Zio Tungsteno

Ricordi di un'infanzia chimica

Voto medio di 478
| 109 contributi totali di cui 76 recensioni , 32 citazioni , 0 immagini , 1 nota , 0 video
Con questo libro, il suo più personale sino a oggi, Oliver Sacks ci riporta indietro di sessant’anni, aprendoci le porte di una grande casa edoardiana di Londra, in cui viveva un bambino timido e introverso con la passione per la chimica: di ... Continua
Ha scritto il 19/04/17
l'ho comprato solo perchè era pasqua e l'unica libreria aperta conteneva quasi solo gialli e romanzi rosa o romanzi di scrittori italiani dall'aria vagamente assistenziale. immaginavo più o meno il contenuto, che è una sorta di storia divulgativa ..." Continua...
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Ha scritto il 19/02/17
Una bella storia d'amore
Un libro eccezionale! Una vera storia d'amore nei confronti della scienza e della chimica. La capacità di Sacks di raccontare le vicende e le emozioni provate durante la sua infanzia, nel laboratorio di suo zio, rapiscono il lettore. Nonostante le ..." Continua...
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Ha scritto il 25/01/17
Un libro che non può mancare nella libreria di un chimico... ma che tutti dovrebbero leggere per condividere un po' della passione e dell'amore per la scienza e la scoperta che Sacks riesce a trasmettere in maniera incredibile.
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Ha scritto il 05/10/16
Il libro è un must per chi ha amato i libri di Sacks e va letto insieme a "In movimento" come complemetamento della sua biografia. Biografia è però un termine riduttivo in quanto libri del genere troppo spesso trattano "solo" di ricordi e quindi ..." Continua...
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Ha scritto il 13/10/15
Come tutti i libri nei quali si racconta con passione, questo di Sacks ti trasmette il suo amore per la chimica e, per chi non ne mastica assolutamente come il sottoscritto, ti fa venire voglia di riprendere in mano il piccolo chimico che avevo da ..." Continua...

Ha scritto il Aug 30, 2015, 22:29
Dopo essermi lasciati alle spalle gli orrori e le paure di Braefield, ero vissuto (retrospettivamente, ho questa sensazione) in una sorta di dolce interludio. Ero stato guidato in una regione di ordine, educato ad amare la scienza, da due zii saggi, ... Continua...
Pag. 347
Ha scritto il Aug 30, 2015, 22:26
L'atomo di Bohr mi sembrava d'una bellezza ineffabile, sublime, con i suoi elettroni che ruotavano, trilioni di volte al secondo, ruotando per sempre in orbite predestinate: autentica macchina per il moto perpetuo resa possibile dall'irriducibilità ... Continua...
Pag. 341
Ha scritto il Aug 30, 2015, 22:23
In parte, la chimica mi piaceva anche perché era una scienza delle trasformazioni e studiava innumerevolicomposti basati su qualche decina di elementi fissi, invarianti ed eterni. Per me era essenziale, dal punto di vista psicologico, la percezione ... Continua...
Pag. 317
Ha scritto il Aug 30, 2015, 22:20
"Il mondo organico, con tutta la sua complessità, stava entrando nella mia vita, mi stava trasformando, nelle roccaforti del mio stesso corpo. All'improvviso, cominciai a crescere rapidamente; iniziarono a spuntarmi peli sul volto, sotto le ascelle, ... Continua...
Pag. 306
Ha scritto il Aug 30, 2015, 22:19
In mancanza di una fonte di energia esterna plausibile, i coniugi Curie furono costretti a tornare alla loro idea originale, e cioè che l'energia del radio dovesse avere un'origine interna, che si trattasse, insomma, di una «proprietà atomica» - ... Continua...
Pag. 295

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