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Zadnji avtobus v Woodstock

Prvi primer inšpektorja Morsa

By

Publisher: Mladinska knjiga

3.6
(456)

Language:Slovenščina | Number of Pages: 258 | Format: Paperback | In other languages: (other languages) English , Italian , German

Isbn-10: 8611159519 | Isbn-13: 9788611159515 | Publish date: 

Category: Fiction & Literature , Mystery & Thrillers

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Book Description
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  • 4

    Ho aperto questo libro convinta che la Woodstock in questione fosse quella americana della "tre giorni di pace, amore e musica", invece il festival musicale più famoso della storia qui non c'entra ...continue

    Ho aperto questo libro convinta che la Woodstock in questione fosse quella americana della "tre giorni di pace, amore e musica", invece il festival musicale più famoso della storia qui non c'entra nulla. Siamo invece in Inghilterra, Woodstock è un paese a 12 km da Oxford, e il romanzo è un giallo tradizionale, con l'omicidio di una ragazza e relativa indagine della polizia. L'ispettore incaricato di trovare il colpevole si chiama Morse e compare qui per la prima volta (tra l'altro credo che questo, datato 1975, sia proprio il primo libro di Colin Dexter, autore britannico non molto famoso da noi ma amatissimo in patria), ma tornerà in più di una decina di altri romanzi. La storia è interessante e mai scontata. Morse è un "bel personaggione", ma anche tutti gli altri mi sono piaciuti (sarà che ho un debole per gli inglesi). 4 stelline perché Dexter non è Agatha Christie, ma consigliatissimo lo stesso.

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  • 5

    Primo libro di Dexter che leggo e credo che ne seguiranno altri.Ottimo poliziesco stile "british",trama interessante e avvincente.Dexter si dimostra come un ottimo interpetre del genere,tenendo sulle ...continue

    Primo libro di Dexter che leggo e credo che ne seguiranno altri.Ottimo poliziesco stile "british",trama interessante e avvincente.Dexter si dimostra come un ottimo interpetre del genere,tenendo sulle spine il lettore fino al sorprendente finale.Molto interessanti e simpatici i personaggi del l'ispettore Morse de del suo aiuto Lewis.

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  • 4

    Non ho ancora capito se l'ispettore Morse mi è simpatico o mi sta sulle scatole....e forse è uno dei motivi per cui ho trovato interessante la lettura di questo giallo british. Un po'fuori dagli ...continue

    Non ho ancora capito se l'ispettore Morse mi è simpatico o mi sta sulle scatole....e forse è uno dei motivi per cui ho trovato interessante la lettura di questo giallo british. Un po'fuori dagli schemi , la storia si dipana lentamente fino ad un finale amaro e uggioso come il clima inglese. Un protagonista burbero e sulla soglia dell'alcolismo, un aiutante austero e fedele e un ritmo da saliscendi tra le colline inglesi....godibile!

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  • 3

    Un po' una delusione questo secondo romanzo di Colin Dexter che leggo. "Al momento della scomparsa la ragazza indossava" mi era piaciuto molto e mi aveva fatto conoscere il protagonista, l'ispettore ...continue

    Un po' una delusione questo secondo romanzo di Colin Dexter che leggo. "Al momento della scomparsa la ragazza indossava" mi era piaciuto molto e mi aveva fatto conoscere il protagonista, l'ispettore Morse della Thames Valley Police. Anche lì Morse si rivelava piuttosto eccentrico e incline a prendere una serie di cantonate prima di giungere faticosamente all'intricata conclusione; nell'altro romanzo dimostrava però di avere un certo acume. In "L'ultima corsa per Woodstock", Morse appare invece abbastanza ottuso, a tratti rimbambito e facile all'innamoramento.

    L'ispettore Morse e il fido sergente Lewis si trovano ad indagare sul caso di una ragazza trovata assassinata nel cortile di un pub di Woodstock dopo che, insieme ad un'altra ragazza, aveva accettato un passaggio in auto da Oxford a Woodstock. L'amica della vittima non è stata rintracciata e risulta perciò essere lei il personaggio chiave da individuare per scoprire l'assassino.

    Lo svolgimento delle indagini è per buona parte lento e tedioso, con pochi sviluppi e molti punti morti. Morse e Lewis si muovono faticosamente, e a volte con metodi non troppo leciti, tra onnipresenti piste false, menzogne, relazioni extraconiugali e accuse incrociate. Dopo essersi intestardito su ogni singola falsa pista e fratturato un piede cadendo "con" una scala (non "da" una scala!), Morse giunge ad una conclusione (per me) inaspettata, nascondendo al lettore gli indizi che l'hanno portato a incastrare il colpevole.

    Consiglio di Laurina-la-fangirl-assassina del gruppo Bookaholic per gennaio 2014

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  • 4

    Interessante questo Dexter. Certo, la figura dell'ispettore capo Morse non è quella dell'eroe ineffabile di tanti altri romanzi del genere, ma forse proprio per questa sua burbera fallacità risulta ...continue

    Interessante questo Dexter. Certo, la figura dell'ispettore capo Morse non è quella dell'eroe ineffabile di tanti altri romanzi del genere, ma forse proprio per questa sua burbera fallacità risulta alla fine simpatico. Si percepisce immediatamente la scuola britannica "old-style" (il romanzo è stato scritto nel 1975), o meglio, a metà tra la modernità e il vecchio stampo. Fa tenerezza riscoprire un certo linguaggio affettato da buone maniere britanniche dove si da del lei anche al più vecchio dei collaboratori. E si capisce che sono passati quasi 40 anni per il fatto che in questo romanzo ancora le ragazze si sposavano o avevano intenzione di farlo. Detto questo, il romanzo non è banale, scorre via bene e con un certo piacere. Leggerò certamente altre cose di questo autore.

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  • 3

    Un sette, per ora ...

    Non ho mai letto Dexter, ma ho un’amica a cui piace molto. Questo l’ho preso su una bancarella e ho detto, ma sì, proviamo.

    Ho anche scoperto che l’autore è un autentico esperto di ...continue

    Non ho mai letto Dexter, ma ho un’amica a cui piace molto. Questo l’ho preso su una bancarella e ho detto, ma sì, proviamo.

    Ho anche scoperto che l’autore è un autentico esperto di enigmistica (ecco perché) e che il racconto è stato edito nel 1975.

    Faccio prima a dire ciò che non c’entra. Questa Woodstock non è la collina del rock/pop, ma una graziosa cittadina inglese vicina ad Oxford. L’epoca è quella in cui non esistevano cellulari e personal computer. Il commissario non è uno strafigo o un alcolizzato strapazzato o un eroe perduto (genere Sam Spade e il falcone maltese), bensì un uomo qualsiasi, scapolo, ama Wagner, l’enigmistica, fish and chips, apprezza il suo secondo, niente matrimoni frantumati o figli disadattati. Niente capitoli brevi standard, niente atmosfere NYPD o altri dipartimenti USA.

    Siamo nel classico giallo inglese. Due ragazze appiedate che hanno perso, forse, l’ultima corriera, chiedono un passaggio. Una di esse, la biondina molto carina in minigonna, viene trovata quella sera stessa morta ammazzata in un parcheggio al di fuori di un locale.

    L’indagine prende l’avvio in un’atmosfera direi quasi rilassata, rispetto alle convulsioni oltreoceano. Nessun referto autoptico (meraviglia!) da sviscerare, tre ragazze che vivono insieme, un paio di professori fascinosi (uno, scapolone impenitente ed uno sposato con problemi coniugali), un’agenzia di assicurazioni, un giovane malato di ossessioni sessuali, una manciata di pub, un ristorante elegante, una mezza cotta dell’ispettore, il secondo che non capisce il suo divagare e le cantonate che ogni tanto prende. Niente a che fare con la sicurezza di Holmes o la presunzione di Poirot.

    Attraverso questa varia umanità l’ispettore verrà a capo della vicenda. Potrei essere anche più esplicita, perché qui ci sono lettori che in un giallo individuano l’assassino sin dall’inizio o da metà (almeno), ma preferisco tacere.

    Sicuramente ne prenderò anche qualcun altro, fermandomi quando spariranno l’ultima macchina per scrivere e l’ultima Red box.

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  • 1

    Un protagonista deludente

    Il cardine di una serie di romanzi polizieschi o gialli è il protagonista. Tante serie fortunate devono il proprio successo al protagonista di turno (pensiamo a Maigret, Poirot, Miss Marple, ma ...continue

    Il cardine di una serie di romanzi polizieschi o gialli è il protagonista. Tante serie fortunate devono il proprio successo al protagonista di turno (pensiamo a Maigret, Poirot, Miss Marple, ma anche all'Adamsberg dei romanzi di Vargas). Ecco, nonostante l'entusiastica recensione della quarta di copertina, l'ispettore Morse protagonista di questo (e di altri) romanzi gialli di Colin Dexter non mi è piaciuto affatto; troppo svagato, approssimativo, confuso, e nemmeno tanto in gamba, almeno per buona parte del libro. Va bene renderlo "umano", ma così è un po' troppo, resta privo di qualsiasi fascino.

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  • 4

    Per certi versi la storia mi ha ricordato il Caso Henry Quebert,ma scritto meglio. Libro nella tradizione british,per chi ama il genere, consigliatissimo!

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