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Zibaldone di pensieri

Di

Editore: Mondadori

4.4
(325)

Lingua:Italiano | Numero di pagine: 1713 | Formato: Altri | In altre lingue: (altre lingue) Inglese , Francese , Spagnolo , Olandese

Isbn-10: 8804391537 | Isbn-13: 9788804391531 | Data di pubblicazione:  | Edizione 5

Disponibile anche come: Paperback , Cofanetto , Copertina rigida , eBook

Genere: Biography , Fiction & Literature , Philosophy

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Descrizione del libro
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  • 0

    Materialista, agnostico, rivoluzionario, settecentesco, pessimista, nichilista, Nietzschano ante litteram... Sentivo che studiare Leopardi solo dalla melensaggine degli idilli era un'errore fatale. ...continua

    Materialista, agnostico, rivoluzionario, settecentesco, pessimista, nichilista, Nietzschano ante litteram... Sentivo che studiare Leopardi solo dalla melensaggine degli idilli era un'errore fatale.

    ha scritto il 

  • 0

    E' una scelta di testi

    Sarebbe onesto scrivere anche sulla copertina e sul cofanetto che si tratta di una scelta di testi e NON di tutto lo Zibaldone leopardiano, e non solo nel frontespizio. Mancano le note leopardiane ...continua

    Sarebbe onesto scrivere anche sulla copertina e sul cofanetto che si tratta di una scelta di testi e NON di tutto lo Zibaldone leopardiano, e non solo nel frontespizio. Mancano le note leopardiane sulla filologia e sulle lingue antiche.

    ha scritto il 

  • 5

    “Io ero spaventato nel trovarmi in mezzo al nulla, un nulla io medesimo. Io mi sentiva come soffocare, considerando e sentendo che tutto è nulla, solido nulla.”

    ha scritto il 

  • 5

    Bukowsky

    Lo Zibaldone lo lessi che ero proprio ragazzo, frequentavo ancora le scuole; scuole che ho smesso presto di frequentare, anche a causa del fatto che, di un autore come Leopardi, a scuola ti presentano ...continua

    Lo Zibaldone lo lessi che ero proprio ragazzo, frequentavo ancora le scuole; scuole che ho smesso presto di frequentare, anche a causa del fatto che, di un autore come Leopardi, a scuola ti presentano "a Silvia", invece dello Zibaldone. Ricordo che l'edizione cartonata in mio possesso cominciava con una lettera ad una nobildonna alla quale Giacomo, utilizzando formule di cortesia da autentico gentiluomo, annunciava che sarebbe passato presso la di lei dimora per "pisciare nel Suo portone"... Nello Zibaldone si trovano libere osservazioni e riflessioni -i cui temi si inseguono e si ripresentano- mai chiuse, mai sviluppate allo scopo di presentare una morale: nell'insieme costituiscono il corpo di una filosofia di indagine, una forma di filosofia aperta, che lascia sistematicamente lo spazio delle conclusioni al lettore. Qualche anno dopo -avevo poco più di vent'anni- ritrovai la stessa formula filosofica negli scritti di Charles Bukowsky.

    ha scritto il 

  • 5

    Momenti di trascurabile felicità

    Giacomo avrebbe approvato che la felicità può essere stare una mattina di domenica a leggere, ascoltare Brahms senza rumori dalla strada e senza nessuno che ti rompa l'anima? Eppure sto leggendo lo ...continua

    Giacomo avrebbe approvato che la felicità può essere stare una mattina di domenica a leggere, ascoltare Brahms senza rumori dalla strada e senza nessuno che ti rompa l'anima? Eppure sto leggendo lo Zibaldone di Pensieri ma non riesco a capacitarmi del così detto, del presunto "pessimismo" leopardiano. Dire che la felicità è il fine della vita dell'uomo e accorgersi che la natura è contraria a questo, ma perseverare nelle illusioni che mantengono in vita, è pessimismo? Per me no. Pessimismo è la lamentatio senza fine di certi scrittori sui piccoli fastidi della vita, sui difetti delle donne e su quanto rumore fanno i bambini e i cani, non certo cercare di capire. Anzi ci vuole una certa dose di vitalità. E per quanto si lamenti che è un "Tronco che sente e pena" vuol dire che quella vita, quella copia di vita che è negli animi sensibili come dice lui stesso in altre parti non gli viene meno. Visto che siamo nel postmoderno, nell'era o forse già dopo l'era del pensiero debole: Leopardi non è pessimista. Altri lo sono, spesso mascherati da un vitalismo retorico e vieto (che non è vita ma finzione, sfigurazione di vita es. D'Annunzio o Kerouac). Leopardi è pieno di vita come dice Citati. E di coraggio perché bisogna avercene per guardare le cose in faccia come fa lui. Lo Zibaldone è un romanzo della mente, come l'epistolario è un romanzo dell'anima. Ha la sua trama, i suoi personaggi, e i suoi colpi di scena. E' un grande romanzo oltre che un trattato filosofico, poetico, estetico, metafisico, etc. etc. Ma è sopratutto il romanzo di una mente poderosa. Altroché infelice e pessimista. P.S.= Ore 22.16 ho terminato la lettura dello Zibaldone, le cose più gustose stavano in fondo...

    ha scritto il 

  • 5

    Ci sono troppi libri da leggere per farsi una vasta cultura. Ho scelto quindi di leggere uno che aveva letto lui tutto, o almeno tutto ciò che ai suoi tempi si poteva trovar da leggere. Mi son così ...continua

    Ci sono troppi libri da leggere per farsi una vasta cultura. Ho scelto quindi di leggere uno che aveva letto lui tutto, o almeno tutto ciò che ai suoi tempi si poteva trovar da leggere. Mi son così risparmiato il rischio di uscire matto e disperatissimo, e mi posso godere, di quando in quando, di rinvenire brani formidabili tra le profondità di questo giacimento di preziosi.

    ha scritto il 

  • 4

    Il voto non va a Leopardi, ma ai criteri di scelta seguiti dall'editore: per restringere lo Zibaldone in questi due volumetti (che ad ogni modo restano sempre un bel mattone di carta stampata) si è ...continua

    Il voto non va a Leopardi, ma ai criteri di scelta seguiti dall'editore: per restringere lo Zibaldone in questi due volumetti (che ad ogni modo restano sempre un bel mattone di carta stampata) si è scelto di pubblicarvi soltanto i pezzi di natura autobiografica o filosofica, espungendone invece le annotazioni linguistico-filologiche. Evidentemente l'editore presume che l'Italia sia terra più ricca di pensatori che di linguisti. Io ritengo invece che un lettore che compera lo Zibaldone abbia il diritto di trovarselo stampato per intero: se poi vuole saltarne le pagine che non gl'interessano o che non capisce, sono affari suoi, non della Mondadori.

    ha scritto il 

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