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Zeferina

Fantasy del regno d'Italia

By Riccardo Coltri

(77)

| Paperback | 9788895313085

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Book Description

Stregoni con sài scuri e con maschere di teschi scendono dai monti. Bambini cresciuti nelle tombe preparano le loro trappole. Uomini dalla pelle bianca e capelli color del fuoco si aggirano per le foreste. La caccia ha inizio, fra sanguinose liturgie, corvi e tronchi cavi che sembrano madri nere, alContinue

Stregoni con sài scuri e con maschere di teschi scendono dai monti. Bambini cresciuti nelle tombe preparano le loro trappole. Uomini dalla pelle bianca e capelli color del fuoco si aggirano per le foreste. La caccia ha inizio, fra sanguinose liturgie, corvi e tronchi cavi che sembrano madri nere, alla ricerca del profeta nascosto in un giovane Regno, l’occhio maledetto, colui che condurrà uomini e dèi nell’ultima battaglia.
Ma stavolta è un neonato la leggenda, il figlio di una strega il cui nome, Zeferina, si sussurra fra gli alberi.

˜

Dal mito europeo e alpino della Caccia Selvaggia al Grande Pan, dalle anguane dei bestiari montani alle sibille, dalle leggende dei monacielli del Sud Italia agli orchi e le fate dei Tredici Comuni cimbri, dai nani delle favole tirolesi alla reinterpretazione dei miti mediterranei di fauni, ciclopi e minotauri.
In un Regno d’Italia oscuro e nevoso, in una terra di confine, fra briganti, sealagan laute, Libri del Comando e janare, una rivisitazione in chiave dark, mythic-fiction delle superstizioni, delle leggende e delle creature fantastiche di tutta la penisola.

Fra Storia e Mito, un nuovo approccio alla narrativa fantasy italiana, arricchito da un Bestiario degli esseri mitici e dalle Leggende citate nel romanzo. Il Belpaese diventa lo scenario di una guerra magica, segreta, fatta di incantesimi e di armi da fuoco, il crocevia fra mitologie del Mare Nostrum e versioni alpine di leggende celtiche e norrene.

4 Reviews

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  • 1 person find this helpful

    Pagina 102

    Non mi piace, sì! La storia sarebbe interessante se non fosse... neanche io lo so! Le parole restano sulle pagine, i personaggi, i luoghi( l'ambientazione neanche riesco a immaginarmela) non mi trasmettono niente; tutto è statico: leggi solo per leggere ma in verità questo libro non tras ... (continue)

    Pagina 102

    Non mi piace, sì! La storia sarebbe interessante se non fosse... neanche io lo so! Le parole restano sulle pagine, i personaggi, i luoghi( l'ambientazione neanche riesco a immaginarmela) non mi trasmettono niente; tutto è statico: leggi solo per leggere ma in verità questo libro non trasmette niente, nessuna emozione. E i capitoli su Nero sono solo una sequenza di dialoghi che se te li eviti di risparmi l'aumento delle possibilità di essere colpito da un Ictus fatale. Devo ammettere che ho dovuto rileggere qualche riga, ma anche pagina, perchè ci non ci capivo niente; solo una sequenza di azioni raccontate e non mostrate che restano scritte sulle pagine e lasciato sopita la tua immaginazione.
    'Sta Zeferina, come Nero, non mi sembra ben sviluppata ma solo abbozzata e stop.
    E, procedendo di capitolo in capitolo, ci capisco sempre meno. E sono solo a pagina 102, cavolo!
    Per ora vado avanti, magari migliora ( e nutro seri dubbi)ma se continua così neanche lo finisco.

    Fantasy nel regno d'Italia?? Mah, se non era per il sottotitolo in copertina e il riferimento agli austriaci neanche lo capivo!

    Ho resistito altre 30 pagine, poi basta. Addio, Zia Rosina e Ciclopino suo!
    Che palle 'sto libro -.-

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    Angelo Amnell-You poor sweet innocent thing Dry your eyes and testify You know you live to break me - don't deny said on Dec 8, 2011 | Add your feedback

  • Anzitutto due parole per la qualità editoriale del libro. la scelta della carta, come quella dei caratteri, mi ha fatto provare una sensazione di comfort nella lettura che, per me, ha molto valore.

    Il libro mi è piaciuto molto. I personaggi sono confusi, poco tratteggiati, salvo che per i protago ... (continue)

    Anzitutto due parole per la qualità editoriale del libro. la scelta della carta, come quella dei caratteri, mi ha fatto provare una sensazione di comfort nella lettura che, per me, ha molto valore.

    Il libro mi è piaciuto molto. I personaggi sono confusi, poco tratteggiati, salvo che per i protagonisti, ed anche la storia è piuttosto semplice. Eppure mi sono sentita coinvolta fin dall'inizio ed ho provato in tutte le pagine il desiderio di proseguire per capire cosa accadesse dopo. Raramente mi piace questa tipologia di libri, ma questo mi ha davvero colpita.

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    Orialla said on Feb 4, 2012 | Add your feedback

  • Zeferina- Fantasy dal Regno d'Italia

    Zeferina è il primo romanzo che leggo della Asengard ( per chi non la conoscesse, questo è il sito :www.asengard.it), casa editrice medio-piccola che pubblica libri di genere fantasy e horror. Ed in effetti Zeferina è un po' tutt'e due le cose, non sono poche le scene "forti", non ultima quella in c ... (continue)

    Zeferina è il primo romanzo che leggo della Asengard ( per chi non la conoscesse, questo è il sito :www.asengard.it), casa editrice medio-piccola che pubblica libri di genere fantasy e horror. Ed in effetti Zeferina è un po' tutt'e due le cose, non sono poche le scene "forti", non ultima quella in cui un uomo viene letteralmente sbudellato mentre è ancora vivo oppure quella in cui vengono descritti neonati impalati nel bosco. Niente da ridire sull'impaginazione, sulla grafica, sull'editing, non mi pare ci siano errori di stampa e anche la copertina è ok. Nelle prime pagine troviamo anche una cartina, , quasi di sole montagne, di una zona d'Italia al confine con l'Austria; molto semplice e stilizzata, vi sono riportati solo i nomi delle città, per dare al lettore l'idea del peregrinare della protagonista.
    Leggendo la trama sul sito della casa editrice mi ero aspettata un fantasy unico, originale, indimenticabile, qualcosa da proporre a tutti gli amici come una lettura da non perdere. Sebbene lo avessi inserito nella lista dei libri da acquistare, all'inizio lo avevo un po' lasciato da parte, anche perché non riuscivo a trovarlo in libreria e non avevo voglia di ordinarlo. Poi l'ho trovato per caso in un centro commerciale di Roma e l'ho preso senza quasi pensarci, iniziando a leggerlo la sera stessa, piene di aspettative che, in un primo momento, non sono state soddisfatte.
    Niente da ridire sull'originalità, non penso che in Italia esista un altro libro simile, ma non è propriamente un fantasy: Zeferina è più un miscuglio di creature provenienti dall'immaginario collettivo, italiano ma anche europeo, numerosi sono i riferimenti alla mitologia nordica.
    Le creature sono così tante che è impossibile ricordarsele tutte, tenere a mente la loro descrizione, la loro origine e i loro comportamenti, motivo per cui alla fine del libro troviamo un "bestiario", ossia un elenco di tutti gli esseri con la rispettiva "scheda tecnica" e un sommario delle leggende. Un lavoro decisamente accurato, che rivela un grande impegno di ricerca e di approfondimento, chiaramente intuibili anche nel corso della lettura.
    Ma torniamo alla storia. All'inizio pensavo di aver speso 15, 50 euro per un libro da poco:accurate le descrizioni ma veloci, personaggi numerosi e tutti minuziosamente descritti ma difficili da tenere a mente, scene molto rapide, un susseguirsi continuo e initerrotto di eventi, ai quali viene prestata molta più attenzione che non ai personaggi, che finiscono col diventare piuttosto piatti e privi di spessore. Anche l'ambientazione è monotona, benchè ci si sposti parecchio tutte le vicende avvengono nei boschi, in una regione del Nord Italia che chi conosce i riferimenti geografici potrà sicuramente identificare.
    Manca l'epocale scontro tra bene e male, o meglio, se ne intuisce la presenza, ma il lettore non riesce ad immaginarselo davanti agli occhi. La guerra vede contrapposti due schieramenti, formati da creature che vogliono tutte la stessa cosa: il figlio di Zeferina, il bambino con un occhio solo,alcune perché vedono in lui il profeta designato dalle antiche profezie, alcuni perché vogliono ucciderlo. A quest'ultima fazione appartiene Nero, il cattivo che cattivo non è, la cui vicenda si snoda parallelamente a quella di Zeferina, che finirà per incontrare, con un esito impensabile e imprevedibile. Non voglio svelare niente di più su questo personaggio, per non togliere a eventuali lettori la curiosità.
    Non mancano le profezie, che sembrano trovare tutte una conclusione, anche se non sempre è quella che ci si potrebbe aspettare. Se in un primo momento avevo addirittura pensato di abbandonare la lettura perché non si parlava d'altro se non di Zeferina che scappava, veniva catturata, si liberava, riscappava e poi veniva bloccata un'altra volta e la storia si ripeteva, mentre tutti davano la caccia a lei e suo figlio, alla fine il libro mi è piaciuto, tutto sommato, soprattutto nel finale, che secondo me è stato il più grande colpo di scena di tutta la storia e, almeno per come la vedo io, mette in dubbio tutto ciò che viene narrato prima. Un po' piatto, soprattutto nella parte iniziale, ma non noioso, il libro non manca di indizi sparsi, atti ad invogliare il lettore a preseguire il suo viaggio. A vivacizzare le cose anche il parallelismo, come detto sopra, tra le vicissitudini di Nero e quelle di Zeferina. Un libro di fantasia, dunque, più che un fantasy.
    Desista dal leggerlo chi si aspetta un colossal, epiche battaglie, forze del male da debellare, re alla guida di imponenti eserciti: non c'è nulla di tutto ciò. E' un libro curioso ed interessante più che entusiasmante, non coinvolge davvero il lettore ma pure riesce a farsi apprezzare. Leggetelo, se volete provare qualcosa di nuovo e diverso, ma non aspettatevi un capolavoro.

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    Zaffira01 said on Dec 27, 2011 | Add your feedback

  • Non mi capita spesso di abbandonare un libro, a volte vado avanti perché comunque qualcosa che mi trascina c'è: vuoi la curiosità di sapere come finisce, vuoi un personaggio che spicca rispetto agli altri, vuoi una scrittura che mi piace. In questo caso non ho trovato niente che mi convincesse a com ... (continue)

    Non mi capita spesso di abbandonare un libro, a volte vado avanti perché comunque qualcosa che mi trascina c'è: vuoi la curiosità di sapere come finisce, vuoi un personaggio che spicca rispetto agli altri, vuoi una scrittura che mi piace. In questo caso non ho trovato niente che mi convincesse a combattere la non-voglia di leggere questa storia.
    Sono arrivata fino a metà , forse un pochino oltre, e ad ogni capitolo invece di avere dei chiarimenti su quello che stava succedendo avevo sempre più dubbi; ma questo potrebbe anche essere positivo, la suspence è un buon elemento trainante, ma il non capirci proprio niente mi ha indispettita, perché comunque non riesci a farti che un'idea molto approssimativa dei caratteri dei personaggi, non riesci a provare ad immaginare quali saranno le loro reazioni future.
    A mio avviso il bello di un libro è che impari piano piano a conoscere coloro di cui leggi e in molti casi ti diverti ad anticipare le loro mosse, le loro parole, oppure puoi rimanere completamnte spiazzato da qualcosa di totalmente inaspettato. In questo libro invece, nonostante di fatti ne accadano, non riesci comunque a posizionare i personaggi all'interno di una scacchiera virtuale in cui essi si muovono. I confini rimangono sempre non spiegati, non si sa bene da che parte sia il bianco, né dove si trovi il nero.
    L'ambientazione è peculiare, nel senso che si ha l'impressione che i monti descritti siano brulicanti di strani personaggi e ti chiedi "ma quanti caspita ce ne sono?"
    Un elemento che invece non ho proprio apprezzato è il tentativo di dare dei nomi evocatori di altri miti ad una realtà che con quei miti non ha nulla a che vedere: gli orchi, gli elfi, i folletti non ci appartengono e stonano terribilmente con l'ambientazione scelta.
    La scrittura è bella e pulita, evocativa anche se alcuni dialoghi, specialemnte quelli di Nero, sono troppo lunghi e monosillabici risultando, pertanto, quantomeno difficili da seguire.
    Insomma, un libro che non ho finito e che, in tutta sincerità, non credo avrò mai voglia di riprendere in mano.

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    Claudia said on Dec 17, 2011 | Add your feedback

Book Details

  • Rating:
    (77)
    • 5 stars
    • 4 stars
    • 3 stars
    • 2 stars
    • 1 star
  • Libri Italiani
  • Paperback 345 Pages
  • Edition: 2
  • ISBN-10: 8895313089
  • ISBN-13: 9788895313085
  • Publisher: Asengard
  • Pub date: Jan 01, 2009
  • Also available as: eBook
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