da domandarsi se il sangue freddo sia quello degli assassini o di Capote nello scrivere una cosa del genere con apparente distacco… ma forse si tratta di entrambe le cose…

    said on 

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