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Za soumraku

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Publisher: Beta

3.6
(1289)

Language:Čech | Number of Pages: 342 | Format: Paperback | In other languages: (other languages) Italian , English , Dutch , Spanish , Chi traditional , Japanese , Polish , German , French , Chi simplified , Portuguese

Isbn-10: 8073063964 | Isbn-13: 9788073063962 | Publish date: 

Translator: Linda Bartošková

Category: Fiction & Literature , Horror , Mystery & Thrillers

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Book Description
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  • 5

    Incombe il senso di perdita

    Raccolta di tredici racconti brevi, fra i migliori di King. Alcuni sono capolavori assoluti: storie crepuscolari, appunto, e non solo x il tema horror o soprannaturale. L’atmosfera è cupa, triste, des ...continue

    Raccolta di tredici racconti brevi, fra i migliori di King. Alcuni sono capolavori assoluti: storie crepuscolari, appunto, e non solo x il tema horror o soprannaturale. L’atmosfera è cupa, triste, desolata, pur con qualche trovata ironica e divertente. I personaggi sono introspettivi, sconfitti, riflettono su se stessi e le conseguenze delle loro azioni. Su tutto incombe il senso di perdita e l’ombra dell’imminente vecchiaia. In particolare da 5/5 Cyclette: Artista grafico decide di dimagrire pedalando su una cyclette, e dipinge lo sfondo di una strada. Il disegno però si anima: ha lasciato senza lavoro i suoi “operai metabolici” che vogliono vendicarsi. Storia originalissima e invito a evitare i fanatismi di qualsiasi genere; Le cose che hanno lasciato indietro: Impiegato sfuggito x caso all’attentato dell’11.9 si ritrova in casa oggetti appartenuti ai colleghi morti. Potrà liberarsi dell’ossessionante presenza solo restituendoli alle “persone giuste”. Racconto bellissimo e affascinante, peccato x il finale molto americano sugli oggetti culto della memoria. Tutte le nostre case sono piene di oggetti del passato appartenuti o collegati a persone scomparse; N.: Paziente di uno psichiatra è convinto di dover salvare il mondo da orribili creature di un universo parallelo. La malattia però è contagiosa... Ossessione o realtà? Stupendo racconto della serie “le cose accadono perché accadono”, che ha fatto di King il miglior scrittore contemporaneo di horror; Il “New York Times” in offerta speciale: Neo vedova riceve una telefonata dall’aldilà dal marito morto in un incidente aereo. Segue i suoi consigli e fa bene. Ma aspetta ancora una telefonata... I morti possono comunicare con i vivi?

    said on 

  • 1

    orrendo!

    Il peggior libro da me mai letto! non sono riuscito nemmeno a finirlo! assurdo! il secondo libro in vita mia (dopo il cimitero di praga di eco) che non riesco a finire! che dire? brutto e sconsigliati ...continue

    Il peggior libro da me mai letto! non sono riuscito nemmeno a finirlo! assurdo! il secondo libro in vita mia (dopo il cimitero di praga di eco) che non riesco a finire! che dire? brutto e sconsigliatissimo! non ho trovato 1 aspetto positivo in questo libro!

    said on 

  • 4

    Un autentico terrore...

    Si tratta di una raccolta di racconti del terrore...
    Storie ordinarie in cui si inserisce l'elemento straordinario e ricolme di pathos e di colpi di scena che avvincono al lettore dall'inizio alla fin ...continue

    Si tratta di una raccolta di racconti del terrore...
    Storie ordinarie in cui si inserisce l'elemento straordinario e ricolme di pathos e di colpi di scena che avvincono al lettore dall'inizio alla fine...
    Come Poe, Stephen King sa raccogliere o suddividere, ma rimane comunque capace di emozionare e spaventare...
    Uomini che mutano carattere, animali scaturiti dall'inferno, persone che si trovano morte e casi apparentemente normali in cui l'omicidio diviene l'ingrediente dell'anormalità...
    Il titolo "Al crepuscolo..." ci riporta al momento in cui il cielo si scurisce e fa buio...
    Diviene buio anche nell'animo umano capace di evocare i fantasmi più terribili e inusuali e di portarci al limite dello spavento, dell'aberrazione e del terrore... La morte cammina al passo con noi e ci aspetta al varco...ogni fruscio di fronda, ogni passo lieve sul selciato diventa un rimbombare di suoni macabri...
    Terrore allo stato puro..
    Consigliato..
    Sopratutto per coloro che amano spaventarsi un po'.
    Saluti.
    Ginseng666

    said on 

  • 4

    Gli anni passano ma il “Re” è sempre in forma

    E' inutile, è più forte di me .
    La “scimmia” dello scrittore che ha rappresentato una vera e propria droga nelle mie letture giovanili e che pensavo aver rimosso in maniera definitiva è invece sempre ...continue

    E' inutile, è più forte di me .
    La “scimmia” dello scrittore che ha rappresentato una vera e propria droga nelle mie letture giovanili e che pensavo aver rimosso in maniera definitiva è invece sempre lì sulla mia spalla pronta a ghermirmi come una volta.
    Scherzi a parte , grazie a Kindle che mi permette di leggere centinaia di testi gratuitamente , di quando in quando mi fa piacere ritornare a rendere omaggio ad un “vecchio amico” come Stephen King ritrovandolo sempre in forma come una volta anche quando , anzi direi soprattutto , si cimenti con racconti più o meno brevi , alcuni dei quali (l'ultimo in particolare) realmente fantastici, come nel caso di questo libro,.
    Anzi , a mio giudizio è proprio nelle raccolte di racconti o di novelle da me lette di recente che ho trovato opere fra le migliori di questo autore dalla vena inesauribile , con una produzione che non conosce sosta ed i cui libri fanno arricciare il naso a molti , in possesso di uno stile che a tutt'oggi non manca di appassionarmi.
    E allora al prossimo Steve.

    said on 

  • 3

    Qualche buon racconto e molti inconsistenti

    Antologia composta da tredici racconti, dodici dei quali già pubblicati in precedenza e un inedito N. Questa antologia non raccoglie i migliori racconti del re ma a me sono piaciuti N il gatto del dia ...continue

    Antologia composta da tredici racconti, dodici dei quali già pubblicati in precedenza e un inedito N. Questa antologia non raccoglie i migliori racconti del re ma a me sono piaciuti N il gatto del diavolo alle strette decisamente i migliori con qualche buon spunto dato dai racconti Le cose che hanno lasciato indietro e Il New York Times in offerta speciale che ci fanno riflettere sull'attentato alle torri gemelle dell 11 settembre 2001,bellini i racconti Torno a prenderti un thriller che nel finale mi ha un po deluso ,Ayana mi è piaciuta l'idea ma non molto lo sviluppo del racconto e Cyclette che è un racconto non molto brillante ma piacevole.Gli altri non mi sono piaciuti Willa idea carina ma non sviluppata a dovere,Il sogno di Harvey l'idea mi aveva affascinato ma nn mi è piaciuto come racconto,Area di sosta racconto insipido e banale,Muto dimenticabile e in fine il peggiore l'orrido Pomeriggio del diploma.

    Willa **
    Torno a prenderti ****
    Il sogno di Harvey *
    Area di sosta **
    Cyclette ***
    Le cose che hanno lasciato indietro ****
    Pomeriggio del diploma *
    N. *****
    Il gatto del diavolo *****
    Il in offerta speciale ****
    Muto **
    Ayana ****
    Alle strette *****

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  • 1

    Orsobaffangulo

    http://www.facebook.com/pages/Orso-Baffanculo/127414367319099

    Serie di raccontini in cui non c'è granché da analizzare, e le note di introduzione e postfazione sembrano una presa per il culo. ...continue

    http://www.facebook.com/pages/Orso-Baffanculo/127414367319099

    Serie di raccontini in cui non c'è granché da analizzare, e le note di introduzione e postfazione sembrano una presa per il culo.

    said on 

  • 4

    Leggo volentieri le raccolte di racconti: piccoli pezzetti horror che mi tengono sveglia. Il più inquietante è stato sicuramente N.

    said on 

  • 5

    In questi tredici racconti, King mette in scena l'imprevedibile umanità di personaggi che si trovano a vivere storie semplici o ai limiti del reale. L'11 settembre Scott si è dato malato e inizia a tr ...continue

    In questi tredici racconti, King mette in scena l'imprevedibile umanità di personaggi che si trovano a vivere storie semplici o ai limiti del reale. L'11 settembre Scott si è dato malato e inizia a trovare in casa degli oggetti appartenuti ai suoi colleghi. Dopo che Monette si è sfogato, raccontando a un autostoppista sordomuto di essere stato tradito, sua moglie viene trovata morta in una stanza d'albergo. Janet è sposata ad Harvey da trent'anni e comincia a non poterne più, soprattutto dopo che lui è andato in pensione e ciondola tutto il giorno per casa. E un gatto arriverà direttamente dall'Inferno.

    said on 

  • 2

    Una raccolta inconsistente...

    ... ma il Re se lo può permettere. In fondo a lui basta stendere due righe in croce perché gli editori facciano a botte per poterle pubblicare. Perché alla fin fine qualche milioncino di copie, parlan ...continue

    ... ma il Re se lo può permettere. In fondo a lui basta stendere due righe in croce perché gli editori facciano a botte per poterle pubblicare. Perché alla fin fine qualche milioncino di copie, parlando solo del proprio paese, si smercerebbero comunque.

    Ma questa è una raccolta deludente. Da uno scrittore "sgamato" come King fa quasi orrore scoprire storie senza capo né coda, idee stantie, trame banalissime...

    Solo Cyclette salverei; un raccontino fantastico che ha la sua forza nella visione, nel sogno a occhi aperti. Peccato che porti a una moraletta da adolentescente, o da semplice. Ma la storia è carina ed è scritta bene.

    N è un divertissement lovecraftiano (benché nelle note venga citato solo Machen). Bollarlo come "divertissement" (sulla scorta du un paio di prove: 1) Cthun è uno starnuto e 2) il diario del medio verso la fine diventa una parodia del tipico personaggio lovecraftiano) è l'unico modo per salvare questo racconto, che altimenti sarebbe ridicolissimo.

    Le cose che hanno lasciato indietro è un sentito contributo all'11/9. Scritto bene, ma l'idea degli oggetti non fa gridare alla novità o al poco sfruttamento...

    Alle strette non è fatastico, ma diverte e disgusta il giusto. Però non vale il prezzo pieno del biglietto. Senza contare che faccio fatica a immaginare come quel tizio sia potuto passare da quel buco... Può darsi che King creda di aver dato abbastanza indizi sul fatto che l'uomo sia magro; ma sulla larghezza del buco non mi basta che abbia detto "in fondo quei cosi vengono progettati per culi grossi"...

    Questi i racconti passabili e gradevoli. Per il resto troviamo idee stantie e trame nulle (da Willa a Area di sosta) se non addirittura frammenti che sembrano incipit per romanzi, ma i romanzi non ci sono (Pomeriggio del diploma e, sebbene potrebbe essere apprezzato come "studio di un momento", Il sogno di Harvey).

    L'unico racconto veramente horror (Il gatto dell'inferno) è così trash e grossolano da stimolare in me solo imbarazzo nel caso dovessi dire di averlo letto... Ecco, ora mi sento imbarazzato.

    Complessivamente ho avuto l'impressione di trovarmi di fronte a uno scrittore che stia solo esercitando il polso, dove le idee e le trame non sono tenute in gran considerazione e vale solo la scrittura (ma in Torno a prenderti c'è una caduta di stile così spaventosa che verrebbe bocciato in ogni workshop di scrittura creativa). Ma da un tizio che pubblica libri da quarant'anni una cosa simile è inammissibile. E allora mi chiedo perché sia uscita una raccolta così blanda. E, marzullinamanete, mi rispondo: perché è King, neh.

    said on 

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