Crea la tua biblioteca Iscriviti

Insieme troveremo i libri migliori

[−]
  • Cerca Conteggio caratteri ISBN valido ISBN non valido Codice a barre valido Codice a barre non valido loading search

Zen quotidiano

Amore e lavoro

Di

Editore: Astrolabio Ubaldini

4.1
(56)

Lingua:Italiano | Numero di pagine: 160 | Formato: Altri

Isbn-10: 8834010353 | Isbn-13: 9788834010358 | Data di pubblicazione: 

Traduttore: G. Fiorentini

Genere: Religion & Spirituality

Ti piace Zen quotidiano?
Iscriviti ad aNobii per vedere chi dei tuoi amici lo ha letto, e scopri libri simili!

Registrati gratis
Descrizione del libro
Ordina per
  • 5

    CATCH ME IF YOU CAN...

    Charlotte Joko Beck. Un cognome che suona come "back", "indietro".
    O come il Chocabeck della canzone di Zucchero (ricordo ancora... la prima cosa che mi venne in mente leggendo il nome dell'autrice).

    Non sono assonanze buttate lì a caso.

    Perché dopo avere letto il libro; dopo ...continua

    Charlotte Joko Beck. Un cognome che suona come "back", "indietro".
    O come il Chocabeck della canzone di Zucchero (ricordo ancora... la prima cosa che mi venne in mente leggendo il nome dell'autrice).

    Non sono assonanze buttate lì a caso.

    Perché dopo avere letto il libro; dopo averne assaporato ogni pagina, o diciamo la maggior parte delle pagine; dopo averne riconosciuto la realtà, forse potrei chiamarla sussistenza, nelle cose che mi succedono quotidianamente, ma anche mensilmente, o annualmente, e perfino decennalmente; dopo essermi illuminato (non nel senso zen, ma semplicemente di piacere immediato) nel leggere alcuni passaggi, tra cui citerei la pulizia del forno (perché continuiamo a pensare ad altro quando puliamo il forno?), e citerei anche la barchetta alla deriva che viene a speronarci senza che possiamo inveire contro nessuno e poi, squisito, l'aneddoto dell'omino sul tetto che aspetta che dio vada a salvarlo e mannaggia, quello screanzato gli manda solo elicotteri; insomma, dopo tutto questo, non posso fare a meno di aggiungere una personalissima associazione di pensiero...

    Come una spirale che ci riavvolge nel tempo passato.

    Invece di andare sempre avanti, invece di aggiungere sempre nuove cose, sempre nuovi problemi, sempre nuove soluzioni. Una volta tanto lasciamo riavvolgere il nastro, come il cavo dell'aspirapolvere quando schiacciate il bottone, o come le immagini che scorrono nella mente quando le lasciamo andare.
    La sensazione mi sembra talmente simile... come andare indietro nel tempo, vedendo scorrere tutte le cose di oggi, e quelle di ieri e dei giorni e degli anni precedenti. Levare, invece di aggiungere.
    Non vi sembra che sia la stessa cosa, o che comunque almeno si assomiglino?
    Come lo ha descritto nonna Agatha, in poche righe, con Henrietta che si addormenta lasciando scorrere i pensieri in fondo alla valle - e intendo The Hollow - così Joko Beck ci mette un libro a scriverlo.
    L'aspirapolvere, Henrietta che si addormenta, quei film un po' strappalacrime in cui alla fine vi fanno rivedere in sequenza tutte le immagini trascorse dei personaggi (qui lo fanno per commuovere lo spettatore, ma l'idea è sempre quella).

    Ecco, quindi, dove volevo arrivare. Questo libro per me parla di cose che sono come andare indietro, come togliere tutto quello che si è accumulato.
    Come un cielo che si rasserena.

    Come cantano quei due là, I think I'm going back to the things I learned so well in my youth, o se vi piace di più come Ecco io laggiù laggiù da ragazzino ne sapevo di più.

    Per farla breve, il libro mi è piaciuto. Ma non tanto il libro in sé, quanto il suo messaggio. Che, come ripete più e più volte, quasi alla nausea, l'autrice stessa, non può essere spiegato a parole, ma solamente vissuto.

    :)

    ha scritto il 

  • 5

    Periodicamente lo rileggo, è un libro che porterei con me su un'isola deserta. Non ho la pretesa di essere all'altezza, ma mi da sensazioni molto piacevoli e rimette sistematicamente ordine in me e nei miei pensieri. Grazie Joko.

    ha scritto il 

  • 3

    " La pratica è un lento morire, passo dopo passo, disidentificandoci gradualmente con tutto ciò a cui siamo aggrappati. Se manteniamo ancora una piccola presa non siamo morti ".
    " Ci sono psicoterapie che vogliono trasformare un sé infelice in un sé felice. Lo zen, come forse altre discipli ...continua

    " La pratica è un lento morire, passo dopo passo, disidentificandoci gradualmente con tutto ciò a cui siamo aggrappati. Se manteniamo ancora una piccola presa non siamo morti ".
    " Ci sono psicoterapie che vogliono trasformare un sé infelice in un sé felice. Lo zen, come forse altre discipline e psicoterapie, ci aiuta a passare dall'infelicità del sé al non sé, che è gioia".

    ha scritto il 

  • 4

    Illuminante

    Condivisibile nella teoria, molto difficile da realizzare nella pratica quotidiana, per quanto mi riguarda, probabilmente a causa della mia matrice culturale occidentale; d'altra parte, uno degli assunti fondamentali del libro è che la pratica dura tutta la vita.
    Non rimane che...provarci! ...continua

    Condivisibile nella teoria, molto difficile da realizzare nella pratica quotidiana, per quanto mi riguarda, probabilmente a causa della mia matrice culturale occidentale; d'altra parte, uno degli assunti fondamentali del libro è che la pratica dura tutta la vita.
    Non rimane che...provarci!

    ha scritto il 

  • 5

    Il buddhismo non è visto qui solo come una religione, ma essenzalmente come una pratica interiore. Tale pratica non è quindi ritualmente separata dalla nostra vita quotidiana, ma ne è parte integrante.
    E' questo l'aspetto fondamentale che indaga il libro, ripercorrendo, attraverso il lavoro ...continua

    Il buddhismo non è visto qui solo come una religione, ma essenzalmente come una pratica interiore. Tale pratica non è quindi ritualmente separata dalla nostra vita quotidiana, ma ne è parte integrante.
    E' questo l'aspetto fondamentale che indaga il libro, ripercorrendo, attraverso il lavoro seminariale e meditativo della Joko Beck, tutte le possibili situazioni di vita quotidiana e di relazione con sé stessi e con gli altri.
    Il buddhismo diventa un modo di essere vitale e pragmatico.

    ha scritto il 

  • 4

    Impossibile commentare un libro come questo senza essere banali. Grandi spunti di riflessione, un continuo richiamo alla pratica, nel senso più ampio del termine, un linguaggio diretto e "occidentale". Da leggere.


    "Una pratica intelligente lavora in fondo con un'unica cosa: la paura fondam ...continua

    Impossibile commentare un libro come questo senza essere banali. Grandi spunti di riflessione, un continuo richiamo alla pratica, nel senso più ampio del termine, un linguaggio diretto e "occidentale". Da leggere.

    "Una pratica intelligente lavora in fondo con un'unica cosa: la paura fondamentale dell'esistenza, la paura di non essere. E' ovvio che io non sono, ma è l'ultima cosa che voglio sapere. Io sono l'impermanenza espressa in una forma umana in rapido cambiamento, che però appare come stabile. Ho il terrore di conoscermi come un campo di energia in veloce trasformazione. Non voglio essere questo. Ecco perchè la pratica lavora con la paura, che si esprime nell'incessante attività di pensare, speculare, analizzare e fantasticare. Con questa attività vogliamo stendere uno spesso manto protettivo che ci dà una salvezza immaginaria......
    ....Quando la barriera personale cade, perchè andare in cerca di altre definizioni? Semplicemente viviamo e, morendo, semplicemente moriamo. Nessun problema."

    ha scritto il