Zarathustra

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Publisher: Phoenix

4.2
(4207)

Language: English | Number of Pages: 64 | Format: Hardcover | In other languages: (other languages) Spanish , Chi traditional , German , French , Italian , Korean , Portuguese , Japanese , Swedish , Dutch , Farsi , Romanian , Polish , Greek , Catalan , Turkish , Chi simplified , Croatian , Russian

Isbn-10: 185799583X | Isbn-13: 9781857995831 | Publish date: 

Also available as: Audio CD , Paperback , Unbound , Others , eBook

Category: Fiction & Literature , Philosophy , Religion & Spirituality

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Book Description
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  • 4

    Dove non si può amare, bisogna passare oltre.

    A proposito di questa sua opera, Nietzsche disse di aver fatto all’umanità il più grande regalo che le sia mai stato donato. La frase non ha una via di mezzo: si condivide, o si respinge.
    Pensate che ...continue

    A proposito di questa sua opera, Nietzsche disse di aver fatto all’umanità il più grande regalo che le sia mai stato donato. La frase non ha una via di mezzo: si condivide, o si respinge.
    Pensate che l’idea di questo capolavoro balenò all’autore alla fine dell’800 in Svizzera e prese forma in un paio d’anni, ispirato in maniera forte da “La gaia scienza”.
    Zarathuštra, il nome principale che appare nel libro, è conosciuto nella storia come un profeta e un mistico vissuto tra l’undicesimo e il settimo secolo a.C. e in Persia è stato il fondatore dello Zoroastrismo, una filosofia/religione che ai tempi divenne la più diffusa in Asia (in particolar modo quella centrale).
    Nel volume, Zarathuštra, confinato volontariamente in cima a una montagna, comprende di aver erroneamente interpretato la vita e decide di scendere tra gli uomini, nel mercato, per predicare al mondo una nuova dottrina (detta “del superuomo”) che li sprona a liberarsi delle aspirazioni ordinarie e li incita al superamento di sé. Nell’opera si presenta continuamente l’idea della morte di Dio che, secondo la filosofia di Nietzsche, è ciò che segnerà una maggiore e libera espressione del superuomo, che diverrà fine a se stesso. Questo superuomo baserà il proprio credo sull’amore per l’esistenza, sulla fiducia nella propria persona, sul coraggio e sulla forza.
    Un modo per disgregare le dottrine del Cristianesimo, ritenuto dall’autore semplice “platonismo per il popolo”. Anche per questo motivo, oltre al titolo puro e crudo di un’altra sua opera, Nietzsche è stato in seguito definito “l’anticristo”.
    In un suo successivo libro, l’autore ripercorre e rielabora quanto scritto in “Così parlò Zarathuštra”, rendendo più chiari e convenzionali i concetti ivi contenuti: il titolo dell’opera è “Al di là del bene e del male”.

    Sono consapevole delle difficoltà incontrate dal lettore mentre si appresta a studiare Nietzsche, ma sono altresì convinto che le opere di questo enigmatico filosofo possano aiutarci a scandagliare l’universo umano in maniera mirata e lucida, senza le corde alle quali ci legano le religioni.
    Non si può dire di leggere Nietzsche: esso si studia.

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  • 0

    [DISCLAIMER] Questo commento nasce da un'esigenza ironica e non vuole screditare né il libro né l'autore né gli altri lettori [/DISCLAIMER]

    Così parlò Zarathustra; così io non c'ho capito nulla. ...continue

    [DISCLAIMER] Questo commento nasce da un'esigenza ironica e non vuole screditare né il libro né l'autore né gli altri lettori [/DISCLAIMER]

    Così parlò Zarathustra; così io non c'ho capito nulla.

    said on 

  • 5

    Una lettura "devastante"

    Le cinque stelle di Anobii riportano un piccolo commento al fianco: "eccezionale". Ed in effetti questo libro lo è, eccezionale. Questo libro è l'"eccezione", da tutto: dal buon senso, dal buon gusto, ...continue

    Le cinque stelle di Anobii riportano un piccolo commento al fianco: "eccezionale". Ed in effetti questo libro lo è, eccezionale. Questo libro è l'"eccezione", da tutto: dal buon senso, dal buon gusto, dalla morale e dall'immorale. Una scrittura talmente moderna da essere attuale (non fosse altro che la prosa di Nietzsche sia ardua), temi talmente potenti da colpirti con la violenza di mille soli, talmente luminoso da accecare. Un libro per "tutti e per nessuno", che occorre prendere alla lettera nella sua incredibile contraddittorietà. Più che la narrazione del Superuomo, un glorioso ed immenso edificio di aforismi. "Nulla è reale, nulla è lecito".

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  • 2

    Dopo dieci anni di solitudine Zarathustra sente il bisogno di donare agli uomini la sua sapienza, ma il popolo distratto ride delle sue parole. Dovrà così cercarsi dei discepoli cui indirizzare i suoi ...continue

    Dopo dieci anni di solitudine Zarathustra sente il bisogno di donare agli uomini la sua sapienza, ma il popolo distratto ride delle sue parole. Dovrà così cercarsi dei discepoli cui indirizzare i suoi discorsi. Tema dei discorsi è la ribellione alla cultura e alla morale dominanti e la visione della vita come forza indomabile e della volontà come strumento di affermazione. Difficile da leggere.

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  • 3

    Deludente

    Adoro Nietzsche ,uno dei più grandi pensatori di sempre,ma la mia opinione è che i suoi libri migliori sono altri, è un libro che mi ha annoiato.
    Consiglio sicuramente Nietzsche ma non è giusto consi ...continue

    Adoro Nietzsche ,uno dei più grandi pensatori di sempre,ma la mia opinione è che i suoi libri migliori sono altri, è un libro che mi ha annoiato.
    Consiglio sicuramente Nietzsche ma non è giusto considerare Cosi parlò Zarathustra la sua opera principale,però tre stelle ci stanno.

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  • 4

    bisogna avere pazienza nella lettura di questo libro. non bisogna avere fretta. condivido molte cose del pensiero di Nietzsche, soprattutto le teorie sul superuomo. è il filosofo più travisato della s ...continue

    bisogna avere pazienza nella lettura di questo libro. non bisogna avere fretta. condivido molte cose del pensiero di Nietzsche, soprattutto le teorie sul superuomo. è il filosofo più travisato della storia a partire dal suo essere baluardo del pensiero nazista. pochi sanno che era la sorella la nazista e che fu lei a concedere l'utilizzo dei suoi scritti per avvalorare la teoria della razza pura. chi ha letto questo autore, sa che nei suoi scritti non si parla mai di razza pura, ma di superuomo e, se i figli che Zaratustra aspetta, vengono considerati razza suprema, be' dimostra che non è stato chiaro il messaggio. il superuomo è colui che ha il potenziale per elevare l'uomo esattamente, come l'homo sapiens sapiens fu l'evoluzione dell'homo sapiens. perciò si dovrebbe dargli un pò di giustizia.

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  • 5

    Ma è il concetto stesso di Dioniso!

    "Il problema psicologico del tipo Zarathustra è questo: come mai colui che dice di no in un grado inaudito, che agisce il no di fronte a tutto ciò cui finora si è detto sì, possa essere tuttavia il co ...continue

    "Il problema psicologico del tipo Zarathustra è questo: come mai colui che dice di no in un grado inaudito, che agisce il no di fronte a tutto ciò cui finora si è detto sì, possa essere tuttavia il contrario di uno spirito negatore; come mai lo spirito che porta il peso maggiore di destino, una fatalità nel suo compito, possa ciononostante essere il più leggero, il più al di là - Zarathustra è un danzatore-; come mai colui che pronuncia il giudizio più duro, più terribile sulla realtà, che ha pensato il "pensiero più abissale", non trovi tuttavia nessuna obiezione contro l'esistenza, neppure contro il suo eterno ritorno, -ma piuttosto un motivo in più per essere egli stesso l'eterno sì a tutte le cose, "l'immenso illimitato sì e amen"... "In tutti gli abissi porto ancora il mio sì benedicente"... Ma ancora una volta questo è il concetto di Dioniso."
    da Ecce Homo

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  • 1

    A proposito di sopravvalutati...

    A proposito di sopravvalutati...
    Molti lo considerano un gigante fra i nani.
    Io capovolgo gli elementi e, anche se di giganti in giro non è che ce n'è poi tanti, lo considero esattamente all'opposto. ...continue

    A proposito di sopravvalutati...
    Molti lo considerano un gigante fra i nani.
    Io capovolgo gli elementi e, anche se di giganti in giro non è che ce n'è poi tanti, lo considero esattamente all'opposto. Purtroppo è il filosofo più citato e conosciuto almeno nel nostro mondo occidentale, e questa la dice lunga sulla voglia di benessere e di sanità mentale dell'uomo "moderno".
    Anche se questa è la sua opera per me "migliore" (nel senso di meno peggio) non accetto il suo nichilismo saccente e la sua misoginia indigesta e vetusta. E non apprezzo la sua tanto offerta e molto presunta arte filosofica e letteraria. Inoltre, i valori fondamentali dell'essere umano non fanno con lui alcun passo in avanti, di traverso e neppure di lato.
    E' troppo parlare di filosofia umanista et educazione ai sentimenti? Vista la sorte di altri filosofi completamente censurati, direi proprio di sì.

    P. S. Ma ci siamo mai chiesti perché un "trasgressivo denunciatore e anti-sistema" è così stra-pubblicato?... Anzi è l'unico filosofo (con Schopenhauer) ad essere pubblicato alla follia? Se davvero fosse anche un pelo scomodo al potere e alle sue logiche non credo sarebbe così pubblicato. Infatti credo che Nietzsche sia tutto fuorché "scomodo"; lo ritengo piuttosto assai conforme e congruente a qualsiasi sistema di potere malato.
    Molto meglio Ralph Waldo Emerson, anche se quasi nessuno lo conosce e a differenza di Nietzsche non ha il merito di essere misogino, razzista e pazzo...
    "Niente è infine sacro al di fuori dell'integrità della mente".
    (Ralph Waldo Emerson)

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  • 5

    Zarathustra "il profeta della Terra"

    "Un libro per tutti e per nessuno" recita la copertina. Nietzsche è uno dei filosofi più citati e conosciuti al mondo, tuttavia le sue opere portano con sé ancora delle ombre per l'uomo moderno. "Chi ...continue

    "Un libro per tutti e per nessuno" recita la copertina. Nietzsche è uno dei filosofi più citati e conosciuti al mondo, tuttavia le sue opere portano con sé ancora delle ombre per l'uomo moderno. "Chissà quante generazioni dovranno trascorrere per produrre alcune persone che riescano a sentire dentro di sé ciò che ho fatto [...]" così Nietzsche si esprimeva a proposito del suo Zarathustra. Lo stesso filosofo faticava a stare al passo del profeta che, ad un certo punto, appare come crescere, staccarsi dal suo creatore, acquistare un'anima e vivere di vita propria. Questo Superuomo che nella sua solitudine aveva meditato le cose del mondo ed era passato oltre, al di là del bene e del male, adesso è ridisceso tra gli uomini per condividere con loro le visioni e gli enigmi della conoscenza universale, per aprire finalmente gli occhi dei "dormienti"...tuttavia, egli non è la bocca per quegli orecchi.

    "Così parlò Zarathustra" è un opera che cambia, si trasforma, sfugge ad ogni lettura e ad ogni lettura la sua poesia si rivela a noi attraverso l'intuizione...

    "Al di sopra di voi stessi dovrete amare un giorno! Perciò imparate prima di tutto ad amare! E per questo foste costretti a bere il calice amaro del vostro amore! " 

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  • 3

    Dopo tre settimane di lettura intensa e tediosa, sono giunta, finalmente, alla fine. Devo letteralmente riprendermi emotivamente da questo libro! Non sono mai uscita da una lettura in modo così spossa ...continue

    Dopo tre settimane di lettura intensa e tediosa, sono giunta, finalmente, alla fine. Devo letteralmente riprendermi emotivamente da questo libro! Non sono mai uscita da una lettura in modo così spossato come invece mi è capitato questa volta.
    Mio caro Nietzsche sono certa che parte dell’umanità ti ringrazia per quest’opera di alto valore ma non sono altresì certa di aver ancora visto in giro un superuomo, forse stanno ancora cercando di capire quello che hai scritto?
    Questa di Nietzsche è un’opera che, sicuramente, porta la filosofia su un livello più alto, meno tecnico e più riservato, è un testo pieno di contraddizioni, e comprensibile per pochi, non a caso il sottotitolo è: “Un libro per tutti e per nessuno”!
    Quando Nietzsche scrisse questo libro era consapevole dell’ambiguità di quest’ultimo e ancora di più della sua complessità ( infatti a mio avviso nemmeno lui ha capito fino in fondo ciò che ha scritto).
    Con questa opera, lo scrittore, ha voluto riassumere il pensiero dell’ultima fase intellettuale della sua vita, è scritto seguendo lo stile del Nuovo Testamento, ma per quel che mi riguarda, nonostante Zarathustra sia un anti-Dio, io trovo molto più avvincente la Bibbia!
    È proprio questo suo modo di scrivere che rende l’opera “un libro per tutti e per nessuno”. Un libro per tutti perché chiunque può scegliere di leggerlo, perché tutti lo dovrebbero leggere per evolversi, perché Zarathustra voleva portare il suo insegnamento a tutti coloro che lo volessero ascoltare e capire ma, al contempo, è un libro per nessuno perché alla fine sono davvero pochi coloro che lo riescono a capire appieno. Conseguenza di tutto ciò? Credo che il mondo non abbia ancora visto in faccia un superuomo!
    Credo che la scelta del modo di scrivere sia dovuta alla ricerca di una maggiore consapevolezza da parte di coloro che scelgono di leggerlo, ma allo stesso tempo, credo che questa scelta abbia allontanato non solo, coloro che hanno cercato, magari a più riprese, di capire anche solo una frase, ma anche coloro che volevano leggere “seriamente” l’opera. Nietzsche vuole trasmettere questa sua idea, ma il suo modo di trasmetterla, che sembra far fluttuare l’opera nell'immensità, scoraggia i più a leggere questo testo, allontanando sempre di più la possibilità che un giorno si formi questo superuomo.
    A un certo punto nel testo Zarathustra incolpa Dio per non essere stato tanto chiaro nei suoi insegnamenti e nel suo parlare all’uomo … mi sa che non è l’unico che è inciampato in questo errore! Quindi D’Annunzio non ti preoccupare! Non sei stato né il primo né l’ultimo ad aver avuto qualche problemino con quest’opera!
    Il testo non parla esplicitamente di come fare per divenire un superuomo, ma ne spiega il processo, il percorso che Zarathustra compie per divenirlo. È un viaggio nei pensieri di Zarathustra, nel suo elevarsi a qualcosa di più.
    Penso che le tematiche trattate non siano, alla fine, completamente errate.
    L’evoluzione dell’uomo, il suo accettare la vita, con le sue sofferenze e i suoi dolori, il suo crescere, il suo prendere coscienza di ciò che è, il suo smettere di attendere una vita migliore in un "al di là", le tre metamorfosi (il cammello, il leone e il bambino) sono affascinanti e molto interessanti.
    Zarathustra dice: è bene o male non quando qualcuno decide per noi che esso è bene o male, ma quando noi decidiamo che per noi, quella cosa è bene o male.
    Il messaggio di fondo è: accettarsi, è il primo passo per riuscire a migliorarci.
    Questo libro è grandioso per coloro che lo ritengono tale, ed è mediocre per chi si convince che lo è.
    Consiglio questo libro a chi crede in un posto migliore, a chi crede in qualche Dio, a chi vuole rimanere sconcertato. Lo consiglio anche a chi vuole rivoluzionare il suo pensiero, a chi si mette in gioco e a chi sa ammettere di aver sbagliato.
    In breve, consiglio questo libro a tutti e a nessuno.

    said on 

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