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Zanna bianca

Di

Editore: Boschi (collana I capolavori 23)

4.0
(3225)

Lingua:Italiano | Numero di pagine: 160 | Formato: Paperback | In altre lingue: (altre lingue) Inglese , Spagnolo , Tedesco , Francese , Ceco

Data di pubblicazione: 

Illustratore o Matitista: Guizzardi

Disponibile anche come: Altri , Copertina rigida , Tascabile economico , Copertina rinforzata scuole e biblioteche , CD audio , eBook

Genere: Fiction & Literature , Pets , Sports, Outdoors & Adventure

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Descrizione del libro
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  • 4

    Penso che qui sia racchiuso il senso dell'amicizia

    Di tanto in tanto lo rileggo e ogni volta mi emoziono come se fosse la prima volta. Purtroppo non si tratta sempre di belle emozioni, visto che si parla delle sfide che il piccolo Zanna Bianca deve af ...continua

    Di tanto in tanto lo rileggo e ogni volta mi emoziono come se fosse la prima volta. Purtroppo non si tratta sempre di belle emozioni, visto che si parla delle sfide che il piccolo Zanna Bianca deve affrontare sin da quando esce dal ventre della madre. Ma si tratta pur sempre di forti emozioni. London è riuscito a trasmettere il significato della sopravvivenza, dell'ingiustizia della natura nonché quella dell'uomo. Ma il messaggio che arriva è quello di non arrendersi, perché anche dopo la millesima battaglia potrà arrivare quella pace da tempo desiderata.

    ha scritto il 

  • 4

    Un libro che mi ha aperto ferite, come a Zanna Bianca.

    E' stato un libro doloroso per me. Ho pianto ad ogni attacco che Zanna Bianca ha subito e ad ogni attacco che ha sferrato.
    Essendo gli animali i miei prediletti, non ho sopportato le bastonate, i calc ...continua

    E' stato un libro doloroso per me. Ho pianto ad ogni attacco che Zanna Bianca ha subito e ad ogni attacco che ha sferrato.
    Essendo gli animali i miei prediletti, non ho sopportato le bastonate, i calci e le lesioni inferte al nobile lupo da parte di gente malvagia. Li ho odiati profondamente.
    Il libro però mi è piaciuto molto nel suo complesso. Non mi aspettavo ciò che mi sono trovata davanti, una storia di un lupo così ricca, violenta e avventurosa.

    ha scritto il 

  • 2

    Sono partita con un'idea... che fosse libro per bambini/ragazzi... che fosse un libro sugli animali, un inno alla vita selvatica...
    E ho letto un libro molto violento (sicuramente realistico per anni ...continua

    Sono partita con un'idea... che fosse libro per bambini/ragazzi... che fosse un libro sugli animali, un inno alla vita selvatica...
    E ho letto un libro molto violento (sicuramente realistico per anni e ambiente, eh...), assolutamente NON per bambini e... cattivo, davvero.
    Tralasciando il fatto che il finale è piuttosto patetico, confrontato col resto del libro...
    Posso dire che sia un libro scritto bene, avventuroso e crudo... ma non che mi sia piaciuto.
    Proprio no.

    ha scritto il 

  • *** Attenzione: di seguito anticipazioni sulla trama (SPOILER) ***

    5

    La storia di un lupo

    Il racconto narra le vicende di un branco di lupi ed il corteggiamento di Kiche da parte di il Guercio.
    Dalla loro unione nascono cinque cuccioli, ma solamente uno rimarrà in vita.
    Durante i suoi prim ...continua

    Il racconto narra le vicende di un branco di lupi ed il corteggiamento di Kiche da parte di il Guercio.
    Dalla loro unione nascono cinque cuccioli, ma solamente uno rimarrà in vita.
    Durante i suoi primi mesi, il piccolo lupo si imbatte in una comitiva di indiani; i quali prenderanno sia la madre che il cucciolo, dando a quest'ultimo il nome di Zanna Bianca.
    L'infanzia di Zanna Bianca al campo indiano è molto dura, infatti, cresce selvaggio, solitario e sanguinario.
    Un giorno Castoro Grigio, l’indiano che aveva preso i due lupi, si fa convincere e vende Zanna Bianca ad un uomo bianco.
    Quest’ultimo torturerà il lupo per incattivirlo ed utilizzarlo come cane da combattimento.
    Zanna Bianca riesce a mettere in fuga tutti i cani che gli vengono posti contro, vincendo anche contro una lince, finché non arriva il primo bulldog. Quest’ultimo resiste agli attacchi del lupo e riesce a serrare la sua mandibola intorno al collo di Zanna Bianca, soffocandolo.
    Fortunatamente Weedon Scott, un giovane e ricco commerciante californiano disgustato dalla scena salverà Zanna Bianca, picchiando Smith il Bello e costringendolo a venderglielo.
    Scott riesce a convincere il lupo che al mondo non ci sono solo odio e violenza, ma anche amore e affetto, sentimenti che il lupo non conosceva prima.

    Un libro di avventura davvero stupendo adatto sia ai grandi che ai piccoli.
    Mi ha veramente commosso la storia di questo lupo che anche se è stato maltrattato ed usato per gli scopi più burberi riesce a riacquistare la fiducia nell’uomo.
    Leggetelo non ve ne pentirete!

    ha scritto il 

  • 0

    Colmillo Blanco es y será uno de esos clásicos de aventuras que todo amante de los perros ha recomendado alguna vez. Publicado a principios del siglo XX, este libro se convirtió en un éxito mundial, e ...continua

    Colmillo Blanco es y será uno de esos clásicos de aventuras que todo amante de los perros ha recomendado alguna vez. Publicado a principios del siglo XX, este libro se convirtió en un éxito mundial, encontrando un filón de oro en los lectores más jóvenes.

    La novela narra las aventuras y desventuras de un perro lobo llamado Colmillo Blanco desde que es un cachorro, viviendo en la duras tierras de Canadá, hasta convertirse en perro de peleas, pasando por su estancia en una tribu de nativos americanos. El lector vive toda la historia a través de los ojos de Colmillo Blanco, lo que da a la novela un punto muy interesante, ya que nos hace sentir que estamos en la piel del propio perro lobo. Y como podrás entender, un lobo no tiene fama de tranquilo, así que muchas escenas son un tanto sangrientas y poco adecuadas para estómagos sensibles. La narración está muy cuidada y, aunque encontraremos muy pocos diálogos —únicamente cuando aparecen humanos—, eso no quita profundidad y sentimiento a la novela. El lector se conmoverá y sentirá la rabia, la pena y el dolor por las desgracias y dichas de Colmillo Blanco.

    Sigue leyendo: http://www.eltemplodelasmilpuertas.com/critica/colmillo-blanco/824/

    ha scritto il 

  • 5

    da leggere!

    Un libro che mi accompagna da sempre..suggestivo e dolce..credo di averlo riletto almeno 4 volte,la prima a circa nove anni e lo ricord come uno dei più belli.

    ha scritto il 

  • 4

    "Le persone come lui sono aquile solitarie che solcano l’azzurro e volano lontane dalla terra e dalla prolifica genia dei conformisti."

    Candide distese innevate. Fiumi ghiacciati che attraversano una pianura selvaggia e desolata. E’ in un ambiente ameno e allo stesso tempo ostile che nasce un cane-lupo, incrocio tra una cagna e un bel ...continua

    Candide distese innevate. Fiumi ghiacciati che attraversano una pianura selvaggia e desolata. E’ in un ambiente ameno e allo stesso tempo ostile che nasce un cane-lupo, incrocio tra una cagna e un bellissimo lupo grigio, un lupetto vivace e intelligente, unico sopravvissuto della sua cucciolata, figlio del suo mondo, un mondo ostile, duro, violento, che indurisce coloro che vi vivono.
    Zanna Bianca, questo è il suo nome, è un lupo solitario, selvaggio, indomito, possente, un lupo che conosce la crudeltà dell’essere umano, da sempre trattato dai suoi padroni come uno schiavo, a volte perseguitato, a volte punito severamente, a volte ferito nel fisico e nell’orgoglio, ma la sua natura indomita di lupo lo spinge a non arrendersi, a non cedere, anche quando si ritrova costretto da un perfido essere a combattere per soldi contro i suoi simili.
    Per Zanna Bianca l’uomo è un Dio, ma anche un nemico crudele, da fronteggiare, verso cui non fidarsi fino a quando non giunge un padrone amorevole e dolce che si prende cura di lui, che gli fa conoscere un sentimento nuovo, un sentimento a lui sconosciuto, l’amore.
    E’ il secondo capolavoro di Jack London, una fredda, crudele ma alla fine speranzosa disanima sul mondo umano, analizzato e sviscerato attraverso gli occhi di Zanna Bianca.
    Un romanzo ricco di bellezza, di suggestive descrizioni, a volte anche molto crude(ho faticato molto a leggere alcune parti, non riesco a sopportare la crudeltà sugli animali), di avventura, di fascino, un libro estremamente toccante e poetico, impregnato di malinconia, di odio e avversione verso una parte dell’umanità, la peggiore, ma anche di fedeltà, di devozione, di amore, quell’amore puro e incondizionato che solo gli animali sono in grado di donare all’uomo.
    Sullo sfondo l’incanto del gelido Nord, le sue immense foreste, le sue interminabili piste innevate, la sua luce fioca…quella è la stessa natura dell’uomo, è la stessa natura dell’animale.
    Meraviglioso, lo consiglio soprattutto a chi è genitore…fatelo leggere ai vostri ragazzi.

    ha scritto il 

  • 4

    Forti emozioni.

    Zanna bianca è un libro che fa soffrire. Ti fa passare le pene dell'inferno allo stesso modo del protagonista, forse è per questo che il lieto fine sembra ancora più dolce!
    Consigliatissimo! Ci sono m ...continua

    Zanna bianca è un libro che fa soffrire. Ti fa passare le pene dell'inferno allo stesso modo del protagonista, forse è per questo che il lieto fine sembra ancora più dolce!
    Consigliatissimo! Ci sono molto spunti filosofici che fanno riflettere.

    ha scritto il 

  • 5

    Commento tremendamente soggettivo. Diffidatene.

    Mi azzardo a scrivere qualcosa perché ho letto qualche passo ieri, quindi ho un po' rinfrescato le impressioni.
    Ho letto questo libro per la prima volta all'età di nove anni circa, ed è forse ancora i ...continua

    Mi azzardo a scrivere qualcosa perché ho letto qualche passo ieri, quindi ho un po' rinfrescato le impressioni.
    Ho letto questo libro per la prima volta all'età di nove anni circa, ed è forse ancora il mio libro preferito. Quindi. Questa è ne la mia lettura parafrasata, una delle varie possibili.

    Zanna Bianca è una storia che racconta dell'uscire dallo stato selvaggio, dal proprio ego, dall'odio, dalla pura materialità, e del lento acclimatarsi a una vita di patti, agli altri, e all'essere amati. Crescendo (diventando vecchi?) c'è sempre qualcosa che va perso irrimediabilmente, altro che ci viene strappato via, e nonostante tutto si può avere la fortuna di poter di nuovo imparare e cambiare - soprattutto, ci vogliono l'ingenuità e il coraggio di farlo.
    Ognuno di noi nascerà selvaggio, ma nessuno vuole rimanere tale: per tutta la vita c'è una fame sorda che spinge e manda avanti finché non trova soddisfazione: fame di essere addomesticati, fame di quel vincolo che ci libererà da noi stessi, che ci farà preferire la scomodità alla comodità, il gelo alla tana, il pericolo alla sicurezza, pur di avere qualcuno per cui fare tutto questo.

    Tutto questo sta nel libro, seppure non venga mai detto. Come ci sono la bellezza crudelissima della foresta e del nord, l'uccidere per vivere e l'uccidere per crudeltà. Ci sono le paure ataviche del dolore fisico, della morte, del farsi male, della separazione; e alla fine una forma nuova di libertà, di amore.
    In Zanna Bianca, da un certo punto in poi, ogni rinuncia porta a una conquista, ma non per questo non c'è malinconia: da ogni pagina grida un senso di nostalgia profonda e dolorosissima per uno stato selvaggio e incosciente che la nostra specie ha abbandonato più trentatremila anni fa.
    L'uomo non è un essere compiuto, dopotutto: ancora nasciamo in una foresta, e ancora, ogni volta, dobbiamo trovare soffrendo la strada per uscirne.

    Questa edizione poi è spettacolare: è dei classici del Battello a Vapore, cartonata, foto e illustrazioni magnifiche, con tanto note a margine per tipetti avventurosi che sognano di fare da grandi gli esploratori e finiranno per diventare antropologi. Mi fa ancora impazzire.

    ha scritto il 

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