Zio Tungsteno

Ricordi di un’infanzia chimica

di | Editore: Adelphi
Voto medio di 487
| 109 contributi totali di cui 77 recensioni , 32 citazioni , 0 immagini , 0 note , 0 video
Con questo libro, il suo più personale sino a oggi, Oliver Sacks ci apre le porte della grande casa edoardiana di Londra in cui viveva un ragazzino timido e introverso con la passione per la chimica: di fronte al multiforme e al caotico, ...
I Ritrovati, i...
Ha scritto il 23/02/18
Un tenero apprendistato
Un affascinante sguardo sull'infanzia del più romantico dei neuroscienziati. Commovente la sua ricerca di stabilità e significato nei segreti della chimica; si percepisce anche tutto l'orgoglio e l'onere di appartenere a una famiglia di multiforme ge...Continua
dhalgren
Ha scritto il 19/04/17
l'ho comprato solo perchè era pasqua e l'unica libreria aperta conteneva quasi solo gialli e romanzi rosa o romanzi di scrittori italiani dall'aria vagamente assistenziale. immaginavo più o meno il contenuto, che è una sorta di storia divulgativa del...Continua
Bioteo
Ha scritto il 19/02/17
Una bella storia d'amore
Un libro eccezionale! Una vera storia d'amore nei confronti della scienza e della chimica. La capacità di Sacks di raccontare le vicende e le emozioni provate durante la sua infanzia, nel laboratorio di suo zio, rapiscono il lettore. Nonostante le 40...Continua
Snop
Ha scritto il 25/01/17

Un libro che non può mancare nella libreria di un chimico... ma che tutti dovrebbero leggere per condividere un po' della passione e dell'amore per la scienza e la scoperta che Sacks riesce a trasmettere in maniera incredibile.

Niklaus
Ha scritto il 05/10/16
Il libro è un must per chi ha amato i libri di Sacks e va letto insieme a "In movimento" come completamento della sua biografia. Biografia è però un termine riduttivo in quanto libri del genere troppo spesso trattano "solo" di ricordi e quindi di una...Continua

Enrico
Ha scritto il Aug 30, 2015, 22:29
Dopo essermi lasciati alle spalle gli orrori e le paure di Braefield, ero vissuto (retrospettivamente, ho questa sensazione) in una sorta di dolce interludio. Ero stato guidato in una regione di ordine, educato ad amare la scienza, da due zii saggi,...Continua
Pag. 347
Enrico
Ha scritto il Aug 30, 2015, 22:26
L'atomo di Bohr mi sembrava d'una bellezza ineffabile, sublime, con i suoi elettroni che ruotavano, trilioni di volte al secondo, ruotando per sempre in orbite predestinate: autentica macchina per il moto perpetuo resa possibile dall'irriducibilità d...Continua
Pag. 341
Enrico
Ha scritto il Aug 30, 2015, 22:23
In parte, la chimica mi piaceva anche perché era una scienza delle trasformazioni e studiava innumerevoli composti basati su qualche decina di elementi fissi, invarianti ed eterni. Per me era essenziale, dal punto di vista psicologico, la percezione...Continua
Pag. 317
Enrico
Ha scritto il Aug 30, 2015, 22:20
"Il mondo organico, con tutta la sua complessità, stava entrando nella mia vita, mi stava trasformando, nelle roccaforti del mio stesso corpo. All'improvviso, cominciai a crescere rapidamente; iniziarono a spuntarmi peli sul volto, sotto le ascelle,...Continua
Pag. 306
Enrico
Ha scritto il Aug 30, 2015, 22:19
In mancanza di una fonte di energia esterna plausibile, i coniugi Curie furono costretti a tornare alla loro idea originale, e cioè che l'energia del radio dovesse avere un'origine interna, che si trattasse, insomma, di una «proprietà atomica» - sebb...Continua
Pag. 295

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