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Zero

La storia di un'idea pericolosa

Di

Editore: Bollati Boringhieri (Saggi - Scienze)

3.9
(37)

Lingua:Italiano | Numero di pagine: 257 | Formato: Paperback | In altre lingue: (altre lingue) Inglese , Giapponese , Tedesco , Francese , Spagnolo

Isbn-10: 8833914070 | Isbn-13: 9788833914077 | Data di pubblicazione:  | Edizione 1

Traduttore: Gabriele Castellani

Disponibile anche come: Altri

Genere: History , Non-fiction , Science & Nature

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Descrizione del libro
Il libro segue la storia del numero zero dalla sua nascita come concettofilosofico orientale alla sua combattuta accettazione in Europa (inventato daibabilonesi, non fu accolto dai Greci) e alla sua apoteosi nel quadro dellateoria dei buchi neri. Da Aristotele a Einstein e oltre, viene presentata lacomplessa storia della nozione di "nulla".
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  • 5

    Molto suggestivo, anche se il carattere tecnico della materia rende il contenuto oggettivamente difficile da afferrare fino in fondo per chi non avesse come me una preparazione specifica. Comunque godibile. Lo consiglio.

    ha scritto il 

  • 3

    Me lo ha proposto mio marito perché è un testo scritto per chi non hacompetenze scientifiche o matematiche va vuole conoscere la storia dello zero che ha rivoluzionato i fondamenti del pensiero. Una lettura a tratti avvincente.

    ha scritto il 

  • 3

    Molto interessante, ma spesso devia dall'argomento principale per approfondire punti non attinenti. Peccato, perché i contenuti ci sono: sembra che l'autore, per fare un po' di volume, abbia allungato il brodo.
    Ciò non toglie che sia interessante, ma sinceramente mi aspettavo di meglio.

    ha scritto il 

  • 5

    Lo zero non è una cosa da poco!

    All'università si usava commentare, scherzando tra noi, sulle "mirabolanti proprietà dell'insieme vuoto". Lo zero non è l'insieme vuoto, però qualcosa in comune ce l'ha: sembra che non valga nulla, ma senza di lui è davvero difficile lavorare. Questo bel libro fa una biografia dello zero, ...continua

    All'università si usava commentare, scherzando tra noi, sulle "mirabolanti proprietà dell'insieme vuoto". Lo zero non è l'insieme vuoto, però qualcosa in comune ce l'ha: sembra che non valga nulla, ma senza di lui è davvero difficile lavorare. Questo bel libro fa una biografia dello zero, dai timidi tentativi di apparizione nell'antichità, avversati da filosofi ed ecclesiastici, alla sua lenta e progressiva accettazione prima, e (almeno teorico) imbrigliamento poi. Lo zero è in effetti un'idea pericolosa, visto che è l'altra faccia della "medaglia infinito", e nel testo si vede chiaramente come chi lo maneggiava lo trattasse spesso con falsa disinvoltura. Solo nella parte finale, quando passa allo "zero in fisica", l'ho trovato un po' inferiore. Lo stile di scrittura è assolutamente godibile, ben sostenuto dalla traduzione - anche se forse un po' troppo vernacolare, a dirla tutta. Lode comunque a Gabriele Castellari che nella parte sulla fisica ha avuto il coraggio di inserire una serie di note che probabilmente salveranno la vita a molti lettori.

    ha scritto il 

  • 2

    Non mi è piaciuto, ecco tutto. Ho apprezzato lo sforzo dell'Autore di penetrare fra i segreti e l'aurea magica che ha avvolto questo numero lungo la storia della matematica e della fisica, dapprima odiato, poi snobbato, quindi studiato e apprezzato nella sua natura, vero e proprio alter ego dell' ...continua

    Non mi è piaciuto, ecco tutto. Ho apprezzato lo sforzo dell'Autore di penetrare fra i segreti e l'aurea magica che ha avvolto questo numero lungo la storia della matematica e della fisica, dapprima odiato, poi snobbato, quindi studiato e apprezzato nella sua natura, vero e proprio alter ego dell'infinito.
    Però la sensazione che ne ho ricavato è di uno sforzo artificioso nel tentativo di ficcare lo zero un po' ovunque, anche quando non sembra aver avuto niente a che fare con quel dato tema. Spesso si esce fuori dal seminato, e si vaga in argomenti che non riescono ad attrarre.
    Assolutamente fuori luogo è infine il tentativo, quasi onnipresente, di creare legami tra le vicende narrate e i loro risvolti religiosi.

    ha scritto il