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Zadig

Di

Editore: Passigli

3.9
(329)

Lingua:Italiano | Numero di pagine: 96 | Formato: Altri | In altre lingue: (altre lingue) Francese , Inglese

Isbn-10: 8836804535 | Isbn-13: 9788836804535 | Data di pubblicazione: 

Traduttore: Frattarolo R.

Disponibile anche come: Paperback , Copertina morbida e spillati , Tascabile economico

Genere: Fiction & Literature , History , Philosophy

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Descrizione del libro
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  • 4

    ROMANZO AMBIENTATO NELL'ANTICO ORIENTE IMPREGNATO SULLA FIGURA DI ZADIG CHE E' BUONO E MODESTO MA IN PRIMO IMPATTO LE SUE VICENDE SONO TUTTE NEGATIVE PER PIO VOLGERE AL MEGLIO ALL'ULTIMO
    SCOPRIRE CHE L'UOMO E' LEGATO A FILO DOPPIO ALLE SUE AZIONI CIOE COME CREDE CHE VADANO I FATTI E COME IN ...continua

    ROMANZO AMBIENTATO NELL'ANTICO ORIENTE IMPREGNATO SULLA FIGURA DI ZADIG CHE E' BUONO E MODESTO MA IN PRIMO IMPATTO LE SUE VICENDE SONO TUTTE NEGATIVE PER PIO VOLGERE AL MEGLIO ALL'ULTIMO
    SCOPRIRE CHE L'UOMO E' LEGATO A FILO DOPPIO ALLE SUE AZIONI CIOE COME CREDE CHE VADANO I FATTI E COME INVECE SI SVILUPPANO ANCHE DIFFERENTEMENTE DA CIO' CHE UNO SI ASPETTA

    ha scritto il 

  • 3

    "Zadig"è la storia del pensatore che con il destino si misura e combatte a spada tratta con esso fino a dichiararsi vinto.Voltaire scrisse di questo grande filosofo matematico babilonese che,dopo una corsa con il fato,finì per riconoscere la superiorità di questo sugli sforzi compiuti dall'uomo p ...continua

    "Zadig"è la storia del pensatore che con il destino si misura e combatte a spada tratta con esso fino a dichiararsi vinto.Voltaire scrisse di questo grande filosofo matematico babilonese che,dopo una corsa con il fato,finì per riconoscere la superiorità di questo sugli sforzi compiuti dall'uomo per determinare la propria esistenza.E' un opera "autobiografica" del grande libero pensatore.Per Voltaire la polemica accesa era la normalità e con le sue argute osservazioni,in questo racconto filosofico,prende di mira anche il destino.Pubblicato nel 1747 non ha perso di fascino ed eleganza.Dietro alle peripezie di Zadig lo scrittore prende di mira la buona società sotto il regno di LuigiXV.Inoltre quest'opera"dice più di quanto sembri dire"...chiama a sè la necessità di tolleranza,LIBERTà di culto e di pensiero,e intravede nel Caso quell'insieme di forze negative,quel dio assurdo che interviene sul destino di Zedig anche se quest'ultimo non perderà mai del tutto la forza d'animo per reagire...tuttavia il nostro Voltaire vede anche un altro lato del pianeta,:"non esiste un male da cui non nasce un bene"....e forse è proprio anche così:solo entrandoci puoi uscirci.Così dicendo i mali di Zedig sono solo il percorso che la vita richiede per poter governare con giudizio ed esperienza...fosse un regno dalle mille città o semplicemente la propria vita.GrazieVoltaire!

    ha scritto il 

  • 0

    la scala

    sta facendo gli esercizietti e la dottoressa gli spiega
    la differenza tra muscolo lungo (e agile) e muscolo piccolo

    e gli fa l'esempio di chi fa body building e dice vedi, quelli che
    fanno palestra che hanno quel fisico grosso però hanno i muscoli
    capisci loro, mi dice, ...continua

    sta facendo gli esercizietti e la dottoressa gli spiega
    la differenza tra muscolo lungo (e agile) e muscolo piccolo

    e gli fa l'esempio di chi fa body building e dice vedi, quelli che
    fanno palestra che hanno quel fisico grosso però hanno i muscoli
    capisci loro, mi dice, e la interrompo io "loro hanno tutta la
    nostra compassione", infatti, dice lei, hanno tutta la nostra compassione

    io poi tornando a csa mi son detto però che quel tipo di compassione a me non farebbe mica schifo, piuttosto che fare sti esercizietti vaccaboia e spendere 300 euro vaccaboia che potevo
    andare sui laghetti austriaci e vaccaboia
    invece sto qua, con 39 / 40 gradi centigradi, ma ho grande co compassione di chi ha i muscoletti corti
    io tra qualche anni avrò una muscolatura che ci vorrà la scala per toccarmi la nuca

    ha scritto il 

  • 3

    Sebbene mi piaccia molto Voltaire e non potrei mettere meno di 3 stelline, devo ammettere che questo racconto è quello che mi ha convinto di meno. Ho preferito di gran lunga Candido, Micromega e L'ingenuo.

    ha scritto il 

  • 3

    Cos'è dunque la vita umana?

    Zadig è un racconto più complesso di quel che può apparire ad una prima lettura.
    Con questo personaggio, infatti, Voltaire personificava i suoi dubbi e le sue esitazioni riguardo al problema della libertà dell'uomo e della sua possibile felicità in questo mondo.
    Zadig, in pratica, è ...continua

    Zadig è un racconto più complesso di quel che può apparire ad una prima lettura.
    Con questo personaggio, infatti, Voltaire personificava i suoi dubbi e le sue esitazioni riguardo al problema della libertà dell'uomo e della sua possibile felicità in questo mondo.
    Zadig, in pratica, è un uomo dotato di tutte le perfezioni: è giovane, ricco, bello, intelligente.
    Esprime l'ideale volterriano del philosophe, saggio equilibrato razionale, non chiuso nella sua torre d'avorio, ma sempre attivo sulla scena politica per cercare di migliorare il mondo.
    La realtà del mondo, però, sembra essere regolata dal prevalere del male e dalla impossibilità della realizzazione dei sogni di felicità, conoscenza e integrità morale. ( detto en passant, questo senso dell'inutilità della virtù verrà accolto da Sade nella sua Justine con ben altri intenti...)
    Per adesso, in questo primo round, Voltaire sembra accettare la credenza in una Provvidenza che concilia la libertà individuale con l'ordine universale: l'azione necessariamente distruttrice del desiderio non ha rovinato l'amore, il sapere conserva intatto tutto il suo valore, l'invidia mostra la sua inutilità e Zadig finisce anche per disporre del potere politico diventando re.
    Con il Candide Voltaire sarà molto meno conciliante.

    ha scritto il 

  • 4

    E' la storia di un "Candido Mesopotanico"

    Voltaire ha fatto la rilettura del Candido in versione orientale. Mi aspettavo qualcosa di più su un tema come quello della ineluttibilità del destino dell'uomo.

    ha scritto il 

  • 5

    In una rutilante, quasi sconclusionata, sequela di avventure e di incontri Zadig, un uomo pieno di doti e qualità, si scontra con la vita, la società e gli uomini. E' il modo attraverso cui Voltaire ironizza e mette alla berlina i pregiudizio del tempo e le scelte degli uomini. Nessuno può sfuggi ...continua

    In una rutilante, quasi sconclusionata, sequela di avventure e di incontri Zadig, un uomo pieno di doti e qualità, si scontra con la vita, la società e gli uomini. E' il modo attraverso cui Voltaire ironizza e mette alla berlina i pregiudizio del tempo e le scelte degli uomini. Nessuno può sfuggire al proprio destino. Cos': "Gli uomini non sanno niente e vogliono giudicare tutto"; "I servigi resi rimangono per lo più nell'anticamera, i sospetti invece penetrano nella stanza".

    ha scritto il 

  • 0

    "Tutto è pericoloso quaggiù, e tutto è necessario" p. 102


    "Fra tutte le cose al mondo, qual è la più lunga e la più corta, la più veloce e la più lenta, la più divisibile e la più estesa, la più trascurata e la più rimpianta, senza la quale nulla può essere fatto, che divora tutto ciò che ...continua

    "Tutto è pericoloso quaggiù, e tutto è necessario" p. 102

    "Fra tutte le cose al mondo, qual è la più lunga e la più corta, la più veloce e la più lenta, la più divisibile e la più estesa, la più trascurata e la più rimpianta, senza la quale nulla può essere fatto, che divora tutto ciò che è piccolo e che vivifica tutto ciò che è grande?" p. 107

    ha scritto il