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Zio Dinamite

Di

Editore: TEA

3.9
(87)

Lingua:Italiano | Numero di pagine: 247 | Formato: Paperback

Isbn-10: 8850201230 | Isbn-13: 9788850201235 | Data di pubblicazione:  | Edizione 2

Traduttore: Adriana Motti

Disponibile anche come: Altri

Genere: Humor

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Descrizione del libro
Frederick Altamont Cornwallis, quinto conte di Ickenham, è un ricco e distintosignore, con grandi baffi grigi, uno sguardo penetrante e l'aria di uno cheabbia vissuto una vita intensa e ricca di sorprese. Ma c'è una caratteristicache lo contraddistingue, data la sua veneranda età: una vitalità esplosivaquanto un candelotto di dinamite. Tanto che sua nipote Sally Painter ha decisodi rivolgersi a lui per togliere dai pasticci suo fratello Otis, un piccolo emaldestro editore specializzato nel combinare guai. Solo che questa volta ilguaio in cui si è cacciato è davvero grande e rischia di spedirlo sullastrico.
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  • 4

    dal blog Giramenti

    Inglese fino al midollo – humour incluso –, Zio Dinamite è il parente che nessuno di noi vorrebbe avere e il libro che a tutti farebbe bene leggere. Divertente, sempre ben dosato, si ride e si ride spesso. L’atmosfera da boule à neige fa nevicare guai, e le cose si complicano quando i protagonist ...continua

    Inglese fino al midollo – humour incluso –, Zio Dinamite è il parente che nessuno di noi vorrebbe avere e il libro che a tutti farebbe bene leggere. Divertente, sempre ben dosato, si ride e si ride spesso. L’atmosfera da boule à neige fa nevicare guai, e le cose si complicano quando i protagonisti tentano di risolverli.

    SEGUE su http://gaialodovica.wordpress.com/2014/04/16/zio-dinamite-di-p-g-wodehouse/

    ha scritto il 

  • 5

    wodehouse è sempre wodehuose....

    è il primo libro di wodehouse che leggo che non appartiene alla saga di Jeeves (che adoro), ma lo smalto dei personaggi è lo stesso, stessi scenari esilaranti, stesso lieto fine con amori coronati....e soprattutto è immutata ed inconfondibile la verve di un autore che è un autentico umorista!!! ...continua

    è il primo libro di wodehouse che leggo che non appartiene alla saga di Jeeves (che adoro), ma lo smalto dei personaggi è lo stesso, stessi scenari esilaranti, stesso lieto fine con amori coronati....e soprattutto è immutata ed inconfondibile la verve di un autore che è un autentico umorista!!!
    da leggere col riso e il sorriso sulle labbra fino all'ultima pagina

    ha scritto il 

  • 4

    Semplicemente strabiliante !
    Uno dei miei preferiti in assoluto: zio Dinamite (ovvero lo zio Fred già protagonista in "Zio Fred in primavera") è uno dei personaggi più esilaranti mai usciti dalla penna di Wodehouse.

    ha scritto il 

  • 4

    Uno dei migliori Wodehouse!


    Il consiglio che do ad ogni giovanotto che muova alla ricerca di una compagna della vita, è di trovarsi una ragazza alla quale possa fare il solletico. Ti ci vedi a fare il solletico a Hermione Bostock, tu? Lei si ergerebbe in tutta la sua maestà e direbbe: " ...continua

    Uno dei migliori Wodehouse!

    Il consiglio che do ad ogni giovanotto che muova alla ricerca di una compagna della vita, è di trovarsi una ragazza alla quale possa fare il solletico. Ti ci vedi a fare il solletico a Hermione Bostock, tu? Lei si ergerebbe in tutta la sua maestà e direbbe: "Signore!".

    Pochi uomini conosco che io rispetti di più di WIlliam Oakshott. Di tutte le mie conoscenze, è quello che per primo sceglierei d'avere accanto nel caso di qualche seccatura con un alligatore. E benchè si possa sostenere, e del tutto a ragione, che la parte rappresentata dagli alligatori nello svolgersi di una normale vita coniugale non sia di quelle importanti, non è male per una ragazza avere un marito capace di farli stare al posto loro. L'uomo che sa ficcare un bastone tra le mandibole spalancate di un alligatore e poi, evitando i suoi colpi di coda, farlo fuori con una scure, è un uomo che, si può starne certi, sa rendersi utile accanto al focolare. Perciò nessuno di rallegrerà più di me quando le campane squilleranno nella chiesa del piccolo villaggio e lei scenderà saltellante giù per la navata al braccio vigoroso di Bill Oakshott.

    "E' successo subito dopo colazione. Lady Bostock, entrando nella propria camera, ha udito qualche rumore, ha dato un'occhiata nel guardaroba e ci ha trovato Reginald Twistleton, accovacciato sul pavimento. Per tutta spiegazione, ha detto d'essere andato a prendere in prestito un rossetto."
    Hermione strinse in mano la patente finchè le nocche delle dita le diventarono bianche per lo sforzo. Il Primo Atto l'aveva profondamente agitata, ma il Secondo Atto era il colmo.
    Parlando dell'antipatia che le ragazze di alti principi nutrono per le vipere, abbiamo trascurato di dire che si accentua ancora quando vien fuori che quelle usano il rossetto. Che questo suo antico idolo avesse i piedi d'argilla era già una brutta cosa, ma che oltre i piedi d'argilla avesse pure, all'altra estremità, una bocca che secondo tutte le apparenze aveva bisogno di un ritocco ogni tanto, passava la misura.

    ha scritto il 

  • 4

    Lord Ickenham riesce a sgarbugliare come sempre una serie di intricate faccende e convince ancora una volta suo nipote Pongo a seguire i suoi consigli.
    Un Wodehouse sempre brillante: anche se l'avvio del romanzo è un po' lento, dopo recupera abbondantemente.

    ha scritto il 

  • 4

    Molto, molto carino anche questo. Il protagonista è di nuovo zio Fred, chiamato stavolta a risolvere i guai di un giovane editore e di sua sorella Sally, che lui vorrebbe diventasse moglie del nipote Pongo. Pongo è però fidanzato con Hermione, figlia di un temibile collezionista di cimeli african ...continua

    Molto, molto carino anche questo. Il protagonista è di nuovo zio Fred, chiamato stavolta a risolvere i guai di un giovane editore e di sua sorella Sally, che lui vorrebbe diventasse moglie del nipote Pongo. Pongo è però fidanzato con Hermione, figlia di un temibile collezionista di cimeli africani scorbutico.
    Zio Fred trova dunque il modo di introdursi nella magione del terribileLord per trafugare un busto che contiene gioielli, fatto da Sally e finito lì per una delle contorte vicende tanto care all'autore.
    Riassumere tutto è praticamente impossibile: colpi di scena, ospiti improvvisi, agenti di polizia lanciati in stagni delle anitre...
    Il tutto per giungere all'atteso (soprattutto da zio Fred) finale.

    ha scritto il 

  • 4

    sempre il solito wodehouse.. ma in questo libro l'umorismo sovrasta il gioco di incastri degli equivoci che portano al solito gran finale. Un gradino sotto'perfetto jeeves!'..
    Comunque se Wodehouse si fosse dedicato ai gialli, nessuno parlerebbe più di Agatha Christie o A.C.Doyle.. riesce se ...continua

    sempre il solito wodehouse.. ma in questo libro l'umorismo sovrasta il gioco di incastri degli equivoci che portano al solito gran finale. Un gradino sotto'perfetto jeeves!'..
    Comunque se Wodehouse si fosse dedicato ai gialli, nessuno parlerebbe più di Agatha Christie o A.C.Doyle.. riesce sempre a costruire degli intrecci stupendi per costruire le sue storie... ma invece di scoprire il colpevole qui occorre capire in che modo la matassa che va ingarbugliandosi verrà risolta dal protagonista..

    ha scritto il 

  • 5

    Elefanti di ceralacca e pinguini purpurei.

    Zio Dinamite, altrimenti noto come Frederick Altamont Cornwallis, quinto conte di Ickenham, o meglio Zio Fred, viene contattato dalla notevole nipotina Sally Painter per risolvere un problemino relativo alla casa editrice del fratello Otis. Questa semplice richiesta di aiuto dà la stura ad una se ...continua

    Zio Dinamite, altrimenti noto come Frederick Altamont Cornwallis, quinto conte di Ickenham, o meglio Zio Fred, viene contattato dalla notevole nipotina Sally Painter per risolvere un problemino relativo alla casa editrice del fratello Otis. Questa semplice richiesta di aiuto dà la stura ad una serie di equivoci, travestimenti, irruzioni, arrabbiature, dichiarazioni di amore ed esilaranti gag. Al centro della scena, motore di tutta la trama, l'adorabile Zio Fred, dotato della vitalità di un candelotto di dinamite e desideroso solo di spargere "dolcezza e luce".

    I romanzi di Wodehouse, ambientati in una bucolica Inghilterra (in cui a volte fa capolino una Londra che non è ancora una metropoli) si basano su meccanismi di trama perfetti fino all'ultimo particolare, e sulla presenza prototipica di un qualche zio o parente provvisto della capacità di risucchiare tutti in un vortice di folli avvenimenti con l'unico obiettivo - che peraltro viene sempre raggiunto - di dare felicità alle giovani coppie.

    ha scritto il