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Zio Petros e la Congettura di Goldbach

Di

Editore: Bompiani (Romanzi Bompiani)

3.9
(597)

Lingua:Italiano | Numero di pagine: 144 | Formato: Paperback | In altre lingue: (altre lingue) Inglese , Spagnolo , Chi tradizionale , Giapponese , Francese , Greco , Portoghese , Tedesco , Catalano , Finlandese , Polacco

Isbn-10: 8845243923 | Isbn-13: 9788845243929 | Data di pubblicazione:  | Edizione 1

Traduttore: Ettore Capriolo

Disponibile anche come: Altri

Genere: Fiction & Literature , Philosophy , Science & Nature

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Descrizione del libro
Nel 1742 il matematico Christian Goldbach, tutore del figlio dello Zar, formulò una congettura secondo la quale ogni numero pari maggiore di due sarebbe la somma di due numeri primi. Ma nel corso della sua vita Goldbach non poté trovare una dimostrazione efficace della sua intuizione. Così, per oltre 250 anni, la sua congettura è rimasta tale. Fino a che zio Petros non si è messo in testa che proprio lui sarebbe riuscito a dimostrare che Goldbach aveva ragione. Solo suo nipote, come lui appassionato di matematica, è incuriosito dalla figura di quello zio strano, solitario, silenzioso, sommerso dalle sue carte. E sarà proprio il nipote a condividere l'ossessione per la soluzione della congettura e a scoprire il mistero della vita dello zio.
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  • 3

    Posseduto dalla passione.

    Ebbene sì. ... si può essere posseduti anche dalla passione... per la matematica.

    Il breve romanzo parla della vita di Petros, brillante e giovane mente, che decide di dedicare la sua vita ad una ca ...continua

    Ebbene sì. ... si può essere posseduti anche dalla passione... per la matematica.

    Il breve romanzo parla della vita di Petros, brillante e giovane mente, che decide di dedicare la sua vita ad una causa incomprensibile ai più, la risoluzione di un difficilissimo problema matematico: la congettura di Goldbach.

    Non importa quanto sia ardua l'impresa, confidente nelle proprie capacità e disposto ad una dedizione totale alla causa, si chiude nel suo studio sicuro del proprio successo.
    “L’ampliamento di verità e di bellezza che si rivela con la comprensione di un teorema importante non è raggiungibile attraverso nessuna altra esperienza umana, se non forse con il misticismo religioso”

    Petros, dedito alla ricerca, un po' come Alan Turing del recente Imitation Game, non vive più nella realtà, ma pensa solo ad arrivare all'agognato risultato...
    “La solitudine del ricercatore che si dedica a una matematica originale non assomiglia a nessun altra. Egli “vive” in un universo del tutto inaccessibile sia al grande pubblico che all’universo che lo circonda”

    Visto come un fallito dai fratelli, perché perso in un obbiettivo di difficile realizzazione, Petros spende in realtà la sua esistenza dedicandola alla propria passione.

    Ma come è giusto procedere nella vita? Bisogna solo darsi obbiettivi raggiungibili e mediocri per essere felici? Non è forse più corretto non giudicare e pensare che ogni persona debba essere libera di porsi gli obbiettivi che crede, anche smisuratamente ambiziosi, libera di esporsi al fallimento o alla delusione nel caso alla fine non riesca a raggiungerli?
    “Ogni persona ha il diritto di esporsi a tutte le delusioni che si è scelta”

    Un romanzo che è un invito a non isolarsi, ad essere sempre umili, ad affrontare la vita senza certezze.

    Il racconto ha inoltre il pregio di introdurre in maniera abbastanza semplice e divulgativa il mondo della ricerca matematica, sfatando il mito che fare matematica sia fare di conto.

    3,5*

    ha scritto il 

  • 3

    emozioni e poca matematica

    La congettura attraverso i sogni (naufragati) di zio Petros. Chi vale di più?

    Storia snella (nella forma e nel contenuto) riguardo il valore che può assumere, nella vita, un sogno: dobbiamo perseguirl ...continua

    La congettura attraverso i sogni (naufragati) di zio Petros. Chi vale di più?

    Storia snella (nella forma e nel contenuto) riguardo il valore che può assumere, nella vita, un sogno: dobbiamo perseguirlo costi quel che costi, o saper rinunciarci?
    Per tutti Zio Petros è un perdente: ha immolato la vita (e forse anche la ragione) ad inseguire la dimostrazione di una congettura (matematica, ufo o donne: che differenza fa?). Il nipote, intrigato dal misterioso ed emarginato zio, ne segue le orme, ripercorrendone, finchè può, studi e travagli. Ma cosa vale di più nella vita: i traguardi raggiunti o l'impeto col quale li abbiamo perseguiti (a prescindere dal risultato)? Val più il viaggio o la meta? E soprattutto, siamo disposti ad accettare la frustrazione di non raggiungerla mai?
    Grandi domande, che altri romanzi hanno esplorato meglio.
    Ma non dobbiamo sempre leggere (e rileggere) solo i "Super Classici": anche "Zio Petros", va bene, purchè se ne tari le aspettative di conseguenza.

    ha scritto il 

  • 4

    Zio Petros è un gran presuntuoso ma la matematica e la teoria dei numeri hanno un fascino cristallino quasi magico.

    Vidi sempre di più nei grandi esponenti della Regina delle scienza delle falene attr ...continua

    Zio Petros è un gran presuntuoso ma la matematica e la teoria dei numeri hanno un fascino cristallino quasi magico.

    Vidi sempre di più nei grandi esponenti della Regina delle scienza delle falene attratte da un tipo di luce sovrumana, splendida ma ostile e distruttiva.

    ha scritto il 

  • 4

    Numeri, miei adorati

    Racconto della vita dello zio dell'autore, passata tutta alla ricerca di una dimostrazione matematica che non arriverà mai.
    Come mio gradimento gli darei mezza stellina in meno, qualcosa in meno di "b ...continua

    Racconto della vita dello zio dell'autore, passata tutta alla ricerca di una dimostrazione matematica che non arriverà mai.
    Come mio gradimento gli darei mezza stellina in meno, qualcosa in meno di "bello" insomma.
    A me i numeri piacciono molto, pur senza arrivare alla passione di un matematico, e devo dire che per chi non li apprezzasse il libro potrebbe risultare un po' più ostico in taluni punti, comunque brevi, dove ci sono argomenti un pochino specialistici.

    ha scritto il 

  • 5

    La matematica e' spesso la bestia nera di tanti. Io la amo e mi capita spesso di leggere libri che ne trattano. In questo caso e' un romanzo, ma si basa su uno dei teoremi più affascinanti e misterios ...continua

    La matematica e' spesso la bestia nera di tanti. Io la amo e mi capita spesso di leggere libri che ne trattano. In questo caso e' un romanzo, ma si basa su uno dei teoremi più affascinanti e misteriosi: la cosiddetta Congettura di Goldbach, sulla quale hanno perso la testa intere generazioni di studiosi. Semplice nella sua formulazione (ciascun numero pari superiore a 2 e' dato dalla somma di due numeri primi), racchiude intatto il suo mistero e nessuno e' ancora riuscito a dimostrarlo. E non ci riesce nemmeno zio Petros, lo strano protagonista della storia che per tutta la vita, raccontata dal nipote, cerca la soluzione al mistero ma non la troverà mai. È' stata una splendida lettura.

    ha scritto il 

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